Natascia Noia intervista

NATASCIA-noiaUnideaUna singola idea può rivoluziona tutto! … “a prima vista nulla di speciale ma poi…” ma il fenomeno cambia a seconda di come la si osserva, questo quando sosteneva nelle leggere delle relatività Albert Einstein, in effetti noi di Break Magazine oggi ci siamo posti l’arduo compito di osservare, ed è quello che abbiamo fatto con Natascia Noia cantante, attrice, fotomodella dallo sguardo che attraversa il tempo, dall’antica Grecia ai giorni nostri, poche parole ma ben definite, oggi  Natascia appartiene a quel nuovo movimento rivoluzionario “ TO BE FREE”  essere liberi… una visione del mondo  fuori dai schemi… quindi?   Una artista pura che sfrutta in pieno i suoi linguaggi e dove finisce la sua voce inizia il linguaggio del corpo, un corpo che seduce, che appassiona, che conquista come d’altronde la sua musica una tendenza contro tendenza ed questa la grande novità, poi dice: il mio modo di fare musica non è null’atra che la rappresentazione del mio essere, sono sensazioni che nascono dal profondo del mio inconscio della mia anima– ed allora non ci resta che ascoltare le sue parole.
 Natascia Quali sono per te momenti significativi della tua vita  ?

Tutti i momenti della vita sono significativi, insegnano a crescere a vivere e diventare donna, sopratutto i momenti brutti.

Come ti vedi tra cinque anni? 
tra 5 anni mi vedo in qualche classifica qualche copertina di riviste.Penso che l’impegno e l’onesta’ mi portera’ al successo. Anche se tra qualche anno, ma ce la faro’.
Credo in me e in quello che faccio ogni giorno.
Quale il tuo  rapporto hai con la bellezza?
con la bellezza ho un bel rapporto, mi amo. Se non accettiamo noi stessi non possiamo stare con gli altri.
bisogna amarsi per amare.
 Mentre che rapporto hai con il tuo corpo 
Ho un bellissimo rapporto con il mio corpo, amo le mie forme, le mie curve. E’ stare bene con se stessi. Ho dato un tocco di colore al mio corpo, per renderlo armonioso.
Hai un sogno nel cassetto?
Il mio sogno e’ sfondare nel mondo della musica, hip hop / rap, Piano piano arrivero’ a realizzare questo sogno, grazie a me al mio impegno.
 C’è una passione che vorresti far diventare un lavoro?

Assolutamente si musica e fotografia, unire entrambe le cose creando la mia immagine nella musica , mantenendo entrambe le cose.

Ti piacerebbe scrivere un libro della tua vita?
Se scriverei un libro della mia vita in molti si rivedrebbero, in molti mi amerebbero, in molti mi ammirerebbero. Solo dio sa’ quanta forza ho per andare avanti ogni giorno.
 A quale progetto stai lavorando? 
Attualmente sto lavorando a dei progetti musicali da INDIPENDENTE, sono progetti a cui sono molto legata. Nome d’arte natdarling (Nat il nome Darling e’ il tesoro)
Abbiamo scelto il titolo fuori dai schemi tu credi di esserlo?
Sono fuori dai schemi, sono una donna libera di fare quello che faccio, lavoro, e faccio di tutto per realizzarmi ogni giorno.
Sono molto appariscente, ma sono donna. Lotto ogni giorno per realizzare i miei sogni e speranze. A volte si pensa che essere appariscenti si e’ nulli. Ma non e’ cosi. Essere appariscenti significa credere in se stessi. Non ho paura di mostrarmi per quello che sono. Io amo il mio essere cosi’ folle.
Oggi cosa rappresenta per te la musica?
La musica mi ha aiutato ad rialzarmi. Ho passato un periodo buio della mia vita. Grazie alla musica mi sono rialzata, mi sono promessa che nulla e nessuno riuscira’ a fermare questo sogno.
Ci racconti una tua  giornata tipo?
Spesso dopo il lavoro vado in studio e registro , a casa scrivo molto, appena ho il beat musicale ci canticchio sopra, trovo la melodia, e mi dico, e’ lei!
Lavoro ogni giorno trovo sempre spazio per i miei progetti, e per realizzarmi.
 il senso della vita?
Il senso della vita e’ vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.
Amare sempre anche dopo mille delusioni.
La vita è bella, e siamo noi che dobbiamo renderla tale.
Mi vivo tutto fino alla fine. Perche’ un giorno tutto questo non ci sara’, e non voglio pentirmi di non aver fatto per paura.
NATASCIA-noia

Caso Macchi, ergastolo per Stefano Binda: la sentenza 31 anni dopo il delitto

L’omicidio nel 1987 in provincia di Varese. Il caso riaperto nel gennaio 2016 sulla base di una poesia intitolata ‘In morte di un’amica’

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Ergastolo 31 anni dopo il delitto. I giudici della Corte d’assise di Varese hanno condannato Stefano Binda, unico imputato per l’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa trovata uccisa con 29 coltellate nel gennaio del 1987 in un bosco di Cittiglio dopo aver subito una violenza sessuale. La sentenza, clamorosa, arriva esattamente 31 anni, 3 mesi e 19 giorni dopo la morte della ragazza.

IL TESTO DELLA LETTERA CHE HA INCASTRATO BINDA

L’inchiesta era rimasta per decenni a un punto morto, poi era stata riaperta improvvisamente quando un giornale locale entrò in possesso di una lettera recapitata il giorno dei funerali a casa Macchi. La lettera conteneva una poesia intitolata “In morte di un’amica”. Dopo la pubblicazione della lettera sul giornale, un’amica riconobbe la calligrafia di Binda.Il caso fu riaperto, tutte le circostanze riconsiderate, il corpo della ragazza riesumato per una nuova autopsia e furono disposte nuove ricerche per trovare l’arma del delitto. Subito dopo Binda fu arrestato: era il gennaio del 2016, 29 anni dopo il delitto.

Secondo l’accusa, e ora anche secondo i giudici, Binda, autore di quella poesia-confessione, violentò la studentessa poi la uccise perché “si era concessa ma non avrebbe dovuto farlo per via del suo credo religioso” (sia l’imputato che la vittima, ex compagni di liceo, facevano parte di Cl).

Dopo la lettura della sentenza, l’uomo – che si è sempre dichiarato innocente – ha rivolto lo sguardo verso qualcuno tra il pubblico con aria sbigottita.

“E’ un giorno di sollievo – è il commento del sostituto pg Gemma Gualdi che proprio l’ergastolo chiedeva per l’imputato – perché finalmente è stata stabilita una verità processuale che corrisponde a quella storica”. Il magistrato ha aggiunto anche che “è anche un giorno di dolore, per i familiari della vittima ma anche per il colpevole. Comunque è un’affermazione dello Stato e di tutte le persone che hanno voluto la verità”.

Visibilmente scossa dopo la lettura della sentenza è apparsa Paola Bettoni, mamma di Lidia Macchi. “Da una parte sono contenta, dall’altra penso a una mamma che si trova con un figlio in una situazione così, io ho perso mia figlia ma anche lei”. Poi ha aggiunto: “Lidia non meritava un morte così”.

Migranti, 1.400 soccorsi in 48 ore: effetto del clima estivo e della crisi in Libia

BRUXELLES – Il tribunale belga ha dichiarato Salah Abdeslam colpevole di attacco terroristico alla polizia, durante una sparatoria con gli agenti, avvenuta a Bruxelles nel marzo 2016. Salah, l’unico terrorista superstite della strage di Parigi del novembre 2015 è giudicato con il suo complice Sofien Ayari per tentato omicidio e possesso illegale di armi. L’accusa si riferisce alla sparatoria avvenuta a Bruxelles il 15 marzo 2016 durante una perquisizione della polizia. Un sospetto terrorista rimase ucciso e quattro poliziotti feriti. Abdeslam venne arrestato il 18 marzo a Molenbeek.

Leggi anche: Abdeslam: “Non mi vergogno di ciò che sono”

In tribunale non erano presenti né Abdeslam, che si trova in un carcere francese, in uno dei bracci di Fleury-Mérogis, né Ayari. Comparve invece all’udienza di febbraio, dove, dopo il mutismo assoluto dietro cui si trincerò dal giorno della sua cattura, pronunciò solo poche parole: “Quello che constato è che i musulmani sono trattati nel peggiore dei modi, non c’è presunzione d’innocenza. Non ho paura di voi né dei vostri alleati, ho fiducia in Allah”, disse durante l’udienza, rifiutandosi di rispondere alle altre domande dei giudici. “Il mio silenzio non fa di me né un criminale né un colpevole, è la mia difesa, vorrei che ci si basasse su prove scientifiche”.

Abdeslam colpevole per la sparatoria di Bruxelles: condannato a vent’anni

Il tribunale di Bruxelles ha giudicato Salah Abdeslam colpevole per la sparatoria di Forest del marzo 2016. Lo riferisce la stampa belga

BRUXELLES – Il tribunale belga ha dichiarato Salah Abdeslam colpevole di attacco terroristico alla polizia, durante una sparatoria con gli agenti, avvenuta a Bruxelles nel marzo 2016. Salah, l’unico terrorista superstite della strage di Parigi del novembre 2015 è giudicato con il suo complice Sofien Ayari per tentato omicidio e possesso illegale di armi. L’accusa si riferisce alla sparatoria avvenuta a Bruxelles il 15 marzo 2016 durante una perquisizione della polizia. Un sospetto terrorista rimase ucciso e quattro poliziotti feriti. Abdeslam venne arrestato il 18 marzo a Molenbeek.

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In tribunale non erano presenti né Abdeslam, che si trova in un carcere francese, in uno dei bracci di Fleury-Mérogis, né Ayari. Comparve invece all’udienza di febbraio, dove, dopo il mutismo assoluto dietro cui si trincerò dal giorno della sua cattura, pronunciò solo poche parole: “Quello che constato è che i musulmani sono trattati nel peggiore dei modi, non c’è presunzione d’innocenza. Non ho paura di voi né dei vostri alleati, ho fiducia in Allah”, disse durante l’udienza, rifiutandosi di rispondere alle altre domande dei giudici. “Il mio silenzio non fa di me né un criminale né un colpevole, è la mia difesa, vorrei che ci si basasse su prove scientifiche”.

Mini-cuore artificiale salva la vita di una bimba di tre anni

L’intervento eseguito al Bambino Gesù di Roma. Il dispositivo evita l’ospedalizzazione dei piccoli in attesa di trapianto. La struttura sanitaria della Santa Sede ha ottenuto un’autorizzazione straordinaria per l’operazione: la sperimentazione clinica negli Stati Uniti, infatti, non è ancora iniziata.

• LE CONDIZIONI DELLA BIMBA 
La piccola, affetta da miocardiopatia dilatativa, era in lista d’attesa per il trapianto cardiaco e aveva già subito l’impianto di un Berlin Heart, un cuore artificiale paracorporeo che per funzionare necessita dell’ausilio di una consolle esterna collegata con cannule al torace del paziente, e un episodio di emorragia cerebrale dal quale si sta lentamente riprendendo. Successivamente, per un recupero della funzione cardiaca, era stata tentata la rimozione del Berlin Heart senza successo. La piccola è stata quindi nuovamente assistita con un sistema temporaneo di assistenza cardiocircolatoria anche a causa di una infezione dei tramiti delle precedenti cannule. A quel punto, la sola opzione terapeutica salvavita era rappresentata dall’Infant Jarvik 2015, unica pompa intratoracica con alimentazione tramite un cavo addominale.

• IL MINI-CUORE
A differenza dei modelli paracorporei, il mini-cuore artificiale impiantato nella bambina è un modello interamente toracico alimentato da una batteria esterna. Il vantaggio di questo dispositivo è quello di non obbligare i pazienti all’ospedalizzazione fino al momento del trapianto: è realizzato, infatti, per supportare la circolazione di pazienti a partire dagli 8 chili di peso e fino a un’età di circa 10 anni. Nei prossimi mesi negli Stati Uniti partirà il clinical trial per il dispositivo. Il Bambino Gesù sarà capofila per il progetto europeo per l’ottenimento del marchio CE. Il dispositivo è stato sviluppato con i fondi del National Institute of Health (Nih) statunitense all’interno del programma PumpKIN (Pumps for Kids, Infants, and Neonates), promosso dal National Heart Lung and Blood Institute (Nhlbi). L’ obiettivo del programma era quello di mettere a punto il primo dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare intracorporeo (Vad) per i bambini più piccoli (sotto i 25 chili di peso) in attesa di trapianto a causa di anomalie cardiache congenite o insufficienze cardiache severe, per i quali i dispositivi già esistenti non sono, purtroppo, appropriati. La Fda ha da poco approvato una sperimentazione pilota per il nuovo dispositivo, realizzato dalla Jarvik Heart Inc., che ha superato i vari ostacoli tecnici incontrati, riportando eccellenti risultati negli studi preclinici.

“Il National Heart Lung and Blood Institute ha iniziato il programma PumpKIN nel 2004 per finanziare lo sviluppo e la valutazione clinica del Jarvik 20015 Vad e di altri dispositivi simili, poiché i bambini con insufficienza cardiaca avevano a quei tempi un numero davvero ridotto di opzioni che gli consentisse di rimanere in vita. Questo – spiega Timothy Baldwin, responsabile Nhlbi del progetto PumpKIN – è vero ancora oggi. Tenendo conto di tutti gli sforzi fatti per arrivare fino a questo punto, l’apparente successo del primo impianto effettuato presso il Bambino Gesù è per noi

molto gratificante. Mentre ci prepariamo all’inizio della sperimentazione clinica qui negli Stati Uniti, quest’esperienza ci aiuterà a capire meglio come funziona il dispositivo e come prenderci cura al meglio dei delicati pazienti tenuti in vita grazie al Jarvik 2015

Mattarella convoca Fico per le 17. Salvini al capo dello Stato: “Facciamo veloce”

Come previsto, tocca al presidente della Camera una nuova esplorazione. Nel pomeriggio salirà al Colle. Il leader leghista insiste nel chiedere tempo: “Se ognuno scende dal piedistallo, governo in sette giorni”. Il governatore della Liguria Toti a Circo Massimo su Radio Capital: “Basta giocare alle figurine. Partire dai programmi”

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ROMA – Tocca a Roberto Fico. Il capo dello Stato ha convocato il presidente della Camera al Colle per le 17. Arriva dunque il previsto nuovo incarico di esplorazione. Con un “perimetro” diverso da quello della presidente del Senato Casellati.

Ma intanto dal Friuli Matteo Salvini lancia un messaggio al Colle. “Auguriamo buon lavoro al presidente Mattarella che ovviamente farà le sue scelte. Sottovoce ci tengo che gli arrivi da Trieste questa indicazione: a) facciamo veloce; b) noi le idee ce le abbiamo chiare e il programma è pronto; c) se ciascuno scende dal piedistallo e ci mettiamo da domattina alla scrivania a lavorare, diamo, tempo una settimana, un governo agli italiani che risponde al voto degli italiani e cominciamo a smontare pezzo per pezzo le schifezze del Partito democratico”.

Rosignano, divieto di balneazione per l’enterococco

Brutta sorpresa per i primi turisti balneari diretti oggi verso la costa livornese.  Il Comune di Rosignano Marittimo ha infatti emesso il divieto di balneazione nel tratto nord del litorale – quello delle popolatissime “spiagge bianche”  –   tra il canale di presa Solvay (località Lillatro) e il canale pisano, dove inizia il divieto fisso. L’Arpat ha infatti rilevato la presenza, oltre i limiti di legge, dell’enterococco intestinale: 222 contro i 200 mpn/100ml consentiti.  E’ stato il sindaco Alessandro Franchi a firmare l’ordinananza relativa, spiega una note del Comune di Rosignano, relativa “al lieve superamento del valore degli enterococchi intestinali, constatato sul campione prelevato il 17 aprile nel tratto suddetto, durante i campionamenti routinari effettuati su tutto il litorale” spiega una nota. “Le risultanze analitiche comunicate da Arpat nel tratto di mare antistante il litorale delle Spiagge Bianche Nord evidenziano il superamento dei limiti microbiologici esclusivamente per il parametro relativo agli enterococchi intestinali” e non, ad esempio, per il batterio dell’escherichia coli, la cui presenza non ha raggiunto livelli d’allarme. “Tuttavia, vista la stagione già favorevole alla balneazione (prima dell’inizio della stagione balneare il Primo Maggio), a scopo precauzionale viene interdetta la balneazione nel tratto suddetto fino a nuova comunicazione di Arpat sul rientro dei parametri nei limiti previsti”. I prossimi controlli i primi giorni di maggio

Bologna, svaligiata la casa di Romano Prodi

I ladri fanno irruzione nell’appartamento dell’ex premier mentre era a Roma per l’udienza di papa Francesco

 Hanno approfittato del fatto che, insieme alla moglie Flavia Franzoni, fosse andato a Roma, per partecipare all’udienza che il Papa ha concesso alla diocesi di Bologna. Così, nella notte fra venerdì e sabato, i ladri sono entrati nella casa bolognese di Romano Prodi e l’hanno svaligiata, portando via oggetti preziosi.
Sono in corso le indagini e anche la definizione esatta della refurtiva, della quale farebbero parte soprattutto orologi e gioielli, per un valore complessivo stimato in circa 30mila euro. I ladri avrebbero forzato la porta dell’appartamento di via Gerusalemme, nel pieno centro di Bologna, e sarebbero entrati, probabilmente sapendo dell’assenza degli abitanti. Prodi è stato informato dell’accaduto mentre si trovava in piazza San Pietro con la delegazione bolognese.

Stando alle modalità del colpo, gli inquirenti tendono ad escludere che possa trattarsi di qualcosa di diverso dal semplice furto in abitazione, anche se sta indagando la Digos per escludere definitivamente collegamenti politici.

Bullismo a scuola, a Lecce 17enne umiliato e filmato dai compagni di classe: esposto in Procura

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Sono stati i genitori a presentare la denuncia, allegando un video che spopola sulle chat Watsapp: il minorenne è minacciato da un compagno di classe con una sedia in manoLECCE – Una denuncia per i ripetuti episodi di bullismo subiti in classe. A presentarla alla Procura di Lecce è stato l’avvocato di una famiglia dell’hinterland: il figlio minorenne – secono l’esposto – sarebbe stato vittima dei compagni di classe per alcuni mesi. A riportare il caso è il Quotidiano di Lecce. Alla denuncia sarebbe allegato anche un video che riprende le violenze subite dal ragazzo in classe. Il video circola da giorni sulle chat Watsapp  della provincia di Lecce. Nelle immagini il 17enne, vittima dei soprusi è  messo all’angolo con una sedia da un compagno di classe  che gli sferra calci di fronte ai compagni. A presentare la denuncia sono stati i genitori del ragazzo, che dopo aver visionato hanno compreso perchè il loro ragazzo fosse sempre pieno di lividi e non andasse a scuola volentieri. Le aggressioni sarebbe state anche quotidiane.

Siria, a Raqqa scoperta fossa comune. Potrebbero esserci fino a 200 corpi

Siria, a Raqqa scoperta fossa comune. Potrebbero esserci fino a 200 corpi

Macerie a Raqqa (reuters)

UNA FOSSA comune che potrebbe contenere fino a 200 corpi è stata scoperta a Raqqa, l’ex ‘capitale’ dello Stato islamico nel nord della Siria. La notizia è stata data da un funzionario della città, Abdallah al-Eriane. La stessa fonte ha riferito che finora sono stati recuperati circa 50 cadaveri di civili e miliziani.

La fossa era stata scavata sotto un campo di calcio, vicino all’ospedale in cui gli uomini del sedicente Califfato si erano trincerati prima di essere cacciati dalla città nell’ottobre del 2017, quando Raqqa venne liberata dalle Forze democratiche siriane appoggiate dagli Stati Uniti. Ora, a distanza di sei mesi dall’offensiva militare, la fossa comune restituisce i resti di decine di persone.

“Era l’unico posto disponibile per la sepoltura, fatta in modo affrettato. I miliziani erano asserragliati nell’ospedale”, ha riferito il funzionario, aggiungendo che i corpi dei combattenti erano contrassegnati con il nome di battaglia, mentre per i civili è stato usato il nome proprio.

Negli ultimi mesi sono state rinvenute altre fosse comuni, sia in Siria che inIraq, in aree occupate in precedenza dai jihadisti.

Siria, Gentiloni: ”Inaccettabile l’uso delle armi chimiche”

Intanto, dopo giorni di stallo, ieri gli ispettori dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) hanno finalmente visitato uno dei siti di interesse a Douma, non lontano da Damasco, e hanno raccolto dei campionida analizzare in connessione con il presunto uso di armi chimiche contro i civili del 7 aprile scorso.

Gli ispettori sarebbero dovuti entrare nella città mercoledì, ma la visita era stata ritardata dopo che un team di valutazione dei rischi dell’Onu era stato attaccato a colpi d’arma da fuoco mentre effettuava controlli.

Il presunto attacco chimico su Douma è stato all’origine del bombardamento di siti militari siriani da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia.