Usa, segretario Kirstjen Nielsen contestata mentre cena nel ristorante messicano: “Vergogna”

L’esponente del governo Trump, in serata, ha scelto di mangiare in un ristorante messicano a Washington ed è stata contestata da un gruppo di cittadini che le hanno urlato “shame”, ossia “Vergogna!”, aggiungendo: “Se i bambini non possono mangiare in pace, allora anche tu non mangerai in pace”. Lei è rimasta impassibile finché non è intervenuta la sicurezza a ristabilire un po’ di ordine.

Kirstjen Nielsen, 46 anni, guida il Department of Homeland Security (Dhs), creato dopo l’11 settembre 2001 per meglio coordinare gli sforzi della sicurezza interna. Avvocato, esperta di cybersicurezza, a chiamarla alla Casa Bianca lo scorso anno è stato John Kelly,  capo di gabinetto di Trump, ed il il New York Times prevedeva fin da allora, per lei, un futuro più che smagliante. Ma con il tempo si è rivelata essere troppo brusca e si è fatta qualche nemico, cosa facile in uno staff presidenziale noto per le guerre interne, le numerose dimissioni e i siluramenti.

Per lei, comunque, c’è sempre un piano B, anche in caso di rovescio politico. Nielsen ha già lavorato all’Homeland Security per conto di George W. Bush: percorso che le ha poi permesso di fondare una sua società di consulenze, la Sunesis Consulting, dove si occupava proprio di questioni di sicurezza interna, cybersecurity e gestione delle emergenze. Fin dal primo momento  si è occupata dei temi che contano, dal terrorismo ai tentativi di hackeraggi russi, alle nuove leggi che riguardano l’immigrazione, visto che per l’appunto è anche responsabile della protezione delle frontiere.

A gennaio ha messo a punto un piano di revoca del permesso di soggiorno a circa 200mila salvadoregni che vivono negli Usa almeno dal 2001, anno in cui il loro Paese venne sconvolto da un terremoto e loro vennero accolti per motivi economici e umanitari.

 Pochi giorni dopo annuncia l’eliminazione del bando sui rifugiati provenienti da 11 Paesi ad “alto rischio” ma anche che i controlli per coloro che chiedono asilo diverranno molto più stringenti. “E’ di cruciale importanza sapere chi entra negli Stati Uniti”, osserva, “Queste misure di sicurezza addizionali  renderanno più complicato lo sfruttamento del programma per i rifugiati da parte di personaggi pericolosi”.

Altro annuncio il 4 aprile, quando di fronte alle telecamere fa sapere che Trump ha ordinato al personale della Guardia Nazionale di schierarsi al confine messicano per evitare l’ingresso di immigranti clandestini. La dura realtà, infatti, è che il numero dei clandestini, nonostante quasi due anni di restrizioni, è addirittura aumentato. Per lei, quindi, arriva il momento del rimbrotto.

A maggio, secondo il New York Times, lei avrebbe pensato di dimettersi dopo essere stata attaccata dal presidente Donald Trump durante un vertice di governo perché non sarebbe riuscita a rafforzare la sicurezza alle frontiere. Questo forse spiega l’atteggiamento implacabile di questi giorni ed il suo terribile “non chiederemo scusa per il lavoro che facciamo”.

Instagram supera il miliardo di utenti. E con i video lunghi sfida YouTube

Aumenterà la lunghezza dei video che si posso caricare: da uno a 10 minuti. Ma gli influencer più popolari potranno arrivare a un’ora. I filmati si caricheranno via Instagram o una con una nuova app chiamata IGTV

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SAN FRANCISCO – Nel giorno in cui annuncia di aver superato il miliardi di utenti, Instagram, il social foto di proprietà di Facebook, lancia una sfida al gigante dei video YouTube. E che sfida, visto che si gioca proprio sul terreno dei video. Accade che Instagram, che da tempo sta allentando le restrizioni sui filmati nel tentativo di attirare gli utenti più giovani e portarli lontani da YouTube (di proprietà di Google), ha deciso adesso di aumentare la lunghezza dei video che si possono caricare da un minuto a 10 minuti per la stragrande maggioranza degli delle persone. Per alcuni account, quelli con un pubblico molto vasto, ci sarà la possibilità di distribuire programmi della durata massima di un’ora. Praticamente Instagram TV. Questi video si potranno caricare via Instagram o una con una nuova app chiamata IGTV accessibile dalla schermata principale di Instagram.  L’hub IGTV – spiega la società – è stato pensato per assecondare il modo con cui le persone utilizzano il telefono: per questo i video sono a schermo intero e verticali. La riproduzione del video si avvia non appena si apre l’applicazione, quindi non c’è bisogno di cercare per iniziare. IGTV si basa sui contatti che si hanno su Instagram; in questo modo è possibile poter guardare i contenuti realizzati dalle persone che già si seguono e allo stesso tempo scoprirne sempre nuove.

“È tempo che i video evolvano. IGTV serve per guardare video lunghi dei vostri creatori preferiti”, ha detto il CEO di instagram, Kevin Systrom, ha detto che ma tutti li possono generare. Contemporaneamente, Instagram ha detto di avere superato il miliardo di utenti attivi mensilmente.

Questo nuovo servizio, naturalmente, darà modo alla casa madre Facebook di vendere molti più spazi pubblicitari. Secondo la società di ricerca Emarketer, nel 2018 Instagram registrerà ricavi da pubblicità in usa per 5,48 miliardi di dollari. È una mossa molto importante in questo settore, nel quale ci si muove senza esclusione di colpi: Instagram si ispira al rivale Youtube per preservare il suo status di luogo privilegiato dai giovani per condividere e visualizzare i contenuti. <span title=”Before, Facebook and Instagram have copied Snapchat âÇö another magnet for teens and young adults.

“>In precedenza Facebook e Instagram avevano copiato le funzioni di Snapchat, un’altra app molto usata dal pubblico degli adolescenti e non solo.

Migranti, Salvini: “Conte non vada a Bruxelles se l’accordo Ue è già scritto”. Macron e Sanchez due chiacchieroni”

Migranti, Salvini: "Conte non vada a Bruxelles se l'accordo Ue è già scritto".  Macron e Sanchez due chiacchieroni"

Matteo Salvini (ansa)

L’Italia è pronta a puntare i piedi se non sarà affrontata prima la questione degli sbarchi nei Paesi di primo approdo. Il ministro dell’Interno: la Spagna si prenda i prossimi 4 barconi. Contro di me l’Internazionale dei rosiconi”

ROMA –   Matteo Salvini a Porta a Porta apre un altro fronte con la Ue: “Se andiamo a Buxelles per avere il compitino già scritto da Francia e Germania, se pensano di mandarci altri migranti invece di aiutarci, allora non andiamo nemmeno, risparmiamo i soldi del viaggio”. “Spero che Conte – ha proseguito – vada a far valere le nostre ragioni, ma l’Italia non è più scontata, il popolo italiano non è più in vendita” e ribadisce la minaccia di usare l’arma dei contributi al bilancio comunitario. “Siamo il secondo paese per contributi all’Europa dice a Bruno Vespa – secondi per migranti accolti, vogliamo essere ascoltati, non è possibile che dettino legge francesi e tedeschi, mentre l’Italia paga e accoglie e questo vale anche per pesca, turismo, banche. Il premier Conte ha tutto il mio sostegno e quello del popolo italiano. Macron è un chiacchierone e pure Sanchez, anche se è lì da poco. Parlano di bontà e generosità? lo dimostrino”, ha spiegato Salvini. “Ogni volta che faccio qualcosa arriva l’Internazionale dei rosiconì che sta andando avanti a Maalox dal 4 marzo. Se ne facciano una ragione”.

Sulla questione ricollocamenti c’è irritazione nel governo italiano su come il dossier, se la bozza che sta uscendo in queste ore venisse confermata, sarà trattato nel corso del vertice informale di domenica a Bruxelles. L’Italia è pronta a puntare i piedi se non sarà affrontata prima la questione degli sbarchi nei Paesi di primo approdo: il dissidio verte su questo punto. Insomma, il premier Giuseppe Conte non andrà a Bruxelles per ratificare una bozza già preconfezionata. Conte lo ha ribadito oggi al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, in visita a Roma. Dopo aver ribadito quanto sia impensabile che l’Italia possa farsi carico di tutti i migranti, Conte sottolinea che l’Italia “non è disponibile” a discutere dei “secondary movements”, ovvero il ricollocamento dei migranti dai vari Stati Ue allo Stato in cui sono sbarcati, senza prima aver affrontato l’emergenza dei “primary movements”, gli sbarchi, veri e propri, “che l’Italia – ribadisce Conte – si ritrova ad affrontare da sola”

Il premier Conte “ha pieno mandato di tenere alto l’orgoglio italiano” nel vertice di domenica a Bruxelles: “ma se andiamo lì per avere il compitino già preparato da francesi e tedeschi è giusto risparmiare i soldi del viaggio”. Con la bozza che circola “pensano di mandarcene altri (di migranti, ndr) invece di aiutarci ed in cambio faranno poi i centri di raccolta fuori dall’Europa, ma meglio un uovo oggi” ha detto Salvini.

“Gli ottocento morti in mare degli ultimi mesi, così come i quattromila precedenti, pesano sulle coscienze degli scafisti e dei buonisti”. Matteo Salvini, alla fine dell’incontro con il vice cancelliere austriaco  Heinz Christian Strache e il ministro dell’Interno Herbert Kickl non abbassa il tono e prosegue nella sua polemica contro le Ong. E rimette nel mirino l’Unione Europea, sollevando il problema del contributo economico italiano.

“L’aria in Europa – dice – sta cambiando e siamo ottimisti. Siamo anche estremamente fiduciosi nella presidenza austriaca e confidiamo nel buonsenso dei colleghi europei, anche perché non vorremmo arrivare a ridiscutere il finanziamento italiano all’Unione Europea”. Ma, continua Salvini, “stiamo lavorando alla revisione finale della nostra proposta sulle regole” da presentare al vertice europeo. “L’obiettivo- spiega – è proteggere frontiere esterne, non dividere il problema tra paesi europei ma risolvere il problema a monte. Se qualcuno nella Ue pensa che l’Italia debba continuare ad essere punto di approdo e un campo profughi ha sbagliato”.

Salvini nella conferenza stampa con gli ospiti austriaci era tornato anche ad attaccare la Spagna, e l’ha invitata a partecipare allo sforzo sui migranti. “Secondo il progetto della relocation – spiega – la Spagna avrebbe dovuto accogliere 3.265 richiedenti asilo dall’Italia, ma finora ne ha presi soltanto 235, quindi può accogliere anche i prossimi quattro barconi”.

Subito dopo l’incontro con i colleghi austriaci e la conferenza stampa, Salvini ha avuto un incontro con il premier Giuseppe Conte e l’altro vicepremier Luigi Di Maio proprio per discutere della posizione che l’Italia dovrà assumere al vertice europeo di fine mese. Subito dopo i tre si sono trasferiti al Consiglio dei ministri dove è probabile che si sia affrontato anche il dossier migranti.

Argomento che è stato oggetto del vertice conclusosi nel primo pomeriggio a Palazzo Chigi tra Conte e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. “Abbiamo un incontro oggi pomeriggio con il presidente Conte, ci sarà una proposta italiana al vertice informale sui migranti, il problema non è respingere all’interno dell’Unione, ma usare uomini e soldi per difendere i confini europei”, aveva anticipato Salvini in mattinata a margine di una riunione della Lega in Senato. L’assemblea  dei senatori ha eletto Massimiliano Romeo nuovo capogruppo al posto del ministro Gian Marco Centinaio.

Fabio Miani: Il Mondo Che Vorrei

Fabio Miani
Fabio Miani

Ogni sua canzone arriva dall’aria, dall’anima come un ritmo che torna da lontano, come un pensiero, un chiodo fisso. I suoi personaggi entrano nella vita del cantautore  trevigiano Fabio Miani come fantasmi e nello stesso modo vanno via. la sua musica è un viaggio avanti e indietro nel tempo in cerca di quel qualcuno che forse gli appartiene: È come se la canzone esistesse già… stai suonando e ti arriva come un colpo di fucile. In quel momento l’hai catturata: è tua. Da lì in poi continui con una specie di formicolio sotto lo sterno. Quindi canzoni, poesie che scelgono il linguaggio della musica per raccontare avvolte una cruda realtà, pragmatica e schietta. Ma soprattutto tanta “poesie”, che tenta in un modo disperato di far sognare una realtà migliore.

 

Quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera?

Probabilmente le fasi di maggiore creatività compositiva. Altrettanto importanti sono state alcune esperienze live: ho avuto la fortuna di collaborare dal vivo con alcuni grandi musicisti, e non c’è modo migliore per crescere artisticamente.

 

Come nasce l’esigenza di diventare cantautore?

Nel mio caso non si tratta di una decisione. Viene da sé, io non compongo sempre: va a periodi. L’esigenza che ho sempre avuto è piuttosto quella di avere costantemente tra le zampe qualcosa da suonare, preferibilmente corde, meglio se quattro, montate su un bel basso.

Un giudizio artistico sul tuo ultimo lavoro.

Il singolo “Gli occhi di Diabolik” è l’unica canzone del mio repertorio a non avere un testo scritto da me, ma da Alessandro Baggi. Suoni moderni, ma al contempo un ritorno al rock, chitarre “vere”, registrate dagli amplificatori valvolari, basso ruggente, e un bel videoclip in stile “noir”. Ne sono pienamente soddisfatto.

Qual è la cosa più difficile da trasmettere al pubblico?

 L’emozione.

Come nasce una tua canzone?

 È come se la canzone esistesse già… stai suonando e ti arriva come un colpo di fucile. In quel momento l’hai catturata: è tua. Da lì in poi continui con una specie di formicolio sotto lo sterno. 

C’è una canzone a cui sei particolarmente legato? E perché?

Tra le mie forse “l’uomo dei libri” per la storia vera che racconta. Tra le altre invece dovrei fare un lungo elenco… italiane, internazionali, dal folk al pop, dal blue’s all’heavy metal. Diciamo che oggi vince “I giardini di marzo”: la mia prima vera scossa emotiva. Ero molto piccolo, e ancora oggi mi volta via. Non serve che vi dica l’autore vero? 

In questo momento dove sono concentrati i tuoi impegni artistici?

Nella preparazione del prossima stagione di concerti. Ho una nuova band, ho scelto la formazione “power trio” a me particolarmente congeniale, come si vede sul videoclip de “Gli occhi di Diabolik”, per capirci.

Nella tua vita privata che cos’accade nel frattempo?

 Quando non sono chiuso nel mio studio a suonare, amo fare lunghe chiacchierate con il mio cane Joker (lo vedete sul mio profilo Instagram) che è un grande pensatore, specializzato in filosofia strutturalista. Per il resto corro per le campagne della bassa lombarda, sollevo pesi e bevo il vino.

Un’ ultima domanda: il senso della vita?

Sta nel suo rapporto con il tempo. L’uomo è generalmente ossessionato dal voler vivere più a lungo possibile. Io preferisco aggiungere vita agli anni, invece che anni alla vita.

 

Quando salgo sul palco in genere mi riesce di farlo.

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Nuovo ospedale Chieti, esposto M5S

“Oggi presenteremo un esposto alla Corte dei Conti e all’Autorità nazionale anti-corruzione, sul project financing per il nuovo ospedale di Chieti, da un lato per accertare se il procedimento della giunta regionale sia legittimo, e secondo noi non lo è, dall’altro per verificare se lo stanziamento da 30 milioni costituisca danno erariale”. Così Sara Marcozzi, consigliere regionale del M5s, questa mattina a Pescara, in conferenza stampa insieme all’avvocato Isidoro Malandra. “Su questa vicenda ci siamo già soffermati a più riprese – ricorda Marcozzi – innanzitutto perché il project financing è sconveniente per le casse pubbliche, in quanto il ricorso a questa procedura fa si che la costruzione di un nuovo ospedale costi molti di più, con maggiori esborsi da noi calcolati intorno agli 800 milioni di euro nell’arco di 20 anni. Inoltre, negli ultimi giorni, il presidente D’Alfonso ha emanato delle nuove delibere – prosegue l’esponente del M5s – con le quali si sostituisce ancora una volta alla Asl, a nostro avviso illegittimamente”.

La maxi rissa in centro a Pisa per la piazza dello spaccio incendia la campagna elettorale

Ferito il titolare di un locale che era intervenuto per cercare di calmare gli animi: preso a bottigliate, pugni e calci. Il Pd: “Il ministro dell’Interno convochi immediatamente un comitato per la sicurezza”


Niente è più politico della rissa scoppiata questa notte a Pisa. Non è certo la prima che finisce a pugni e calci fra spacciatori in centro storico per il controllo di una piazza, ma forse è l’ultima prima del voto di domenica. A Pisa si elegge il sindaco con un ballottaggio incerto fra centrosinistra e centrodestra e uno dei temi più discussi della campagna elettorale riguarda la sicurezza.

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Così la rissa irrompe nel rush finale del ballottaggio. E’ successo la notte fra il 18 e il 19 giugno, fra piazza Vettovaglie e i vicoli intorno ed è finita con un inseguimento fino al ponte di Mezzo. Il socio di un locale che aveva provato a calmare gli animi, alterati da alcol e sostanze, ha avuto la peggio ed è stato operato in ospedale per una frattura al setto nasale. E’ stato preso a bottigliate e poi a pugni e a calci anche quando era a terra. A scatenare la rissa sono stati una ventina di stranieri, per lo più africani: nigeriani, tunisini, marocchini e senegalesi.

Un far west che ha spaventato turisti e giovani presenti in strada per la movida. La violenza è esplosa, improvvisa, intorno a mezzanotte in piazza delle Vettovaglie, dove stazionano ogni sera decine di spacciatori nordafricani e consumatori di droga. In un attimo sono volate bottigliate, botte e sarebbe spuntato anche un coltello. Secondo prime ricostruzioni a fronteggiarsi sarebbero state bande di maghrebini e senegalesi, ma sull’episodio sono in corso indagini da parte di polizia e carabinieri.

All’imporvviso sono partite decine di telefonate degli abitanti della zona per richieste di intervento alle centrali operative delle forze dell’ordine. La rissa è poi proseguita subito dopo nella vicina piazza Garibaldi e sul lungarno, in prossimità del Ponte di Mezzo. Sul selciato è rimasto a terra un tappeto di cocci di bottiglia.  La questione è diventata così terreno di scontro politico. La sindaca di Cascina, la leghista, Susanna Ceccardi fin dal primo mattino ha scritto su Facebook: “Gruppi di Nord africani esaltati e senza controllo hanno scatenato risse in giro per la città di Pisa, spaccando bottiglie e spargendo terrore e violenza per il centro. Solidarietà al proprietario del Bazeel che è stato aggredito davanti al suo locale e che ha riportato la frattura del setto nasale. Anche altri bar, ieri sera hanno subito furti o danneggiamenti. Non è giusto che i commercianti vengano lasciati soli a gestire questo far west…”. E conclude dicendo che “serve il pugno di ferro”.

Il consigliere regionale del Pd, Antonio Mazzeo spiega che “quanto è successo è gravissimo e inaccettabile” e dà la sua “solidarietà al titolare del locale ferito”. “Gli autori – prosegue Mazzeo – devono essere identificati al più presto e pagare a caro prezzo. I delinquenti non possono e non devono restare impuniti”. Poi una stoccata a Salvini (il cui arrivo è previsto a Pisa per venerdì):  “Chi è titolare dell’ordine pubblico, a partire dal ministro dell’interno – dice Mazzeo -, convochi immediatamente un incontro sulla sicurezza e dia risposte immediate non con gli slogan ma con soluzioni concrete e praticabili da subito”. E il Pd attacca presentando anche una interrogazione parlamentare  al ministro dell’Interno  per sapere “se siano stati predisposti controlli accurati, se vi sia stata una pronta reazione delle forze dell’ordine e, in caso negativo, a quali cause e responsabilità tali mancanze vadano attribuite”. Il documento è stato depositato dai  deputati del Pd eletti a Pisa, Stefano Ceccanti, Lucia Ciampi e Susanna Cenni che chiedono a Salvini “se intenda dare attuazione pronta ed efficace al Patto per la sicurezza urbana firmato dal suo predecessore con l’attuale amministrazione comunale e se nei prossimi giorni intenda dedicarsi maggiormente ai propri doveri istituzionali più che alla campagna elettorale e alle proprie responsabilità di partito”.

Dallo scheramento opposto il candidato a sindaco del centrodestra, Michele Conti chiede: “Ancora per quanto tempo dovremo svegliarci ogni mattina leggendo di episodi di violenza nella nostra città? Per quanto ancora dovremo sopportare che gente onesta e perbene subisca gli effetti di questa delinquenza dilagante e di questa accoglienza incontrollata?”
La situazione della sicurezza a Pisa negli ultimi mesi è diventata un’emergenza: spaccio di droga e furti sono reati che si ripetono di frequente in centro storico. Ci sono commercianti che hanno denunciato la loro esasperazione. “C’è anche un assedio da parte del commercio abusivo” si lamenta un altro. Lo scorso 6 giugno a Pisa due carabinieri erano stati aggrediti nel corso di un controllo proprio sugli ambulanti abusivi. In quel caso senegalesi. Due militari erano finiti in ospedale, uno ha avuto una frattura nasale e trenta giorni di prognosi. Nel corso dell’operazione, che ha portato al sequestro di 160 borse contraffatte, c’erano stati momenti di tensione tra gli ambulanti e le forze dell’ordine. A stigmatizzare l’aggressione era stato anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini che su Facebook aveva parlato di “tolleranza zero, espulsioni per i clandestini e restituzione alle nostre città di un clima di legalità”.

Mobilità a Parma: aumentano le zone 30 a San Leonardo e Pablo

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Limitare la velocità dei veicoli a 30Km orari riduce il rischio di incidenti. Ne è convinto il Comune che ha così deciso l’allargamento di zone 30 nel perimetro cittadino come parte integrante del Piano urbano di mobilità sostenibile.

Velocità ridotta nei quartieri, in prossimità di plessi scolastici, piazze traversanti, attraversamenti pedonali rialzati, nuove fermate bus e completamento delle piste ciclabile sono gli interventi di riqualificazione delle piazze e degli spazi comuni.

Gli interventi si inquadrano in una visione più ampia della città che vede la “massima attenzione alla sostenibilità e vivibilità delle aree residenziali e commerciali comprese fra le tangenziali e l’anello centrale storico, per buona parte zona a traffico limitato. Si tratta di un progressivo e graduale processo di adeguamento e riqualificazione in ottica di città a misura d’uomo”.

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Gli interventi al San Leonardo si sono concentrati sull’area via Milano/via Ravenna e sull’area via Imperia/via Corini, e – a breve – riguarderanno anche le aste stradali perimetrali di via Europa, con il rifacimento completo della pista ciclabile, e di via San Leonardo con la realizzazione della nuova pista ciclabile da collegare attraverso via Prampolini a via Ravenna stessa.

Gli interventi al Pablo hanno riguardato una zona molto ampia a partire dall’area intorno alla nuova scuola Racagni – messa in sicurezza con realizzazione di attraversamenti rialzati, a delimitare proprio un comparto in qualche modo da preservare dal traffico di attraversamento e riservare con più sicurezza pedoni e biciclette – fino alla parte sud di viale Piacenza dove in via Marchesi è stata realizzata una piazza di attraversamento completamente rialzata della intersezione centrale a 4.

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“Auto che procedono lentamente, pedoni che attraversano in sicurezza, persone che si ritrovano nella piazza: stiamo entrando in un quartiere” – sottolinea l’assessora Benassi – “è questa l’immagine che ho in mente, che richiama quella dell’antica agorà. Di uno spazio pubblico a misura d’uomo, nel quale si incontrano le persone e si integrano scuole, servizi, attività commerciali. Ed è quello che abbiamo cercato di realizzare con questi interventi, e che ci apprestiamo a realizzare anche in diversi altri quartieri residenziali della città compresi fra l’anello della tangenziale e il centro storico.”

L’Amministrazione “intende investire su questo tipo di interventi, anche in altri quartieri (già approvati di recente in Giunta progetti preliminari) proprio in una logica di modifica progressiva della priorità delle modalità di vivere la nostra città in maggiore sicurezza ed al fine della riappropriazione da parte dei cittadini dei luoghi di storia e socialità”.

Eroina nel barbecue, arrestato 62enne

 © ANSA
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(ANSA) – LANCIANO (CHIETI), 19 GIU – Con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio i carabinieri di Lanciano hanno arrestato un 62enne del posto che in casa custodiva, nascosti in un barbecue, 30 grammi di eroina, confezionati in due panetti separati, valore commerciale circa un migliaio di euro. La perquisizione domiciliare è stata eseguita ieri sera, dopo che, per diversi giorni, gli investigatori tenendo sotto controllo l’abitazione avevano notato un insolito viavai di persone. L’indagine è coordinata dal procuratore Mirvana Di Serio. L’inchiesta, diretta dal capitano Vincenzo Orlando, prosegue per accertare la provenienza della droga. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Lanciano.

A Pescara l’evento #destinazioneabruzzo

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(ANSA) – PESCARA, 19 GIU – “#destinazioneabruzzo. Strategia e promozione turistica per una nuova meta del turismo nazionale e internazionale”: è il titolo dell’evento organizzato dall’assessorato al Turismo e dal Dipartimento turismo, cultura e paesaggio della Regione Abruzzo per giovedì 21 giugno, dalle ore 10.30, nella sala D’Annunzio dell’Aurum a Pescara.
Un’occasione per promuovere l’offerta turistica integrata dell’Abruzzo, valorizzando punti di forza e riducendo le criticità per garantire attrattività, competitività e dinamicità. Parteciperanno il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, l’assessore al Turismo Giorgio D’Ignazio, il vice presidente della Giunta e coordinatore nazionale degli assessori al Turismo Giovanni Lolli, il direttore del Dipartimento Turismo Francesco Di Filippo, il presidente di Italia Brand Group Mauro Di Rosa, il coordinatore del progetto di Italia Brand Group Alberto Mina, il direttore generale del MiBACT Francesco Palumbo e il direttore esecutivo dell’Enit Giovanni Bastianelli.

Cassese, censimento Rom? Esiste anagrafe

Sabino Cassese in Municipio a Pescara per convegno su Macroregioni

(ANSA) – PESCARA, 20 GIU – “Ci sono oggi tante forze contrarie, ma dobbiamo batterci perché ci sia una vera politica di coesione. Stiamo parlando di cittadini della Repubblica Italiana. È bene che non ci siano cittadini speciali della Repubblica Italiana. C’è un solo registro che è l’anagrafe, in Italia. Conserviamo quel registro”. Lo ha detto a Pescara Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e docente alla School of Government della Luiss “Guido Carli” di Roma, a margine di un convegno, nella sala consiliare del Municipio, sulle Macroregioni, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini di fare un censimento dei Rom in Italia