Mondiali 2018: Inghilterra all’ultimo tuffo piega (2-1) la Tunisia

VOLGOGRAD – L’Inghilterra gioca meglio ma riesce a battere solo nel recupero una Tunisia in palla, che aveva pareggiato il primo gol del capitano inglese Kane, che però ha replicato nel finale per la vittoria dei suoi. I gol:

11’su corner dalla sinistra, Stones stacca imperiosamente a centro area. Hassen vola a deviare, ma non può nulla sul tap-in sotto porta di Kane

33′ Calcio di rigore per la Tunisia: Walker allarga il braccio su F. Ben Youssef, per l’arbitro è fallo. Penalty trasformato da Sassi

92′ Sull’ultimo angolo della partita la palla carambola tra due giocatori e finisce sulla testa di Kane che da pochi metri la gira a fil di palo, imprendibile per Ben Mustapha, che aveva sostituito al 15? Hassen, infortunato

Tunisia (4-1-4-1): Hassen (15′ pt Ben Mustapha), Meriah, S.Ben Youssef, Bronn, A.Maaloul, Skhiri, Badri, Sassi, F.Ben Youssef, Khazri (40′ st Khalifa), Sliti (29′ st Ben Amor).  All.:
N.Maaloul.

Inghilterra (3-5-2): Pickford, Walker, Stones, Maguire, Trippier, Dele Alli (35′ st Loftus-Cheek), Henderson, Lingard (47′ st Dier), Young, Sterling (23′ st Rashford), Kane.  All.: Southgate.

Arbitro: Roldan (Colombia).

Reti: nel pt 11′ Kane, 35′ Sassi (rig.); nel st 46′ Kane.

Angoli: 7-2 per l’Inghilterra.

Recupero: 3′ e 4′.

Ammoniti: Walker per gioco falloso.

Ricorso Palermo, la vittoria a tavolino è possibile: ecco un precedente

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Il Palermo non ci sta. La finale playoff persa contro il Frosinone per 2-0 ha fatto letteralmente infuriare la dirigenza rosanero. L’invasione di campo a più di un minuto dal termine della gara che, di conseguenza, è stata interrotta prima di quanto stabilito dall’arbitro La Penna, insieme all’assurda pioggia di palloni in campo nel finale di gara rappresentano gli appigli sui quali il club di viale del Fante intende costruire la presentazione della “riserva per l’omologa del risultato”. Che, in parole povere, significa richiesta di vittoria a tavolino.

Ma c’è un precedente in tal senso? In realtà sì e risale all’11 novembre 2015. Si gioca Bari-Latina, campionato Primavera. Accade qualcosa di molto simile a ciò che si è verificato al Benito Stirpe. Il Giudice Sportivo, alla luce dei fatti, assegna la vittoria a tavolino ai laziali. Di seguito il comunicato: “Il Giudice sportivo, letto il referto arbitrale nel quale si attesta che: “al 36° del secondo tempo venivano allontanati dal recinto di giuoco i 10 raccattapalle utilizzati dalla Soc. Bari per il recupero dei palloni. Questi, dal 6° del secondo tempo, ritardavano notevolmente la loro azione: in ben tre circostanze lanciavano i palloni contro i calciatori del Latina al momento di effettuare le rimesse laterali, senza peraltro colpirli, impedendo così l’immediata ripresa della gara. Al 35° del secondo tempo, gli stessi raccattapalle lanciavano nell’area di rigore del Bari, un pallone che costringeva l’Arbitro ad interrompere un’importante azione di giuoco della Soc. Latina”. Pertanto la gara proseguiva fino al termine senza l’ausilio dei raccattapalle. Rilevata la particolare gravità del comportamento dei raccattapalle, protrattosi nel tempo, che, di fatto, ha inciso sul regolare svolgimento della gara, senza alcun doveroso intervento da parte della Società ospitante. Visto l’art. 17 comma 1 CGS. delibera di sanzionare la Soc. Bari, a titolo di responsabilità oggettiva, con la punizione sportiva della perdita della gara, con assegnazione di gara vinta alla Soc. Latina con il punteggio di 0-3“.

E d’altronde, l’articolo 17 della Figc parla chiaro: “La società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0‐3”. La responsabilità oggettiva del club ciociaro è solare ed è provata dalle immagini catturate dalle telecamere di Sky. Alcuni giocatori del Frosinone vengono sorpresi nell’atto di mandare in campo diversi palloni nel corso degli ultimi, disperati, assalti offensivi dei rosanero. Sul piano strettamente giurisprudenziale, insomma, ci sono tutti i presupposti affinché il ricorso annunciato dal presidente rosanero Giammarva venga accolto.

Ma c’è un altra faccia della medaglia. In ballo, nella tormentata gara dello Stirpe, c’erano soldi e interessi politici di primo livello. Non si parla di una gara del campionato Primavera, ma di qualcosa di molto più grande. Ed è per questo che appare, ad oggi, quantomeno improbabile che il ricorso possa essere accolto determinando un vero e proprio terremoto. Si romperebbero troppi equilibri, si creerebbero precedenti pericolosi. E questo, i già debolissimi vertici federali italiani, non vorranno certamente permetterlo.

Portogallo-Spagna 3-3: stellare Ronaldo, fermate le furie rosse

L’esultanza di Cristiano Ronaldo (reuters)
Una tripletta dell’attaccante del Real Madrid evita ai campioni d’Europa, andati due volte in vantaggio, una sconfitta all’esordio. Per la Roja doppietta di un ritrovato Diego Costa e rete del momentaneo 2-3 di Nacho
SOCHI – E’ la notte mondiale di Cristiano Ronaldo. A Sochi il cinque volte pallone d’oro si prende la scena con una tripletta alla Spagna nella prima giornata del gruppo B. E pensare che fino ad oggi CR7 tre gol iridati li aveva segnati in tre distinte edizioni: il primo (su rigore) nel 2006 ad appena 21 anni nella vittoria sull’Iran, il secondo nel 2010 alla Corea del Nord prima di venire eliminato agli ottavi proprio dalla Spagna, il terzo in Brasile nel 2014 al Ghana, peraltro un gol inutile ai fini della qualificazione. Oggi Cristiano ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, di essere il migliore attaccante in circolazione, oltre che l’anima di questo Portogallo: con quelli di oggi sono 84 le reti realizzate in 151 presenze.

RISCATTO DIEGO COSTA, DISASTRO DE GEA – E’, però, anche la notte di Diego Costa che, ha risposto alle critiche con una doppietta alla sua maniera. E’ la notte disastrosa di David De Gea che la combina grossa sul secondo gol di Ronaldo e resta a guardare in occasione della terza rete. E’ la notte del sorriso amaro di Piquè quando all’87’ atterra CR7 al limite e capisce di aver consegnato la palla del pareggio al rivale di sempre. E’ la notte, neanche a dirlo, di Fernando Hierro, ritrovatosi all’improvviso Ct della nazionale spagnola dopo il terremoto Lopetegui. E’ la notte di Rocchi (impeccabile il suo arbitraggio), ultimo orgoglio italiano in un mondiale che non vede gli azzurri tra i protagonisti.

MATURITA’ PORTOGALLO – Gara bellissima al “Fisht Stadium Ferree” di Sochi dove la Spagna mostra al mondo la propria bravura col palleggio e il Portogallo appare più solido di quanto il tiki taka spagnolo non voglia far credere. Il pareggio di oggi esalta soprattutto la formazione di Fernando Santos che, dopo la conquista dell’Europeo, è apparsa più matura e compatta. Ronaldo e compagni hanno saputo sfruttare le debolezze della Roja, colpendo spesso in contropiede, pur soffrendo sulla fascia destra dove un pessimo Bernando Siva si è dimostrato incapace di fermare gli indiavolati Iniesta e Jordi Alba lasciando al povero Cedric il compito di limitare i danni. Del resto gli spagnoli sembrano non aver accusato il cambio d’allenatore in corso, forti di un calcio consolidato e di campioni straordinari. Hierro, però, un errore lo ha commesso: ha peccato di arroganza quando sul 3-2 a deciso di cambiare nei minuti finali Iniesta e David Silva, vere e proprie spine nel fianco dei portoghesi. Va bene la stanchezza, ma erano probabilmente altri i cambi da fare.
DUE VOLTE RONALDO – Primo tempo ricco di emozioni a Sochi col Portogallo che parte subito col piede sull’acceleratore: dopo 4′ Nacho stende in area Ronaldo e CR7 dal dischetto spiazza De Gea per il vantaggio lusitano. Sotto di un gol la Spagna ci mette qualche minuto a riprendersi, poi si accende Iniesta e tutto si fa più chiaro. La selezione di Hierro, infatti, dopo aver rischiato di subire il raddoppio per ben due volte in contropiede con Guedes, trova il pareggio con una bellissima giocata di Diego Costa che, dopo aver raccolto un lancio lungo dalle retrovie, entra in area (liberandosi forse fallosamente di Pepe), ubriaca di finte i malcapitati Cedric e Fonte e infila Rui Patricio nel palo più lontano. La Roja spinge, sfiora il vantaggio prima con Jordi Alba che colpisce la traversa, poi con Iniesta che sfiora il palo, ma al 44′ Cristiano Ronaldo concede il bis con un sinistro rasoterra dal limite, centrale per De Gea che, però, non blocca.

ILLUSIONE NACHO, POI CR7-SHOW – Nella ripresa Diego Costa rimedia all’errore del compagno di squadra infilando in rete il pallone del 2-2 al termine di uno schema su punizione: facile il tap-in sottoporta dell’ex Chelsea su assist di testa di Busquets. E’ il 10′, 3′ più tardi una rasoiata di Nacho da fuori bacia il palo alla destra di Rui Patricio e fa esplodere la gioia degli spagnoli. Timida la reazione portoghese con Ronaldo e compagni che faticano ad arrivare in area. Bernando Santos capisce allora che deve dare una scossa ai suoi, fuori i due esterni (deludenti), dentro Quaresma e Joao Mario, nel finale spazio anche al milanista Andrè Silva, ma è un nervosissimo Ronaldo (prima un battibecco con Rocchi, poi una pallonata addosso al blaugrana Jordi Alba in occasione di un fallo laterale) a prendersi la scena con una punizione magistrale dal limite (88′): il pallone scavalca la barriera e si infila sotto al sette con De Gea che non accenna nemmeno la parata. Finisce così, 3-3, con l’Iran, vittoriosa nel pomeriggio sul Marocco, che ringrazia occupando per la prima volta nella storia la prima posizione in un girone mondiale.

PORTOGALLO-SPAGNA 3-3 (2-1)
PORTOGALLO: Rui Patricio; Cédric Soares, Pepe, José Fonte, Guerreiro; Fernandes (Joao Mario 68′), B. Silva (Quaresma 69′), Moutinho, Carvalho; Guedes (André Silva 80′), Cristiano Ronaldo (cap). Allenatore: Fernando Santos.
SPAGNA: De Gea; Nacho Fernández, Piqué, Ramos (cap), Alba; Koke, D. Silva (Lucas Vázquez 86′), Busquets, Iniesta (Thiago Alcantara 70′), Costa (Aspas 77), Isco. Allenatore: Fernando Hierro.
ARBITRO: Rocchi (Ita)
MARCATORI: Cristiano Ronaldo (4 e 44 p.t., 43 s.t.), Diego Costa (24 p.t. e 11 s.t.), Nacho Fernández (13 s.t.)
NOTE Spettatori: 43.866, Ammoniti: Busquets (S) e Fernandes (P).

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Max Biaggi e Naomi Campbell gossip news: la foto su Instagram, una frecciata a Bianca Atzei?

Boom, a 19 anni di distanza una delle coppie che ha fatto sognare il mondo del gossip si fa rivedere nuovamente insieme. Parliamo dell’ex motociclista, Max Biaggi, e la modella e attrice Naomi Campbell.Nella giornata di oggi, mercoledì 13 giugno 2018, su Instagram è apparsa una foto che li ritrae insieme: è stata pubblicata sul profilo del motociclista ed ex fidanzato di Bianca Atzei. I due si sono ritrovati a Formentera e sul profilo Instagram pubblica una foto che lo ritrae accanto alla top model. E la dedica è dolcissima: “Sempre bello rivederti. A presto. Mi hai illuminato la giornata”. Ma la modella non ‘contraccambia’, almeno sui social.MAX BIAGGI RICOVERATO

Le parole di Biaggi lasciano pensare che tra lui e la modella Naomi lo scrigno dei ricordi potrebbe riaprirsi lasciando spazio a un ritorno di fiamma. Chissà. Intanto, nella foto scattata a Formentera sembrano davvero belli insieme e Max sembra avere tutte le intenzioni di procedere a tutta velocità verso la bella top model.

“Qualsiasi donna merita la verità: avrei voluto sapere il motivo di questa rottura improvvisa. Gli uomini raramente hanno il coraggio di dire le cose: sono un po’ codardi! Anche se non voglio generalizzare. Prima di andare a L’Isola mi aspettavo delle risposte, meritavo delle spiegazioni. Oggi non mi interessa più sapere nulla: non ho più voglia di darmi delle risposte e non ho rancore. È stata la storia d’amore più bella della mia vita” così ha parlato Bianca Atzei ai microfoni di Diva e Donna circa la fine del suo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni ’80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all’estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

Play Off Serie B, Sturla spezza i sogni di A2 del Monza: 0-12 alla “Pia Grande”

E’ finita di fatto sabato pomeriggio con un secco 0-12 l’avventura play-off per il Nuoto Club Monza. Alla “Pia Grande” l’esperta Sturla, squadra genovese che ha stravinto il Girone 1 di serie B, ha subito spezzato i sogni di A2 dei Granchi, scesi in acqua con una rasatura propiziatoria collettiva – scommessa di gruppo per aver raggiunto gli spareggi promozione – ma anche con quel minimo di emozione che pagano già nei primi minuti di gara.

Lo 0-3 del primo tempo è lo specchio del match: i monzesi si prendono due rigori – uno dei quali decretato per un’uscita anzitempo dal pozzetto, erroraccio da esordienti – e si pigliano la terza rete dopo aver dimenticato un avversario completamente solo davanti alla propria porta.

Nel secondo tempo Sturla raddoppia il risultato con i ragazzi di Frison si fanno finalmente vedere sotto la rete avversaria, protetta come una saracinesca dal genovese Ghiara che para anche un rigore a Mazza. Dove non arriveranno le braccia dell’estremo difensore ligure, ci penseranno per cinque volte pali e traverse a fermare le speranze monzesi di limitare i danni.
Nel terzo tempo la truppa ligure allunga ancora di una rete per poi infilarne altre 5 nell’ultimo quartonella porta dell’under 20 biancorosso Costa, preferito per l’occasione tra i pali al solito titolare Cozzi. Finisce 0-12. Il ritorno a Genova fra sette giorni diventa una formalità per le due squadre.

Coach Fabio Frison: “Sturla si è confermata completa e molto forte, ci ha fatto pagare tutti i nostri errori. Il portiere avversario è stato bravissimo. Alla fine con i suoi interventi ha demotivato anche i nostri che hanno tirato con sempre meno convinzioni Se fossero entrati almeno un paio di gol si poteva tentare di giocare una partita diversa. Sabato prossimo andremo a Genova per onorare in ogni caso la calottina e sperare di fare almeno qualche gol da lasciare agli annali. Dopo scioglieremo le righe e ci godremo le meritate vacanze.” Il capitano Matteo Dilernia: “Probabilmente eravamo appagati già dal fatto di essere arrivati fin qui. In acqua non è scattata la molla. Ci tenevamo a fare bene davanti al nostro pubblico pur conoscendo il divario tecnico tra le nostre squadre. A Genova giocheremo senza pressioni per il risultato e contiamo di non lasciare il nostro tabellino a secco. In questo momento è proprio il nostro “zero” reti a lasciarmi di più l’amaro in bocca.”

NC Monza: Costa, Bommartini, Orsenigo, Catalano, Bolzoni, Ingegneri, Mazza, Dilernia, Montrasio, Erbicella, Borghin, Celli, Squintani.

Sturla: Ghiara, Sgherri (1), Laisi (2), Foroni Lo Faro, Giusti S., Bosso (1), Gattorno, Rivarola, Oneto (2), Bonomo (3), Parodi (1), Nani (1) Giusti R. (1).

Spettatori: circa 300, con la presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Monza Andrea Arbizzoni

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Fonte Esterna

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Champions League, la Pro Recco perde in finale con l’Olympiacos 9-7

Pro Recco Champions, 2° posto

Sfuma il sogno Champions della Pro Recco: alla Sciorba la coppa la alzano i greci dell’Olympiacos che superano i biancocelesti per 9-7.

Escono a testa alta i ragazzi di Vujasinovic: sempre sotto fin dall’inizio e reduci da due partite tostissime in 48 ore, hanno messo in acqua tutto quello che avevano meritando l’applauso della Sciorba, gremita fino all’inverosimile.

La posta in palio blocca le due squadre in avvio, Pavic e Tempesti fanno buona guardia e la prima vera emozione è il palo di Molina. Alla seconda superiorità, quando sono trascorsi cinque minuti e quaranta secondi, l’Olympiacos passa con Obradovic, da posizione 3, bravo a infilare il numero uno di casa sopra la testa. La saetta di Mandic vale il pareggio della Pro Recco che dura però lo spazio di un’azione: Buslje, con Gitto nel pozzetto, deposita facilmente in rete, per il 2-1 che chiude il primo parziale.

Si riparte e la voglia di rimonta di Filipovic si infrange sul palo. Genidounias spreca una ghiotta occasione sei contro quattro, poi si fa espellere e Molina, servito da Ivovic, gira in rete con il mancino: esplode la Sciorba, è 2-2. Spettacolo in acqua: Gounas riporta avanti i greci, Ivovic carica il braccio armato e rimette in equilibrio la gara a metà tempo. La Pro fatica con l’uomo in meno e Fountoulis la punisce di nuovo per il quarto vantaggio greco.  Deve salire in cattedra Di Fulvio con la specialità della casa: alzo e tiro che batte Pavic sul palo corto e 4-4. La squadra di Vujasinovic potrebbe sorpassare l’Olympiacos per la prima volta, ma Filipovic si fa parare il rigore procurato dalla controfuga di Di Fulvio.

Le squadre cambiano campo, ma il copione è sempre lo stesso: Fountoulis e Dervisis battono Tempesti con tiri fotocopia da posizione 2. Vujasinovic prova a dare la scossa ai suoi con Volarevic a difesa della porta. I biancocelesti si aggrappano a Di Fulvio che da posizione 3, con Delakas nel pozzetto, non dà il tempo a Pavic di alzare le braccia. Il pari però non vuole saperne di arrivare, Echenique e Bodegas mancano due facili occasioni, poi scatta Alesiani, il più giovane dei suoi, glaciale nella controfuga che fa scattare in piedi il pubblico a 80 secondi dalla terza sirena. La squadra di Vlachos va ancora avanti con Genidounias, per il 7-6 che conduce le finaliste agli ultimi otto minuti.

Ne passano due e Fountoulis supera Volarevic sul palo corto alzando la pendenza della strada che porta alla coppa. La Sciorba spinge i biancocelesti, ma Pavic è un muro e respinge tutti gli assalti. Così Fountoulis, ancora con l’uomo in più, fa il 9-6 che suona come una sentenza a quattro minuti dal termine. Echenique ridà un briciolo di speranza alla Pro Recco, ma l’alzo e tiro di Di Fulvio sbatte sulla traversa e a Genova fa festa l’Olympiacos.

“Abbiamo sbagliato troppo in attacco – commenta Vujasinovic – il loro portiere, Pavic, ha fatto una grandissima partita e noi abbiamo mancato troppi tiri facili innervosendoci. Loro nel terzo tempo hanno fatto due gol da molto lontano e la gara si è messa sul binario sbagliato: hanno meritato di portare la coppa ad Atene, così è la vita sportiva, aspettiamo un’altra occasione per provare a vincere”.

Gli altri piazzamenti:

7-8 posto: Spandau – Brescia 10-14

5-6 posto: Szolnok – Eger  10-6

3-4 posto: Barceloneta – Jug 14-8

Luke Heimlich, convicted child molester from Oregon State, not selected in 2018 MLB Draft

There were 1,214 picks in the 2018 MLB Draft.

Convicted child molester Luke Heimlich was not one of them.

The Oregon State ace, who in his four year-career went 35-11 with a 2.32 ERA and was named Pac-12 pitcher of the year in 2017 and 2018, did not hear his name called in the second straight draft he was eligible in.

No teams thought Heimlich was worth the risk.

In 2012 at age 15, he pleaded guilty to molesting a six-year-old girl in his family.

He molested her more than once, according to The Oregonian, which obtained court documents last year that state Heimlich also had inappropriate interactions with the same girl when she was four. He was initially sentenced to 40 weeks at a juvenile rehab center in Washington, but wound up not spending any time there because the decision was suspended following two years of probation.

Afterwards, Heimlich entered sex offender treatment and registered as a Level 1 sex offender. His guilty plea only became public knowledge last year when he failed to renew his sex offender registration.

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TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

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That led to a misdemeanor charge, which was eventually dismissed, but not before the Oregonian and other media outlets reported on Heimlich’s history.

Even though he pleaded guilty six years ago, of late Heimlich has gone on the record and denied ever molesting the relative.

Mercato Juventus, è fatta per Perin: le cifre dell’operazione

TORINO – La Juventus ha trovato l’erede di Buffon. Come riporta il sito dell’esperto di calciomercato di Sky,  Gianluca Di Marzio, i bianconeri hanno definito gli ultimi dettagli con il Genoa per il trasferimento di Mattia Perin. Sarà proprio l’estremo difensore di Latina a giocarsi il posto con Szczesny la prossima stagione per difendere i pali della Vecchia Signora.

Un’operazione complessiva da 15 milioni di euro: 12 verranno sborsati subito dalla società torinese mentre gli altri 3 solamente a raggiungimento di determinato bonus. Il giocatore – atteso per le visite mediche – firmerà un contratto quadriennale da 2,5 milioni di euro a stagione.

Serie A TIM Mattia Perin Milan

Mercato Juventus, attesa per Emre Can

A breve dovrebbe arrivare a Torino anche il secondo colpo di questa stagione. Stiamo parlando del centrocampista tedesco, Emre Can. A meno di clamorose sorprese il mediano ormai ex Liverpool è atteso nei prossimi giorni per effettuare le visite mediche di rito prima di firmare il contratto con i bianconeri.

Un colpo in ottica Champions con la Juventus che è al lavoro per dare ad Allegri una rosa maggiormente competitiva rispetto a quella dello scorso anno.

Di seguito il video con alcune giocate di Emre Can

fonte foto https://www.facebook.com/1MattiaPerin1/

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ultimo aggiornamento: 07-06-2018

Francesco Spagnolo

Motomugello: Valentino Rossi inaugura il nuovo casco tricolore

Il numero 46 non è giallo

SCARPERIA – Valentino Rossi ha svelato la nuova livrea del suo casco dedicata al Gran premio d’Italia al Mugello. Il casco, realizzato come ogni anno dal designer Aldo Drudi, ha come colori dominanti il bianco rosso e verde con la scritta Viva l’Italia? l’Italia tutta intera, citazione del brano di Francesco De Gregori del 1979.  Sul retro compare il logo 46 per una volta non è giallo, ma riprende i colori della bandiera italiana, sotto il quale troviamo un grosso ITA. Compaiono anche il numero 58 in ricordo di Marco Simoncelli e il 60 dedicato allo sfortunato pilota di motocross Bryan Toccaceli.

Milan, paradosso di mercato su Kalinic e Silva

Mercato Milan, rischia di rimanere in rossonero il giocatore meno promettente – Alla luce di una stagione costellata da mille difficoltà, in casa Milan si ragiona in ottica mercato per regalare a Gennaro Gattuso un nuovo attaccante che possa risollevare le sorti della squadra e contribuire alla scalata verso il quarto posto.

Mercato Milan, gli attaccanti che partono

Prima ci saranno da risolvere le cessioni. Al momento i rossoneri hanno in squadra Cutrone (confermatissimo), Bacca, Kalinic e Andre Silva. Degli ultimi tre dovrebbe rimanerne uno soltanto.

Il buon senso suggerirebbe di continuare a scommettere sul giovane asso portoghese che dalla sua ha doti tecniche notevoli e la giovane età.

PATRICK_CUTRONE
PATRICK_CUTRONE

Nikola Kalinic difficile da vendere, Andre Silva ha mercato

Il problema è che vendere Nikola Kalinic non sarà cosa facile. Innanzitutto l’attaccante croato è reduce da una stagione deludente e rischia di essere svalutato, e in secondo luogo il giocatore avrebbe già comunicato la sua intenzione di rimanere in rossonero per riscattarsi in una grande squadra.

Al contrario Andre Silva avrebbe già preso in considerazione l’ipotesi di lasciare il Milan e può contare sull’appoggio di Jorge Mendes, già da tempo a caccia di potenziali acquirenti.

Per entrambi sarà fondamentale il prossimo Mondiale, una vetrina utile per far risalire la propria valutazione e soprattutto un banco di prova agli occhi del Milan che dovrà (a breve) decidere il da farsi per potersi poi concentrare unicamente su un mercato in entrata che si preannuncia complicato.

André Silva Mercato Milan
André Silva

Mercato Milan, Carlos Bacca al Villareal… ma senza sconto

Discorso diverso per Carlos Bacca, il quale ha già fatto sapere di non voler tornare al Milan e di voler proseguire la sua avventura con la maglia del Villareal.

Il volere del giocatore avrà sicuramente un peso nella trattativa ma non basterà per colmare i sei milioni di differenza tra la richiesta del Milan e l’offerta degli spagnoli.

Carlos Bacca
Carlos Bacca (fonte foto https://twitter.com/VillarrealCF)

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ultimo aggiornamento: 31-05-2018

Nicolò Olia

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