Tragedia dell’A14, l’uomo si è buttato: morte anche la bambina e la madre / VIDEO

Fausto Filippone, 49 anni e di Chieti scalo, si è lanciato nel vuoto dopo 7 ore di trattative. Portandosi via una parte della verità sugli altri due decessi. Ma la polizia indaga sull’incidente della donna: il marito avrebbe ucciso anche lei

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FRANCAVILLA. Alla fine si è buttato dal viadotto dell’A14. Ed è morto. Fausto Filippone, 49 anni, di Chieti scalo, si è lanciato nel vuoto dopo che per sette ore ha minacciato di farlo se qualcuno si fosse avvicinato al corpo della figlia Ludovica di 10 anni che si presume lui stesso avesse gettato dal ponte attorno alle 14. Un dramma finito in tragedia. La bambina per la quale si era tanto sperato che fosse viva, è morta sul colpo. E nel pomeriggio era deceduta anche la madre _ Marina Angrilli, 52 anni, insegnante di Lettere allo Scientifico Da Vinci di Pescara e moglie di Filippone _ che nella mattinata era stata ricoverata in condizioni disperate nell’ospedale di Chieti. Secondo il marito, che aveva seguito l’ambulanza  al Pronto soccorso, la donna era caduta dal balcone di un’abitazione al terzo piano in piazza Roccaraso, allo Scalo. Fausto Filippone aveva poi  lasciato delle generalità risultate false e si era allontanato con la bambina.

Due vittime innocenti forse di un medesimo, folle disegno. Il sospetto è che Filippone abbia, in un momento di assurdo delirio, ucciso anche la moglie. Tentando poi la via della fuga. In questo modo si spiegherebbe il motivo delle false generalità al Pronto soccorso. La polizia che indaga sulla morte della donna non esclude alcuna ipotesi, comprese quelle che portano al suicidio o all’omicidio (oltre all’incidente). E se ci sono quindi collegamenti con quanto avvenuto sull’autostrada.+

L'uomo in bilico appeso al parapetto del viadottoL’uomo in bilico appeso al parapetto del viadotto

Ma il fatto è che ci sono dubbi anche sulle cause del decesso. Secondo le testimonianze, nessuno dei condomini avrebbe visto il corpo di Marina Angrilli precipitare nel cortile retrostante, da un’altezza di circa dieci metri. Tuttavia verso le 13, alcuni hanno sentito un urlo.

L’appartamento risulta di Fausto Filippone e veniva di solito affittato agli studenti universitari. L’uomo, la moglie e la bambina risiedevano infatti a Pescara. Ora nell’appartamento è al lavoro la Scientifica.

Dopo aver tentato la fuga, l’uomo è rimasto fino alle 19,58 aggrappato al parapetto del viadotto con i piedi poggiati su una soletta di cemento. Ha continuato a gridare scusa di tutto ciò che aveva fatto, e minacciava di buttarsi se qualcuno si fosse avvicinato alla bambina. Come se si fosse sentito in colpa, ha più volte ha chiesto ai poliziotti se la moglie fosse viva e loro hanno sempre detto di sì sperando che servisse a farlo desistere. Oltre a chiedere scusa, Fausto Filippone ha ripetuto più volte di non avere alternative. Secondo quanto emerso, all’arrivo degli agenti aveva appena gettato di sotto la figlia ed è stato recuperato un attimo prima che anche lui saltasse nel vuoto.

Sotto di lui i vigili del fuoco hanno provato a stendere un telone. «Fermi, fermi, andatevene con quell’affare, non lo gonfiate»: queste le urla che si sono sentite 40 metri più in basso del viadotto. Gli agenti della questura hanno cercato di parlare con l’uomo per tentare di farlo desistere. Sul posto anche il sostituto procuratore di Chieti Lucia Campo. Che a sua volta aveva fatto arrivare un “mediatore”, la sorella e il cognato di lui (l’uomo ha perso la madre qualche mese fa).

L'uomo (nel cerchietto) appeso al parapetto del viadotto autostradale (foto n.r.)L’uomo (nel cerchietto) appeso al parapetto del viadotto autostradale (foto n.r.)

Anche la bambina, Ludovica, ha fatto un volo di una quarantina di metri. Ed è caduta su una strada sterrata. Solo un miracolo poteva salvarla. Il medico legale Cristian D’Ovidio ha potuto appurare che è morta sul colpo.

Nel frattempo l’autostrada A14 era stata riaperta al transito con deviazione sulla carreggiata Nord per un tratto di tre chilometri tra i caselli di Pescara Ovest e Pescara Sud Francavilla. Ma in seguito a un tamponamento, il tratto sul viadotto è stato chiuso con una deviazione obbligatoria.

fonte il centro

Pescarese in cima alla rete della pedopornografia

PALERMO. E’ stato trovato in possesso di un’enorme quantità di files con scene di violenze sessuali nei confronti di bambini, alcuni dei quali in tenera età. Per questi motivi un 46enne della provincia di Pescara è stato arrestato per pedopornografia e scambio in rete di materiali pedopornografici. Vi sarebbe lui in cima alla catena di contatti e collegamenti online ricostruita in un anno di indagini dalla polizia e che ha anche portato a tredici denunce nei confronti di soggetti che si sarebbero scambiati immagini e video pedopornografici. In particolare in casa del pescarese sono stati trovati 2mila video 1.500 dei quali a carattare pedornografico e 15mila immagini di violenze sessuali nei confronti di bambini.

Le indagini sono state condotte dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Palermo con il supporto dei compartimenti di Pescara, Milano, Torino, Bari, Genova, Venezia e Cagliari, coordinati del servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma, nell’ambito dell’attività della Polizia di Stato in collaborazione con le polizie e le agenzie straniere specializzate nella lotta al cybercrime, oltre che con Europol ed Interpol.

L’operazione inizia dallo scambio tra il Servizio Polizia postale e la Gendarmeria canadese di dati che, opportunamente sviluppati, hanno consentito di individuare e tracciare le connessioni telematiche utilizzate per lo scambio e la condivisione dei files da parte degli indagati. Le indagini informatiche, durate circa un anno, sono state poi integrate dai tradizionali accertamenti di polizia giudiziaria, come sopralluoghi, pedinamenti ed appostamenti, al fine di accertare le abitudini e le frequentazioni dei soggetti. L’autorità giudiziaria, sulla base degli elementi acquisiti, ha emesso decreti di perquisizione nei confronti degli indagati, effettuate anche all’estero, che hanno consentito di procedere al sequestro dell’ingente materiale pedopornografico.

fonte:il centro

Intervista Francesca Falone

 

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Semplice e pragmatica, Francesca lascia trasparire in ogni sua parola l’entusiasmo che ha per il suo lavoro. Fitness model, atleta, ma soprattutto una bellezza mediterranea, oggi siamo a tu per tu con l’atleta Pescarese Francesca Falone che si svela in un’intervista per Sfogliare News. Le nuove Star del fitness che dominano il web ecco le protagonista di una delle copertine di Sfogliare News. Il suo segno è bilancia ed ha conseguito facoltà di Scienze Motorie dell’università D’Annunzio di Chieti ama la carbonara la sua attrice preferita è Demi Moore, oggi guardandosi allo specchio dice:  Work in progress Francesca si è  classificata prima assoluto cat bikini al Trofeo Dell’adriatico 2017 (Pescara) il suo  motto: Impossibile è solo una parola…. La volontà va oltre i limiti!

Parlaci dell’inizio della tua carriera

Il mio percorso nello sport è iniziato molti anni fa quando mi sono avvicinata alla danza moderna…. Da lì è perseguito attraverso vari sport sin a giungere a gennaio 2017 in cui ho preso la decisione di partecipare alla mia prima gara di Bodybuilding ed iniziare ad allenarmi all’interno della sala pesi.

Ci racconti come ti sei avvicina a questo sport?

Ho sempre creduto che nulla accadesse per caso…. E nel mio caso un mix di circostanze…. Ed in particolare, una persona speciale mi hanno portato ad avvicinarmi alla “ghisa”….  E ad arrivare a scegliere il personal training come un vero e proprio percorso lavorativo.
Pensi che questo spot ti abbia cambiato anche mentalmente?

 Credo che lo sforzo ed il sacrificio impiegati per raggiungere un obbiettivo necessitino di una forma mentis combattiva ed ambiziosa, che pochi posseggono ed ancora meno riescono ad applicare a pieno. Quindi si è una disciplina di vita che cambia ogni aspetto della quotidianità e soprattutto lo spirito e la prospettiva nell’affrontare i problemi di tutti i giorni.
Cosa ti piace di questo sport?
Mi piace l’allenamento, mi rende felice, sicura, motivata, fiera di me stessa e di cosa sono in grado di fare, mi spinge ad andare sempre oltre i limiti. Come ti vedi tra 5 anni? Certamente felice degli obbiettivi raggiunti e pronta ad affrontare nuove sfide Cosa significa per te essere bella? Aver trovato un equilibrio tra mente e corpo
Tu ti senti bella? Mi sento io. E mi basta Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? ù Certo, ma le sconfitte sono parte del gioco…. Io cerco di trarvi forza e ne faccio uno stimolo per affrontare e vincere nuovi obbiettivi Credi nell’amore?  Assolutamente sì. L’amore è il motore di tutto.

Il tuo rapporto con l’ambizione?

Ne ho molta… Ma negli anni ho imparato a dominarla e ad adeguare i miei obbiettivi ad alle possibilità che la vita mi ha offerto e soprattutto alla mia serenità e salute fisica

Descrivi il tuo stile. Che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba? Bianco o nero. Tuta e scarpe da tennis o vestito e tacco a spillo… Non amo le vie di mezzo!

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?  Per come sono e niente più…. Sperando di aver fatto una piccola differenza per quelle poche persone che contano davvero.
Il tuo rapporto con i social?

Pessimo…. Ma in lento miglioramento!

Una tua citazione una frase che ripeti spesso: “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni” P. Coelho

Un ultima domanda … il senso della vita?

Credo che non ci sia dato saperlo… Se non forse solo al termine del nostro cammino…. Ma ci è data la possibilità di rendere il viaggio motivo di orgoglio e soddisfazione attraverso il nostro operato…. Attraverso errori e successi… Attraverso le persone care che ci ricorderanno per ciò che abbiamo fatto e non ciò che abbiamo detto.

Tragedia sulla Maiella: sciatore finisce in un crepaccio e muor

L'intervento dell'elicottero del 118 a Mamma Rosa, nel riquadro Mario Tracanna

L’intervento dell’elicottero del 118 a Mamma Rosa, nel riquadro Mario Tracanna 

L’incidente in zona Madonnina: la vittima è un imprenditore di 54 anni di Roccamontepiano. Altri due sciatori e un escursionista vittime di diversi incidenti soccorsi con gli elicotteri

CARAMANICO TERME. Incidente mortale poco prima delle ore 13 sulla Maiella. A perdere la vita è un imprenditore cinquantaquattrenne di Roccamontepiano, Mario Tracanna, esperto sciatore, che nella mattinata aveva deciso di fare un’escursione fuoripista con un gruppo di amici, tutti grandi conoscitori della montagna. L’incidente è avvenuto sulla Maielletta, in località stazzo De Marco, nel Comune di Caramanico Terme (Pescara). L’uomo è scivolato in un crepaccio mentre era intento a fare sci alpino. Immediatamente raggiunto dall’equipe dell’elicottero del 118 dell’Aquila, il medico ne constatava il decesso. La salma dell’imprenditore è stata quindi portata dall’elicottero del 118 di Chieti all’obitorio del Policlinico di Colle dell’Ara. Un altro elicottero è invece intervenuto a Roccamorice, nello stesso comprensorio sciistico. Più o meno identico l’incidente, ma in questo caso lo sciatore è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Chieti.  Diversi altri incidenti sono accaduti Maiella a causa del manto nevoso molto insidioso. Il bilancio è di due altri sciatori e un escursionista feriti. I due elicotteri del 118 sono atterrati a Mamma Rosa. Le operazioni di soccorso hanno visto impegnati i carabinieri della compagnia di Popoli  (stazioni di Caramanico, Rapino e San Valentino), i carabinieri forestali di Lettomanoppello e Caramanico Terme, i vigili del fuoco di Chieti e gli uomini del Soccorso alpino di Sulmona, Penne e Chieti.

Emergenza maltempo

La pioggia concede una tregua, inizia la conta dei danni

Viabilità difficile lungo la costa a causa degli allagamenti, frane nelle zone interne, fiumi gonfi ma negli argini. Erosione, i balneatori chiedono lo stato di emergenza, mentre a Prati di Tivo si brinda alla neve e si fissa la data di avvio della stagione sciistica

PESCARA. La pioggia si è presa una pausa in Abruzzo dopo che che ieri è caduta per 24 ore di fila creando problemi sulla costa, al confine fra le province di Pescara e Teramo. Inizia la conta dei danni. Il mare in burrasca ha eroso lunghi tratti di spiaggia e i balneatori chiedono lo stato di emergenza.

VIABILITA’. Restano i disagi tra Silvi e Pineto dove la Statale Adriatica è allagata in alcuni tratti. Problemi anche sull’autostrada A14 Adriatica, dove è stato chiuso il tratto tra Pineto e Pescara Nord in direzione sud per allagamenti. Anche la circolazione ferroviaria è stata interrotta sulla linea adriatica, per poi riprendere, per il rischio di esondazione del torrente Piomba. Scuole chiuse in quasi tutti i comuni costieri.

SPIAGGIA. Il presidente del Sib Confcommercio Riccardo Padovano lancia l’Sos per quanto riguarda la costa flagellata dal mare in burrasca: “La situazione è drammatica ovunque, ma i danni più ingenti agli stabilimenti balneari si stanno verificando a Francavilla dove occorre intervenire con somma urgenza per situare una radente a venti metri dalle strutture a protezione delle stesse, quantomeno per salvare il salvabile”. La Regione Abruzzo deve dichiarare lo stato di emergenza e in tal modo superare tutte le pastoie burocratiche che impediscono di intervenire con immediatezza, ricorrendo alla procedura di pronto intervento. Al riguardo chiediamo anche al Presidente D’Alfonso di autorizzare i Comuni ad attingere a quelle risorse già stanziate in bilancio per la difesa della costa.

FRANE E SMOTTAMENTI. Ma l’emergenza in Abruzzo riguarda non solo la costa ma anche l’interno, dove si sono verificate numerose frane ed è massima la sorveglianza per tutti i corsi d’acqua. Una donna è stata travolta ed è rimasta intrappolata con la sua auto nel tratto di strada tra due smottamenti lungo la Ss 81 Piceno-Aprutina, nei pressi di Cellino Attanasio (Teramo), ed è stata tratta in salvo dai vigili del fuoco; l’Anas ha chiuso un tratto di un centinaio di metri della statale. Un’altra frana, in località Sciarra di Atri (Teramo), ha reso necessaria l’evacuazione di una persona disabile che abita in un edificio minacciato dal movimento di terra e fango. Risulta chiusa anche la Sp 27 Casoli-Atri. Uno smottamento si è registrato nel comune di Torricella Sicura, dove l’intervento tempestivo della Protezione Civile e degli operai del Comune ha permesso di mettere in sicurezza l’area. Superata la soglia do allarme per il fiume Saline, a Montesilvano. Oggi in Regione è prevista una riunione sul crollo del Belvedere a Silvi alta. Il governatore Luciano D’Alfonso incontra il Genio civile per valutare i primi provvedimenti.

 

NEVE E SCI. E il maltempo ha portato la neve sulle montagne abruzzesi e sulle località sciistiche. L’assemblea della società (in liquidazione) Gran Sasso Teramano di cui la Provincia di Teramo è socio di maggioranza ha deciso di aprire gli impianti sciistici di Prati di Tivo il 15 dicembre.

La stagione si chiuderà il 31 marzo 2018 anche per consentire un’agevole conclusione dei lavori di messa in sicurezza dell’intero bacino, finanziati dalla Regione Abruzzo con 2 milioni di euro e in via di realizzazione da parte della Provincia. Impianti e personale saranno gestiti direttamente dalla Gran Sasso Teramano; per il personale proprio ieri si è svolta la selezione, con l’individuazione di 22 addetti con mansioni e qualifiche specifiche, dal battipista al responsabile del Piano valanghe. Nei prossimi giorni inizieranno le attività per la predisposizione dell’assetto invernale degli impianti, mentre la Provincia sta completando l’individuazione degli interventi per la messa in sicurezza del bacino sciistico. Discorso a parte per gli impianti di Prato Selva che al momento restano chiusi: quelli dell’Abetone sono a fine vita e hanno subito danni con il terremoto, mentre quelli della Ginestra possono essere sistemati, ma non c’è alcuna possibilità di una gestione attiva o quantomeno in pareggio.

PESCARA. Dopo 24 ore di pioggia forte e incessante si contano i primi danni. A Silvi alta è crollata una parte dello storico Belvedere che si affaccia sulla costa (nella foto in alto dal profilo fb di Silvi nell’anima), a causa della frana nel dirupo sottostante. Fango nelle case dalla collina di Santo Stefano. Problemi sulla costa al confine fra le province di Pescara e Teramo. Tra Silvi  e Pineto  la Nazionale Adriatica Ss 16 risulta allagata in alcuni tratti, con i marciapiedi inaccessibili e il traffico rallentato. Chiusi alcuni sottopassi. Il mare in burrasca sta creando poi danni al tratto di spiaggia completamente invaso dalle acque. Scuole chiuse in 19 Comuni, compresi Pescara, Chieti e Teramo.  per domani la Provincia di Pescara fa sapere che è in vigore l’ordinanza di ieri firmata dal dirigente Paolo D’Incecco che prevede che le scuole superiori siano chiuse anche domani causa sempre maltempo. In considerazione questo delle ordinanze di chiusura già firmate dai sindaci di Pescara, Montesilvano, Penne, Città Sant’Angelo, Torre dei Passeri e Popoli  per due giorni (oggi e domani). Ma da Pescara viene precisato che nel caso in cui il meteo migliorasse l’ordinanza può essere corretta in corso d’opera.

PESCARA. Alle 7 di questa mattina il fiume Pescara ha rischiato di esondare. Idem il fosso vallelunga tanto che il Comune aveva preallertato i residenti di viale Alcyione allo sgomebro e al loro trasferiemnto nel palasport Giovanni Paolo a San Donato con bus pubblici. Il livello dell’acqua poi è tornato sotto controllo e l’allarme è rientrato. La situazione strade: a nord del fiume non ci sono particolari problemi. A sud del fiume problemi per via Falcone e Borsellino, via Spaventa e via Celommi (su queste ci sono imprese che lavorano con idrovore). Si sta risolvendo la circolazione su Via Marconi e via Pepe, zona stadio. Via Musone, a San Donato, è chiusa. A Francavilla al Mare chiusi i sottopassi di piazza Sant’Alfonso, via Pola, via dei Marrucini, via T. Marino – scrive su Facebook il sindaco, Antonio Luciani. Riaperto Via Perlasca. «Buona la viabilità e la campanella suonerà alla solita ora. Continuiamo a monitorare la situazione. Raccomandiamo come sempre massima prudenza», scrive Luciani.

MONTESILVANO. Il Centro funzionale della Protezione Civile ha emesso una comunicazione di superamento della soglia di allarme ed una rapida crescita del fiume Saline. Il Comune ha preallertato la cittadinanza. Chiusi al traffico il sottopasso di via De Gasperi e di viale Europa. Interdetto alle auto il lungomare nel tratto tra via Marinelli e viale Europa. Allagamenti sono stati registrati lungo le traverse a mare.

CHIETI. Sono gli allagamenti di scantinati, garage e taverne le principali emergenze nel Chietino a causa delle forti piogge. I vigili del fuoco del comando provinciale dalla scorsa notte hanno risposto ad una cinquantina di richieste di intervento. In particolare intorno alle 3.30 sono stati tratti in salvo due cittadini cinesi che erano rimasti intrappolati con l’auto in un sottopasso a Sambuceto di San Giovanni Teatino, dove il sindaco, Luciano Marinucci, fin dalle 21 di ieri aveva disposto la chiusura dei sottopassi e delle scuole. In quest’ultimo Comune, lo straripamento di un canalone in via Dragonara ha allagato il pian terreno e i seminterrati di diverse abitazioni. Scantinati e garage allagati anche a Francavilla al Mare e a Chieti Scalo.

Francavilla chiusi i sottopassi di piazza Sant’Alfonso, via Pola, via dei Marrucini, via T. Marino – scrive su Facebook il sindaco, Antonio Luciani. Riaperto Via Perlasca. «Buona la viabilità e la campanella suonerà alla solita ora. Continuiamo a monitorare la situazione. Raccomandiamo come sempre massima prudenza», scrive Luciani.

Per quanto riguarda Chieti scalo, dove nelle scuole di ogni ordine e grado e all’università d’Annunzio l’attività didattica è sospesa, si è verificato uno smottamento in via per Popoli, una delle strade che collega la parte alta e la parte basa della città. «Al momento mi vengono segnalati alcuni smottamenti di non rilevante entità, danni alla pubblica illuminazione a causa della caduta di un albero», ha scritto il sindaco Umberto Di Primio sulla sua pagina Facebook. Uno smottamento si è verificato anche in contrada Feudo nel Comune di Bucchianico.

AREE INTERNE. Problemi per il maltempo anche nel Pescarese, e in particolare nell’area Vestina e a Penne (Pescara), dove, a causa delle forti piogge della scorsa notte, alle 5 di questa mattina, è stato evacuato un appartamento allagato situato in contrada Santo Spirito, dopo l’intervento degli uomini dei vigili del fuoco e del comando di polizia municipale che hanno messo in salvo gli occupanti della casa. Problemi anche nel centro storico di Penne, in particolare nella zona di Santa Croce, dove alcuni scantinati sono stati allagati dall’acqua. Per quanto riguarda la viabilità, su alcuni tratti di strade di campagna, sono stati segnalati smottamenti e piccoli cedimenti del terreno. Il sindaco di Penne, Mario Semproni, ieri sera alle 20 aveva attivato il Centro operativo comunale per gestire l’attività di emergenza; la protezione civile sta monitorando i 250 km di strade insieme ai tecnici comunali. Sotto controllo i corsi d’acqua della zona.

Abruzzo, bufere e alluvioni: emanato il codice rosso Ecco le zone a rischio, molte scuole chiuse

Il Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile, in considerazione delle previsioni meteorologiche, ha emesso un avviso di criticità regionale per i giorni 14, 15 e 16 novembre con previsione di “codice rosso” (criticità elevata) per le zone costiere della regione e “codice arancione” (criticità moderata) per le zone meridionali. In particolare, spiega il direttore del Centro, Antonio Iovino, è stato previsto codice rosso sui Bacini Tordino-Vomano e del Pescara, mentre il codice arancione è previsto per l’Alto e il Basso Sangro; in entrambi i casi per la possibilità del verificarsi di fenomeni di esondazione dovuti all’innalzamento del livello idrometrico dei corsi d’acqua principali e del reticolo idrografico minore.

“Codice giallo” è previsto anche sulle zone interne dell’Abruzzo e in particolare sul bacino dell’Aterno e sulla Marsica, dove esiste la possibilità di innesco di fenomeni franosi, instabilità dei versanti e cadute massi. Sono previste precipitazioni diffuse e persistenti, con quantitativi cumulati elevati, per la provincie di Teramo, Pescara e Chieti; i fenomeni saranno accompagnati da venti di burrasca e mareggiate lungo il litorale. Le nevicate sono previste oltre i 900-1000 m.s.l.m., nella giornata di oggi e oltre 1400-1200 m.s.l.m. per la giornata di mercoledì. Il Centro Funzionale ha già diffuso, ieri, un avviso di condizioni meteo avverse ed oggi, alla luce delle ultime stime di precipitazione previste ha formalizzato i livelli di criticità per le zone di allerta dell’Abruzzo. La Sala Operativa Unica Regionale (SOUP) ha allertato le squadre di volontari dislocate sul territorio e dotate di attrezzature atte a fronteggiare l’emergenza, inoltre si attiverà, già da oggi, in modalità 24 ore su 24 per l’eventuale supporto in corso di evento, mentre il Centro Funzionale d’Abruzzo monitorerà l’evoluzione dei fenomeni attraverso la rete regionale in telemisura e la rete Radar regionale.

SCUOLE CHIUSE – Scuole chiuse, domani, a Montesilvano, Pescara e Spoltore.

Ricatti a luci rosse: prostituta in manette

Adescava clienti come una normale prostituta ma, in realtà, il suo obiettivo era quello di mettere a segno delle vere e proprie estorsioni nei loro confronti, senza consumare alcun tipo di rapporto sessuale. E’ finita così in manette una donna di 50 anni, C.G, residente a San Benedetto del Tronto ma di fatto senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali. L’arresto è stato messo a segno dai carabinieri al termine di un’attività di indagine iniziata lo scorso mese di settembre a seguito di alcune denunce presentate nella caserma di Martinsicuro da due vittime dell’estorsione della donna. La 50enne, che nel frattempo aveva lasciato la zona, è stata rintracciata lunedì scorso dai militari a Bologna e successivamente tratta in arresto.

Stando alla ricostruzione dei fatti, la donna adescava, come una normale prostituta, alcuni clienti lungo la ss16 nel territorio di Martinsicuro, ma, dopo aver contrattato una prestazione, saliva nell’auto della vittima e, poco dopo, iniziava a mettere in scena il suo piano criminale: dietro la minaccia di una denuncia per violenza sessuale, avanzava subito una richiesta di denaro (superiore a quanto pattuito per la fantomatica prestazione), senza consumare alcun rapporto sessuale. Spesso, per convincere il malcapitato di turno, si sarebbe anche denudata iniziando a gridare aiuto a gran voce. A quel punto, le vittime, per evitare guai peggiori, pagavano alla donna quanto richiesto e si allontanavano. Ma, due di loro (un 60enne di Martinsicuro e un 30enne residente in provincia di Ascoli) hanno trovato il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri facendo di fatto scattare l’indagine. C.G si trova ora rinchiusa nel carcere di Bologna in attesa di essere ascoltata dai magistrati teramani.

Abusi sulle figlie minorenni: operaio arrestato. Deve scontare 12 anni

Un operaio 53enne, originario del chietino, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Pianella. Deve scontare 12 anni di reclusione per abusi sessuali sulle figlie minorenni, commessi sino all’ottobre 2009 a Loreto Aprutino e Pianella, dove viveva con la compagna da cui aveva avuto due figlie e con una terza figlia minorenne, avuta da una precedente relazione. Ed è stata proprio quest’ultima a far venire alla luce tutta la vicenda. Della situazione sono stati informati i servizi sociali e subito dopo quindi il tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha disposto l’immediato allontanamento delle bambine dalla famiglia. Nel frattempo nei confronti dell’uomo è stata sporta un’altra denuncia alla questura di Chieti per violenza sessuale. Sono state quindi avviate ulteriori indagini che hanno consentito agli inquirenti di accertare che l’uomo aveva commesso abusi sessuali nei confronti di due figlie minori. E pertanto, nel dicembre 2013, il Tribunale di Pescara, accogliendo le formulazioni della Procura e ritenendo fondate le accuse delle bambine, ascoltate in forma protetta, ha condannato il 53enne a 12 anni di reclusione. Sentenza confermata dalla Corte d’Appello e il 4 ottobre dalla Cassazione.

Pescara, lite fra 16enni al liceo: ragazza colpisce compagna al volto con un taglierino

Una studentessa maggiorenne è finita in ospedale per le lesioni riportate al culmine di una lite con una 16enne, avvenuta stamani al liceo Marconi di Pescara. Le due ragazze, secondo le prime informazioni, avrebbero iniziato a discutere e la più giovane avrebbe colpito la più grande alla guancia con un taglierino. La studentessa è stata trasportata in ospedale ed è al momento nel reparto di Chirurgia plastica per la sutura delle ferite. Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti 118 e Polizia.

La 16enne – la ragazza è stata già identificata dal personale della squadra Volante – dopo l’aggressione avrebbe lanciato dalla finestra il taglierino, che non è stato ancora trovato. «C’è stata una lite tra due ragazze, una delle due è stata ferita ed abbiamo chiamato 118 e Polizia», conferma il dirigente scolastico del ‘Marconì, Florideo Matricciano, che non ha aggiunto altr