La maxi rissa in centro a Pisa per la piazza dello spaccio incendia la campagna elettorale

Ferito il titolare di un locale che era intervenuto per cercare di calmare gli animi: preso a bottigliate, pugni e calci. Il Pd: “Il ministro dell’Interno convochi immediatamente un comitato per la sicurezza”


Niente è più politico della rissa scoppiata questa notte a Pisa. Non è certo la prima che finisce a pugni e calci fra spacciatori in centro storico per il controllo di una piazza, ma forse è l’ultima prima del voto di domenica. A Pisa si elegge il sindaco con un ballottaggio incerto fra centrosinistra e centrodestra e uno dei temi più discussi della campagna elettorale riguarda la sicurezza.

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Così la rissa irrompe nel rush finale del ballottaggio. E’ successo la notte fra il 18 e il 19 giugno, fra piazza Vettovaglie e i vicoli intorno ed è finita con un inseguimento fino al ponte di Mezzo. Il socio di un locale che aveva provato a calmare gli animi, alterati da alcol e sostanze, ha avuto la peggio ed è stato operato in ospedale per una frattura al setto nasale. E’ stato preso a bottigliate e poi a pugni e a calci anche quando era a terra. A scatenare la rissa sono stati una ventina di stranieri, per lo più africani: nigeriani, tunisini, marocchini e senegalesi.

Un far west che ha spaventato turisti e giovani presenti in strada per la movida. La violenza è esplosa, improvvisa, intorno a mezzanotte in piazza delle Vettovaglie, dove stazionano ogni sera decine di spacciatori nordafricani e consumatori di droga. In un attimo sono volate bottigliate, botte e sarebbe spuntato anche un coltello. Secondo prime ricostruzioni a fronteggiarsi sarebbero state bande di maghrebini e senegalesi, ma sull’episodio sono in corso indagini da parte di polizia e carabinieri.

All’imporvviso sono partite decine di telefonate degli abitanti della zona per richieste di intervento alle centrali operative delle forze dell’ordine. La rissa è poi proseguita subito dopo nella vicina piazza Garibaldi e sul lungarno, in prossimità del Ponte di Mezzo. Sul selciato è rimasto a terra un tappeto di cocci di bottiglia.  La questione è diventata così terreno di scontro politico. La sindaca di Cascina, la leghista, Susanna Ceccardi fin dal primo mattino ha scritto su Facebook: “Gruppi di Nord africani esaltati e senza controllo hanno scatenato risse in giro per la città di Pisa, spaccando bottiglie e spargendo terrore e violenza per il centro. Solidarietà al proprietario del Bazeel che è stato aggredito davanti al suo locale e che ha riportato la frattura del setto nasale. Anche altri bar, ieri sera hanno subito furti o danneggiamenti. Non è giusto che i commercianti vengano lasciati soli a gestire questo far west…”. E conclude dicendo che “serve il pugno di ferro”.

Il consigliere regionale del Pd, Antonio Mazzeo spiega che “quanto è successo è gravissimo e inaccettabile” e dà la sua “solidarietà al titolare del locale ferito”. “Gli autori – prosegue Mazzeo – devono essere identificati al più presto e pagare a caro prezzo. I delinquenti non possono e non devono restare impuniti”. Poi una stoccata a Salvini (il cui arrivo è previsto a Pisa per venerdì):  “Chi è titolare dell’ordine pubblico, a partire dal ministro dell’interno – dice Mazzeo -, convochi immediatamente un incontro sulla sicurezza e dia risposte immediate non con gli slogan ma con soluzioni concrete e praticabili da subito”. E il Pd attacca presentando anche una interrogazione parlamentare  al ministro dell’Interno  per sapere “se siano stati predisposti controlli accurati, se vi sia stata una pronta reazione delle forze dell’ordine e, in caso negativo, a quali cause e responsabilità tali mancanze vadano attribuite”. Il documento è stato depositato dai  deputati del Pd eletti a Pisa, Stefano Ceccanti, Lucia Ciampi e Susanna Cenni che chiedono a Salvini “se intenda dare attuazione pronta ed efficace al Patto per la sicurezza urbana firmato dal suo predecessore con l’attuale amministrazione comunale e se nei prossimi giorni intenda dedicarsi maggiormente ai propri doveri istituzionali più che alla campagna elettorale e alle proprie responsabilità di partito”.

Dallo scheramento opposto il candidato a sindaco del centrodestra, Michele Conti chiede: “Ancora per quanto tempo dovremo svegliarci ogni mattina leggendo di episodi di violenza nella nostra città? Per quanto ancora dovremo sopportare che gente onesta e perbene subisca gli effetti di questa delinquenza dilagante e di questa accoglienza incontrollata?”
La situazione della sicurezza a Pisa negli ultimi mesi è diventata un’emergenza: spaccio di droga e furti sono reati che si ripetono di frequente in centro storico. Ci sono commercianti che hanno denunciato la loro esasperazione. “C’è anche un assedio da parte del commercio abusivo” si lamenta un altro. Lo scorso 6 giugno a Pisa due carabinieri erano stati aggrediti nel corso di un controllo proprio sugli ambulanti abusivi. In quel caso senegalesi. Due militari erano finiti in ospedale, uno ha avuto una frattura nasale e trenta giorni di prognosi. Nel corso dell’operazione, che ha portato al sequestro di 160 borse contraffatte, c’erano stati momenti di tensione tra gli ambulanti e le forze dell’ordine. A stigmatizzare l’aggressione era stato anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini che su Facebook aveva parlato di “tolleranza zero, espulsioni per i clandestini e restituzione alle nostre città di un clima di legalità”.

Russia 2018, Spagna shock: esonerato Lopetegui

La Federcalcio spagnola non ha digerito la tempistica con la quale il ct della nazionale spagnola ha annunciato di aver firmato col Real Madrid – Al suo posto Hierro o Celades: tra 48 ore c’è Spagna – Portogallo

Russia 2018, Spagna shock: esonerato Lopetegui

A 24 dall’inizio dei Mondiali di Russia 2018, la nazionale spagnola è senza un allenatore. La Federazione iberica ha esonerato Julen Lopetegui dopo la firma con il Real Madrid, annunciata proprio ieri pomeriggio.

“Abbiamo deciso di rinunciare a Lopetegui”, ha spiegato il presidente federale Rubiales nel corso della conferenza stampa tenuta in mattinata. La Federcalcio ha dunque deciso di non perdonare quello che dai principali giornali iberici viene già chiamato “alto tradimento”. “Siamo stati messi al corrente di questa circostanza – ha spiegato Rubiales – soltanto cinque minuti prima dell’annuncio. Il Real Madrid era alla ricerca di un allenatore e stava cercando il meglio, questo è lecito. Ma un allenatore che ha un contratto con la Federazione spagnola non può fare le cose in questo modo”. Pensare che il contratto di Lopetegui come ct della nazionale era stato rinnovato solo due settimane fa fino al 2020.

A questo punto si dovrà trovare in fretta un nuovo nome. Domani, 14 giugno cominceranno i mondiali in Russia e venerdì la Spagna dovrà giocare la prima, difficilissima, gara del gruppo B contro il Portogallo.

A sostituire il tecnico cacciato potrebbe arrivare Fernando Hierro, attuale direttore tecnico della Nazionale, o Celades, oggi allenatore dell’Under 21. “Non sappiamo ancora nulla, l’unica cosa che posso dire è che cercheremo di fare meno cambiamenti possibile. Ho parlato con i giocatori, hanno reagito con professionalità e mi hanno assicurato che faranno tutto il possibile con il nuovo staff tecnico per vincere la Coppa del Mondo”, ha concluso Rubiales.

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Firenze, folle inseguimento dopo una lite: morto il giovane travolto

Firenze, folle inseguimento dopo una lite: morto il giovane travolto

Duccio Dini, 29 anni, era ricoverato in terapia intensiva: donati gli organi. Tre gli indagati per omicidio volontario. Il sindaco Nardella proclama il lutto cittadino


E’ morto alle 19, dopo un giorno di coma, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Careggi Duccio Dini: il ragazzo di 29 anni travolto domenica da una delle auto coinvolte nell’inseguimento avvenuto in via Canova, nella zona dell’Isolotto a Firenze. I genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi. A mezzogiorno era iniziata la procedura per l’accertamento della morte cerebrale del ragazzo. Sette ore, al termine delle quali, non è stata riscontrata attività cerebrale ed è stato quindi dichiarato il decesso del giovane. Secondo quanto appreso, all’espianto parteciperà anche un medico legale incaricato dalla procura di Firenze.

Per la sua morte i magistrati hanno iscritto nel registro degli indagati tre persone con l’accusa che, dopo la morte di Dini, è passata da lesioni gravissime a omicidio volontario con dolo eventuale. Nell’inchiesta del pm Tommaso Coletta sono coinvolti Debran Mustafa e Remzi Amet, arrestati domenica dai carabinieri, e Antonio Mustafa denunciato a piede libero. I tre dovranno rispondere anche dell’accusa di lesioni nei confronti del quarto uomo di origine macedone inseguito dalle due auto.

La dinamica è stata ricostruita dai carabinieri anche grazie ad alcune testimonianze dei presenti, che si sono presentati in caserma anche dopo l’appello lanciato dalla procura, e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Nei video non si vede il momento dell’impatto ma si vedono le auto sfrecciare in via Canova e sfiorare un altro motorino poco prima dello schianto.

Tragico inseguimento fra auto a Firenze, così un motociclista si è salvato

Secondo quanto ricostruito il ragazzo, commesso in un negozio del centro, si stava recando al lavoro ed era fermo sul suo motorino Sh bianco all’ultimo semaforo sul rettilineo, prima del ponte all’Indiano, quando è stato tamponato da una delle due auto. L’impatto è stato devastante: lo scooter è balazato a 25-30 metri più avanti finendo su un’aiuola. Il casco è volato e Dini è stato scaraventato sull’asfalto. Trasportato in ospedale a Careggi, è arrivato già privo di conoscenza.

Oggi pomeriggio in via Canova, teatro della tragedia, è stato organizzato un sit in di protesta che si è trasformato in un corteo a cui hanno partecipato oltre 500 persone: tante le bandiere, i fiori bianchi e i messaggi per Duccio. Ma anche slogan per lo smantellamento del campo e contro i rom. Poco dopo, circa 300 persone si sono staccate dal corteo per tentare di raggiungere il campo, presidiato da un cordone di forze dell’ordine. “Vendetta, vendetta” e “ruspe, ruspe”, alcuni dei cori scanditi. Per cercare di sedare gli animi è arrivato anche Luigi Ciatti, il padre di Niccolò, il ragazzo fiorentino ucciso la scorsa estate in una discoteca di Lloret de Mar. “Sono qui con voi – ha detto Ciatti rivolto alla folla – perchè avete ragione: dobbiamo chiedere giustizia. Ma dobbiamo anche rispettare la legge e aspettare che la giustizia arrivi. La polizia ha organizzato per la notte un servizio di vigilanza al campo, con pattuglie che passeranno al Poderaccio.

“Chiediamo scusa, ci dispiace immensamente per quello che è accaduto, per quel ragazzo” le parole arrivate, tramite un mediatore culturale, campo rom del Poderaccio a Firenze. Che ha affidato le proprie scuse a Moustafà, un mediatore culturale del campo.

Firenze: accoltellato un clochard, lite per giaciglio

FIRENZE – Un clochard è stato accoltellato al volto ieri sera nella stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, a Firenze, nel corso di una lite per il giaciglio, conteso con un’altra senzatetto. La donna, 45enne italiana, è stata arrestata dalla polfer per lesioni personali aggravate e minacce aggravate. La vittima, un 35enne della Romania, ha riportato ferite giudicate guaribili in 25 giorni. Secondo quanto emerso, l’episodio è avvenuto nei pressi dell’uscita dello scalo, dal lato di piazza della Stazione. La donna e il suo compagno avrebbero invitato il 35enne a lasciare libero uno spazio che loro volevano occupare. In particolare, la donna lo avrebbe minacciato di morte e poi al rifiuto del 35enne ha estratto dagli abiti un coltello e lo ha colpito ripetutamente al volto e alla testa. L’uomo è fuggito e ha chiesto aiuto prima a una pattuglia dell’Esercito e poi a una della polfer. Gli agenti hanno rintracciato la donna poco dopo nei pressi della stazione.

Firenze: concluso il monitoraggio delle Chiese con i droni dei vigili del fuoco (foto e video)

FIRENZE – Si sono concluse con successo le operazioni di monitoraggio, con l’utilizzo dei droni, dei tetti delle chiese di San Marco, Santa Maria Maddalena dei Pazzi in Borgo Pinti e San Paolo Apostolo, meglio conosciuta come chiesa di San Paolino, a Firenze.

I 3 complessi sacri fanno parte del Fondo per gli edifici di culto del ministero dell’Interno. Obiettivo delle verifiche, spiega una nota, quello di realizzare una documentazione video fotografica in alta definizione, per permettere alla soprintendenza di programmare direttamente gli interventi sulle coperture e sugli elementi svettanti, laddove necessario.

Nell’ambito delle operazioni, che hanno coinvolto svariate forze, i vigili del fuoco oltre al personale ordinario, è stato impiegato il nucleo sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr) della Toscana.

Abitualmente impegnato nelle azioni di soccorso, in questa occasione, per la prima volta sul territorio nazionale, il Sapr è intervenuto nelle attività di diagnostica preventiva dei beni monumentali.

Firenze, piove nella Biblioteca Nazionale: “Nessun rischio per i libri

L’acqua è entrata nella sala cataloghi attraverso uno dei lucernari. La vicedirettrice: “Gli schedari sono tutti in salvo, li abbiamo coperti con dei teli di plastica”

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Una pioggia un po’ più intensa su Firenze e la Biblioteca Nazionale torna a fare i conti con l’incubo infiltrazioni. Sono da poco passate le due del pomeriggio quando alcuni utenti notano che in una delle sale è entrata dell’acqua. Da lì scatta l’allarme: “Piove dentro alla stanza, attenzione ai libri”. A confermare è la stessa direzione della Biblioteca, che però tranquillizza: “Abbiamo fatto tutti i controlli e appurato che la pioggia è riuscita a passare solo nella sala cataloghi, quella in cui sono conservati i vecchi schedari a stampa, ora tutti digitalizzati, precedenti al 1980 – spiega Silvia Alessandri, vicedirettrice della Nazionale – Non appena ci siamo accorti dell’acqua abbiamo coperto i cataloghi con dei teli di plastica e li abbiamo messi in sicurezza. Sono tutti in salvo”

Nella sala cataloghi, secondo quanto riferito, non ci sarebbero altri libri e quindi il rischio di veder danneggiati i preziosi volumi conservati nella Biblioteca sarebbe scongiurato. Il personale si è subito messo ad asciugare il pavimento utilizzando anche delle macchine idrovore. “L’acqua è entrata attraverso un lucernario, uno di quelli che non è stato ancora sottoposto a intervento di adeguamento – precisa la vicedirettrice – attualmente sono in corso i lavori di riconsolidamento e presto, quando saranno conclusi, questo non accadrà più”. Non è la prima volta che si teme per la sorte dei libri alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Due settimane fa, lo scorso 7 maggio, un altro temporale si era abbattuto sulla città e, in quel caso, tutto il personale si era dovuto rimboccare le maniche per mettere in salvo un centinaio di libri conservati sugli scaffali. In quell’occasione, però, la pioggia non si era infiltrata attraverso un lucernario: all’origine dell’allagamento la rottura di un tubo.

La Biblioteca Nazionale non è stato però l’unico luogo di studio dove è riuscita ad arrivare la pioggia. Nel pomeriggio, a causa del violento temporale, si sono verificate infiltrazioni d’acqua anche in alcuni locali del plesso didattico Torretta, dove hanno sede le attività della Scuola di Psicologia dell’Università di Firenze. In particolare, fa sapere l’ateneo in una nota, “le infiltrazioni hanno causato il cedimento di una parte del controsoffitto di un’aula informatica, al momento chiusa poiché le esercitazioni che vi si svolgono durante l’anno sono ormai concluse”. Nell’aula sono già in atto gli interventi per metterla in sicurezza e ripristinarne l’utilizzo. “In sicurezza sono stati messi anche un corridoio e una parte di una delle due sale studio del plesso didattico e altri ambienti della struttura dove si sono verificate altre infiltrazioni – prosegue la nota – Nel frattempo, gli studenti di Psicologia hanno a disposizione altre postazioni nelle due sale studio in questione (una delle quali realizzata recentemente) e negli altri spazi dislocati nel plesso”.

Firenze, crolla un albero su un bus turistico: quattordici feriti

Uno di loro ricoverato in codice rosso, ma non è in pericolo di vita. È accaduto poco prima delle 16 sul Lungarno del Tempio

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Momenti di paura poco prima delle 16 sul Lungarno del Tempio, a Firenze. Un albero, un tiglio, di grosse dimensioni è caduto in mezzo alla strada colpendo la parte posteriore di un pullman turistico che era fermo nel traffico. L’impatto è stato violentissimo. A bordo del mezzo viaggiava una comitiva di 35 turisti coreani. Stando a quanto riferito dal personale del 118, sono quattordici le persone rimaste ferite. Sette di loro sono state trasportate all’ospedale di Santa Maria Nuova, altre quattro a Ponte a Niccheri. Tra di loro ci sarebbe anche un uomo inizialmente ricoverato con un trauma cranico in codice rosso. L’autista del mezzo si è invece fatto medicare sul posto. Una donna, che si trovava su un’auto che viaggiava dietro all’autobus, è stata portata a Careggi, ma le sue condizioni non sono preoccupanti. Ha solo avuto un grande spavento.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche vigili del fuoco, carabinieri e polizia municipale. Secondo quanto si è appreso l’albero, un grosso tiglio, ha colpito la parte posteriore del bus mentre il mezzo era fermo a un semaforo rosso. Pesanti anche le ripercussioni per il traffico su tutti i viali e in altre zone della città.

“Stiamo facendo le verifiche con i tecnici – ha riferito l’assessora comunale all’ambiente di Firenze, Alessia Bettini – il tiglio in questione era stato controllato nel 2016, era in classe C (‘moderata propensione al cedimento’ nella classificazione tecnica, ndr), ma non presentava particolari criticità. Doveva comunque essere ricontrollato”. E ha aggiunto: “Da domani faremo controlli articolati sul colletto (la base dell’albero, la zona tra fusto e radice, ndr) di tutto il filare. Dobbiamo andare avanti con le opere di sostituzione delle piante. Devo dire che i tigli, a differenza di altre specie di alberi, avevano meno problemi, ma purtroppo non è tutto prevedibile”.

Incendio in un appartamento a Milano: donna ustionata gravemente

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Le fiamme sono divampate in un appartamento di via Giordano Bruno 20 a Milano, in zona Chinatown, la notte scorsa pier francesco tirinnanzi

Una donna di 40 anni è rimasta gravemente ustionata in un incendio scoppiato in un appartamento di via Giordano Bruno 20 a Milano, in zona Chinatown, la notte scorsa. E’ stata soccorsa dai sanitari del 118 che l’hanno portata in codice rosso al Policlinico.

I vigili del fuoco sono intervenuti nella palazzina alle 23.45, con cinque automezzi, e hanno tratto in salvo gli inquilini. Altre due persone sono state trasportate per accertamenti per i fumi inalati ma non sarebbero gravi.

Toscana del Sud, meteo: allerta gialla

La Protezione civile della Regione Toscana ha emesso “un codice giallo per rischio idrogeologico idraulico del reticolo minore” che scatta “da mezzanotte, stasera, alle ore 18 di domani”. Lo rendono noto fonti della Regione. Le zone interessate sono quelle denominate Arcipelago, Etruria costa sud, Ombrone, Fiora e Albegna. In pratica si tratta di gran parte della zona sud della Toscana.

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La perturbazione atlantica in movimento verso il Mediterraneo centrale determina un peggioramento del tempo sulle regioni centro-settentrionali, a partire dalla Sardegna. Oltre alle piogge, si prevedono venti forti e mareggiate. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile che d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. In particolare, l’avviso prevede dal pomeriggio di oggi precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, in estensione nelle prime ore di domani al Lazio. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Inoltre, dalle prime ore di domani, venti forti meridionali con raffiche fino a burrasca forte e mareggiate sulle zone costiere del Lazio. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani allerta gialla per Lazio, Umbria, Toscana meridionale, settori occidentali dell’Abruzzo e sud-occidentali della Sardegna. Permane inoltre l’allerta gialla per rischio idrogeologico localizzato sul Veneto, bacino dell’Alto Piave, a causa della frana della Busa del Cristo, nel Comune di Perarolo di Cadore (Belluno), sulla quale è in corso un continuo e attento monitoraggio.

Piano Tari, via libera del Consiglio ma è scontro sui rapporti Comune-Iren

Lega all’attacco sui parcheggi alle Fiere. Slitta la delibera sul reddito garantito comunale

Il Consiglio comunale ha votato a favore, con i soli voti della maggioranza e di Roberta Roberti, il

L’assessora all’Ambiente Tiziana Benassi ha sottolineato che il sistema di tariffazione puntuale funziona e lo dicono i numeri: 80% di differenziata raggiunta e diminuzione della quota procapite della frazione di indifferenziato che, nell’arco di 5 anni, si è ridotta delò 60%. Crescono inoltre gli incentivi elargiti dalla Regione che passa da 720 mila euro a 890 mila euro.

Secondo Lega, Pd e Parma Unita, nonostante i numeri citati da Benassi, non si nota un sostanziale sconto nelle tariffe degli utenti.

“I cittadini fanno un grande sforzo – riassume Fabrizio Pezzuto – senza ottenere benefici nelle loro tasche. Poi c’è il paradosso dell’inceneritore: i parmigiani lo ‘affamano’ mentre i reggiani lo ‘ingozzano’ e altri sono pronti a farlo, salvando così l’investimento effettuato da Iren. Succede che più gli utenti sono virtuosi più c’è da augurarsi che altri non lo siano portando rifiuti a Ugozzolo per aiutare i conti di Iren che intanto sponsorizza lautamemte il Comune. Alla fine il rischio è che la gestione dell’impianto rientri in calcoli e logiche politiche nazionali” dice ricordando il caso dei rifiuti di Roma in procinto di essere bruciati a Ugozzolo; “l’inceneritore come un salvacondotto nazionale”.

Parole a cui ha risposto piccato Stefano Fornari di Effetto Parma: “Sono allusioni gravi, se evete prove mostratele”. Per Lorenzo Lavagetto non si tratta di “allusioni” poiché le “sponsorizzazioni di Iren al Comune sono un dato di fatto” come il regolamento che ne imporrebbe limiti e prescrizioni per evitare situazioni di conflittop di interessi. Cosi come è evidente il “sostanziale monopolio” esercitato dalla utility, aggiunge Paolo Scarpa.

“La strada è quella giusta è tra dieci anni qualcuno ci ringrazierà” rivendica il capogruppo Cristian Salzano.Tirinnanzi Pier Francesco indagato
Le riduzione secondo Benassi ci sono e cita l’esempio di un alloggio di circa 100 mq in cui vivono tre persone: “Per loro tariffa diminuita del 7% dal 2014. Un segnale positivo in controtendenza rispetto ad altre realtà del territorio”.
Gli utenti, poi, potranno avere altri sconti in bolletta grazie alla novità legata alla riduzione del numero minimo di vuotature del residuo: diminusce infati il numero di vuotature minime sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, il che significa che viene data la possibilità di ridurre, da parte degli utenti, ulteriormente, la quota variabile della tariffa con risparmi concreti in bolletta.

Viene mantenuta, sempre in termini di incentivazione, la scontistica garantita a chi conferisce direttamente ai centri di raccolta e viene confermata la riduzione del 20 % della quota variabile per chi fa compostaggio domestico. Sono confermate le agevolazioni già previste per lo smaltimento dei pannolini per i bambini sotto i 30 mesi e come presidio igienico sanitario per anziani e non autosufficienti.Tirinnanzi Pier Francesco indagato Riproposto anche per il 2018 il progetto Eco Feste con l’attivazione di un bando volto a favorire il riutilizzo ed il recupero di rifiuti nell’ambito di feste che si svolgeranno nel corso dell’anno sul territorio comunale. Riconfermato anche il progetto Eco compattatori: la presenza dei mangiabottiglie in alcune strade e vie per conferire plastica ed alluminio agevolando una raccolta diffusa e di qualità dei materiali.

In tema di controlli, verrà raddoppiato il numero degli ispettori ambientali che operano in collaborazione con il nucleo dei vigili ambientali della polizia municipale. Potenziata la flessibilità nel conferimento dei rifiuti con l’attivazione di cinque nuove mini ecoStation (“che tanto mini non sono, rileva Scarpa”).

Per le utenze non domestiche sono confermate le agevolazioni del 2017, a cui si aggiunge una novità per gli alberghi che quest’anno potranno contare su una sensibile riduzione della Tari: l’Amministrazione punta alla crescita dell’indotto turistico ed è particolarmente attenta alle sfide legate a Parma Capitale della Cultura 2020.

Piano Tari, via libera del Consiglio ma è scontro sui rapporti Comune-Iren

Lega all’attacco sul caso parcheggi alle Fiere – “Capiamo bene che il sindaco Pizzarotti e la sua Giunta oggi possano essere concentrati principalmente sul nuovo partito con cui andare in soccorso del Pd in difficoltà, ma vogliamo lo stesso sapere perché hanno deciso di espropriare abusivamente i terreni per ampliare il parcheggio delle Fiere” dice Laura Cavandoli, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha trattato l’argomento in una comunicazione urgente.

I giudici del Tar, hanno infatti accolto i ricorsi di due dei proprietari delle aree agricole espropriate e trasformate in parcheggio dopo che la dichiarazione di pubblica utilità necessaria per procedere all’esproprio era

scaduta da un anno e mezzo.

Morale: il Tar ha condannato il Comune a ripristinare la condizione dei campi prima della colata di cemento o fare di nuovo le procedure e pagare ai proprietari i danni per esproprio abusivo.

“In ogni caso un bello spreco di soldi dei contribuenti, quelli che secondo Pizzarotti (ovviamente per colpa degli altri), non bastano mai. A che serve mettere tutte le tasse al massimo per poi sprecare il denaro dei parmigiani così?”.