Russia 2018, Spagna shock: esonerato Lopetegui

La Federcalcio spagnola non ha digerito la tempistica con la quale il ct della nazionale spagnola ha annunciato di aver firmato col Real Madrid – Al suo posto Hierro o Celades: tra 48 ore c’è Spagna – Portogallo

Russia 2018, Spagna shock: esonerato Lopetegui

A 24 dall’inizio dei Mondiali di Russia 2018, la nazionale spagnola è senza un allenatore. La Federazione iberica ha esonerato Julen Lopetegui dopo la firma con il Real Madrid, annunciata proprio ieri pomeriggio.

“Abbiamo deciso di rinunciare a Lopetegui”, ha spiegato il presidente federale Rubiales nel corso della conferenza stampa tenuta in mattinata. La Federcalcio ha dunque deciso di non perdonare quello che dai principali giornali iberici viene già chiamato “alto tradimento”. “Siamo stati messi al corrente di questa circostanza – ha spiegato Rubiales – soltanto cinque minuti prima dell’annuncio. Il Real Madrid era alla ricerca di un allenatore e stava cercando il meglio, questo è lecito. Ma un allenatore che ha un contratto con la Federazione spagnola non può fare le cose in questo modo”. Pensare che il contratto di Lopetegui come ct della nazionale era stato rinnovato solo due settimane fa fino al 2020.

A questo punto si dovrà trovare in fretta un nuovo nome. Domani, 14 giugno cominceranno i mondiali in Russia e venerdì la Spagna dovrà giocare la prima, difficilissima, gara del gruppo B contro il Portogallo.

A sostituire il tecnico cacciato potrebbe arrivare Fernando Hierro, attuale direttore tecnico della Nazionale, o Celades, oggi allenatore dell’Under 21. “Non sappiamo ancora nulla, l’unica cosa che posso dire è che cercheremo di fare meno cambiamenti possibile. Ho parlato con i giocatori, hanno reagito con professionalità e mi hanno assicurato che faranno tutto il possibile con il nuovo staff tecnico per vincere la Coppa del Mondo”, ha concluso Rubiales.

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Bologna, diffamò la famiglia Cucchi: condannato parlamentare della Lega Nord

Decreto penale contro Gianni Tonelli, segretario aggiunto del sindacato di polizia Sap. Che replica: “Non mi faccio intimidire”

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BOLOGNA – Il tribunale di Bologna ha condannato a 500 euro di multa Gianni Tonelli, segretario aggiunto del sindacato di polizia Sap e neoeletto in parlamento con la Lega Nord, per diffamazione nei confronti della sorella e dei genitori di Stefano Cucchi, il giovane morto nel 2009 nel reparto detentivo dell’ospedale Pertini di Roma.

Al centro della vicenda, che ha portato a un decreto penale di condanna, un post che Tonelli aveva pubblicato su Facebook, commentando un’altra vicenda giudiziaria che contrappone Tonelli alla famiglia Cucchi, per le dichiarazioni rilasciate in alcune interviste. “Tonelli – ha commentato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano – specialista del fango sulle famiglie di vittime di abusi e ora promosso a parlamentare, ha fatto e fa politica sulla nostra pelle. Ora aspetto di incontrarlo

al Tribunale di Roma, dove sarà a processo per imputazione coatta assieme ai sui colleghi Maccari e Capece per aver offeso più volte me e la mia famiglia”.

Il deputato leghista ha annunciato che farà opposizione al provvedimento. “Per me sarebbe più comodo pagare per estinguere il reato – ha detto Tonelli – ma non mi faccio intimidire. Continuerò a sostenere la stessa posizione perché gli atti processuali sono chiari”

Maltempo, in Puglia allerta per il Buran: neve e gelo per 3 giorni. A Bari percepiti -9 gradi

Dalla serata di domenica 25 febbraio arriva il vento della Siberia: previsti fino a 30 centimetri di neve su Gargano, Murgia e Subappennino Dauno.  Temperatura in calo anche di 10 gradi

In Puglia arriva il Buran. Già a partire dalla serata di domenica 25 febbraio, il vento siberiano che soffia dagli Urali porterà gelo in tutta la regione e neve anche a quote collinari: dai 400 metri sul livello del mare in su, a cominciare da Gargano e Subappennino dauno e a eccezione del Salento. “Precipitazioni da deboli a moderate”, precisano i meteorologi. Tradotto: “Fino a 20 – 30 centimetri di neve accumulata nei rilievi interni della Puglia”. Alta Murgia compresa.

L’ondata di gelo inizierà a picchiare sulla regione da lunedì 26 e – almeno secondo i calcoli degli esperti – lascerà in pace i pugliesi solo a partire da mercoledì 28 febbraio, “quando rimonta l’anticiclone africano”. A dirlo, dal loro quartier generale di Modugno, alle porte di Bari, sono gli esperti del Centro funzionale decentrato della protezione civile regionale.

LE PREVISIONI

Che tengono gli occhi puntati su Buran: “La situazione è costantemente monitorata e ogni giorno pubblicheremo un bollettino di criticità per gli aggiornamenti sulle evoluzioni meteo”, spiega la responsabile del Centro, Tiziana Bisantino.Se il clou è previsto per lunedì, Buran, stando alle previsioni, inizierà a bussare alle porte della Puglia già dal pomeriggio di domenica 25 febbraio, dalla provincia di Foggia in giù. È lì che si attende la prima neve, fra il Subappennino dauno e il promontorio del Gargano.

Ventiquattr’ore dopo sarà tutta la regione a fare i conti con il gelo siberiano: “Per lunedì 26 si prevedono temperature in calo di quattro, cinque gradi in media su tutto il territorio regionale, con un calo più accentuato, anche di 10 gradi, sul nord della Puglia”, aggiunge Franco Intini dal Centro funzionale.

Il che significa temperature minime prossime allo zero in tutta la regione, con punte sotto lo zero su Gargano, Subappennino e Alta Murgia. Senza contare le temperature percepite: secondo le previsioni dell’Aeronautica militare alle 19 di lunedì potranno scendere anche a quota meno nove gradi in una città come Bari, per esempio, a causa di un vento con raffiche fino a 40 chilometri orari. In attesa del gelo siberiano, l’ultimo bollettino di criticità del Centro funzionale, pubblicato sul sito web della protezione civile regionale alle 13,45 di sabato 24 febbraio, dà una “allerta gialla per il rischio idrogeologico” sui bacini del Candelaro, Cervaro e del Carapelle, come anche per quelli di Basso Ofanto e Basso Fortore. Poi arriva Buran

Roma, lite nel ristorante cinese, difende la moglie e il cuoco lo ferisce a bottigliate

Interviene in una discussione per difendere la moglie, preso a bottigliate e ferito. E’ successo all’Esquilino, in via Ugo Foscolo.  La vittima, un cittadino cinese, in regola con il permesso di soggiorno, marito della titolare di un ristorante, ha raccontato ai poliziotti del commissariato di zona della lite avuta poco prima con il cuoco. Era intervenuto per per calmare l’uomo che stava discutendo con la moglie, ma questo lo aveva colpito con una bottiglia, rompendola in testa.

Poi, con la stessa, lo aveva ferito al collo e al torace.
I poliziotti hanno richiesto l’immediato intervento del 118. La vittima è stata portata in ospedale, le ferite guariranno in pochi giorni. Sulle tracce dell’aggressore, i poliziotti, in pochi minuti, sono riusciti a rintracciarlo all’interno di un altro esercizio pubblico, dove è stato bloccato ed identificato.  L.S., cinese di 51 anni è stato accompagnato negli uffici del commissariato Viminale e arrestato per tentato omicidio.

Rieti, grande folla Cantalice per l’ultimo saluto a Nadia, la mamma di Federico e Matteo Dionisi

di Sabrina Vecchi
RIETI – Grande folla a Cantalice per le esequie di Nadia Silvestri, stroncata a soli 52 anni dalla malattia contro la quale ha strenuamente lottato fino all’ultimo. In questi giorni sono state moltissime le visite di parenti ed amici a casa Dionisi-Silvestri e molti anche i messaggi di cordoglio, giunti in particolare dalle associazioni sportive.

Nadia era la madre di Federico e Matteo Dionisi, rispettivamente calciatori del Frosinone e del Rieti Calcio, società che si sono strette intorno al dolore dei due giovani. Presenti alla celebrazione officiata da monsignor Gottardo Patacchiola, oltre alle rappresentanze delle due squadre, anche la Polisportiva Cantalice-Scuola calcio Federico Dionisi con i suoi giovani allievi che, per la giornata odierna, ha sospeso tutte le iniziative in programma.

Ma prima ancora di essere la madre dei due ragazzi, di cui insieme al marito Dino era orgogliosissima, Nadia era innanzitutto una donna forte e solare che non ha mai desistito di fronte al dolore e alle difficoltà della battaglia contro la malattia.

Molto conosciuta a Cantalice, anche grazie all’attività commerciale che aveva gestito, lascia in paese il ricordo del suo sorriso e l’alone di ottimismo che l’ha accompagnata fino a pochissimi giorni prima della scomparsa.

Salle, salta dal ponte col Bungee jumping: donna soccorsa con l’elicottero / Video

Si impiglia il moschettone e non può più risalire: intervento del Soccorso alpino e speleologico che con l’elicottero del 118 recuperano la giovane contusa al ginocchio.

jpg.jpgSALLE. Salta dal ponte con gli elastici legati alle caviglie e l’imbracatura di sicurezza, ma il moschettone si impiglia e durante i rimbalzi si fa male al ginocchio. E’ quanto accaduto questa mattina al ponte di Salle (Pescara), sul fiume Orta, dove i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) sono intervenuti in un’operazione di recupero. Salle, si infortuna con il Bungee Jumping: l’intervento di Soccorso alpino e 118

Bungee Jumping con infortunio questa mattina sul ponte di Salle (Pescara), dove una donna marchigiana di 26 anni si è fratturata il ginocchio dopo il lancio con l’elastico da un’altezza di 100 metri. Nel video del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo, l’intervento di recupero con l’elicottero del 118 sul fiume Orta.

Vittima dell’incidente una ragazza di 26 anni di Servigliano (Fermo), che si è infortunata durante un lancio di “Bungee Jumping” dal ponte di Salle, attività sportiva che prevede il lancio con l’elastico da un luogo particolarmente elevato. A differenza da quanto diramato stamattina, la giovane – che per la prima volta provava il Bungee – ha riportato una semplice contusione al ginocchio. Dal ponte di Salle infatti non è assolutamente possibile urtare una roccia. Si è deciso di soccorrerla in elicottero perché gli addetti del Soccorso alpino hanno ritenuto che il sentiero non garantiva la sicurezza delle operazioni per tutto il tracciato, alcuni punti infatti sono pericolosi. Quindi si è scelto l’elicottero per motivi logistici, e non per la gravità della ferita. Una volta presa a valle con il verricello, l’infortunata è stata affidata all’ambulanza medicalizzata presente sul posto, che l’ha immediatamente trasportata all’ospedale di Popoli per gli esami radiologici. Il referto dell’ospedale parla di lussazione al ginocchio.

Aprilia, calcinacci cadono da cavalcavia sulla Pontina, statale chiusa, traffico paralizzato

L'intervento sulla Pontina
di Raffaella Patricelli
Precipitano pezzi di calcinacci sulla Pontina. La strada viene subito chiusa dalla Polizia Stradale di Aprilia e il traffico, molto intenso per il finesettimana all’insegna del beltempo, va subito in tilt. E’ accaduto nel pomeriggio subito dopo lo svincolo per il superstore Esselunga verso Latina. All’altezza per via Mascagni, quindi, proprio ad Aprilia la strada è stata chiusa in entrambe le direzioni.
«Si consigliano strade alternative», ha spiegato il comandante Massimiliano Corradini.  Sul posto insieme alla Stradale sono al lavoro i vigili del fuoco di Aprilia.

Roma, anziana investita da un’auto pirata

Un’anziana è stata investita da un’auto pirata sulla Palmiro Togliatti all’incrocio con viale Sacco e Vanzetti.  L’automobilista dopo l’incidente, invece di fermarsi a rpestare soccorso, è fuggito. La donna è stata trasportata all’ospedale, le sue condizioni fortunatamente non sono gravi. I vigili sono alla ricerca dell’automobilista che potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere della zona. le immagini sono al vaglio degli investigatori. Forse in fuga, secondo alcuni testimoni, su un’automobile di colore girgio.

Sorpresa: dagli scavi della tramvia alla stazione salta fuori una bottega romana

E in piazza dell’Unità parti di una domus. Il sovrintendente: “Gli scavi non causeranno stop ai lavori”.

Una bottega artigiana e parti di una domus: sono i resti architettonici di età romana ‘saltati fuori’ dagli scavi per le nuove linee della tramvia nell’area della stazione a Firenze. A spiegarlo, il sovrintendente Andrea Pessina. In piazza Adua, a pochi metri dal centro ferroviario, nello stesso scampolo di centro dove nei decenni scorsi sono riemersi resti di tombe antiche, dall’intervento infrastrutturale più recente, dice il sovrintendente, “è emersa una vera e propria bottega artigiana, con tanto di grandi orci tagliati a metà e usati come catini”.

Non solo: sempre vicino alla stazione, e sempre nell’ambito dei lavori del tram, ma in questo caso in piazza dell’Unità, “sono stato ritrovate le mura di un’abitazione – aggiunge Pessina –  in questo caso si è trattato di vestigia della tarda fase romana, che potremo meglio collocare a livello temporale grazie al rinvenimento di alcune monete nel luogo degli scavi”.

Di fronte a questi tesori, il sovrintendente spiega di aver pensato all’allestimento di un’esposizione, da effettuare al museo archeologico del capoluogo toscano. “Sarebbe molto bello poter mostrare al pubblico questi scampoli dell’antico passato di Firenze tornati alla luce dalle viscere della terra sottostante i cantieri della tramvia”. D’accordo il sindaco Nardella: “Una bella idea. Facciamo una mosta al Museo archeologico e a Palazzo Vecchio, con un richiamo anche nell’area del ritrovamento, al capolinea della tramvia”.

Quanto all’impatto, in termini di possibili ritardi, che questi ritrovamenti

potrebbero causare ai lavori, Pessina spiega di non essere preoccupato: “Le scadenze sono state più o meno confermate e non si tratta di scavi che possano causare stop significativi all’intervento in corso”. Da Palazzo Vecchio molto aplomb: si stima che non ci saranno ritardi sui lavori della linea 3, semmai per i locali accessori a servizio del futuro tram previsti in piazza Adua (si tratta di spogliatoi e locali per autisti). Nulla di preoccupante, si dice in Comune.

Roma, va a funghi e si perde nei boschi: ansia per 70enne scomparso da due giorni

Sono in corso da ieri pomeriggio le ricerche di un anziano che si è perso mentre andava a funghi nel comune di Bellegra, in provincia di Roma. Sul posto una squadra dei vigili del fuoco, personale SAF (Speleo Alpino Fluviale), il Gruppo Cinofili dei pompieri e un i carabinieri della locale stazione. I vigili del fuoco sono intervenuti subito nella zona impervia e hanno iniziato le ricerche dell’uomo di anni 70 circa che sì è perso mentre era in cerca di funghi.