Maltempo, neve e vento sulla Toscana: in arrivo la settimana del grande gelo

Se la neve ha già cominciato da due giorni a cadere, fitta, su Alto Mugello e Aretino, il vento si sta intensificando in queste ultime ore su tutta la Regione. Complice l’arrivo in Europa, e in Italia, del famigerato Burian (o Buran), anche in Toscana si attende il passaggio del grande freddo, con temperature in picchiata e minime che potrebbero arrivare anche a -15 nelle zone di montagna. Potrebbe dunque trattarsi di un’ondata di gelo dalla portata storica.

La sala operativa della protezione civile della Toscana ha emesso il codice giallo per neve e vento su tutta la regione a partire dalla mezzanotte di stasera, sabato 24 febbraio, e fino alla stessa ora di domani, domenica 25 febbraio. Per il vento, codice giallo a partire dalle ore 13.00 di sabato sulle zone centrali della regione: sull’Appennino sono previste raffiche fino a 80 chilometri orari. Previsti anche mari molto mossi o agitati. Domenica la concomitanza di un flusso di correnti orientali sulla Toscana, dovuto a un’area di bassa pressione sul Tirreno con l’ingresso di aria molto fredda dall’Europa orientale, determinerà condizioni favorevoli per le nevicate sparse fino a bassa quota. Tutta la regione sarà inoltre interessata da forti raffiche di vento di Grecale.

A Firenze, dove domenica mattina la neve potrebbe imbiancare tetti dei palazzi e delle auto, in serata la temperatura arriverà allo 0 termico. Per questo motivo Palazzo Vecchio ha intensificato il servizio di accoglienza invernale dei senza fissa dimora presso le Foresterie Pertini e del Fuligno, l’Albergo Popolare, l’Ostello del Carmine cui si aggiungono le strutture gestite dalla Caritas ovvero  l’Accoglienza Salesiani di via Gioberti, quelle di San Martino e di San Giusto a Scandicci (rispettivamente per donne e uomini). Operative le unità di strada impegnate a distribuire coperte, bevande e pasti caldi alle persone che sono al freddo. Sempre per fronteggiare l’arrivo di Burian saranno aggiunti 30 posti con la possibilità, se serve, di incrementare ulteriormente la disponibilità. L’assessore al Welfare, Sara Funaro, rinnova l’appello ai fiorentini invitandoli a segnalare chi dorme per strada. Burian non ferma nemmeno la Comunità di Sant’Egidio, che da domenica ospiterà nella sua sede in via della Pegola 10 persone senza fissa dimora già individuate e invitate. Nel frattempo il martedì, dalle 19 alle 20, e il sabato dalle 17 alle 19, Sant’Egidio raccoglierà coperte, sacchi a pelo e anche felpe, piumini, tute da ginnastica, scarpe pesanti da uomo e in buone condizioni. In questi stessi orari chi vuole può aiutare a preparare e a distribuire la cena ai senza fissa dimora. L’allerta meteo riguarderà anche i comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.
Anche a Pisa tutto è pronto per fronteggiare il freddo: il Comune e la Protezione Civile hanno predisposto 70 tonnellate di sale e 7 mezzi con 6 lame sgombraneve e 5 spargisale pronti ad entrare in azione in caso di nevicata o gelata. “A seconda dell’evolversi della situazione, valuteremo se prendere eventuali provvedimenti per le scuole”, aggiunge poi il vicesindaco Paolo Ghezzi. Mentre a Chiusi, dove è già pronto il piano di emergenza, il Comune ha invitato gli agricoltori attrezzati e disponibili a intervenire per liberare le strade (in uno specifico tratto di territorio ciascuno) da un’eventuale nevicata. Sabato a Calambrone, nel Pisano, un surfista è stato salvato dalla guardia costiera: l’uomo 51 anni, egiziano, dopo la rottura dell’albero della tavola, ha provato senza successo ad utilizzare il remo in dotazione, ma ha dovuto arrendersi a raffiche di vento di 40 chilometri orari che lo hanno spinto a largo, fino a 1 miglio dalla costa. Una motovedetta lo ha raggiunto e soccorso, tirandolo a bordo.

Il maltempo che si abbatterà sull’Italia e sulla Toscana per tutta la settimana, dovrebbe intensificarsi lunedì. Quando in tutta la Regione le massime dovrebbero attestarsi intorno allo 0 e, sulla costa, sfiorare uno o due gradi. “Ondate di gelo di questo tipo – spiegano dal Consorzio Lamma che effettua il monitoraggio per la Protezione Civile – sono sempre più frequenti negli ultimi anni. Ma per ritrovare queste temperature bisogna risalire al 2012”, quando per due settimane l’Italia fu stretta da una morsa di gelo che portò la neve fin sul litorale.

Sul fronte viabilità Ferrovie ha già attivato da giorni il potenziamento dei servizi di assistenza ai clienti e in caso di condizioni meteo difficili la riprogrammazione della quantità dei treni che potranno circolare. I tecnici presidieranno gli impianti ferroviari. Saranno lubrificati i cavi elettrici ed effettuate corse raschiaghiaccio. In caso di forti nevicate i binari saranno puliti dai mezzi spazzaneve e nelle stazioni partiranno i sistemidi riscaldamento degli scambi delle rotaie. Chi si sposta in auto, invece, dovrà munirsi di catene. Anche se la protezione civile consiglia di usare i mezzi pubblici. Inoltre, presso la propria abitazione, si suggerisce di proteggere la propria rete idrica e il contatore utilizzando materiali isolanti e di spargere sale sulle aree di passaggio.

il grande freddo arriva in Emilia-Romagna. A Bologna “attrezzati anche per i -30°”

Il Comune pronto a usare un sale fondente nei punti più critici della viabilità. La task force di Enel, i consigli di Hera, l’allerta meteo per “temperature estreme” e le previsioni di inizio settimana

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BOLOGNA – Ha ripreso a nevicare debolmente dalle prime ore del mattino in Emilia, dove non si registrano problemi di viabilità autostradale. In diverse città della regione sono segnalati invece criticità legate alle buche nell’asfalto provocate dal maltempo, con molti automobilisti che, riportano i giornali locali, hanno avuto gomme e cerchioni danneggiati. Dalle 22 a Bologna, Modena, Ravenna e Ferrara ordinanze prefettizie prorogano lo stop tutte le strade ai mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate, per precauzione. In alcune zone dell’Appennino la neve ha superato il metro e alcuni Comuni, ad esempio in Valmarecchia, nel Riminese e nel Parmense, hanno deciso di chiudere le scuole per domani. In Romagna si segnalano smottamenti e allagamenti, per ora limitati, come a Viserba, e canali con molta acqua. Anche qui, soprattutto nel Ravennate, ci sono strade deteriorate e i problemi riguardano anche la E45. In un cimitero dell’Imolese è caduto un cedro ultracentenario, senza danni alle persone.

Bologna è pronta anche ai -30°. No, nessuno si augura di arrivare a tanto e le seppur preoccupanti previsioni meteo lasciano intendere che nei prossimi giorni il termometro si fermerà prima (anche se al di sotto dello zero termico, sia nelle minime che nelle massime). Ma sulle strade cittadine, già messe alla prova dalle nevicate di metà settimana e dal rialzo termico di ieri, causa di buche nell’asfalto assai pericolose, sta per arrivare il sale fondente: scioglie il ghiaccio fino a trenta gradi sotto zero e più velocemente del sale normale, che perde di efficacia già a -7°.

Il Comune ha a disposizione 2mila tonnellate di sale normale, e ora arrivano altri 600 quintali di quello speciale per fronteggiare il freddo siberiano che sta per calare sulla pianura Padana; sarà distribuito in particolare “solo in caso di necessità nei punti molto critici come procedura estrema di garanzia e tutela della viabilità”: rotonde, cavalcavia, punti di assistenza sanitaria in collina. E per rimediare alle buche stradali che si sono formate da domani saranno attive dieci squadre attrezzate per le attività di riparazione, che lavoreranno ognuna in una zona diversa della città. Per riparazioni più estese “sarà invece operativa la macchina tappabuche di cui il Comune dispone: è costituita da un container coibentato e riscaldato che permetterà di effettuare rappezzi a caldo per l’intera giornata anche in presenza di condizioni ambientali rigide”.

Anche sulle strade provinciali – oltre ad allargare le carreggiate liberando l’asfalto dalla neve accumulata – le buche, assieme alla presenza di rami in strada e di ghiaccio – sono il pericolo principale per chi si mette in viaggio. I tratti provinciali risultavano ieri sera tutti comunque percorribili. Autostrade ricorda che oggi “sono attese precipitazioni nevose sull’A1 tra Parma e Firenze e tra Incisa e Chiusi ma anche sull’A14 tra Bologna e Pesaro”, mentre domani “le nevicate potrebbero interessare l’A14 tra Imola e Poggio Imperiale”. La società ha già attivato il piano antineve, “con oltre 2.200 mezzi operativi e 3.600 uomini dedicati alle attività di prevenzione ed abbattimento della neve con una capacità di circa 240.000 tonnellate di fondenti stradali”.

Enel si è organizzata per affrontare i possibili, se non probabili, disagi per la popolazione con una Task Force, pronta ad intervenire in tutta la Regione, composta da 1.100 tra tecnici e operativi ed oltre 300 gruppi elettrogeni. Resta sempre attivo il call center 803.500 per la segnalazione di guasti, mentre Hera nelle ultime ore ha avvisato i suoi clienti anche con sms sull’importanza di proteggere i contatori d’acqua esterni con materiale isolante, oppure, “se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi”.

BOLOGNA – Ha ripreso a nevicare debolmente dalle prime ore del mattino in Emilia, dove non si registrano problemi di viabilità autostradale. In diverse città della regione sono segnalati invece criticità legate alle buche nell’asfalto provocate dal maltempo, con molti automobilisti che, riportano i giornali locali, hanno avuto gomme e cerchioni danneggiati. Dalle 22 a Bologna, Modena, Ravenna e Ferrara ordinanze prefettizie prorogano lo stop tutte le strade ai mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate, per precauzione. In alcune zone dell’Appennino la neve ha superato il metro e alcuni Comuni, ad esempio in Valmarecchia, nel Riminese e nel Parmense, hanno deciso di chiudere le scuole per domani. In Romagna si segnalano smottamenti e allagamenti, per ora limitati, come a Viserba, e canali con molta acqua. Anche qui, soprattutto nel Ravennate, ci sono strade deteriorate e i problemi riguardano anche la E45. In un cimitero dell’Imolese è caduto un cedro ultracentenario, senza danni alle persone.

Bologna è pronta anche ai -30°. No, nessuno si augura di arrivare a tanto e le seppur preoccupanti previsioni meteo lasciano intendere che nei prossimi giorni il termometro si fermerà prima (anche se al di sotto dello zero termico, sia nelle minime che nelle massime). Ma sulle strade cittadine, già messe alla prova dalle nevicate di metà settimana e dal rialzo termico di ieri, causa di buche nell’asfalto assai pericolose, sta per arrivare il sale fondente: scioglie il ghiaccio fino a trenta gradi sotto zero e più velocemente del sale normale, che perde di efficacia già a -7°.

Il Comune ha a disposizione 2mila tonnellate di sale normale, e ora arrivano altri 600 quintali di quello speciale per fronteggiare il freddo siberiano che sta per calare sulla pianura Padana; sarà distribuito in particolare “solo in caso di necessità nei punti molto critici come procedura estrema di garanzia e tutela della viabilità”: rotonde, cavalcavia, punti di assistenza sanitaria in collina. E per rimediare alle buche stradali che si sono formate da domani saranno attive dieci squadre attrezzate per le attività di riparazione, che lavoreranno ognuna in una zona diversa della città. Per riparazioni più estese “sarà invece operativa la macchina tappabuche di cui il Comune dispone: è costituita da un container coibentato e riscaldato che permetterà di effettuare rappezzi a caldo per l’intera giornata anche in presenza di condizioni ambientali rigide”.

Anche sulle strade provinciali – oltre ad allargare le carreggiate liberando l’asfalto dalla neve accumulata – le buche, assieme alla presenza di rami in strada e di ghiaccio – sono il pericolo principale per chi si mette in viaggio. I tratti provinciali risultavano ieri sera tutti comunque percorribili. Autostrade ricorda che oggi “sono attese precipitazioni nevose sull’A1 tra Parma e Firenze e tra Incisa e Chiusi ma anche sull’A14 tra Bologna e Pesaro”, mentre domani “le nevicate potrebbero interessare l’A14 tra Imola e Poggio Imperiale”. La società ha già attivato il piano antineve, “con oltre 2.200 mezzi operativi e 3.600 uomini dedicati alle attività di prevenzione ed abbattimento della neve con una capacità di circa 240.000 tonnellate di fondenti stradali”.

Enel si è organizzata per affrontare i possibili, se non probabili, disagi per la popolazione con una Task Force, pronta ad intervenire in tutta la Regione, composta da 1.100 tra tecnici e operativi ed oltre 300 gruppi elettrogeni. Resta sempre attivo il call center 803.500 per la segnalazione di guasti, mentre Hera nelle ultime ore ha avvisato i suoi clienti anche con sms sull’importanza di proteggere i contatori d’acqua esterni con materiale isolante, oppure, “se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi”.

·LA NUOVA ALLERTA METEO
Tutti si stanno preparando dunque al grande freddo in arrivo. I siti di meteorologia continuano a dare consigli su come affrontarlo, dal riparo delle piante ai marciapiedi da spalare finché risulta ancora fattibile. Intanto la Protezione civile ha emesso un’allerta meteo di 36 ore, fino a tutta la giornata di domenica, di colore giallo per temperature estreme e ghiaccio o pioggia che gela su tutta la regione; per neve, ovunque tranne le aree di pianura e la costa.

La discesa dal Castello di Sestola con un metro di neve: l’impresa in soggettiva del maestro di sci

·LE PREVISIONI
Ecco dunque le previsioni; più che alla neve occorre prestare attenzione alle temperature. Per oggi, domenica, Arpae indica “cielo coperto con addensamenti più consistenti sul settore appenninico e sulla Romagna. Deboli precipitazioni a carattere nevoso, di maggiore intensità sulla Romagna, dove potranno essere localmente anche a carattere di rovescio”. Le massime saranno “in forte diminuzione” e non supereranno i 3 gradi.

Lunedì ancora un calo delle temperature, con massime fra -1 e -2 e minime fra -4 e -6 gradi, mentre il cielo sarà molto nuvoloso o coperto e si attende neve “sui rilievi centro-orientali, che localmente potranno interessare anche la relativa pianura”. Martedì e mercoledì non si avranno variazioni significative nel termometro; un piccolo rialzo si avrà probabilmente da giovedì, ma col ritorno della neve.

Secondo il Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare fino alla mezzanotte di domenica molte nubi sul settore occidentale, aree alpine centrali, Emilia Romagna e Appennino ligure. Fenomeni nevosi sulle aree montuose e a bassa quota sul Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia. Dal pomeriggio generale attenuazione dei fenomeni ad eccezione del basso Piemonte, Appennino tosco-emiliano e Liguria di ponente. Per lunedì molte nubi compatte su Valle d’Aosta,

Piemonte, ponente ligure, Lombardia ed EmiliaRomagnacentro-meridionale con deboli nevicate sulle aree alpine centro-occidentali e sull’EmiliaRomagna occidentale a quote di pianura

Milano, tensione in centro: studenti sgomberati in largo Cairoli. Protestavano contro CasaPound

Un gruppo di giovani è salito sul monumento ed è stato sgomberato dalla polizia. Nessun ferito ma qualche contuso. Preoccupazione per le manifestazioni del pomeriggio Attimi di tensione si sono verificati in centro a Milano, nel luogo dove nel primo pomeriggio Casapound terrà un comizio elettorale. Alcune decine di studenti sono saliti sul vicino monumento in piazza Cairoli, ma sono stati fatti scendere con la forza dalla polizia. Non si registrano feriti, ma qualche lieve contuso.I ragazzi, una trentina, già stamani avevano pensato a un’azione nell’area in largo Beltrami dove si terrà il comizio, ma si sono resi conto dell’impossibilità di metterla in atto e hanno deciso un’azione dimostrativa, salendo sul monumento con uno striscione. La manifestazione però non era autorizzata e la polizia ha intimato loro di scendere. Al loro rifiuto, gli agenti sono intervenuti, senza cariche, trascinandoli giù mentre loro facevano opposizione tenendosi gli uni con gli altri per le braccia.  “Dopo lo sgombero gli studenti si sono mossi in corteo per denunciare chi, dietro al motto “abbassiamo i toni” – hanno scritto sui social -, oggi ha concesso a Casapound, Lealtà Azione, Lega e Fratelli d’Italia la piazza di Milano. La Milano antifascista – hanno aggiunto – si riconvoca alle 14 in (via) Moscova”.

Milano, tensione in centro: studenti sgomberati in largo Cairoli. Protestavano contro CasaPound

Il maxi tricolore di Fratelli d’Italia in via Padova

Le forze dell’ordine sono mobilitate in vista di una giornata ad alta tensione. In mattinata il corteo di Fratelli d’Italia in via Padova. I manifestanti, guidato da Giorgia Meloni, hanno srotolato un tricolore lungo 200 metr nella via simbolo della Milano multietnica e scandito lo slogan “Riconquistiamo le nostre strade”. La gente ha risposto intonando “Bella Ciao”. Nel pomeriggio, dalle 15, Matteo Salvini sarà in piazza del Duomo per un comizio al termine di un corteo che partirà un’ora prima dai Bastioni di Porta Venezia. Ma a destare maggiori preoccupazione sono il comizio di Casapound in via Beltrami – di fronte al Castello Sforzesco – e la contro manifestazione antifascista con Anpi, Arci, Cgil e centri sociali, che prenderà il via da Largo La Foppa, in zona Moscova.

Al presidio del movimento di estrema destra sono attesi circa 500 militanti tra Milano e provincia e sul palco interverranno il leader nazionale Simone Di Stefano e il candidato governatore in Regione Lombardia, Angela De Rosa. Il corteo antifascista “non ci spaventa – dice il responsabile provinciale di Casapound, Massimo Trefiletti – Non abbiamo la minima intenzione di creare disordini” ma “siamo pronti a difendere i nostri spazi”

La Spezia, incidente sul lavoro: scoppia compressore, morto un operaio

sfogliare news.jpgGabriele Spagnoli aveva 53 anni, stava usando una sabbiatriceIncidente mortale sul lavoro venerdì sera poco dopo le 22 in una ditta di verniciature industriali a Piano di Follo, a La Spezia. Un operaio di 53 anni, Gabriele Spagnoli, residente a Sarzana, stava eseguendo un lavoro di sabbiatura all’interno del capannone industriale quando, per cause in corso di accertamento, è morto. L’uomo indossava una maschera che gli permetteva di respirare durante l’operazione e che era collegata ad un compressore situato all’esterno del capannone che, per cause da verificare, è esploso. Alcuni colleghi hanno sentito il boato e si sono precipitati trovando l’operaio a terra. Vani i tentativi di rianimazione, guidati al telefono dal personale del 118. Tra le ipotesi quella che l’operaio possa essere morto per soffocamento o per una esalazione velenosa, forse collegata all’esplosione del compressore, ma sarà l’autopsia a fare chiarezza. Sul posto i carabinieri che hanno disposto il sequestro dell’officina, i tecnici dell’Asl 5, inoltre 118, Croce Rossa e Vigili del fuoco.

Palermo, il militante di Forza Nuova pestato e legato. Perquisizioni fra i militanti dei centri sociali

085233475-a8650e52-87e6-4cfe-9533-1b7c6e459f0c.jpgDopo l’aggressione blitz della polizia anche in uno studentato occupato in centro. Sei ragazzi sono stati portati in questuraNotte di perquisizioni nelle abitazioni di alcuni militanti dei centri sociali e un blitz della polizia allo studentato occupato “Malarazza” nell’istituto dei sordomuti di via Cavour. Alcuni giovani sono stati denunciati dalla questura per occupazione abusiva. Le indagini della Digos sono serrate dopo il pestaggio a Massimiliano Ursino, il segretario provinciale di Forza Nuova. Ursino è stato accerchiato, legato mani e piedi, e pestato a sangue da un gruppo che con i volti coperti lo ha ferito alla testa a colpi di bastoni. È successo ieri pomeriggio al centro di Palermo, a pochi passi dalla sede di Forza Nuova. In mattinata sei militanti dell’antagonismo sono stati portati in questura: due di loro sono ragazze. La loro posizione è al vaglio. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati alcuni oggetti ritenuti “di interesse investigativo”.

“Quando il tuo coraggio è direttamente proporzionale al tuo metro di statura, e ti porti gli amici perché non arrivi nemmeno al citofono…Rubagalline!”. Questo è il post scritto da Massimiliano Ursino, che è un tatuatore, pochi minuti prima di essere pestato a sangue ieri sera tra piazza Lolli e via Dante. Un post a corredo del comunicato stampa in cui Forza Nuova lanciava un allarme per un clima di minaccia e intimidazione dopo alcuni raid e un’aggressione a un ragazzo vicino al movimento. “Si sta verificando un allarmante e unilaterale tentativo di alzare il livello dello scontro, a pochi giorni dall’arrivo in città di Roberto Fiore, che non può essere ignorato”, c’era scritto in una nota
In serata una violenta rivendicazione anonima è stata inviata agli organi di stampa: “Chi afferma che esista una “minaccia fascista”, a Palermo come in tutta la Sicilia, dovrà ricredersi – c’è scritto – Sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo, guerrieri a parole, violenti nelle immagini che evocano forse, ma incapaci di proteggere la propria incolumità e di conquistare qualsiasi forma di potere politico. Palermo è antifascista, nelle pratiche e nella quotidianità di chi la vive. A Palermo non c’è spazio per il fascismo”.

Aggressione Palermo, vicesegretario Forza Nuova: “Non è un fatto isolato”

Massimiliano Ursino venne arrestato nel luglio 2006 per aver rapinato e picchiato due immigrati del Bangladesh nel centro di Palermo di fronte al teatro Massimo. Dopo aver subito la rapina, una borsa e articoli di bigiotteria, le due vittime avrebbero inseguito Ursino e due suoi complici (anche loro di Forza nuova) ma questi avrebbero tirato fuori delle spranghe e picchiato a sangue gli immigrati. Ursino venne condannato in primo grado a due anni e mezzo di carcere. Ma quello con i due venditori ambulanti non è stato l’unico episodio violento e a sfondo razzista a cui Ursino avrebbe partecipato. Nel giugno 2005, sempre con altri due complici, aggredì con pugni e bastonate un nigeriano e un altro giovane originario di Siracusa in via Candelai, sempre nel centro di Palermo. I tre vennero rinviati a giudizio per lesioni aggravate per aver agito in base a ”motivi razziali”. Il dirigente di Forza Nuova nel 2008 partecipò al confezionamento e alla spedizione dei pacchi choc, inviati a varie redazioni giornalistiche, contenenti una bambola sporcata con sangue e interiora di animale per la campagna di Forza Nuova contro la legge 194

Siria, forze di Assad arrivano ad Afrin sotto i bombardamenti turchi. A Ghouta 194 civili uccisi

Il momento della resa dei conti per Afrin si avvicina. Erdogan pronto a schierare i carri armati e iniziare l’attacco finale dell’enclave curda e promette che l’offensiva delle sue truppe non si fermerà se non dopo aver distrutto la minaccia “terrorista”. Intanto nell’ultima roccaforte nelle mani dei ribelli, la battaglia tra le forze di Bashar el-Assad e le milizie non si ferma

Siria, sotto le bombe a Damasco: la testimonianza di un operatore umanitario

Alla fine, sarà nelle sale del Cremlino che si discuterà di Afrin e Manbij. Vladimir Putin è un alleato di ferro di Assad, ma ha comunque rinsaldato l’amicizia con Erdogan: sarà lui a mediare, per evitare uno scontro diretto. Un accordo fra turchi e siriani, con la supervisione russa, potrebbe vedere sacrificati, ancora una volta, i sogni di autonomia dei curdi. Ma la presenza dei marines nel Rojava, a meno di sorprese dall’amministrazione Trump, mantiene la partita ancora aperta.

Intanto anche a Ghouta, considerata l’ultima roccaforte nelle mani dei ribelli, la battaglia non si ferma ed è salito a 98, tra cui 20 bambini e 14 donne, il bilancio delle vittime delle ultime ore dei raid aerei e di artiglieria governativi siriani sulla regione a est di Damasco, assediata dalle truppe lealiste e controllata da gruppi armati delle opposizioni. Il bilancio dell’Osservatorio siriano per i diritti umani arriva a 194 civili uccisi da domenica. E queste cifre drammatiche – sottolinea l’Osservatorio – sono destinate ad aumentare perché i feriti sono circa 470, alcuni dei quali sono in condizione critiche. Per le Nazioni Unite “non ci sono più parole” per esprimere lo sdegno dinanzi alle uccisioni e alle sofferenze dei bambini nella Ghouta orientale. “Nessuna parola renderà giustizia ai bambini uccisi, alle loro madri, ai loro padri e ai loro cari”, afferma una dichiarazione diffusa da Geert Cappelaere, direttore regione di Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa

Appalti e rifiuti, il video di Fanpage con la valigetta piena di spazzatura invece di tangenti

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Ecco il terzo video dell’inchiesta di Fanpage su appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Vicenda sulla quale è in corso un’inchiesta della Procura di Napoli che vede indagati per corruzione, tra gli altri, il figlio del governatore della Campania, Roberto De Luca, e il candidato FDI Luciano Passariello. Indagati anche Francesco Piccinini e Sasha Biazzo, direttore e giornalista del sito Fanpage, per induzione alla corruzione. In questo filmato l’incotnro tra l’ex boss Nunzio Perrella e Biagio Iacolare, presidente del Cda di Sma Campania, e il suo mediatore Mario “Rory Oliviero”, ex presidente del Consiglio comunale di Ercolano. Dopo una serie di incontri, Perrella consegna al mediatore una borsa in cui dice di aver messo 50mila euro, ma in realtà all’interno della valigetta c’è spazzatura.

Appalti e rifiuti, a Salerno l’incontro tra “l’infiltrato” Perrella e Roberto De Luca /Vd

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Rifiuti e tangenti, la prima puntata dell’inchiesta di Fanpage: “Dobbiamo saziarci tutti”

Ecco l’inchiesta giornalistica con le immagini raccolte per cinque mesi dal sito Fanpage sullo scandalo appalti e tangenti per lo smaltimento di rifiuti in Campania. Vicenda sulla quale è in corso un’inchiesta della Procura di Napoli che vede indagati per corruzione, tra gli altri, il figlio del governatore della Campania, Roberto De Luca, e il candidato FDI Luciano Passariello. Indagati anche Francesco Piccinini e Sasha Biazzo, direttore e giornalista del sito Fanpage, per induzione alla corruzione. I video girati sono 7 in tutto. Il primo video riguarda il filone dell’inchiesta che vede coinvolta la Sma Campania, società in house della Regione che

Florida, uomo apre il fuoco in un liceo a Parkland: almeno un morto, decine di feriti

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Sul luogo polizia e ambulanze. Studenti e professori barricati nelle aule. Il responsabile è riuscito a fuggire.  Un uomo armato ha aperto il fuoco in un liceo in Florida, la Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, poi è riuscito a fuggire. Almeno una persona, a quanto pare un insegnante, sarebbe stata uccisa. Decine i feriti: alcune fonti parlano di almeno 20, altre di 50. Il complesso scolastico è frequentato da oltre tremila studenti. Il responsabile dell’ennesimo assalto armato a una scuola Usa sarebbe uno studente, o ex studente, problematico, Nicholas Cruz.

Roma, cede una strada: auto inghiottite dalla voragine, evacuati due palazzi

 

Il boato e le auto sprofondate per una decina di metri. Tragedia sfiorata nel pomeriggio a Roma nel quartiere Balduina, dove è crollata una parte di strada a ridosso di un cantiere. Fortunatamente in quel momento nessuno si trovava sul quel tratto di asfalto e non si registrano feriti. Sei le auto risucchiate dalla voragine che si è aperta, intorno alle 17.30, in via Livio Andronico, all’angolo di via Lattanzio. Sul posto due squadre dei vigili del fuoco, la polizia e i vigili urbani per la viabilità. La strada è stata chiusa al traffico e la zona completamente isolata dai soccorritori anche per il rischio di ulteriori cedimenti del terreno.