Mondiali 2018: Inghilterra all’ultimo tuffo piega (2-1) la Tunisia

VOLGOGRAD – L’Inghilterra gioca meglio ma riesce a battere solo nel recupero una Tunisia in palla, che aveva pareggiato il primo gol del capitano inglese Kane, che però ha replicato nel finale per la vittoria dei suoi. I gol:

11’su corner dalla sinistra, Stones stacca imperiosamente a centro area. Hassen vola a deviare, ma non può nulla sul tap-in sotto porta di Kane

33′ Calcio di rigore per la Tunisia: Walker allarga il braccio su F. Ben Youssef, per l’arbitro è fallo. Penalty trasformato da Sassi

92′ Sull’ultimo angolo della partita la palla carambola tra due giocatori e finisce sulla testa di Kane che da pochi metri la gira a fil di palo, imprendibile per Ben Mustapha, che aveva sostituito al 15? Hassen, infortunato

Tunisia (4-1-4-1): Hassen (15′ pt Ben Mustapha), Meriah, S.Ben Youssef, Bronn, A.Maaloul, Skhiri, Badri, Sassi, F.Ben Youssef, Khazri (40′ st Khalifa), Sliti (29′ st Ben Amor).  All.:
N.Maaloul.

Inghilterra (3-5-2): Pickford, Walker, Stones, Maguire, Trippier, Dele Alli (35′ st Loftus-Cheek), Henderson, Lingard (47′ st Dier), Young, Sterling (23′ st Rashford), Kane.  All.: Southgate.

Arbitro: Roldan (Colombia).

Reti: nel pt 11′ Kane, 35′ Sassi (rig.); nel st 46′ Kane.

Angoli: 7-2 per l’Inghilterra.

Recupero: 3′ e 4′.

Ammoniti: Walker per gioco falloso.

Portogallo-Spagna 3-3: stellare Ronaldo, fermate le furie rosse

L’esultanza di Cristiano Ronaldo (reuters)
Una tripletta dell’attaccante del Real Madrid evita ai campioni d’Europa, andati due volte in vantaggio, una sconfitta all’esordio. Per la Roja doppietta di un ritrovato Diego Costa e rete del momentaneo 2-3 di Nacho
SOCHI – E’ la notte mondiale di Cristiano Ronaldo. A Sochi il cinque volte pallone d’oro si prende la scena con una tripletta alla Spagna nella prima giornata del gruppo B. E pensare che fino ad oggi CR7 tre gol iridati li aveva segnati in tre distinte edizioni: il primo (su rigore) nel 2006 ad appena 21 anni nella vittoria sull’Iran, il secondo nel 2010 alla Corea del Nord prima di venire eliminato agli ottavi proprio dalla Spagna, il terzo in Brasile nel 2014 al Ghana, peraltro un gol inutile ai fini della qualificazione. Oggi Cristiano ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, di essere il migliore attaccante in circolazione, oltre che l’anima di questo Portogallo: con quelli di oggi sono 84 le reti realizzate in 151 presenze.

RISCATTO DIEGO COSTA, DISASTRO DE GEA – E’, però, anche la notte di Diego Costa che, ha risposto alle critiche con una doppietta alla sua maniera. E’ la notte disastrosa di David De Gea che la combina grossa sul secondo gol di Ronaldo e resta a guardare in occasione della terza rete. E’ la notte del sorriso amaro di Piquè quando all’87’ atterra CR7 al limite e capisce di aver consegnato la palla del pareggio al rivale di sempre. E’ la notte, neanche a dirlo, di Fernando Hierro, ritrovatosi all’improvviso Ct della nazionale spagnola dopo il terremoto Lopetegui. E’ la notte di Rocchi (impeccabile il suo arbitraggio), ultimo orgoglio italiano in un mondiale che non vede gli azzurri tra i protagonisti.

MATURITA’ PORTOGALLO – Gara bellissima al “Fisht Stadium Ferree” di Sochi dove la Spagna mostra al mondo la propria bravura col palleggio e il Portogallo appare più solido di quanto il tiki taka spagnolo non voglia far credere. Il pareggio di oggi esalta soprattutto la formazione di Fernando Santos che, dopo la conquista dell’Europeo, è apparsa più matura e compatta. Ronaldo e compagni hanno saputo sfruttare le debolezze della Roja, colpendo spesso in contropiede, pur soffrendo sulla fascia destra dove un pessimo Bernando Siva si è dimostrato incapace di fermare gli indiavolati Iniesta e Jordi Alba lasciando al povero Cedric il compito di limitare i danni. Del resto gli spagnoli sembrano non aver accusato il cambio d’allenatore in corso, forti di un calcio consolidato e di campioni straordinari. Hierro, però, un errore lo ha commesso: ha peccato di arroganza quando sul 3-2 a deciso di cambiare nei minuti finali Iniesta e David Silva, vere e proprie spine nel fianco dei portoghesi. Va bene la stanchezza, ma erano probabilmente altri i cambi da fare.
DUE VOLTE RONALDO – Primo tempo ricco di emozioni a Sochi col Portogallo che parte subito col piede sull’acceleratore: dopo 4′ Nacho stende in area Ronaldo e CR7 dal dischetto spiazza De Gea per il vantaggio lusitano. Sotto di un gol la Spagna ci mette qualche minuto a riprendersi, poi si accende Iniesta e tutto si fa più chiaro. La selezione di Hierro, infatti, dopo aver rischiato di subire il raddoppio per ben due volte in contropiede con Guedes, trova il pareggio con una bellissima giocata di Diego Costa che, dopo aver raccolto un lancio lungo dalle retrovie, entra in area (liberandosi forse fallosamente di Pepe), ubriaca di finte i malcapitati Cedric e Fonte e infila Rui Patricio nel palo più lontano. La Roja spinge, sfiora il vantaggio prima con Jordi Alba che colpisce la traversa, poi con Iniesta che sfiora il palo, ma al 44′ Cristiano Ronaldo concede il bis con un sinistro rasoterra dal limite, centrale per De Gea che, però, non blocca.

ILLUSIONE NACHO, POI CR7-SHOW – Nella ripresa Diego Costa rimedia all’errore del compagno di squadra infilando in rete il pallone del 2-2 al termine di uno schema su punizione: facile il tap-in sottoporta dell’ex Chelsea su assist di testa di Busquets. E’ il 10′, 3′ più tardi una rasoiata di Nacho da fuori bacia il palo alla destra di Rui Patricio e fa esplodere la gioia degli spagnoli. Timida la reazione portoghese con Ronaldo e compagni che faticano ad arrivare in area. Bernando Santos capisce allora che deve dare una scossa ai suoi, fuori i due esterni (deludenti), dentro Quaresma e Joao Mario, nel finale spazio anche al milanista Andrè Silva, ma è un nervosissimo Ronaldo (prima un battibecco con Rocchi, poi una pallonata addosso al blaugrana Jordi Alba in occasione di un fallo laterale) a prendersi la scena con una punizione magistrale dal limite (88′): il pallone scavalca la barriera e si infila sotto al sette con De Gea che non accenna nemmeno la parata. Finisce così, 3-3, con l’Iran, vittoriosa nel pomeriggio sul Marocco, che ringrazia occupando per la prima volta nella storia la prima posizione in un girone mondiale.

PORTOGALLO-SPAGNA 3-3 (2-1)
PORTOGALLO: Rui Patricio; Cédric Soares, Pepe, José Fonte, Guerreiro; Fernandes (Joao Mario 68′), B. Silva (Quaresma 69′), Moutinho, Carvalho; Guedes (André Silva 80′), Cristiano Ronaldo (cap). Allenatore: Fernando Santos.
SPAGNA: De Gea; Nacho Fernández, Piqué, Ramos (cap), Alba; Koke, D. Silva (Lucas Vázquez 86′), Busquets, Iniesta (Thiago Alcantara 70′), Costa (Aspas 77), Isco. Allenatore: Fernando Hierro.
ARBITRO: Rocchi (Ita)
MARCATORI: Cristiano Ronaldo (4 e 44 p.t., 43 s.t.), Diego Costa (24 p.t. e 11 s.t.), Nacho Fernández (13 s.t.)
NOTE Spettatori: 43.866, Ammoniti: Busquets (S) e Fernandes (P).

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Mondiali 2018, Russia-Arabia Saudita: le probabili formazioni

MOSCA (RUSSIA) – Il grande giorno è arrivato. Alle 17 si inaugurerà il Mondiale con l’unica sfida in programma per il giorno di apertura (14 giugno n.d.r.). I padroni di casa della Russia ospiteranno l’Arabia Saudita: sfida non molto complicata per i ragazzi di Cercesov, visto che gli africani non sembrano in grado di creare grandi pericoli ad Akinfeev e compagni.

Mondiali Russia 2018
Fonte foto: pexels.com/photo/close-up-code-coding-computer-239898/ e fifa.com/worldcup/ (elaborazione)

Mondiali 2018, le probabili formazioni di Russia-Arabia Saudita

Tutto confermato tra i padroni di casa che si dovrebbero schierare con il consueto 4-1-4-1. Davanti ad Akinfeev giocheranno FernandesGranatIgnashevich e KudryashovZobnin sarà il mediano davanti alla difesa. Smolov agirà come unica punta con SamedovGolovinKuzyaev e Zhirkov che giocheranno alle sue spalle.

L’Arabia Saudita dovrebbe affidare all’ormai collaudato 4-2-3-1. In attacco Pizzi si affiderà all’esperienza e ai gol di Muwallad. Dietro l’unica punga agiranno DawsariJassam e Shehri.

Russia (4-1-4-1): Akinfeev; Fernandes, Granat, Ignashevich, Kudryashov; Zobnin; Samedov, Golovin, Kuzyaev, Zhirkov; Smolov. All. Cercesev

Arabia Saudita (4-2-3-1): Al Mayoof; Al-Buryak, Hawsawi M., Hawaswi O., Shahrani; Fraj, Ateef; Dawsari, Jassam, Shehri; Muwallad. All. Pizzi

Arbitro: Nestor Pintana (Argentina)

Il fischio d’inizio del match è fissato per le ore 17 italiane allo stadio Luzhniki di Mosca. La sfida sarà visibile in chiaro su Canale 5 e in streaming su Premium Play.

Di seguito il video con il trailer di Russia-Arabia Saudita

fonte foto copertina https://www.facebook.com/RussiaDiversa/

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ultimo aggiornamento: 14-06-2018

Francesco Spagnolo

Max Biaggi e Naomi Campbell gossip news: la foto su Instagram, una frecciata a Bianca Atzei?

Boom, a 19 anni di distanza una delle coppie che ha fatto sognare il mondo del gossip si fa rivedere nuovamente insieme. Parliamo dell’ex motociclista, Max Biaggi, e la modella e attrice Naomi Campbell.Nella giornata di oggi, mercoledì 13 giugno 2018, su Instagram è apparsa una foto che li ritrae insieme: è stata pubblicata sul profilo del motociclista ed ex fidanzato di Bianca Atzei. I due si sono ritrovati a Formentera e sul profilo Instagram pubblica una foto che lo ritrae accanto alla top model. E la dedica è dolcissima: “Sempre bello rivederti. A presto. Mi hai illuminato la giornata”. Ma la modella non ‘contraccambia’, almeno sui social.MAX BIAGGI RICOVERATO

Le parole di Biaggi lasciano pensare che tra lui e la modella Naomi lo scrigno dei ricordi potrebbe riaprirsi lasciando spazio a un ritorno di fiamma. Chissà. Intanto, nella foto scattata a Formentera sembrano davvero belli insieme e Max sembra avere tutte le intenzioni di procedere a tutta velocità verso la bella top model.

“Qualsiasi donna merita la verità: avrei voluto sapere il motivo di questa rottura improvvisa. Gli uomini raramente hanno il coraggio di dire le cose: sono un po’ codardi! Anche se non voglio generalizzare. Prima di andare a L’Isola mi aspettavo delle risposte, meritavo delle spiegazioni. Oggi non mi interessa più sapere nulla: non ho più voglia di darmi delle risposte e non ho rancore. È stata la storia d’amore più bella della mia vita” così ha parlato Bianca Atzei ai microfoni di Diva e Donna circa la fine del suo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni ’80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all’estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

Play Off Serie B, Sturla spezza i sogni di A2 del Monza: 0-12 alla “Pia Grande”

E’ finita di fatto sabato pomeriggio con un secco 0-12 l’avventura play-off per il Nuoto Club Monza. Alla “Pia Grande” l’esperta Sturla, squadra genovese che ha stravinto il Girone 1 di serie B, ha subito spezzato i sogni di A2 dei Granchi, scesi in acqua con una rasatura propiziatoria collettiva – scommessa di gruppo per aver raggiunto gli spareggi promozione – ma anche con quel minimo di emozione che pagano già nei primi minuti di gara.

Lo 0-3 del primo tempo è lo specchio del match: i monzesi si prendono due rigori – uno dei quali decretato per un’uscita anzitempo dal pozzetto, erroraccio da esordienti – e si pigliano la terza rete dopo aver dimenticato un avversario completamente solo davanti alla propria porta.

Nel secondo tempo Sturla raddoppia il risultato con i ragazzi di Frison si fanno finalmente vedere sotto la rete avversaria, protetta come una saracinesca dal genovese Ghiara che para anche un rigore a Mazza. Dove non arriveranno le braccia dell’estremo difensore ligure, ci penseranno per cinque volte pali e traverse a fermare le speranze monzesi di limitare i danni.
Nel terzo tempo la truppa ligure allunga ancora di una rete per poi infilarne altre 5 nell’ultimo quartonella porta dell’under 20 biancorosso Costa, preferito per l’occasione tra i pali al solito titolare Cozzi. Finisce 0-12. Il ritorno a Genova fra sette giorni diventa una formalità per le due squadre.

Coach Fabio Frison: “Sturla si è confermata completa e molto forte, ci ha fatto pagare tutti i nostri errori. Il portiere avversario è stato bravissimo. Alla fine con i suoi interventi ha demotivato anche i nostri che hanno tirato con sempre meno convinzioni Se fossero entrati almeno un paio di gol si poteva tentare di giocare una partita diversa. Sabato prossimo andremo a Genova per onorare in ogni caso la calottina e sperare di fare almeno qualche gol da lasciare agli annali. Dopo scioglieremo le righe e ci godremo le meritate vacanze.” Il capitano Matteo Dilernia: “Probabilmente eravamo appagati già dal fatto di essere arrivati fin qui. In acqua non è scattata la molla. Ci tenevamo a fare bene davanti al nostro pubblico pur conoscendo il divario tecnico tra le nostre squadre. A Genova giocheremo senza pressioni per il risultato e contiamo di non lasciare il nostro tabellino a secco. In questo momento è proprio il nostro “zero” reti a lasciarmi di più l’amaro in bocca.”

NC Monza: Costa, Bommartini, Orsenigo, Catalano, Bolzoni, Ingegneri, Mazza, Dilernia, Montrasio, Erbicella, Borghin, Celli, Squintani.

Sturla: Ghiara, Sgherri (1), Laisi (2), Foroni Lo Faro, Giusti S., Bosso (1), Gattorno, Rivarola, Oneto (2), Bonomo (3), Parodi (1), Nani (1) Giusti R. (1).

Spettatori: circa 300, con la presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Monza Andrea Arbizzoni

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Fonte Esterna

Questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di MBNews, ma è un testo proveniente da fonte esterna e pubblicato integralmente e/o parzialmente ma senza averne cambiato il senso del messaggio contenuto.

Champions League, la Pro Recco perde in finale con l’Olympiacos 9-7

Pro Recco Champions, 2° posto

Sfuma il sogno Champions della Pro Recco: alla Sciorba la coppa la alzano i greci dell’Olympiacos che superano i biancocelesti per 9-7.

Escono a testa alta i ragazzi di Vujasinovic: sempre sotto fin dall’inizio e reduci da due partite tostissime in 48 ore, hanno messo in acqua tutto quello che avevano meritando l’applauso della Sciorba, gremita fino all’inverosimile.

La posta in palio blocca le due squadre in avvio, Pavic e Tempesti fanno buona guardia e la prima vera emozione è il palo di Molina. Alla seconda superiorità, quando sono trascorsi cinque minuti e quaranta secondi, l’Olympiacos passa con Obradovic, da posizione 3, bravo a infilare il numero uno di casa sopra la testa. La saetta di Mandic vale il pareggio della Pro Recco che dura però lo spazio di un’azione: Buslje, con Gitto nel pozzetto, deposita facilmente in rete, per il 2-1 che chiude il primo parziale.

Si riparte e la voglia di rimonta di Filipovic si infrange sul palo. Genidounias spreca una ghiotta occasione sei contro quattro, poi si fa espellere e Molina, servito da Ivovic, gira in rete con il mancino: esplode la Sciorba, è 2-2. Spettacolo in acqua: Gounas riporta avanti i greci, Ivovic carica il braccio armato e rimette in equilibrio la gara a metà tempo. La Pro fatica con l’uomo in meno e Fountoulis la punisce di nuovo per il quarto vantaggio greco.  Deve salire in cattedra Di Fulvio con la specialità della casa: alzo e tiro che batte Pavic sul palo corto e 4-4. La squadra di Vujasinovic potrebbe sorpassare l’Olympiacos per la prima volta, ma Filipovic si fa parare il rigore procurato dalla controfuga di Di Fulvio.

Le squadre cambiano campo, ma il copione è sempre lo stesso: Fountoulis e Dervisis battono Tempesti con tiri fotocopia da posizione 2. Vujasinovic prova a dare la scossa ai suoi con Volarevic a difesa della porta. I biancocelesti si aggrappano a Di Fulvio che da posizione 3, con Delakas nel pozzetto, non dà il tempo a Pavic di alzare le braccia. Il pari però non vuole saperne di arrivare, Echenique e Bodegas mancano due facili occasioni, poi scatta Alesiani, il più giovane dei suoi, glaciale nella controfuga che fa scattare in piedi il pubblico a 80 secondi dalla terza sirena. La squadra di Vlachos va ancora avanti con Genidounias, per il 7-6 che conduce le finaliste agli ultimi otto minuti.

Ne passano due e Fountoulis supera Volarevic sul palo corto alzando la pendenza della strada che porta alla coppa. La Sciorba spinge i biancocelesti, ma Pavic è un muro e respinge tutti gli assalti. Così Fountoulis, ancora con l’uomo in più, fa il 9-6 che suona come una sentenza a quattro minuti dal termine. Echenique ridà un briciolo di speranza alla Pro Recco, ma l’alzo e tiro di Di Fulvio sbatte sulla traversa e a Genova fa festa l’Olympiacos.

“Abbiamo sbagliato troppo in attacco – commenta Vujasinovic – il loro portiere, Pavic, ha fatto una grandissima partita e noi abbiamo mancato troppi tiri facili innervosendoci. Loro nel terzo tempo hanno fatto due gol da molto lontano e la gara si è messa sul binario sbagliato: hanno meritato di portare la coppa ad Atene, così è la vita sportiva, aspettiamo un’altra occasione per provare a vincere”.

Gli altri piazzamenti:

7-8 posto: Spandau – Brescia 10-14

5-6 posto: Szolnok – Eger  10-6

3-4 posto: Barceloneta – Jug 14-8

Luke Heimlich, convicted child molester from Oregon State, not selected in 2018 MLB Draft

There were 1,214 picks in the 2018 MLB Draft.

Convicted child molester Luke Heimlich was not one of them.

The Oregon State ace, who in his four year-career went 35-11 with a 2.32 ERA and was named Pac-12 pitcher of the year in 2017 and 2018, did not hear his name called in the second straight draft he was eligible in.

No teams thought Heimlich was worth the risk.

In 2012 at age 15, he pleaded guilty to molesting a six-year-old girl in his family.

He molested her more than once, according to The Oregonian, which obtained court documents last year that state Heimlich also had inappropriate interactions with the same girl when she was four. He was initially sentenced to 40 weeks at a juvenile rehab center in Washington, but wound up not spending any time there because the decision was suspended following two years of probation.

Afterwards, Heimlich entered sex offender treatment and registered as a Level 1 sex offender. His guilty plea only became public knowledge last year when he failed to renew his sex offender registration.

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TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

TUCSON, AZ – APRIL 07: Oregon State Beavers pitcher Luke Heimlich (15) pitches during a college baseball game between Oregon State Beavers and the Arizona Wildcats on April 07, 2018, at Hi Corbett Field in Tucson, AZ. (Photo by Jacob Snow/Icon Sportswire via Getty Images)

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That led to a misdemeanor charge, which was eventually dismissed, but not before the Oregonian and other media outlets reported on Heimlich’s history.

Even though he pleaded guilty six years ago, of late Heimlich has gone on the record and denied ever molesting the relative.

Mercato Juventus, è fatta per Perin: le cifre dell’operazione

TORINO – La Juventus ha trovato l’erede di Buffon. Come riporta il sito dell’esperto di calciomercato di Sky,  Gianluca Di Marzio, i bianconeri hanno definito gli ultimi dettagli con il Genoa per il trasferimento di Mattia Perin. Sarà proprio l’estremo difensore di Latina a giocarsi il posto con Szczesny la prossima stagione per difendere i pali della Vecchia Signora.

Un’operazione complessiva da 15 milioni di euro: 12 verranno sborsati subito dalla società torinese mentre gli altri 3 solamente a raggiungimento di determinato bonus. Il giocatore – atteso per le visite mediche – firmerà un contratto quadriennale da 2,5 milioni di euro a stagione.

Serie A TIM Mattia Perin Milan

Mercato Juventus, attesa per Emre Can

A breve dovrebbe arrivare a Torino anche il secondo colpo di questa stagione. Stiamo parlando del centrocampista tedesco, Emre Can. A meno di clamorose sorprese il mediano ormai ex Liverpool è atteso nei prossimi giorni per effettuare le visite mediche di rito prima di firmare il contratto con i bianconeri.

Un colpo in ottica Champions con la Juventus che è al lavoro per dare ad Allegri una rosa maggiormente competitiva rispetto a quella dello scorso anno.

Di seguito il video con alcune giocate di Emre Can

fonte foto https://www.facebook.com/1MattiaPerin1/

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ultimo aggiornamento: 07-06-2018

Francesco Spagnolo

Motomugello: Valentino Rossi inaugura il nuovo casco tricolore

Il numero 46 non è giallo

SCARPERIA – Valentino Rossi ha svelato la nuova livrea del suo casco dedicata al Gran premio d’Italia al Mugello. Il casco, realizzato come ogni anno dal designer Aldo Drudi, ha come colori dominanti il bianco rosso e verde con la scritta Viva l’Italia? l’Italia tutta intera, citazione del brano di Francesco De Gregori del 1979.  Sul retro compare il logo 46 per una volta non è giallo, ma riprende i colori della bandiera italiana, sotto il quale troviamo un grosso ITA. Compaiono anche il numero 58 in ricordo di Marco Simoncelli e il 60 dedicato allo sfortunato pilota di motocross Bryan Toccaceli.

Caserta, città dello sport: il meglio del canottaggio nel Parco della Reggia

Caserta si riscopre città dello sport dal 3 al 10 giugno per una serie di eventi, promossi dal Coni con il patrocinio del Comune di Caserta, che si articoleranno nell’ambito del complesso vanvitelliano, dove è programmata domenica la 15^ edizione della Giornata Nazionale dello Sport, e il Parco della Reggia dove, nel bacino della vasca dei Delfini sabato 9 e domenica 10 giugno avrà luogo la sfida di canottaggio tra gli equipaggi delle mitiche Università inglesi di Oxford e Cambridge ed i migliori team italiani.

Caserta, città dello sport: il meglio del canottaggio nel Parco della Reggia

Il programma, ricchissimo di appuntamenti, è stato illustrato dal delegato Coni Michele De Simone con il vice Giuseppe Bonacci, coordinatori della kermesse legata alla Giornata dello Sport, e dal presidente regionale Federvolley Ernesto Boccia con il presidente provinciale Lino Toscano, che hanno fatto confluire nell’occasione da tutta la Campania i partecipanti alla tappa di chiusura dell’evento Sapere/Volley ospitato nelle zone monumentali, e, infine, l’olimpionico Davide Tizzano per la quarta volta promotore della Reggia Challenge Cup 2018 di canottaggio.

Caserta, città dello sport: il meglio del canottaggio nel Parco della Reggia

 “La Festa dello Sport -ha sottolinea il Sindaco Carlo Marino- conferma ancora una volta la sempre più forte sinergia tra Città, Coni e associazioni sportive. Caserta è sempre più la città dello sport, elemento di crescita, non soltanto sociale e culturale, ma anche di sviluppo economico. Stiamo vivendo una stagione esaltante da questo punto di vista con un continuo susseguirsi di eventi che puntano in maniera decisa il binomio vincente tra beni culturali e sport.  Lo sport è anche economia e sviluppo del territorio ed è per questo che abbiamo puntato con fermezza al miglioramento dell’impiantistica”.

Caserta con la “sua” Reggia diventa città dello sport e si pone al centro del ricco programma di eventi che si svolgeranno dal 3 al 10 giugno. Il momento più alto e spettacolare sarà la sfida tra gli “otto” di Oxford e Cambridge che si svolgerà – domenica 10 –  nello specchio d’acqua della Fontana dei Delfini. Dopo il successo di audience dello scorso anno, le previsioni per questa edizione, la quarta, sono ancora più positive grazie alla disponibilità senza limiti del direttore della Reggia Mauro Felicori. Cultura, storia, valori ambientali  e sport possono andare a braccetto e la Reggia Challenge Cup ne è la testimonianza più convincente.

Caserta, città dello sport: il meglio del canottaggio nel Parco della Reggia

Il primo appuntamento domenica 3 giugno dalle 9.30 alle 14.30 nei giardini reali “Maria Carolina”, dove, oltre al grande spazio dedicato al volley, saranno organizzati decine di punti sport con esibizioni e dimostrazioni di badminton, baseball, calcio, ginnastica, lotta, ju-jitsu, pattinaggio, scherma, kick Boxing, taekwondo,  pallatamburello e, addirittura, tra gli alberi verrà tracciato un percorso per i ponies che offriranno ai bambini il “battesimo della sella”. Altra originale e imperdibile opportunità nel Parco della Reggia dalle 11 alle 16 nella Fontana dei Delfini la possibilità di regatare sui dragonboat del team di Davide Tizzano.