Prato, coppia di cinesi diventa milionaria aprendo società con prestanome

Prato, marito e moglie sono ai domiciliari per evasione fiscale Le aziende fantasma operavano in nero

arando ze

Una coppia di imprenditori capace di accumulare negli anni un’impressionante ricchezza nel settore della ristorazione e soprattutto della pelletteria, tanto da rilevare nel 2015 lo storico marchio pratese Corsi. L’ennesima “scalata” alla piccola imprenditoria locale, tra le province di Firenze e Prato, messa in piedi secondo le accuse grazie a una sistematica e spregiudicata evasione fiscale. Due cittadini cinesi di 40 e 35 anni, Hu Yunheng e Liyan Zhou, marito e moglie, sono finiti ai domiciliari per aver sottratto all’erario, dal 2009, quasi cinque milioni di euro. L’accusa è auto riciclaggio di somme di denaro derivanti da reati di natura tributaria.

Ieri mattina gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito le misure cautelari e messo sotto sequestro diversi beni riconducibili ai due, comprese le quote societarie del negozio di calzature di lusso Corsi, del ristorante “ Forever” a Sesto Fiorentino, conti correnti e auto.

Secondo le accuse- gli accertamenti dei finanzieri sono stati coordinati dal pm Gianni Tei- il raggiro ruotava intorno ad aziende “ fantasma” intestate a prestanome, che operavano completamente in nero per poi sparire nel nulla ed essere sostituite da altre. I soldi venivano in parte reinvestiti e in parte spediti in Cina. Un sistema andato avanti per anni in modo “seriale”: «Almeno per questa volta le cose vanno fatte per bene e legalmente » , si raccomandava un commercialista all’indagata, in una conversazione finita nell’inchiesta.
Nella misura cautelare il gip Anna Liguori ripercorre le tappe del raggiro e il profilo “criminale” della coppia, entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati tributari e il marito anche tentata estorsione, porto e detenzione di arma: « Praticamente, almeno a partire dalla costituzione delle prime società, gli indagati stanno compiendo operazioni commerciali in spregio della normativa fiscale e in gravissimo danno per l’erario». Gli investigatori ipotizzano che dietro il sistema si nascondesse un vasto giro di merce contraffatta: il 40enne, scrive ancora il gip nella misura, «gestisce altre attività parallele nell’ambito della produzione di abbigliamento con marchi contraffatti, i cui proventi, al di la di ogni ragionevole dubbio, verranno impiegati in investimenti del tipo Corsi, ossia in attività economiche prestigiose e redditizie,

con movimentazione di denaro contante quindi non tracciabile ». E ancora: «I proventi illeciti sono destinati a creare provviste di contanti detenute presso le sedi produttive o le abitazioni private e facilmente trasferibili o occultabili. Ma vi è di più: gli indagati effettuano frequenti viaggi in Cina ed è emerso che portano con sé del denaro, potrebbero non fare più ritorno sottraendosi così alla legge fiscale italiana».

Maltempo, esondazioni a Colorno a Sorbolo

Piene storiche per la Parma e l’Enza. Colpita anche la Reggia. Situazione in miglioramento ma restano migliaia di utenze isolate nel parmenseEsondazioni e rotture di argini in Emilia a causa delle intense piogge degli ultimi giorni. La situazione più critica a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, dove si è rotto l’argine del fiume Enza, in località Lentigione. Un migliaio i cittadini coinvolti e importanti attività produttive come Immergas danneggiate.

In montagna sono caduti caduti fra i 150 e 250 millimetri di pioggia in meno di 24 ore. La situazione metereologica fortunatamente è in via di miglioramento, le piene stanno defluendo portando a un abbassamento del livello dei torrenti; serviranno ancora le prossime ore per far rientrare lo stato di emergenza.

Il passaggio della piena nella parte alta della provincia di Parma ha provocato l’interruzione delle utenze, i tecnici dell’Enel sono all’opera per il ripristino dell’energia con l’aiuto dei vigili del fuoco (ancora molte le famiglie prive di energia) che stanno liberando dagli alberi e dai detriti le zone interessate dalla fuoriuscita dell’acqua dagli argini.

Esonda il Parma, Colorno allagata: le immagini riprese dall’elicottero

Il torrente Parma sta defluendo senza criticità, come il Baganza regolato dal supporto della cassa d’espansione.
Ben diverso fu nell’ottobre del 2014 quando l’alluvione mandò sott’acqua il quartiere Montanara. La piena della Parma è stata in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Marano, dove sono state azionate le paratoie, ma la portata di notevoli dimensioni ha causato criticità a Colorno, dove il ponte storico è stato chiuso e la piazza evacuata; il sindaco Michela Canova, fa sapere l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) “ha dato indicazione ai residenti di spostarsi ai piani alti degli edifici”. Il torrente è tracimato toccando il livello record di 9,47 metri e travolgendo i sacchi di sabbia messi a protezione. Una misura superiore anche all’lluvione del 2014 quando si fermo a 9,17.

Reggia allagata – L’acqua ha inondato il piano terra del palazzo uscendo precipitosamente dal portone d’ingresso e allagando la piazza, fino ai portici dei palazzi di fronte per circa 40 centimetri. In particolare, la pressione dell’acqua del fiume ha distrutto le finestre al piano terra che affacciano sul lato della reggia che è più vicino al torrente. Perciò tutti i locali tecnici si sono allagati, compreso il giardino storico che si trova sul retro. Sommersi cantine e garage di diverse abitazioni e attività commerciali in via Mazzini, Du Tillot e via Roma.

E sempre a Colorno i vigili del fuoco hanno recuperato con un gommone tre persone e un cane da un’abitazione invasa dalle acque a seguito dell’esondazione.

Colorno, abitazione invasa dall’acqua: pompieri mettono in salvo tre persone e un cane

Infiltrazioni del torrente Lorno hanno provocato l’interruzione della strada provinciale numero 6. Da mercoledì pomeriggio saranno allestite in via straordinaria da Iren tre aree di raccolta pubbliche per i rifiuti ingombranti, derivanti dallo sgombero dei locali allagati, che potranno anche essere ritirati a domicilio. Le tre aree dove i cittadini delle zone alluvionate potranno conferire i rifiuti ingombranti saranno allestite in piazza Garibaldi, nel parcheggio di via Du Tillot e in quello di via Bassa Siberia.

Una emergenza che si somma a quella della chiusura del ponte sul Po che collega Colorno a Casalmaggiore.

Il colmo di piena è passato martedì mattina a Sorbolo con un livello di 12,44 metri, superiore al massimo storico raggiunto nel febbraio 2016 (11,63 metri).

A Casaltone il torrente Enza nella notte ha invaso parte delle aree  golenali, arrivando a lambire strada del Traglione; situazione che ne ha poi determinato la chiusura alla circolazione.

I soccorsi  hanno effettuato interventi in zona per dare supporto alla popolazione evacuando o garantendo la sicurezza delle persone invitandole a stare ai piani superiori. Anche in questa zona sono molte le famiglie senza utenze e i tecnici di Enel stanno lavorando. Ora il torrente si sta ritirando e strada del Traglione è stata riaperta al traffico veicolare.

Maltempo, nel Reggiano esonda l’Enza: evacuato un paese

Situazione critica anche nel Parmense e nel Modenese, dove preoccupa il livello del Secchia

BOLOGNA –  Evacuazione a Lentigione, località di 1000 abitanti nei pressi di Brescello (Reggio Emilia), perché il fiume Enza ha tracimato aseguito delle incessanti piogge. L’Enza è uno dei corsi d’acqua che nelle ultime ore era sotto osservazione, assieme al Taro, l’Aveto e il Secchia.

I fiumi. Situazione critica in diverse province dell’Emilia-Romagna. La piena del Parma è stata durante la notte in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Marano, dove sono state azionate le paratoie, ma la portata di notevoli dimensioni sta causando criticità a Colorno, dove il ponte storico e’ chiuso e l’acqua ha tracimato. Anche la piena del Taro ha causato alcuni allagamenti nell’area Cepim. Scuole chiuse in alcune frazioni di Carpi e Bomporto, dove preoccupa la situazione del Secchia, come racconta il portale Emilia-Romagna meteo.

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l vento. Molti i danni segnalati in varie zone per il forte vento di ieri sera: alberi caduti sulle strade sono stati segnalati per esempio nel Bolognese nell’ampio territorio di Valsamoggia, e gravi danni a Pavullo nel Frignano (Modena). Già ieri pomeriggio erano stati segnalati danni al tetto dell’ospedale di Porretta terme (Bologna), senza però causare lo stop delle attività sanitarie.

Le strade. Sulla

strada statale 63 ‘del valico del Cerreto’, fa sapere Anas, è provvisoriamente chiuso il tratto dal km  43,000 al 44, 000 a Collagna in provincia di Reggio Emilia a causa di materiale franato sul piano viabile.

Parma, torrenti in piena: rinforzati argini e abitazioni evacuate

La situazione più critca riguarda l’Enzaarando zeppieri rivista

Massima allerta a Parma e nel Parmense per la situazioni di fiumi e torrenti.

Per valutare l’emergenza sui corsi d’acqua a seguito delle forti piogge si è riunito il Centro coordinamento dei soccorsi alla presenza di prefetto, questore, sindaco del Comune di Parma Federico Pizzarotti, di Colorno Michela Canova e di Sorbolo Nicola Cesari.

Orte, ruba computer e chiede “riscatto”: arrestata una donna per estorsione

di Ugo Baldi
I carabinieri della stazione di Orte, al termine di una mirata attività info- investigativa, iniziata nel mese di ottobre, hanno tratto in arresto una donne romena di 55 anni residente nella stessa cittadina. I militari l’hanno sorpresa all‘atto di impossessarsi della somma di 800 euro; la cifra era frutto di un’estorsione avvenuta ai danni di un cittadino lettone, il quale lo scorso mese di ottobre aveva subito il furto del proprio computer portatile, contenente numerosi dati sensibili e privati.

La donna arrestata che ne era venuta in possesso, lo aveva successivamente contattato e aveva chiesto la somma di 800 euro per restituirlo. Tra i due è stato concordato un incontro  presso la stazione ferroviaria di Orte. Ad attendere la donna, oltre al proprietario del computer, anche i carabinieri della stazione del paese che la hanno arrestata all’atto di intascare la somma.

Molte scuole chiuse, pioggia e vento: allerta rosso nell’Alta Toscana

arnaldo zeppieri _ news online

Mare con onde di due metri. Stop ai traghetti per l’Elba. Cancellati alcuni voli dall’aeroporto di Firenze Peretola

Molti sindaci in Toscana hanno chiuso le scuole per via delle previsioni meteo. Aule di vari ordini e gradi vuote in provincia di Firenze, a Pisa vuote anche le aule universitarie. Primi interventi per alberi caduti e allagamenti, per le onde alte sono stati sospesi i collegamenti con l’Isola d’Elba, rallentamenti su alcune tratte ferroviarie. Alcuni corsi d’acqua hanno superato il primo livello di allarme: l’Ombrone e il Bisenzio. La protezione civile ha lanciato l’allerta rossa nella zona nord della Regione “per rischio idraulico”, cioè al confine con la Liguria e ha innalzato da gialla ad arancione quella nelle altre parti: preoccupano la pioggia e il vento. Alcuni voli in partenza dall’aeroporto di Peretola a Firenze sono stati cancellati. Piove alcune zone della Toscana, nelle prime ore della mattinata sono caduti 30-40 millimetri sui rilievi delle province di Lucca e Pistoia, 20-30 in provincia di Massa-Carrara, Prato, Pistoia e parte di quella di Firenze. Le raffiche di vento sull’Appennino lucchese ha superato di poco i cento chilometri all’ora e così anche sulla costa grossetana e sul Monte Amiata (E1 e F2); raffiche 60-80 km/h sulle altre zone costiere, rilievi collinari e montuosi dell’interno, fino a 40 km/h sulle zone di pianura.

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Il mare è tra il molto mosso e l’agitato. In particolare si registra un’altezza d’onda significativa di circa 3 metri nell’isola di Giannutri e 2.8 metri all’isola della Gorgona.  “La situazione è costantemente monitorata dalla nostra sala operativa – spiega Angelo Bassi, consigliere della Metrocittà delegato alla Protezione civile – dal Genio Civile di Prato e dalle sale operative dei comuni interessati. Possiamo dire che in queste ore ore le piogge cadranno soprattutto sui rilievi mentre dovrebbero attenuarsi in pianura. Prevista, invece, un’intensificazione del vento”.

Treni. Ci sono rallentamenti fra Prato e Vernio, in Toscana, mentre fra Bologna e San Benedetto Val di Sambro e fra San Benedetto Val di Sambro e Vernio sono stati attivati servizi di autobus sostitutivi. La causa si chiama gelicidio, acqua piovana che per le temperature rigide, tocca il suolo e ghiaccia.  Squadre tecniche – spiega Rfi – sono al lavoro dalla notte e treni ricognitori stanno percorrendo la linea per consentire ai convogli di captare l’energia elettrica necessaria al loro funzionamento.Alla Sala di Protezione civile di Firenze sono giunte alcune segnalazioni di caduta alberi e di rami sulla viabilità. “Si raccomanda – dicono dalla Protezione civile – la massima prudenza alla guida”.  A Lucca si segnalano piccoli smottamenti in Mediavalle del Serchio e Garfagnana, e qualche allagamento fronte strada nella Piana di Lucca. Per il vento sono caduti alcuni alberi e  si segnalano interruzioni di energia elettrica nella frazione di Antraccoli (Lucca) e Porcari.

Le scuole. L’allerta rossa per le forti piogge previste nella giornata di oggi, ha consigliato molti sindaci a chiudere le scuole. Per esempio: a Calenzano, Campi, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Fucecchio, Montelupo

Fiorentino, Sesto Fiorentino, Signa e Vinci nella provincia di Firenze; a Livorno e a Collesalvetti; a Lucca dove ieri è anche caduta la prima neve che ha soltanto imbiancato i tetti e non ha creato comunque problemi alla viabilità; a Pistoia, Quarrata, Serravalle Pistoiese e e in tutta la zona dalla Piana alla Montagna;  chiuse anche le scuole di Prato e di vari Comuni della provincia. Chiuse le scuole anche in Versilia e in provincia di Massa Carrara.

Allerta meteo in Liguria, treni nel caos per il gelo, e adesso fa paura il mare

Allerta meteo in Liguria, treni nel caos per il gelo, e adesso fa paura il mare
Vietati gli accessi alle scogliere, circolazione ferroviaria sospesa sulle linee per Arquata e Busalla, rallentamenti a Ronco,chiuso un tratto dell’autostrada Torino-Savona
Allerta arancione fino alle 24 di oggi, sul genovesato e rossa  sul Levante. Sono queste le disposizioni dell’Arpal Liguria alla luce dei bollettini meteo che confermano il peggioramento all’insegna di piogge intense, venti forti e mareggiate. Previste su tutta la costa onde alte fino a sette metri, è stata disposta la chiusura degli accessi alle scogliere, la Protezione Civile raccomanda di fare attenzione al mare.

Rinviato a domani alle 19 il posticipo del campionato a Marassi tra Genoa e Atalanta. Treni nel caos da ieri: a causa del gelicidio,  che ieri ha bloccato per quattro ore un treno sulla linea dei Giovi, è sospesa la circolazione ferroviaria sulle linee Genova Arquata e Genova-Busalla. Sempre per il gelicidio due treni regionali sono bloccati sulla linea Genova Torino: sono fermi nelle stazioni di Ronco Scrivia e di Arquata Scrivia, in provincia di Genova. Il primo treno è diretto verso Torino ed era partito da Genova alle 6.50. Il secondo invece procedeva dal Piemonte verso la Liguria. Le vetture dei convogli bloccati, come riferiscono a Trenitalia, sono regolarmente riscaldate. Il gelicidio che gela la linea aerea delle ferrovie sta provocando rallentamenti sino a due ore sulle linee fra Torino e Milano e gravi rallentamenti fra Genova-Torino e Genova-Milano: i tratti dove si verificano i problemi sono quelli appenninici di Ronco Scrivia e Arquata Scrivia.Per la pioggia ghiacciata è stata chiusa al transito l’autostrada A6 Torino-Savona, nel tratto tra Mondovì e il bivio con l’A10 a Savona. La decisione è stata presa questa mattina in seguito al verificarsi di alcuni tamponamenti, provocati dalla patina di ghiaccio che si sta formando sull’asfalto.

Oggi a Genova le scuole resteranno aperte nonostante l’allerta arancione. Invece a Savona la sindaca Ilaria Caprioglio, ha emesso una delibera per cui, a causa dell’allerta arancione, oggi impone la chiusura le scuole di ogni ordine e grado, compreso il campus universitario. Così pure tutti gli impianti sportivi dovranno rimanere chiusi,e restano saranno sospese tutte le manifestazioni sportive previste. Hanno proclamato la chiusura delle scuole con l’allerta arancione anche il sindaco di Santa Margherita Ligure e quello di Recco.  E’ allerta rossa invece, e restano chiuse oggi le scuole di ogni ordine e grado da Portofino a Sarzana. E scuole chiuse nello Spezzino. Ieri la neve è arrivata fino a 300 metri sul livello del mare nell’entroterra Spezzino, dove nelle strade di valico continua ancora a nevicare. Lezioni sospese anche per gli istituti superiori. Chiuse anche alcune strade provinciali e il monitoraggio di moli e porticcioli a causa delle violente mareggiate previste.

Allerta meteo in Liguria, treni nel caos per il gelo, e adesso fa paura il mare

I cavi elettrici ghiacciati sulle ferrovie (foto Valentina Evelli)

A Genova in base alle diposizioni del Coc sono chiusi il Museo civico di storia naturale “G. Doria” e la Loggia di piazza Banchi. Per quanto riguarda la metropolitana, restano chiusi i due accessi della stazione di Brignole di via Canevari e gli ascensori all’interno della stazione metro zona Canevari. La stazione metro di Brignole è accessibile da piazza Raggi (Borgo Incrociati) e da piazza Verdi dai normali accessi.

Tutti i possessori di tagliandi Blu Area A, B, C, R, T, esclusivamente nei casi in cui tali zone siano state opzionate come prima scelta (es. AL – CF – CG ecc.), nonché i possessori di tagliandi  Blu Area FB e FC, hanno diritto a parcheggiare gratuitamente in tutte le zone Blu Area, a partire da 3 ore prima della decorrenza dell’allerta e fino alle ore 12 del giorno successivo della cessata allerta.

A seguito dell’avviso emesso dal Centro funzionale meteo-idrologico di Protezione civile della Regione Liguria che prevede mareggiate intense per la giornata di oggi, entra in vigore l’ordinanza n. 9 del 18 gennaio 2017 che stabilisce la chiusura degli accessi pubblici al mare ed alle scogliere del territorio comunale  fino a cessata esigenza.

È stata autorizzata con ordinanza n. 377 l’estensione oraria dell’accensione degli impianti di riscaldamento fino a un massimo di 18 ore a partire da ieri per 4 giorni. I Servizi sociali hanno predisposto la disponibilità di 20 posti presso l’ex Poliambulatorio della clinica chirurgica di San Martino in via De Toni, gestito da operatori del Comune a titolo volontario.

Il Comune di Genova ricorda che, durante il periodo di allerta meteo idrologica, i cittadini sono tenuti ad adottare, in tutta la città, i comportamenti di autoprotezione. Tutte le ordinanze e le norme di autoprotezione sono disponibili sul sito http://www.comune.genova.it.

All’entrata in vigore dell’allerta:
• predisporre paratie a protezione dei locali al piano strada, chiudere le porte di cantine e seminterrati e salvaguardare i beni mobili che si trovano in locali allagabili;
• porre al sicuro i propri veicoli in zone non raggiungibili dall’allagamento;
• limitare gli spostamenti a esigenze di effettiva necessità;
• tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione.
Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sono divulgati attraverso: pannelli luminosi stradali disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt; sito del Centro Funzionale di Protezione Civile della Regione Liguria (www.allertaliguria.gov.it); sito del Comune di Genova (http://www.comune.genova.it/servizi/protezionecivile); servizio gratuito di allerta meteo via sms.

Per

iscriversi al servizio gratuito di allerta meteo inviare un sms dal proprio cellulare con il testo “allertameteo on” al numero 3399941051, oppure effettuare l’iscrizione on line su http://segnalazionisms.comune.genova.it.

Per tutta la durata dell’allerta resta attiva la sala di emergenza della Protezione Civile del Comune di Genova ed è attivo il numero verde della Protezione Civile del Comune di Genova 800177797.

Sondrio, accusa di strage per l’uomo che ha travolto i passanti con l’auto al mercatino di Natale

Secondo la procura il 27enne “voleva uccidere una pluralità di persone”.  “Ne dovevo ammazzare di più” sono state infatti le parole che Michele Bordoni ha pronunciato sabato al momento del suo arresto

arnaldo zeppieri frosinone roma

Michele Bordoni, il 27enne che sabato scorso in auto ha travolto e ferito alcuni visitatori del mercatino di Natale a Sondrio, è accusato di strage. Con questa ipotesi a cui si aggiungono resistenza e lesioni aggravate nei confronti di un agente, il procuratore di Sondrio Claudio Gittardi e il pm Stefano Latorre, chiederanno al gip la convalida dell’arresto del giovane e il carcere.

L’ipotesi di strage è stata riformulata dopo la ricostruzione dell’accaduto da cui è emerso che il giovane avrebbe voluto uccidere “indifferentemente una pluralità di persone”. “Ne dovevo ammazzare di più”. Sono state infatti le parole che Michele Bordoni ha pronunciato sabato al momento del suo arresto. Il 27enne, finito prima in ospedale, da ieri si trova in cella, con la gravissima accusa di strage.

Il giovane, ubriaco e probabilmente sotto l’effetto di stupefacenti, al volante di una Toyota Yaris, era entrato nell’area pedonale e travolto alcune persone che visitavano i mercatini di Natale nella centralissima piazza Garibaldi di Sondrio. Era stato arrestato poco dopo per tentato omicidio. Tre persone sono rimaste ferite, una in modo serio. Una donna bergamasca di 44 anni, è in prognosi riservata: è stata scaraventata sulla pista da pattinaggio da qualche giorno installata lì nella piazza. È grave ma sarebbe fuori pericolo.

Gentiloni a Napoli, protesta dei manifestanti. Carica della Polizia

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Studenti e movimenti di disoccupati attendevano il premier davanti al Mercadante. Un fermatoIl premier Gentiloni a Napoli viene accolto da studenti e movimenti dei disoccupati. I manifestanti non sono tanti, ma la tensione è alta. Chi protesta tenta di rompere il cordone delle forze dell’ordine, ma la polizia reagisce e li carica, respingenroli e allontanandoli in direzione del porto. Lanciato anche un fumogeno.

Un gruppo di una ventina di manifestanti, aderenti a vari movimenti di lotta, si  era, infatti, recato davanti all’ingresso del Teatro Mercadante (dove è in  programma un convegno organizzato da “Il Mattino” e l’Ordoine dei giornalisti), a Napoli, dove è atteso il premier Gentiloni, esponendo striscioni per il lavoro e contro la buona scuola e urlando lo slogan ‘Via da Napoli’.

I manifestanti sono stati bloccati dalle forze di polizia che li hanno spinti verso la vicina area portuale. Un fermato.

Piemonte, la neve manda in tilt le ferrovie: molti treni cancellati, pendolari bloccati per mancanza di bus navetta

Da stamani nevica anche a Torino: pronti più di mille spalatori. Chiusa l’autostrada Torino-Savona dopo tamponamenti per la pioggia ghiacciata. Sulla Torino-Aosta bloccati rimandati indietro i tir diretti verso il tunnel del Monte Bianco. Scuole chiuse in parte dell’Alessandrino

Sta imbiancando Torino la perturbazione che nel fine settimana ha portato abbondanti nevicate sulle montagne piemontesi. Da poco prima delle otto, nevica anche sul capoluogo piemontese, dove è scattata la macchina anti-neve dell’amministrazione comunale. Sospeso il blocco alla circolazione delle auto diesel Euro 3 e 4 che erano state fermate per le elevate concentrazioni di Pm10 nell aria. Pronti più di mille spalatori dell’Amiat per fronteggiare una precipitazione che se le previsioni saranno rispettare dovrebbero portare tra i 5 e 7 centimetri in città e fino a 30 in collina. Nel tardo pomeriggio però la pioggia dovrebbe sostituire la neve, riducendo i disagi.

Disagi che invece gia si registrano nel resto del Piemonte e che colpiscono in particolare chi ha scelto il treno come mezzo di trasporto. Quattro treni sono stati cancellati sulla linea Ivrea – Aosta (3 in direzione Ivrea e uno in direzione Aosta).  Sulla Torino Bardonecchia, a causa dell’accumulo di neve sui binari, sei treni regionali finora hanno fatto capolinea a Bussoleno e sono stati sostituiti da bus tra Bardonecchia e Bussoleno.

Ghiaccio, invece, sulle linee Genova-Acqui Terme e Genova-Busalla-Arquata, che rimangono sospese al traffico ferroviario con una previsione di riapertura alle 10. “Il provvedimento – spiegano da Trenitalia –  si è reso necessario per il perdurare delle avverse condizioni meteo e la conseguente formazione di ghiaccio sulla linea di alimentazione elettrica dei treni”. I treni cancellati saranno otto sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme e tredici sulla Genova-Busalla-Arquata Scrivia e ritorno.Per ora pochi servizi sostitutivi con bus navetta, a causa, dice Trenitalia, di “indisponibilità da parte delle ditte fornitrici”.

Piemonte, la neve manda in tilt le ferrovie: molti treni cancellati, pendolari bloccati per mancanza di bus navetta

Pendolari in attesa nel Torinese a causa del blocco dei treni

Molti ritardi stamattina anche sul nodo di Torino, dove però non è stata la neve a creare disagi bensì un treno partito alle 8.16 da Torino Stura e diretto ad Asti, che si è rotto prima della stazione Lingotto. Ci è voluta un’ora per trascinare il convoglio all’interno della stazione ma lo stop ha creato ritardi a catena sulla linea per Asti e sulle altre che attraversano il passante di Torino.

Ma la situazione si fa critica anche sulle autostrade, in particolare nel Piemonte Sud. Complice il gelicidio, ovvero la pioggia che gela appena caduta sull’asfalto, è avvenuto un maxitamponamento sulla A6 Torino-Savona, nel tratto tra Mondovì e Ceva. L’autostrada è stata chiusa al transito in entrambi i sensi. Non va meglio anche sulle statali: i due valichi internazionali del Tenda e della Maddalena sono tuttora chiusi al transito. Quindi per raggiungere la Francia dal Cuneese le vie più veloci restano il Frejus o Ventimiglia.ù

Problemi anche sull’autostrada A5 Torino-Aosta, in particolare al traforo del Monte Bianco: dalle 6 di questa mattina I mezzi pesanti vengono bloccati a Ivrea e a Santhià e rimandati indietro verso Torino, oppure dirottati sull’A4 Torino-Milano e fatti proseguire verso il capoluogo piemontese, dove l’alternativa è l’attesa all’autoporto di Pescarito di un miglioramento delle condizioni meteo oppure il percorso alternativo verso il traforo del Fréjus.

Piemonte, la neve manda in tilt le ferrovie: molti treni cancellati, pendolari bloccati per mancanza di bus navetta

Il blocco sulla Torino-Aosta dei tir diretti verso il tunnel del Monte Bianco

Scuole chiuse in alcuni comuni della Val Borbera, in provincia di Alessandria, per i problemi legati alla pioggia gelata. Tra gli istituti interessati quelli di Borghetto, Vignole, Arquata e Grondona; nella zona del Gaviese, su 13 plessi gestiti dal Comune capofila, niente lezioni a Voltaggio (Infanzia) e Tassarolo (Primaria). Scuole regolarmente aperte a Serravalle Scrivia, dove la polizia municipale, però, segnala disagi sulle strade: “La situazione è critica verso Vignole e Gavi, soprattutto dopo la galleria della Crenna – spiega l’equipaggio rientrato da un sopralluogo – Una leggera patina si è formata anche nella zona dell’outlet di Serravalle, dove comunque non ci sono particolari problemi”.

Spiega Valentina Acordon, meteorologa: “Oggi si imbiancherà anche buona parte della pianura, compresa Torino, ma con una varietà di fenomeni che rende difficile la previsione e che ci farà ricordare per un pezzo questo peggioramento. Sabato l’aria gelida dall’Artico ha fatto precipitare le temperature e ieri un’intensa perturbazione da ovest ha scaricato nevicate copiose sulle alte vallate del Piemonte occidentale: in serata si contavano già più di 40 cm a Bardonecchia, con temperature tra i -5 e i -7 °C, ma la nevicata è stata ancora più intensa in Valle d’Aosta con più di 30 cm nel capoluogo e oggi

nevicherà ancora abbondantemente anche se con temperature decisamente più elevate in quota. Al momento non si prevedono altre grandi nevicate, ma fino a metà mese ci sarà occasione per nuove, deboli perturbazioni. Queste dovrebbero giungere da ovest, saltando quindi la pianura piemontese, ma potrebbero lasciare ancora un po’ di neve sulle Alpi, soprattutto sui settori di confine, mentre poi il sole potrebbe accompagnarci quasi fino a Natale”.

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