Lady Cafè, a San Secondo i chicchi sono lavorati a torcia – Foto

sfogliare news.jpgIn fondo tutti cerchiamo l’eccellenza, un bene non apparente, ma vero, sincero, unico e puro nella sua intimi essenza. Chissà, forse non è lontana, ci basta solo sapere dove tendere la mano”. Sono queste le parole che accolgono i visitatori della Torrefazione Lady Cafè, dove pregiati aromi invadono l’aria, fondendosi nella campagna parmense. A San Secondo Massimo Bonini con Nicoletta Montini hanno deciso di creare un’oasi per appassionati di caffè, apprezzata in tutta Italia. La torrefazione di San Secondo è l’unica artigianale della provincia a lavorare i chicchi con il metodo a torcia che consente al frutto crudo di ricevere una tostatura diretta della fiamma, esaltando sentori e caratteristiche delle varie selezioni. Massimo e Nicoletta scelgono con attenzione le tipologie di caffè da proporre ai clienti: tutte arabiche monorigine, provenienti cioè da una stesso territorio, con carta di identità ben riportata sui singoli pacchetti, scelti anche da ristoranti stellati. Sono 14 le selezioni a marchio Lady Cafè, provenienti da Messico, Honduras, Etiopia, Caraibi, Brasile, Colombia, Santo Domingo, America, India, Costa Rica, Guatemala e il Mexico Altura Bio. Un viaggio sensoriale nel mondo del caffè. (foto Marco Vasini)

Roma, incidente in piazza Risorgimento: un autobus travolge e uccide un pedone

La vittima, un uomo di 59 anni originario dello Shri Lanka, è stata travolta al capolinea della linea 590 in Prati. Travolto e ucciso un quarantenne in via del Fosso di Dragoncello

Incidente mortale in piazza Risorgimento, a due passi da San Pietro. Poco prima delle 21 un uomo è morto dopo essere stato travolto da un autobus della linea 590, che collega il Vaticano a Cinecittà. Si tratta di un 59enne originario dello Sri Lanka. Il pedone è rimasto incastrato sotto le ruote posteriori sul lato destro della vettura. Rimane da accertare la dinamica: ieri notte i vigili hanno fatto tutti i rilevamenti del caso, dopo che i vigili del fuoco, con tre mezzi, il supporto del carro di sollevamento e di un’autogru per sollevare il bus, hanno estratto la vittima.

Stando alle prime ricostruzioni dei vigili urbani, la vittima è stata investita all’interno del capolinea durante una manovra dell’autobus appena arrivato in Prati. L’uomo sarebbe stato agganciato mentre camminava lungo il marciapiede al centro della piazza e trascinato per 15 metri, finendo stritolato sotto il peso del bus. L’autista, 45 anni, è sotto shock ed è stato portato al Santo Spirito per l’alcol e il narcotest: “Non ho visto quella persona – ha ripetuto più e più volte il conducente ai caschi bianchi del gruppo Prati – non so come sia potuto succedere”. I poliziotti della municipale stanno aspettando il medico legale, mentre i resti del cadavere sono stati coperti con un lenzuolo bianco.

Il lampione più vicino al tratto in cui è avvenuto l’incidente mortale è spento. Un elemento che gli agenti della polizia locale dovranno tenere presente durante la ricostruzione.

Non è stato l’unico incidente nella Capitale, perché tra ieri sera e questa mattina si sono registrati un altro morto e sei feriti. Alle 22, in via Flaminia (nei pressi del Grande Raccordo Anulare) un’automobile è uscita fuori strada: le tre persone al suo interno sono state trasportate in codice rosso in ospedale, due al Sant’Andrea e una al Gemelli. Un paio d’ore dopo due vetture si sono scontrate in via Ostiense, non lontano dalla stazione di Ostia Antica. Tre, anche qui, le persone ricoverate: una si trova si trova al Sant’Eugenio in codice rosso, un’altra in codice giallo è al Grassi, mentre l’ultima è stata prima portata all’ospedale di Ostia, ma poi è stata trasferita al San Camillo.

Tra le 4.30 e le 5, infine, investimento mortale

in via del Fosso di Dragoncello, all’altezza di via Ostiense: un 40enne camminava con una carriola ricolma di materiale edile di vario genere. Inutili i soccorsi: l’impatto con la Panda guidata da un 20enne — risultato negativo agli esami tossicologici — non ha lasciato scampo al pedone, che stavo scaraventato per circa trenta metri. Si sta lavorando alla ricostruzione della dinamica anche per capire se il ventenne abbia prestato soccorso o se sia invece scappato.

Renzi al Lingotto: “Sono ottimista, il clima sta cambiando giorno dopo giorno”

Il segretario Pd davanti a 1700 persone al Lingotto, chiamate dal presidente del consiglio regionale del Piemonte

“Sono ottimista, sento il clima che sta cambiando giorno dopo giorno”, ha commentato Matteo Renzi dal palco del Lingotto di Torino, alla convention del Pd organizzata dal presidente del consiglio regionale del Piemonte e candidato al Senato, Mauro Laus. Renzi, rivolgendosi a millesettecento persone, ha aggiunto: “A me il confronto non permettono di farlo, ma non lo possono impedire a voi che per questo potete andare porta porta in questa ultima settimana di campagna elettorale a spiegare il nostro programma”.

“Berlusconi propone la flat tax? È più credibile Babbo Natale. Il nostro problema è che noi in questa campagna elettorale giochiamo tutto sui contenuti e gli altri sul messaggio semplice non concreto – ha aggiunto il segretario del Pd – Questa campagna elettorale è una delle più incredibili degli ultimi anni… Ho acceso la tv e ho visto Berlusconi a Porta a Porta. Tutto uguale a 17 anni fa con qualche aggiustatina: c’è chi fa crescere i capelli e chi i posti di lavoro…”.

E ancora, a proposito dei disordini della manifestazione antifascista di giovedì sera: “Chi picchia un carabiniere o un poliziotto non è uno di sinistra ma è un criminale che merita di andare dentro e di pagare fino all’ultimo giorno”.

“La candidatura alle Olimpiadi di Torino è una buona idea – ha detto un Renzi a tutto campo – Non bisogna farne una polemica ideologica, bisogna fare gli interessi di Torino e dei torinesi. Lo dico a chi amministra la città e che fa parte di quello stesso partito – aggiunge riferendosi al M5s – che ci ha fatto perdere la grande occasione delle Olimpiadi di Roma e ora aspetta il 4 marzo per dirlo”.

“Bella Torino quando aveva sindaci che lo facevano in modo straordinario come Sergio Chiamparino, per me un modello amministrativo”. Così Renzi ha ricordato gli oltre vent’anni di amministrazione di Torino del centrosinistra. “Con noi i revisori dei conti controllavano il bilancio – ha aggiunto – noi non li facevamo dimettere”.

Laus, nelle vesti di padrone di casa, aveva infiammato il pubblico con lo slogan: “Uniamo la nazione e continuiamo con la cura del forno Gentiloni”. “Nel 2011 l’Italia era un paziente con un quadro clinico allarmante. Oggi il quadro clinico è cambiato perchè è cambiata la terapia che gli è stata somministrata ed è cambiato il primario, nel 2011 c’era Silvio Berlusconi, oggi c’è Paolo Gentiloni”.

“Noi – ha aggiunto – non vogliamo tornare indietro vogliamo la continuità terapeutica perché sappiamo che il paziente Italia ha ancora la flebo e deve essere accompagnato verso la guarigione. Per farlo, però, non è sufficiente la terapia farmacologica del primario, serve un esercizio di responsabilità del cittadino che significa promuovere la cittadinanza attiva”, ha concluso.

Intervengono anche i segretari regionale e provinciale dem Davide Gariglio e Mimmo Carretta. “Il voto adempie alla scelta del partito e all’indicazione del candidato. Perché votare Pd? Il partito come una persona deve avere un sano stile di vita o rischia di ammalarsi. Se uno vive nel rancore e nell’ invidia ci possono essere ricadute sul corpo, oltre al rischio depressione. Il Paese ha un corpo, infrastrutture, laghi. Il Paese ha anche un’ anima: tensioni sociali e rabbia per le ingiustizie”, ha detto Laus.

Per il presidente della Regione Chiamparino “contro il populismo demagogico che va contrastato perché può pregiudicare i

risultati finora raggiunti. Ribaltiamo pessimismo e sfiducia che c’è anche nella nostra gente”.

“Saremo sempre al fianco dei lavoratori Embraco”: così Chiamparino, che ha invitato i partecipanti a un applauso “in solidarietà ai lavoratori che lottano ogni giorno. Noi non siamo venuti a fare comizi davanti ai cancelli della fabbrica, ma lavoriamo giorno e notte con impegno per salvare i 500 posti di lavoro”.

Treno più bus, un solo biglietto da Cogoleto a Sestri Levante

La battaglia dei comuni per conquistare la tariffa integrata oggi presente solo sul territorio di Genova

La banalità del male nella tariffa del trasporto pubblico: Cogoleto- Genova euro 3,60. Voltri- Genova euro 1,60. In quei quindici chilometri, scarsi, di differenza sta un abisso tariffario che sta facendo sollevare

tutti i Comuni della Città metropolitana che, mozione dopo mozione, stanno chiedendo, a una voce, di essere inglobati nel biglietto integrato ferro- gomma. Perché se il Comune di Genova ha siglato il patto con Trenitalia e per 1,60 euro si può acquistare un biglietto integrato che vale 100 minuti, basta passare di qualche metro il confine di Genova per veder lievitare i costi in maniera esponenziale.

Maltempo, neve e vento sulla Toscana: in arrivo la settimana del grande gelo

Se la neve ha già cominciato da due giorni a cadere, fitta, su Alto Mugello e Aretino, il vento si sta intensificando in queste ultime ore su tutta la Regione. Complice l’arrivo in Europa, e in Italia, del famigerato Burian (o Buran), anche in Toscana si attende il passaggio del grande freddo, con temperature in picchiata e minime che potrebbero arrivare anche a -15 nelle zone di montagna. Potrebbe dunque trattarsi di un’ondata di gelo dalla portata storica.

La sala operativa della protezione civile della Toscana ha emesso il codice giallo per neve e vento su tutta la regione a partire dalla mezzanotte di stasera, sabato 24 febbraio, e fino alla stessa ora di domani, domenica 25 febbraio. Per il vento, codice giallo a partire dalle ore 13.00 di sabato sulle zone centrali della regione: sull’Appennino sono previste raffiche fino a 80 chilometri orari. Previsti anche mari molto mossi o agitati. Domenica la concomitanza di un flusso di correnti orientali sulla Toscana, dovuto a un’area di bassa pressione sul Tirreno con l’ingresso di aria molto fredda dall’Europa orientale, determinerà condizioni favorevoli per le nevicate sparse fino a bassa quota. Tutta la regione sarà inoltre interessata da forti raffiche di vento di Grecale.

A Firenze, dove domenica mattina la neve potrebbe imbiancare tetti dei palazzi e delle auto, in serata la temperatura arriverà allo 0 termico. Per questo motivo Palazzo Vecchio ha intensificato il servizio di accoglienza invernale dei senza fissa dimora presso le Foresterie Pertini e del Fuligno, l’Albergo Popolare, l’Ostello del Carmine cui si aggiungono le strutture gestite dalla Caritas ovvero  l’Accoglienza Salesiani di via Gioberti, quelle di San Martino e di San Giusto a Scandicci (rispettivamente per donne e uomini). Operative le unità di strada impegnate a distribuire coperte, bevande e pasti caldi alle persone che sono al freddo. Sempre per fronteggiare l’arrivo di Burian saranno aggiunti 30 posti con la possibilità, se serve, di incrementare ulteriormente la disponibilità. L’assessore al Welfare, Sara Funaro, rinnova l’appello ai fiorentini invitandoli a segnalare chi dorme per strada. Burian non ferma nemmeno la Comunità di Sant’Egidio, che da domenica ospiterà nella sua sede in via della Pegola 10 persone senza fissa dimora già individuate e invitate. Nel frattempo il martedì, dalle 19 alle 20, e il sabato dalle 17 alle 19, Sant’Egidio raccoglierà coperte, sacchi a pelo e anche felpe, piumini, tute da ginnastica, scarpe pesanti da uomo e in buone condizioni. In questi stessi orari chi vuole può aiutare a preparare e a distribuire la cena ai senza fissa dimora. L’allerta meteo riguarderà anche i comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.
Anche a Pisa tutto è pronto per fronteggiare il freddo: il Comune e la Protezione Civile hanno predisposto 70 tonnellate di sale e 7 mezzi con 6 lame sgombraneve e 5 spargisale pronti ad entrare in azione in caso di nevicata o gelata. “A seconda dell’evolversi della situazione, valuteremo se prendere eventuali provvedimenti per le scuole”, aggiunge poi il vicesindaco Paolo Ghezzi. Mentre a Chiusi, dove è già pronto il piano di emergenza, il Comune ha invitato gli agricoltori attrezzati e disponibili a intervenire per liberare le strade (in uno specifico tratto di territorio ciascuno) da un’eventuale nevicata. Sabato a Calambrone, nel Pisano, un surfista è stato salvato dalla guardia costiera: l’uomo 51 anni, egiziano, dopo la rottura dell’albero della tavola, ha provato senza successo ad utilizzare il remo in dotazione, ma ha dovuto arrendersi a raffiche di vento di 40 chilometri orari che lo hanno spinto a largo, fino a 1 miglio dalla costa. Una motovedetta lo ha raggiunto e soccorso, tirandolo a bordo.

Il maltempo che si abbatterà sull’Italia e sulla Toscana per tutta la settimana, dovrebbe intensificarsi lunedì. Quando in tutta la Regione le massime dovrebbero attestarsi intorno allo 0 e, sulla costa, sfiorare uno o due gradi. “Ondate di gelo di questo tipo – spiegano dal Consorzio Lamma che effettua il monitoraggio per la Protezione Civile – sono sempre più frequenti negli ultimi anni. Ma per ritrovare queste temperature bisogna risalire al 2012”, quando per due settimane l’Italia fu stretta da una morsa di gelo che portò la neve fin sul litorale.

Sul fronte viabilità Ferrovie ha già attivato da giorni il potenziamento dei servizi di assistenza ai clienti e in caso di condizioni meteo difficili la riprogrammazione della quantità dei treni che potranno circolare. I tecnici presidieranno gli impianti ferroviari. Saranno lubrificati i cavi elettrici ed effettuate corse raschiaghiaccio. In caso di forti nevicate i binari saranno puliti dai mezzi spazzaneve e nelle stazioni partiranno i sistemidi riscaldamento degli scambi delle rotaie. Chi si sposta in auto, invece, dovrà munirsi di catene. Anche se la protezione civile consiglia di usare i mezzi pubblici. Inoltre, presso la propria abitazione, si suggerisce di proteggere la propria rete idrica e il contatore utilizzando materiali isolanti e di spargere sale sulle aree di passaggio.

il grande freddo arriva in Emilia-Romagna. A Bologna “attrezzati anche per i -30°”

Il Comune pronto a usare un sale fondente nei punti più critici della viabilità. La task force di Enel, i consigli di Hera, l’allerta meteo per “temperature estreme” e le previsioni di inizio settimana

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BOLOGNA – Ha ripreso a nevicare debolmente dalle prime ore del mattino in Emilia, dove non si registrano problemi di viabilità autostradale. In diverse città della regione sono segnalati invece criticità legate alle buche nell’asfalto provocate dal maltempo, con molti automobilisti che, riportano i giornali locali, hanno avuto gomme e cerchioni danneggiati. Dalle 22 a Bologna, Modena, Ravenna e Ferrara ordinanze prefettizie prorogano lo stop tutte le strade ai mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate, per precauzione. In alcune zone dell’Appennino la neve ha superato il metro e alcuni Comuni, ad esempio in Valmarecchia, nel Riminese e nel Parmense, hanno deciso di chiudere le scuole per domani. In Romagna si segnalano smottamenti e allagamenti, per ora limitati, come a Viserba, e canali con molta acqua. Anche qui, soprattutto nel Ravennate, ci sono strade deteriorate e i problemi riguardano anche la E45. In un cimitero dell’Imolese è caduto un cedro ultracentenario, senza danni alle persone.

Bologna è pronta anche ai -30°. No, nessuno si augura di arrivare a tanto e le seppur preoccupanti previsioni meteo lasciano intendere che nei prossimi giorni il termometro si fermerà prima (anche se al di sotto dello zero termico, sia nelle minime che nelle massime). Ma sulle strade cittadine, già messe alla prova dalle nevicate di metà settimana e dal rialzo termico di ieri, causa di buche nell’asfalto assai pericolose, sta per arrivare il sale fondente: scioglie il ghiaccio fino a trenta gradi sotto zero e più velocemente del sale normale, che perde di efficacia già a -7°.

Il Comune ha a disposizione 2mila tonnellate di sale normale, e ora arrivano altri 600 quintali di quello speciale per fronteggiare il freddo siberiano che sta per calare sulla pianura Padana; sarà distribuito in particolare “solo in caso di necessità nei punti molto critici come procedura estrema di garanzia e tutela della viabilità”: rotonde, cavalcavia, punti di assistenza sanitaria in collina. E per rimediare alle buche stradali che si sono formate da domani saranno attive dieci squadre attrezzate per le attività di riparazione, che lavoreranno ognuna in una zona diversa della città. Per riparazioni più estese “sarà invece operativa la macchina tappabuche di cui il Comune dispone: è costituita da un container coibentato e riscaldato che permetterà di effettuare rappezzi a caldo per l’intera giornata anche in presenza di condizioni ambientali rigide”.

Anche sulle strade provinciali – oltre ad allargare le carreggiate liberando l’asfalto dalla neve accumulata – le buche, assieme alla presenza di rami in strada e di ghiaccio – sono il pericolo principale per chi si mette in viaggio. I tratti provinciali risultavano ieri sera tutti comunque percorribili. Autostrade ricorda che oggi “sono attese precipitazioni nevose sull’A1 tra Parma e Firenze e tra Incisa e Chiusi ma anche sull’A14 tra Bologna e Pesaro”, mentre domani “le nevicate potrebbero interessare l’A14 tra Imola e Poggio Imperiale”. La società ha già attivato il piano antineve, “con oltre 2.200 mezzi operativi e 3.600 uomini dedicati alle attività di prevenzione ed abbattimento della neve con una capacità di circa 240.000 tonnellate di fondenti stradali”.

Enel si è organizzata per affrontare i possibili, se non probabili, disagi per la popolazione con una Task Force, pronta ad intervenire in tutta la Regione, composta da 1.100 tra tecnici e operativi ed oltre 300 gruppi elettrogeni. Resta sempre attivo il call center 803.500 per la segnalazione di guasti, mentre Hera nelle ultime ore ha avvisato i suoi clienti anche con sms sull’importanza di proteggere i contatori d’acqua esterni con materiale isolante, oppure, “se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi”.

BOLOGNA – Ha ripreso a nevicare debolmente dalle prime ore del mattino in Emilia, dove non si registrano problemi di viabilità autostradale. In diverse città della regione sono segnalati invece criticità legate alle buche nell’asfalto provocate dal maltempo, con molti automobilisti che, riportano i giornali locali, hanno avuto gomme e cerchioni danneggiati. Dalle 22 a Bologna, Modena, Ravenna e Ferrara ordinanze prefettizie prorogano lo stop tutte le strade ai mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate, per precauzione. In alcune zone dell’Appennino la neve ha superato il metro e alcuni Comuni, ad esempio in Valmarecchia, nel Riminese e nel Parmense, hanno deciso di chiudere le scuole per domani. In Romagna si segnalano smottamenti e allagamenti, per ora limitati, come a Viserba, e canali con molta acqua. Anche qui, soprattutto nel Ravennate, ci sono strade deteriorate e i problemi riguardano anche la E45. In un cimitero dell’Imolese è caduto un cedro ultracentenario, senza danni alle persone.

Bologna è pronta anche ai -30°. No, nessuno si augura di arrivare a tanto e le seppur preoccupanti previsioni meteo lasciano intendere che nei prossimi giorni il termometro si fermerà prima (anche se al di sotto dello zero termico, sia nelle minime che nelle massime). Ma sulle strade cittadine, già messe alla prova dalle nevicate di metà settimana e dal rialzo termico di ieri, causa di buche nell’asfalto assai pericolose, sta per arrivare il sale fondente: scioglie il ghiaccio fino a trenta gradi sotto zero e più velocemente del sale normale, che perde di efficacia già a -7°.

Il Comune ha a disposizione 2mila tonnellate di sale normale, e ora arrivano altri 600 quintali di quello speciale per fronteggiare il freddo siberiano che sta per calare sulla pianura Padana; sarà distribuito in particolare “solo in caso di necessità nei punti molto critici come procedura estrema di garanzia e tutela della viabilità”: rotonde, cavalcavia, punti di assistenza sanitaria in collina. E per rimediare alle buche stradali che si sono formate da domani saranno attive dieci squadre attrezzate per le attività di riparazione, che lavoreranno ognuna in una zona diversa della città. Per riparazioni più estese “sarà invece operativa la macchina tappabuche di cui il Comune dispone: è costituita da un container coibentato e riscaldato che permetterà di effettuare rappezzi a caldo per l’intera giornata anche in presenza di condizioni ambientali rigide”.

Anche sulle strade provinciali – oltre ad allargare le carreggiate liberando l’asfalto dalla neve accumulata – le buche, assieme alla presenza di rami in strada e di ghiaccio – sono il pericolo principale per chi si mette in viaggio. I tratti provinciali risultavano ieri sera tutti comunque percorribili. Autostrade ricorda che oggi “sono attese precipitazioni nevose sull’A1 tra Parma e Firenze e tra Incisa e Chiusi ma anche sull’A14 tra Bologna e Pesaro”, mentre domani “le nevicate potrebbero interessare l’A14 tra Imola e Poggio Imperiale”. La società ha già attivato il piano antineve, “con oltre 2.200 mezzi operativi e 3.600 uomini dedicati alle attività di prevenzione ed abbattimento della neve con una capacità di circa 240.000 tonnellate di fondenti stradali”.

Enel si è organizzata per affrontare i possibili, se non probabili, disagi per la popolazione con una Task Force, pronta ad intervenire in tutta la Regione, composta da 1.100 tra tecnici e operativi ed oltre 300 gruppi elettrogeni. Resta sempre attivo il call center 803.500 per la segnalazione di guasti, mentre Hera nelle ultime ore ha avvisato i suoi clienti anche con sms sull’importanza di proteggere i contatori d’acqua esterni con materiale isolante, oppure, “se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi”.

·LA NUOVA ALLERTA METEO
Tutti si stanno preparando dunque al grande freddo in arrivo. I siti di meteorologia continuano a dare consigli su come affrontarlo, dal riparo delle piante ai marciapiedi da spalare finché risulta ancora fattibile. Intanto la Protezione civile ha emesso un’allerta meteo di 36 ore, fino a tutta la giornata di domenica, di colore giallo per temperature estreme e ghiaccio o pioggia che gela su tutta la regione; per neve, ovunque tranne le aree di pianura e la costa.

La discesa dal Castello di Sestola con un metro di neve: l’impresa in soggettiva del maestro di sci

·LE PREVISIONI
Ecco dunque le previsioni; più che alla neve occorre prestare attenzione alle temperature. Per oggi, domenica, Arpae indica “cielo coperto con addensamenti più consistenti sul settore appenninico e sulla Romagna. Deboli precipitazioni a carattere nevoso, di maggiore intensità sulla Romagna, dove potranno essere localmente anche a carattere di rovescio”. Le massime saranno “in forte diminuzione” e non supereranno i 3 gradi.

Lunedì ancora un calo delle temperature, con massime fra -1 e -2 e minime fra -4 e -6 gradi, mentre il cielo sarà molto nuvoloso o coperto e si attende neve “sui rilievi centro-orientali, che localmente potranno interessare anche la relativa pianura”. Martedì e mercoledì non si avranno variazioni significative nel termometro; un piccolo rialzo si avrà probabilmente da giovedì, ma col ritorno della neve.

Secondo il Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare fino alla mezzanotte di domenica molte nubi sul settore occidentale, aree alpine centrali, Emilia Romagna e Appennino ligure. Fenomeni nevosi sulle aree montuose e a bassa quota sul Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia. Dal pomeriggio generale attenuazione dei fenomeni ad eccezione del basso Piemonte, Appennino tosco-emiliano e Liguria di ponente. Per lunedì molte nubi compatte su Valle d’Aosta,

Piemonte, ponente ligure, Lombardia ed EmiliaRomagnacentro-meridionale con deboli nevicate sulle aree alpine centro-occidentali e sull’EmiliaRomagna occidentale a quote di pianura

Maltempo, in Puglia allerta per il Buran: neve e gelo per 3 giorni. A Bari percepiti -9 gradi

Dalla serata di domenica 25 febbraio arriva il vento della Siberia: previsti fino a 30 centimetri di neve su Gargano, Murgia e Subappennino Dauno.  Temperatura in calo anche di 10 gradi

In Puglia arriva il Buran. Già a partire dalla serata di domenica 25 febbraio, il vento siberiano che soffia dagli Urali porterà gelo in tutta la regione e neve anche a quote collinari: dai 400 metri sul livello del mare in su, a cominciare da Gargano e Subappennino dauno e a eccezione del Salento. “Precipitazioni da deboli a moderate”, precisano i meteorologi. Tradotto: “Fino a 20 – 30 centimetri di neve accumulata nei rilievi interni della Puglia”. Alta Murgia compresa.

L’ondata di gelo inizierà a picchiare sulla regione da lunedì 26 e – almeno secondo i calcoli degli esperti – lascerà in pace i pugliesi solo a partire da mercoledì 28 febbraio, “quando rimonta l’anticiclone africano”. A dirlo, dal loro quartier generale di Modugno, alle porte di Bari, sono gli esperti del Centro funzionale decentrato della protezione civile regionale.

LE PREVISIONI

Che tengono gli occhi puntati su Buran: “La situazione è costantemente monitorata e ogni giorno pubblicheremo un bollettino di criticità per gli aggiornamenti sulle evoluzioni meteo”, spiega la responsabile del Centro, Tiziana Bisantino.Se il clou è previsto per lunedì, Buran, stando alle previsioni, inizierà a bussare alle porte della Puglia già dal pomeriggio di domenica 25 febbraio, dalla provincia di Foggia in giù. È lì che si attende la prima neve, fra il Subappennino dauno e il promontorio del Gargano.

Ventiquattr’ore dopo sarà tutta la regione a fare i conti con il gelo siberiano: “Per lunedì 26 si prevedono temperature in calo di quattro, cinque gradi in media su tutto il territorio regionale, con un calo più accentuato, anche di 10 gradi, sul nord della Puglia”, aggiunge Franco Intini dal Centro funzionale.

Il che significa temperature minime prossime allo zero in tutta la regione, con punte sotto lo zero su Gargano, Subappennino e Alta Murgia. Senza contare le temperature percepite: secondo le previsioni dell’Aeronautica militare alle 19 di lunedì potranno scendere anche a quota meno nove gradi in una città come Bari, per esempio, a causa di un vento con raffiche fino a 40 chilometri orari. In attesa del gelo siberiano, l’ultimo bollettino di criticità del Centro funzionale, pubblicato sul sito web della protezione civile regionale alle 13,45 di sabato 24 febbraio, dà una “allerta gialla per il rischio idrogeologico” sui bacini del Candelaro, Cervaro e del Carapelle, come anche per quelli di Basso Ofanto e Basso Fortore. Poi arriva Buran

Veltroni con Gentiloni: “Berlusconi resta avversario. Senza maggioranza si torna al voto”

giornata di campagna elettorale per il leader delle forze politiche. Il premier a Roma: “In 5 anni è stato dimostrato che il Pd è sinistra governo”. Grasso a Perugia: “LeU per ricostruire la sinistra”. Renzi: “Pd primo partito o problemi per il Paese”. Berlusconi a Milano: “Vittima di colpi di Stato”. “Di Maio ad Afragola: “Chi sono i miei sfidanti?”

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ROMA – Domenica di campagna elettorale, a sette giorni dal voto, per tutte le forze politiche con Renzi al Lingotto di Torino, Berlusconi a Milano, Veltroni Gentiloni al teatro Eliseo a Roma, Pietro Grasso (Leu) a Perugia, e Luigi Di Maio, candidato premier 5 Stelle, ad Afragola da dove attacca gli avversari.

VELTRONI: “LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA UE PASSA DAI DIRITTI”
Veltroni durante l’incontro con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al teatro Eliseo della Capitale avverte: “Berlusconi è e resterà il principale esponente del campo avverso”. Applaudito dopo essere inciampato nella gaffe di aver scambiato il Pci con il Pd, il fondatore del Pd ha poi affrontato il rischio che dalle urne non esca una maggioranza. “Dopo il voto – ha ammmonito – se non ci sarà una maggioranza chiara, servirà fare una legge elettorale con un premio di maggioranza, e tornare alle urne. Cito me e Renzi: serve sapere chi vince le elezioni la sera del voto”. E poi, da convinto europeista, rilancia la battaglia per la Ue ma avverte:  “Forse è giusto che l’Unione europea, invece di preoccuparsi dell’Italia, si preoccupi di quanto viene detto dal governo ungherese o in Polonia. O su quelle vicende vergognose come Embraco, con gli slovacchi che vanno a lavorare senza diritti”.

• GENTILONI: “PD SINISTRA DI GOVERNO”
Gentiloni, cogliendo l’assist di Veltroni, ha sottolineato come “in 5 anni è stato dimostrato che il Pd è una sinistra di governo”. “Fidatevi – ha esortato Gentiloni – questa volta il voto è davvero molto importante”. “In questa competizione così importante il Pd è la sinistra di governo. È scritto nell’atto di nascita del Pd. Il Pd è la fine tardiva di un percorso tradizioni e di diverse esperienze, ha l’obiettivo di governare il Paese e migliorarlo. Governare per migliorare il Paese”, ha aggiunto il premier.

“Questo siamo stati da un quarto di secolo, è stata questa la storia dell’Ulivo”. E fatemi ringraziare Romano Prodi per il suo sostegno a questa sfida. Siamo stati la sinistra di governo nella legislatura che si è appena conclusa. Era partita male questa legislatura e ha ottenuto risultati fondamentali oggi perchè ci rendono credibili. In 5 anni abbiamo dimostrato di essere credibili”.

• RENZI, O PD PRIMO PARTITO O PROBLEMI PER PAESE
“Il Pd è a un bivio – ha ammonito ilsegretario dem Matteo Renzi – o tra una settimana siamo il primo partito e il primo gruppo parlamentare e quindi cruciale per la prossima legislatura per evitare che si torni indietro, oppure sarà il Paese ad avere problemi”. “Sono ottimista, sento il clima che sta cambiando giorno dopo giorno”.

• GRASSO: “RICOSTRUIRE SINISTRA”
Mentre Grasso ha annunciato l’intenzione di “ricostruire il partito della sinistra, l’unico modo per arginare la destra e quello che ormai si profila come un governo di centrodestra con a capo la Bonino, così come Berlusconi ha pronosticato”, Berlusconi, dopo aver scherzato sulla sua salute (“Se dovessi svenire non spaventatevi. Sono già svenuto due volte qui al teatro Manzoni, ma mi sono subito ripreso”), ha esordito – secondo copione – dichiarando di essere stato vittima di attacchi giudiziari e colpi di Stato.

“Il voto utile – ha poi detto il presidente del Senato – è quello dato alla sinistra, cioè a Liberi e Uguali”. “Il jobs act – ha aggiunto con un gioco di parole – non è un provvedimento di sinistra, ma un provvedimento sinistro”.

• BERLUSCONI: “VITTIMA DI COLPI DI STATO. NON AUMENTEREMO L’VA”
“Veniamo da cinque colpi di Stato – ha affermato il leader di Forza Italia – che hanno massacrato la democrazia, più l’eliminazione di Berlusconi leader del centrodestra attraverso una condanna impossibile, sciagurata, presa come fondamento per l’applicazione retroattiva della legge Severino. Sono colpi di Stato, bisogna avere il coraggio di dirlo, i miei avvocati mi dicono di non farlo ma lo dico lo stesso, sempre con l’intervento o la complicità della magistratura che fa un uso politico della giustizia”.

Il leader di Fi è poi tornato a parlare di tasse. “Volevo introdurre la flat tax anni fa con il nostro Antonio Martino – ha ricordato Berlusconi – Avevo parlato con alcuni economisti e da lì è venuta fuori un’equazione che si chiama ‘equazione della crescita e del benessere’ che dice: meno tasse su famiglie, lavoro e imprese producono più consumi delle famiglie, più investimenti delle imprese, più posti di lavoro e anche più soldi nelle casse dello stato con cui aiutare i cittadini rimasti indietro”. “Noi – annuncia poi – non aumenteremo l’Iva nè nel 2018 nè nel 2019”.

• DI MAIO: “AL SUD SAREMO PRIMA FORZA ASSOLUTA”
Di Maio da Afragola attacca Berlusconi e De Luca. “Berlusconi continua a firmare contratti truffa da Vespa – dichiara – sono imbarazzato nel non sapere chi siano i miei sfidanti. Mi chiedono perchè non faccio confronti con gli altri candidati. E chi sono?”. “Vincenzo De Luca – dice poi – mi quereli pure, io non smentisco che sono assassini della nostra gente”. “Al Sud – è la sua previsione – batteremo anche le coalizioni saremo la prima forza assoluta”.

 

Domenica ecologica, Ztl centrale vietata nonostante il maltempo

Torna domani la domenica della sostenibilità con lo stop al traffico della Ztl centrale per promuovere la cittadinanza attiva e far crescere la coscienza ambientale. Dalle 10 alle 18, il centro storico di Torino (entro i confini della Ztl centrale) è chiuso al traffico veicolare. A causa delle avverse condizioni meteo, però, le attività di educazione ambientale del Centro Ambientale Mobile Amiat-Gruppo Iren, normalmente organizzate durante le domeniche ambientali e previste in via Roma, sono annullate. Restano validi invece i divieti di circolazione dalle 10 alle 18, all’interno della Ztl: sono esenti veicoli funzionaNti a motore elettrico o a idrogeno, mezzi pubblici, taxi, noleggio e car sharing e altre categorie elencate nell’ordinanza, che indica anche i limiti della Ztl Centrale. La domenica ecologica, che cade ogni ultima domenica del mese fino a novembre, tornerà il 25 marzo

Roma, città blindata per cortei e sit-in. Grasso in marcia con l’Anpi

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Dalla manifestazione “Mai più fascismi” ai raduni dei No Vax e contro il Jobs Act: dispositivo di sicurezza in campo per prevenire disordini. Identificati 18 militanti di Forza Nuova, fermato un manifestante con maschera antigas

Giornata blindata nella capitale per le manifestazioni. Due i grossi cortei previsti nella capitale, a cominciare da quello “Mai più fascismi – Mai più razzismi”, in programma dalle 13 con partenza da piazza della Repubblica e arrivo e chiusura per le 17 a piazza del Popolo. È organizzato dall’Anpi e da numerose altre organizzazioni, è prevista la partecipazione di almeno 20mila persone, tra cui anche leader politici e sindacali, la Fnsi, il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, l’Unione degli universitari, la Rete degli studenti medi, la Rete della Conoscenza, il movimento LGBT e la Rete NOBAVAGLIO. Saranno presenti sindaci e presidenti di Regione con fasce e gonfaloni. Vi ha aderito anche l’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche in Italia, che però – stante la concomitanza con il giorno del sabato ebraico, giorno dedicato ritualmente alle attività di culto e preghiera – non potrà esserci fisicamente con un proprio rappresentante.

“Oggi sarò in marcia con l’Anpi a Roma: per dire “mai più fascismi”, “mai più razzismi”, “mai più violenza”. L’odio politico che sta divorando il Paese ribolle da troppo tempo. Non restiamo a guardare”, scrive su Twitter il Presidente del Senato e leader di LeU Pietro Grasso.

L’altro corteo è quello ‘No Job’s Act’, partirà alle 14 da piazza dell’Esquilino, quindi non distante da piazza della Repubblica, e si chiuderà a piazza Madonna di Loreto, ovvero a ridosso di piazza Venezia. E’ promosso dai sindacati autonomi S.I. Cobas, prevista la partecipazione di 4-5mila persone. C’è poi la manifestazione statica, o sit-in, promossa da esponenti del “Movimento No Vax”, ovvero dalle associazioni CO.M.I.L.VA, CO.N.DA.VER.A.V, contro l’obbligatorietà vaccinale, è in programma in piazza di Porta San Giovanni dalle 14.00 alle 18.00 con prevista la partecipazione di 10.000 persone. da segnalare poi una iniziativa annunciata al CIE di Ponte Galeria e promossa da “Gruppi Antagonisti” contro la normativa vigente in materia di immigrazione, e, ancora nel cuore di Roma, il sit-in sul tema della sicurezza programmato dalle ore 18.00 alle ore 20.00 indetto da Fratelli d’Italia nei giardini “Calipari” di piazza Vittorio Emanuele II.

Giornata quindi che si annuncia molto intensa per Roma. Il piano predisposto dal questore Guido Marino e dai suoi collaboratori prevede 2 ‘cerchi concentricì di controllo: il primo ai caselli ed alle maggiori vie consolari romane, mentre il secondo riguarderà ciascuna delle aree di concentramento. La scientifica riprenderà tutte le operazioni di controllo e afflusso, anche per acquisire elementi utili all’identificazione di responsabili di eventuali illegalità.

L’obiettivo della questura è quello di far sì che l’impegno di tutte le forze dell’ordine dovrà essere indirizzato perché la capitale divenga un contenitore di idee e valori che, anche se difformi, siano liberi da ogni forma di violenza. Intanto diciotto militanti di Forza Nuova sono stati identificati dalla polizia nella tarda serata di ieri durante i controlli preventivi scattati in vista delle manifestazioni di oggi. In 14 sono stati controllati in via Terme di Diocleziano, nei pressi del punto di partenza del corteo di oggi contro il fascismo promosso dall’Associazione partigiani (Anpi). A bordo di due auto sono stati trovati bombole spray, pennelli e manifesti con i simboli di Forza Nuova e Lotta studentesca con su scritto “Resisti contro il sistema. Anime ribelli. Non voglio vedere la morte di Roma, Iorio sindaco”. Poco prima in via Casal de Pazzi, alla periferia della città, altri 4 sono stati trovati in auto con bandiere nere e fumogeni.