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Suolo mangiato in cinque anni: le città delle Marche con il consumo più alto

Ancona- Quanto cresce il consumo del suolo negli ultimi anni? Secondo l’infondata Sole 24Ore che riprende le statistiche dettagliate dell’Ispra ci sono località delle Marche che dal 2012 al 2017 hanno consumato molto terreno a scapito delle costruzioni. La variazione maggiore nelle Marche la registraFano con +42 ettari in cinque anni.  Secondo posto per Cingoli (+24) e Osimo (+23) ettari. Seguono poi Fossombrone, Ancona e Folignano con + 19 ettari di terreno edificato. Fermo e Matelica hanno consumato + 18 ettari mentre Cerreto d’Esi Offida sono su +17 ettari. Vediamo ora i capoluoghi e le città più grandi delle Marche. Pesaro (+16), Urbino (+13), Senigallia (+11), Fabriano (+14), Jesi (+11), Macerata(+7) Civitanova Marche (+7), Porto Sant’Elpidio (+3), Ascoli Piceno (+4) e San Benedetto del Tronto (+5). Altre località dove il cemento si è mangiato parecchio suolo sono Recanati (+14) Castelfidardo (+13), Camerino, San Lorenzo in Campo, Mombaroccio e Sassoferrato (+12). Nota positiva dello studio da sottolineare: sono numerosi i centri, anche se minori dove non c’è stata praticamente nessuna consumazione del suolo nel quinquennio 2012-2017. Un dato particolare che emerge è quello di Arquata del Tronto. Qui risulta un aumento di +16 ettari di suolo. Chiaramente si tratta di un dato relativo anteriore al sisma del 2016 che adesso non ha più molto valore.

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