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Mafia Capitale, ripristinato il 41 bis per Carminati

La misura è stata applicata in seguito alla sentenza della Corte d’appello di Roma che ha riconosciuto l’associazione mafiosa nell’ambito del processo ‘Mondo di mezzo


Il Dap ha disposto, a quanto si apprende, il 41 bis – cioè il regime di carcere duro – per Massimo Carminati, l’uomo chiave dell’inchiesta Mafia Capitale.

La misura è stata applicata in seguito alla sentenza della Corte d’appello di Roma che ha riconosciuto l’associazione mafiosa nell’ambito del processo ‘Mondo di mezzo’ ed è stata richiesta dalla procura di Roma e dalla Direzione nazionale antimafia. L’ex Nar in primo grado era stato condannato a 20 anni di carcere ma era caduta l’accusa di associazione mafiosa. In conseguenza del pronunciamento dei giudici il regime di carcere duro per Carminati era stato revocato.

I giudici di appello hanno invece riconosciuto l’associazione per delinquere di stampo mafioso, prevista dall’articolo 416 bis del codice penale, per 18 su 43 imputati, tra cui appunto Carminati, che in appello ha visto la sua condanna ridotta a 14 anni e sei mesi.

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