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Apple Watch Series 4, la prova: è il tempo del cuore

Abbiamo provato la quarta generazione dell’orologio di Apple. Un “indossabile” tutto nuovo che apre ampi scenari per la Mela. Ecco com’è


SUL PALCO dello Steve Jobs Theater tra i big della Apple, quest’anno c’era anche un altro numero uno: il direttore dell’American Heart Association, la principale onlus statunitense sulla medicina cardiaca. Era lì in uno spazio tradizionalmente riservato ad altri argomenti a parlare di salute del cuore e di come monitorarla. Pochi minuti prima Jeff Williams, chief operating officier di Apple aveva introdotto quella che si è poi rivelata la vera star dello show della Mela: l’Apple Watch Series 4.

La quarta generazione del Watch è un punto di svolta per il prodotto e un po’ per tutta la categoria dei dispositivi connessi indossabili, in cui Apple compete con nomi importanti come Fitbit e Samsung ma con risultati chiari: il Watch è il dispositivo indossabile più diffuso, e Tim Cook dal palco ha dato una notizia in più: è anche l’orologio in assoluto più venduto nel mondo. Abbiamo provato il modello da 44 mm per una settimana e le novità sono importanti, a partire da fuori: l’Apple Watch Series 4 è più grande in tutte le varianti: quello più piccolo passa da 38 a 40mm di grandezza, quello grande da 42 a 44. Sono due millimetri ma sono due millimetri enormi, perché permettono alle dimensioni e alla risoluzione dello schermo di aumentare del 30%, senza intaccare le dimensioni dell’orologio. A cambiare poi è la digital crown, detta anche più semplicemente “la rotellina laterale”. Ora incorpora un feedback aptico che segnala all’utente con delle vibrazioni cosa sta accadendo mentre si interagisce, e il modello Lte del Watch non ha più il grande pallino rosso come identificatore, sostituito da una meno evidente coroncina rossa attorno alla rotella. Il display più ampio è un punto chiave di tutto la Series 4: più leggibile e luminoso, può ospitare una maggiore quantità di informazioni, dati e app, personalizzando a piacere le “complications”, così si chiamano tutti i widget che possono essere inseriti sullo schermo, e i quadranti dell’orologio, che ora lasciano molto più spazio a Siri e diventano applicazioni tout court, come nel caso del quadrante “Breathe” che ci ricorda quando fermarci a respirare. Anche per il Watch ora c’è il colore oro, abbinato alla cassa in acciaio. E’ il modello più appariscente e simbolico per questa quarta serie, a quanto sembra da quello che si legge in rete, anche il più richiesto nei preordini.

Apple Watch Series 4, il ‘guardiano’ della salute da polso

Ma come accade per i nuovi iPhone a cambiare molto nel Watch è l’interno. Ci sono un processore più potente, l’S4, dual core a 64 bit e un nuovo processore grafico che aumentano prestazioni e resa su schermo. C’è un sistema di protezione e allarme in caso di caduta accidentale dell’utente, che rileva il movimento del corpo in quelle condizioni impiegando l’accelerometro di nuova generazione e poi può anche chiamare i soccorsi. Ma soprattutto c’è un sensore cardiaco completamente nuovo che rileva il battito e avvisa di accelerazioni e decelerazioni, monitorando condizioni come la fibrillazione atriale. Ancora, il Watch 4 può eseguire un elettrocardiogramma di base. Questa funzione, ancora non disponibile, lo sarà inizialmente solo negli Usa, dove l’ente medico FDA ha approvato il dispositivo Apple per questa funzione. Negli altri paesi arriverà più avanti, al momento l’azienda di Cupertino sta discutendo con gli enti preposti per le autorizzazioni. E poi, finalmente, anche in Italia arriva la versione LTE del Watch, ovvero quella che può “vivere” il collegamento continuo ad internet senza doversi connettere all’iPhone. Funziona attraverso una E-Sim, una scheda virtuale, servizio per ora in Italia offerto da Vodafone. Il funzionamento è semplice: una volta abbinato il proprio numero di telefono cellulare alla E-Sim del Watch, di fatto l’orologio diventa un clone da polso dello smartphone e può essere usato per tutto, dalla messaggistica allo streaming alle conversazioni telefoniche, senza avere con sé il telefono. Per chiamare è sufficiente “evocare” un contatto dal display o chiedendo a Siri e poi una volta stabilita la comunicazione, parlare nornalmente attraverso gli auricolari o direttamente all’orologio utilizzando microfono e speaker, come in un film di 007. Nei nostri test, l’abbinamento è stato stato immediato, rendendo possibile vivere una giornata senza smartphone, con tutte le necessità delegate in genere a quel dispositivo affidate al Watch. Il che porta subito al discorso batteria: sotto stress, non risparmiando streaming audio e collegamenti Bluetooth con gli AirPods, il Watch dura una giornata intera, almeno nella versione da 44mm. E’ possibile spremere qualcosa in più spegnendo il modulo LTE e utilizzando lo speaker interno dell’orologio, ora decisamente più potente. Abbiamo anche sperimentato una giornata all’aperto, utilizzando le funzionalità di allenamento di WatchOS 5, senza risparmiare sulle app più esigenti come la navigazione satellitare durante la sessione di camminata. Risultato, il Watch è arrivato a fine giornata con un 10% di carica residua, mentre il modello Series 3 secondo quanto misurato l’anno scorso, ci avrebbe lasciato intorno all’ora del telegiornale serale.

Il nuovo Apple Watch fa l’elettriocardiogramma: la reazione social è da ridere

Cosa ne pensiamo. Il Watch Series 4 è stato uno degli apici dell’ultimo keynote Apple, non a caso in apertura di conferenza. Dopo averci vissuto insieme in questa nuova versione, è anche chiaro come il futuro di Apple e della tecnologia personale più in generale non possa che proseguire in questa direzione. La quarta generazione è importante per il Watch come lo fu la quarta per l’iPhone, che vide l’introduzione del display Retina. Nella Series 4, Apple ha trovato il punto d’incontro tra usabilità, design e performance. Avere al polso un oggetto del genere, in grado di “sentire” il corpo, regolare la giornata (e i tempi di sedentarietà e respirazione), comunicare globalmente e inviare anche brevi messaggi audio istantanei con la funzione “Walkie talkie” è qualcosa che qualche anno fa sembrava fiction. Cosa manca? Una fotocamera, decisamente, per usare FaceTime e scattare selfie. Ma arriverà con buona probabilità nei prossimi modelli. Nel Watch 4 in ogni caso l’innovazione non manca davvero, anche se al prezzo premium di Apple, che segue l’evoluzione del prodotto: il Watch parte da 439 euro e arriva a 809, in un’ampia varietà di allestimenti, colori e cinturini, anche se le caratteristiche rimangono le stesse per tutti i modelli, eccetto ovviamente le dimensioni dello schermo. Ma questa generazione fa capire come gli indossabili sono già il punto di svolta per la tecnologia personale, definendo una categoria di dispositivi che fa già sempre più parte delle nostre vite.

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