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Angela, la poetessa uccisa dal marito che voleva lasciare

POTENZA – Lei, 31 anni, poetessa e animatrice di eventi culturali dedicati ai bambini, aveva deciso di lasciarlo. Lui, 41enne guardia giurata, non aveva mai accettato la fine del matrimonio e ieri con la pistola d’ordinanza le ha sparato, uccidendola all’istante a pochi metri dalla scuola elementare dove poco prima era entrato il figlio di sette anni. Dopo aver ucciso la moglie, Angela Ferrara, Vincenzo Valicenti si è seduto su alcuni scalini e si è suicidato. Il femminicidio, seguito dal suicidio, ha sconvolto Cersosimo (Potenza), paese di 600 abitanti sul versante lucano del Pollino.
Nell’auto dove la donna è stata ammazzata dal marito, c’era anche la suocera di Valicenti, rimasta ferita solo lievemente. In stato di shock, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza: non è in pericolo di vita.

La relazione tra i coniugi era in crisi ormai da tempo, da alcuni mesi Angela aveva lasciato la casa di famiglia e insieme al figlio era tornata in quella dei genitori. Negli ultimi tempi – raccontano nel paese lucano, dove tutti si conoscono – le liti tra i due erano diventate continue.

Dopo aver lasciato il figlio a scuola, Angela era nella sua automobile, una Fiat 600, con la madre: all’improvviso si è avvicinato Valicenti. I due hanno cominciato a discutere e poi al culmine della lite, l’uomo le ha sparato alcuni colpi di pistola a breve distanza. Il marito si è allontanato a piedi, ha vagato per un po’ per il centro del paese fermandosi su alcuni scalini non lontani dalla sua abitazione: lì si è sparato alla testa.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Senise (Potenza) e del Comando provinciale del capoluogo che hanno effettuato gli accertamenti scientifici di rito. I militari dell’Arma hanno anche ascoltato alcuni parenti e amici della coppia, che hanno confermato che i due erano ormai separati di fatto. Pochi dubbi, insomma, sul movente; grandissimo lo sgomento dei pochi abitanti di Cersosimo che, di colpo, si sono ritrovati davanti a telecamere e giornalisti giunti in paese per raccontare l’ennesimo femminicidio del 2018.

Angela era molto conosciuta per la sua passione per la scrittura, oltre che per essere  promotrice di diverse iniziative culturali, in particolar modo dedicate al mondo dei bambini.
Aveva pubblicato di recente un libro per l’infanzia intitolato “L’alfabeto degli animali”.
Dopo il terremoto di Amatrice Angela ne regalò 100 copie al sindaco Pirozzi per i bimbi colpiti dal sisma. «Dopo aver visto con quanta caparbietà, il sindaco Pirozzi – scrisse in una lettera – ha voluto far ricostruire la scuola di Amatrice in tempi da record, per riportare, al più presto, i più piccoli ad una vita normale. Con questo mio gesto, vorrei cercare di donare serenità a tutti quei bambini che dopo il terremoto, si sono visti catapultati in una realtà fatta di macerie e di morte».
Lo scorso luglio fu premiata con il Premio della Critica dalla Compagnia dei Poeti Erranti.

In una sua poesia, nell’ultimo verso, parlava anche dell’amore con parole, alla luce di quanto poi è accaduto, forse rivelatrici:  “M’ama o non m’ama?..” i dubbi dell’amore. Nuda margherita nell’assolato prato preda sei dell’ossessione. Ma se davvero m’ami, non raccogliermi”.

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