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Consigliere di Casale scrive a Trump: “L’amianto è morte: non usatelo nel vostro Paese”

E la Casa Bianca gli risponde: “grazie per la segnalazione”


“Caro presidente Trump, oggi mentre stavo leggendo un giornale italiano mi sono imbattuto in una notizia che mi è apparsa incredibile. Ho scoperto che l’amianto sarà utilizzato di nuovo sul territorio degli Stati Uniti d’America. Ma l’amianto rappresenta un pericolo serio per chiunque ne venga a contatto”. Non è una fake news. L’iniziativa di Luca Servato, consigliere comunale di Casale Monferrato di Mdp, è di quelle coraggiose. Forse il presidente statunitense non sa. Probabilmente è opportuno che gli americani conoscano cosa è successo in Piemonte.
Servato ha scritto al presidente americano spiegando la storia triste dei morti per amianto a Casale. “Siamo conosciuti come la città dei morti”. Il consigliere ha ricostruito storia, la tragedia dell’esposizione all’amianto, l’incubo della diagnosi da mesotelioma. E ha chiarito perchè crede che l’attenzione deba restare alta in tutto il mondo: “Questa lettera per testimoniare cosa sta accadendo qui in Italia e continua ad accadere in molti altri paesi, come Brasile, Russia, Cina, Canada, Kazakistan, Zimbabwe e altri”.

Consigliere di Casale scrive a Trump: "L'amianto è morte: non usatelo nel vostro Paese"

La risposta della Casa Bianca a Servato

 

A Trump il consigliere comunale di Casale chiede attenzione: “Si spera che tutte queste fabbriche siano presto trasformate in parchi verdi e non in fabbriche della morte”.
Il presidente ha risposto? Sì. La mail è arrivata ed è datata 8 agosto: “Grazie per aver contattato la Casa Bianca. Il presidente crede che la forza del nostro Paese stia anche nella volontà della nostra gente di essere sempre informati. E il presidente ha apprezzato che abbiate trovato il tempo per farci sapere. La sua segnalazione sarà presa in esame”.

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