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Uno Bianca, Occhipinti è libero

Il Tribunale di Venezia: “Sì è pentito e non è più pericoloso”

BOLOGNA Marino Occhipinti è definitivamente un uomo libero. Mai più carcere per l’ex componente della banda della Uno Bianca, condannato all’ergastolo nel 1997 per aver partecipato all’omicidio della ventiduenne guardia giurata Carlo Beccari, nel febbraio 1988,  durante l’assalto alla Coop di Casalecchio di Reno (Bologna). Uno dei 24 morti che, con oltre centro feriti, furono vittime della sanguinaria e feroce banda dei poliziotti attiva in Emilia Romagna dall’87 al ’94. Occhipinti, oggi 53 anni, ha scontato della sua pena 24 anni (fu arrestato nel ’94) di cui gli ultimi sei in regime di semi-libertà, lavorando durante il giorno all’esterno del penitenziario di Padova presso la cooperativa Giotto.

La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia secondo il quale l’ex bandito è “sinceramente pentito”, ha “rivisitato in modo critico il suo passato” e “non è socialmente pericoloso”. Lo scorso anno fece scalpore la settimana di “vacanza” che gli fu concesso di trascorrere in Val d’Aosta, in un hotel a quattro stelle, insieme alla cooperativa sociale che si è occupata del suo reinserimento negli ultimi sedici anni.

Occhipinti era un gregario della banda dei fratelli Savi, Fabio, Roberto e Alberto, tuttora detenuti.

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