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Al via il raduno di Pontida, bagno di folla per Salvini. “Nel 2019 referendum tra noi e le elite”

Il leader leghista giunto a Pontida per il primo happening della Lega al governo. Bianco e blu sul palco e la scritta “Prima gli italiani”. Il capo dei giovani leghisti annuncia: “Chiuderemo i centri sociali”

“Le Europee dell’anno prossimo saranno un referendum fra l’Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell’immigrazione e del precariato, e l’Europa dei popoli e del lavoro”. Lo ha detto Matteo Salvini parlando coi giornalisti a Pontida, ribadendo il progetto di una “alleanza internazionale dei populisti che per me è un complimento”. “I porti per chi
traffica esseri umani sono e resteranno chiusi. Oggi c’è una terza nave che prenderà la via di un altro Paese e ce ne saranno anche una quarta una quinta e così via”,  ha aggiunto.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini è arrivato a Pontida. Salvini sta attraversando la folla di sostenitori per salutarli e visitare i gazebo, in attesa dell’avvio degli interventi dal palco, previsto dopo le 10.30. “Qui pontida18, pratone in riempimento! un mare di gente perbene, di sorrisi, di speranza, di futuro!” ha scritto  su Facebook. “E’ già uno spettacolo”, ha twittato. Salvini è stato subito circondato dalla follla plaudente, che gli ha gridato “Matteo!” “Matteo!”. “Sei un amore!” “Sei il nostro Capitano!”  Ai giornalisti il segretario ha detto: “Voglio stare tra la mia gente”, prima di spostarsi sotto il palco, percorrendo tutto il perimetro del pratone, fermandosi a fare i selfie con i militanti.

“Ma quali populisti, sono padri di famiglia”. “Spero che stiate arrivando, qui c’è già un mondo e un tempo stupendo. C’è una marea di gente, nuovi sindaci. Ieri notte ragazzi che ballavano e si divertivano insieme dalla Sicilia, Calabria, Veneto, Puglia, Emilia e Toscana. Adesso vi portiamo sul prato a toccare con mano la gente che c’è. Vi regaliamo emozioni che altre tv difficilmente vi regaleranno. Adesso andiamo in mezzo alla ‘ggente’… Quei populisti, sovranisti fascisti egoisti, razzisti che sono invece padri e madri di famiglia normalissimi”.

Sul palco i ministri. Intanto si sta via via riempiendo il prato di Pontida, dove a breve inizierà l’annuale raduno della Lega, che sarà concluso dall’intervento di Salvini, al suo debutto nel triplo ruolo di segretario, vicepremier e ministro dell’Interno. Salvini parlerà intorno alle 13,30. Prima di lui parleranno i ministri e i governatori. Una serie di gazebo bianchi, uno per ogni regione italiana, delimita l’area in cui si stanno concentrando i sostenitori. Il palco è dominato dal colore blu e due slogan principali: “Il buonsenso al governo” e “Prima gli italiani”. Come ormai da alcuni anni, i leghisti arrivano da tutta Italia. I più giovani hanno passato la notte accanto al ‘sacro prato’, in tenda o camper. Un mix di colori colpisce l’osservatore: molte magliette blu salviniane soprattutto fra i militanti più vicini a Salvini e del Centro-Sud Italia; molte magliette verdi, quelle tradizionali, indossate dai militanti del Nord e dai sostenitori di più lunga data. Secondo gli organizzatori, almeno 200 pullman organizzati sono in arrivo a Pontida.

Lo speaker ha invitato i militanti “lasciare il prato così come l’avete trovato, questo è un suolo sacro”.

Il primo a parlare è il coordinatore dei giovani leghisti, Andrea Crippa, che ha attaccato “i giornalai di regime”, “questo prato è una risposta a chi ci ha attaccato in questi mesi”; Crippa ha anche detto “chiuderemo i centri sociali, non servono a niente, se non a rompere le palle”, ha invitato a leggere i libri di Oriana Fallaci, e ha detto che il “matrimonio è uno solo, tra uomo e donna”.

Quindi è toccato a Maura Bizzotto, salita sul palco con la squadra degli europarlamentari. Durissimo il suo discorso. “Macron vomitevole, sciacquati la bocca, se ti piacciono i clandestini prendili tu! No all’Unione sovietica europea. Tutto il mondo ci invidia salvini, che guiderà l’Europa tra un anno. Non saremo mai schiavi dell’Europa, non saremo schiavi della Merkel, a casa nostra comandiamo noi, i clandestini vanno espulsi. La pacchia è finita per le coop rosse che hanno fatto i miliardi”.

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