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Sindaci, trionfa il centrosinistra in sette Comuni su undici

Vittoria a Brindisi, Acquaviva e Altamura. Con i simboli ufficiali si prende 5 degli 11 comuni al voto (anche Conversano e Noci). Risultato analogo per le civiche di centrosinistra di Mola e Casamassima. Al centrodestra (compatto) solo San Nicandro Garganico


Netta affermazione del centrosinistra tradizionale, quello contrario fino all’ultimo alle aperture a destra, che si impone a Brindisi e in alcuni dei principali comuni baresi. Assente il Movimento 5 Stelle, mentre il centrodestra invece paga anche le tante divisioni interne alla coalizione.

E’ quanto emerge dal ballottaggio che ha riportato alle urne undici comuni pugliesi. In cinque di questi (BrindisiAltamuraAcquavivaConversano e Noci) si impone il centrosinistra con i suoi simboli ufficiali. A Casamassima e Mola vincono candidati di civiche di centrosinistra. Caso a parte per Bisceglie dove fin dall’inizio le coalizioni erano un mix di centrodestra e centrosinistra. L’unica netta affermazione del centrodestra è quella di San Nicandro Garganico. Da registrare l’elezione di due donne sindaco a Altamura e Oria.

Ma la vittoria più importante senza dubbio quella di Brindisi, unico capoluogodi provincia fra gli undici comuni andati al ballottaggio. Qui il ricercatore Enea, Riccardo Rossi, alla guida di una coalizione composta da Pd, Leu e civiche di sinistra ribalta il risultato del primo turno, si impone con il 56,6 per cento delle preferenze e più di 16mila voti sul candidato di centrodestra Roberto Cavalera (fermo al 43,5 per cento), e può festeggiare l’elezione a nuovo sindaco della città che finalmente chiude la lunga fase commissariale.

La chiamata alle urne anche degli elettori del Movimento 5 Stelle ha giovato a Rossi che raccoglie oltre seimila voti in più rispetto ai 10mila raggiunti al primo turno, mentre Cavalera (che aveva in coalizione personaggi delle precedenti amministrazioni, compreso Gabriele Antonino, figlio dell’ex sindaco Giovanni condannato per corruzione) perde tremila voti rispetto al primo turno e sconta il netto rifiuto del leghista Massimo Ciullo (altro candidato di centrodestra fermatosi al primo turno) che ha negato il suo sostegno scatenando forti polemiche in tutto il centrodestra regionale.

Grande vittoria per il centrosinistra anche ad Altamura dove Rosa Melodia, vola verso il 55 per cento di preferenze e con più di 16mila voti diventa la prima sindaca della città, ribaltando il voto del primo turno, e staccando di dieci punti Giovanni Saponaro, candidato di centrodestra che però era sostenuto sia da civiche vicine a Massimo Cassano (ex senatore di Forza Italia) che da fedelissimi del governatore Michele Emiliano.

Altamura torna dunque ad avere un sindaco espressione di centrosinistra, dopo vent’anni di dominio delle destre e soprattutto dopo la brutta parentesi dell’ultimo sindaco, Giacinto Forte, arrestato nell’ambito dell’inchiesta Tangentopoli della Murgia, che ha portato al commissariamento del comune.

Il centrosinistra vince anche a Conversano, ma questa non è una sorpresa, visto che al ballottaggio si sono ritrovati Pasquale Gentile con Pd e civiche e Pasquale Loiacono, alla guida di una coalizione composta da socialisti, Leu e civiche. A prevalere è stato quest’ultimo con 7.325 voti e il 59 per cento di preferenze, mentre Gentile raccoglie quasi mille voti in meno rispetto al primo turno.

Ad Acquaviva delle Fonti viene rieletto il sindaco uscente di centrosinistra, Davide Carlucci che con oltre il 54 per cento delle preferenze e 6.255 voti batte Franco Pistilli, nonostante quest’ultimo fosse riuscito a fare un apparentamento tecnico e a portare dalla sua parte al ballottaggio Forza Italia e Noi con l’Italia.

Anche a Noci prevale il sindaco uscente di centrosinistra Domenico Nisi che con il 53 per cento delle preferenze si avvia al secondo mandato, battendo l’ex senatore fittiano (ed ex sindaco) Piero Liuzzi fermo al 47 per cento. Netta affermazione a Casamassima di Giuseppe Nitti che alla guida di una coalizione composta da civiche di centrosinistra (ma non del Pd che al primo turno aveva puntato su Antonia Spinelli), sfonda il muro del 62 per cento delle preferenze, lasciando al 38 per cento Agostino Mirizio, candidato di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Nitti si riconosce nel partito Italia in Comune, fondato dal sindaco di Parma, l’ex grillino Federico Pizzarotti, che può vantare l’adesione anche di Giuseppe Colonna, fresco di vittoria a Mola di Bari (dove il Pd non si è neanche presentato alle elezioni). Colonna, candidato con liste civiche, prevale con il 55,5 per cento sul sindaco uscente, Stefano Diperna, sostenuto da fittiani, Forza Italia, Fratelli d’Italia e civiche di destra.

Nell’unico comune della Bat al secondo turno, Bisceglie, si impone Angelantonio Angarano, l’ex dem che ha messo insieme una corazzata di civiche di centrosinistra e centrodestra. Battuto l’altro civico Giovanni Casella. Si tinge di rosa anche il comune brindisino di Oria con la vittoria di Maria Lucia Carone, che insieme a una coalizione di civiche di centro ha sconfitto il candidato di Forza Italia e di civiche di centrodestra, Giuseppe Carbone. Nell’altro comune brindisino al ballottaggio, Francavilla FontanaAntonello Denuzzo candidato di civiche di centrodestra con 9mila voti (4mila in più rispetto al primo turno) ribalta le previsioni e si impone sul sindaco uscente di centrosinistra, Maurizio Bruno, sostenuto da Pd e civiche.

L’unica vittoria dei simboli ufficiali del centrodestra si regista a San Nicandro Garganico, dove Costantino Ciavarella si impone su Mario D’Ambrosiosostenuto da una strana alleanza fatta da Pd e fittiani. Non a caso il centrodestra vince qui, dove si presenta unito, visto che Ciavarella è sostenuto dai simboli di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, insieme all’Udc.

Per quanto riguarda l’affluenza alle urne, malissimo Brindisi (40,6 per cento) e Casamassima (36,1 per cento), con dati ben al di sotto del 50 per cento. Dati completamente diversi nelle altre piazze, soprattutto a Oria (65 per cento) e Acquaviva delle Fonti (65,4 per cento) che fanno registrare numeri sulla partecipazione più alti d’Italia.

Anche Noci (59,9 per cento), Altamura (54,2 per cento) e Conversano (53,7) hanno superato la metà degli elettori e la media nazionale, mentre a Mola di Bari si arriva al 47,1 per cento. A Bisceglie, si è toccato quota 48,1 per cento. Sotto la media nazionale anche il dato dell’unico comune foggiano al voto, San Nicandro Garganico dove si registra un’affluenza del 44,8 per cento.

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