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Olimpiadi, la sindaca passa la palla a Di Maio: “Non condivido tutte le proposte dei consiglieri M5S”

Incontro con della sindaca con la maggioranza alla vigilia del vertice con il vicepremier leader del movimento. Le divisioni restano

Le distanze rimangono. La spaccatura c’è, la tensione è ancora palpabile. La sindaca spera che con l’arrivo del vicepremier e del capo politico del Movimento Luigi Di Maio, atteso fra poche ore a Torino, la crisi si ricomponga e si arrivi ad un’intesa di massima su un modello sostenibile di Olimpiadi, targato 5 Stelle, che però possa essere accettato dal Coni e dal Cio. Dopo due ore e mezza di confronto, la sindaca Chiara Appendino ha sottolineato che “i consiglieri di maggioranza mi hanno presentato un lavoro molto importnate che contiene molte parti che condivido, ma altre no. Io sono una sindaca metropolitana e devo mediare anche con gli altri amministratori locali. Nel documento, che è un modello per le Olimpiadi del Movimento 5 Stelle, ci sono anche impegni che riguardano il governo e sui quali dovremo confrontarci domani con Di Maio”. Se le si chiede del manifesto messo a punto dai grillini, lei precisa: “Chiedete a loro”. Quasi un modo per prendere le distanze.

Un elenco infinito di punti, ben 45 per far digerire al Movimento 5stelle torinese la candidatura ai Giochi del 2026. Il manifesto elaborato, dopo due giorni di contatti continui tra i consiglieri pentastellati, riapre le spaccature tra la sindaca Chiara Appedino e la sua maggioranza. Sono due le richieste su cui la prima cittadina e i consiglieri sono più lontani: l’analisi di costi e benefici di una ipotetica candidatura prima del via libera definitivo al dossier e l’inserimento di una fidejussione che garantisca gli investimenti del Cio ed eviti agli enti locali di sobbarcarsi i costi imprevisti delle Olimpiadi. Durante la riunione che, anche in attesa dell’arrivo oggi del vicepremier Luigi Di Maio, non ha permesso di mettere la parola fine alla querelle che da settimane agita la maggioranza in Sala Rossa, sono stati analizzati i punti elaborati dai consiglieri. “C’è un 90 per cento di cose che posso condividere”, ha spiegato la sindaca ai suoi, chiedendo però di poter condividere anche con gli altri amministratori locali, dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ai sindaci dei comuni delle valli olimpiche, gli emendamenti proposti al dossier preparato dall’architetto Alberto Sasso. E’ stato proprio Chiamparino a porre la questione di condivisione con tutti, cosa che ha fatto dire alla sindaca durante la riunione, che “lei doveva tenere conto delle esigenze di tutti, non solo di una parte politica”.

Chiamparino ha chiesto che la Città consegni alla Regione Piemonte il dossier olimpico prima della sua formalizzazione definitiva, prevista entro il 3 luglio. “L’eventuale presenza di parti che potrebbero risultare a nostro giudizio contraddittorie con l’obiettivo stesso della candidatura ai Giochi del 2026”, dice Chiamparino. Il dossier, rivela Chiamparino “ci è stato illustrato in una riunione di circa una settimana fa, ma non ci è stato mai consegnato”. La richiesta di riceverlo “ufficialmente” ha lo scopo, sottolinea, “di poter dare il nostro contributo al testo” e di “meglio coordinare le varie iniziative di sostegno al dossier in modo da garantire la massima coesione istituzionale di tutto il territorio regionale”.

Dopo due giornate di contatti febbrili tra i consiglieri si era arrivati a una sintesi che aveva incassato il voto favorevole di tutti i pentastellati, ma Appendino ha preso tempo. I toni non sono quelli della crisi drammatica di lunedì scorso, quando nella notte si sentivano provenire parole pesanti e improperi dalle finestre aperte di Palazzo Civico, ma la tensione è palpabile anche perché i consiglieri speravano di poter inserire il testo nel dossier, mentre la sindaca spinge perché sia un documento politico con cui accompagnare il voto in Sala Rossa, mentre il dossier dovrà restare “tecnico e non connotato politicamente”. Tra le richieste inserite, oltre a quelle già emerse durante la riunione di martedì (Olimpiadi plastic free e con spostamenti solo con mezzi elettrici, ma anche rispettose del paesaggio della città e senza sci al parco del Valentino), anche quella di una monitoraggio costante sugli appalti e sul rispetto della legalità nei lavori pubblici legati ai Giochi.

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