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Elezioni comunali, flop dei Cinque Stelle: fuori dal ballottaggio a Ivrea e Orbassano

Nella città di Casaleggio sarà sfida tra Pd e centrodestra, il candidato M5s quarto

Si va al ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra a Ivrea dove il risultato politico più netto è però quello della netta sconfitta del Movimento 5 stelle. Nella città dove vive, almeno nei fine settimana, Davide Casaleggio i 5 stelle si fermano al 13,54 per cento. Il candidato scelto da Luigi Di Maio, Massimo Fresc si deve accontentare di 1456 voti, e finisce quarto, dopo Maurizio Perinetti del centrosinistra (35,79 per cento), Stefano Sertoli (30,74) del centrodestra che se la vedranno al secondo turno, e addirittura dopo Francesco Comotto, al 18,07 per cento, sostenuto da tre liste di sinistra. All’1,84 per cento, il candidato di Casapound Igor Bosonin. Boom di preferenze per Mauro Salizzoni, il chirurgo dei trapianti candidato con il Pd che ha totalizzato 442 voti personali ed è di gran lunga il politico eporediese più votato in questa tornata amministrativa.

Nel comune a guida centrosinistra da decenni, ci sarà dunque il secondo turno tra Maurizio Perinetti, del Pd, sostenuto anche da Moderati, da una parte di Leu e da una lista civica, grazie al 35,79 dei consensi. Tiene il partito democratico che alle ultime politiche in città era stato il primo partito, al 27 per cento, dato che conferma anche in questa tornata. Nel centrodestra di Stefano Sertoli, invece perde terreno rispetto al 4 marzo la Lega, che era al 17 e oggi è al 12,62 per cento, mentre Forza Italia passa dall’11 al 5,58 e la lista della fuoriuscita Pd, Elisabetta Ballurio che ha poi scelto di appoggiare Sertoli, al 4,78. Tonfo infine per il Movimento 5 stelle:13,55 per cento, dal 24 per cento delle politiche, che aveva fatto accarezzare il sogno del ballottaggio a Casaleggio e Di Maio, quest’ultimo arrivato più volte in città negli ultimi mesi per sostenere la volata al candidato sindaco.
Perinetti si dice soddisfatto per il risultato: “Diciamo che le previsioni sono state rispettate. Questa resta una città dalle forti tradizioni di centrosinistra. Chiaro che con cinque candidati sindaci era difficile pensare di chiudere la partita al primo turno. Ma sono ottimista per il ballottaggio”. Ci crede anche il candidato del centrodestra Sertoli: “Il nostro messaggio di cambiamento, puntando su un mix tra partiti e liste civiche, ha raggiunto l’obiettivo. Ora non resta che completare l’opera tra quindici giorni”.

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Tutto interno al centrodestra, invece, il ballottaggio a Orbassano, alle porte di Torino, ex roccaforte rossa, dove da dieci anni però governava un sindaco forzista. Che, nonostante la spaccatura con la Lega, è riuscito nell’impresa di traghettare sua moglie, Cinzia Bosso, già impegnata nell’attuale amministrazione, a conquistare il secondo turno del 24 maggio davanti a Giovanni Falsone, della Lega arrivato al 20,44 per cento (nelle scorse amministrative qui il Carroccio si era fermato al 2). Al terzo posto il candidato del Movimento 5 stelle, Andrea Suriani, con 17,79 per cento e bisognerà capire come deciderà di comportarsi il partito di Di Maio tra due settimane: se restare fuori dai giochi, o, più probabilmente, sostenere l’aspirante sindaco della Lega, in nome dell’alleanza giallo-verde alla guida del governo. In panchina il pd, Roberto Taglietta, che nonostante le primarie di gennaio, non è riuscito a recuperare terreno e si ferma al 16,53 per cento dei voti. Chiudono l’elenco Bruno Alovisio di Leu, 4,01 per cento, Carmelo La Rocca, l’Onda, 2,31 per cento, e Fabrizio Finotti di Rifondazione comunista, al 1,77.

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