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Comunali Lazio, avanza il centrodestra, cinquestelle fuori dai giochi. A Roma i grillini perdono due municipi

I pentastellati restano esclusi dai principali ballottaggi: in gioco soltanto a Pomezia. Nella Capitale il centrosinistra conquista il municipio VIII al primo turno. Nel III sarà ballottaggio con il centrodestra

Cinquestelle fuori dai giochi nei principali comuni al voto, centrodestra – e soprattutto Lega – che avanza. Centrosinistra in affanno a Viterbo, dove si andrà al ballottaggio, ma avanti a Roma, dove si votava in due municipi. Il pentastellati, esclusi dai principali ballottaggi, hanno perso anche i due municipi III e VIII, che avevano conquistato nel 2016 e che sono tornati alle urne in anticipo dopo la caduta delle amministrazioni grilline per dissidi interni. Nel municipio VIII il candidato del centrosinistra Amedeo Ciaccheri ha vinto al primo turno con il 53,92% dei voti. Cinquestelle fuori dal ballottaggio nel Municipio III, dove l’ex assessore della giunta Marino Giovanni Caudo, in testa al primo turno con il 41,52% dei voti, sfiderà il candidato del centrodestra Francesco Maria Bova, che si è fermato al 34%.

Pomezia, l’ex grillino Fucci fuori dal ballottaggio. Sembra proprio che Fabio Fucci debba rinunciare all’idea di diventare il nuovo Pizzarotti. A Pomezia, il primo Comune del Lazio su cui il Movimento5Stelle è riuscito a piantare la propria bandiera, al ballottaggio sarà battaglia tra il pentastellato Adriano Zuccalà, in vantaggio di due punti percentuali, e Pietro Matarese, generale della Guardia di finanza in pensione, alla guida di una coalizione composta dalla Lega, FI, Udc, Fratelli d’Italia, Destra nazionale-Msi, Movimento dello Scarpone di Sergio Pirozzi e una civica. Fucci, l’ex pupillo del M5S ed ormai ex grillino, che ha visto cadere anticipatamente la sua giunta dopo aver deciso di tornare in campo con due civiche essendosi visto rifiutare la ricandidatura per la regola a 5 stelle sul divieto del terzo mandato, è inchiodato al terzo posto. Pomezia tra l’altro appare l’unico Comune con oltre 15mila abitanti del Lazio in cui il M5S è ancora in partita, travolto ovunque dalla destra, e soprattutto dalla Lega.

Il centrosinistra perde Viterbo A Viterbo, come previsto, il centrosinistra appare destinato a perdere l’ultimo capoluogo di provincia del Lazio, salvo difficili intese e una altrettanto ardua rimonta al ballottaggio, a cui appaiono destinati l’azzurro Giovanni Arena, candidato del centrodestra unito, e la civica Chiara Frontini. Dopo la decisione del sindaco uscente Leonardo Michelini, sostenuto dal Pd e da Sel, di non ricandidarsi, il centrosinistra si è presentato agli elettori diviso e l’ormai ex vicesindaco Lisetta Ciambella, del Pd, è ferma al terzo posto.

Fiumicino, ballottaggio tra il dem Montino e Baccini Per Fiumicino, quarto centro più popoloso del Lazio, il ballottaggio sarà invece tra il sindaco uscente, l’esponente dem Esterino Montino, in netto vantaggio con il 39%, e l’ex ministro Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il microcredito, che ha ottenuto oltre il 27%, anche se per l’attuale primo cittadino non sarà una passeggiata. Non è infatti da escludere un accordo tra l’azzurro Baccini e William De Vecchis, neo eletto senatore con la Lega, coordinatore provinciale di Noi con Salvini, sostenuto, oltre che dal suo partito, da Fratelli d’Italia e da civiche come Legittima difesa, che ha tra i propri obiettivi la realizzazione di poligoni di tiro e corsi per istruire i cittadini sull’uso delle armi da utilizzare per la propria difesa. E i voti di De Vecchis, sommati a quelli di Baccini, potrebbero mettere Montino in seria difficoltà.

Anzio Non vi sarà invece ballottaggio ad Anzio, dove il candidato del centrodestra, Candido De Angelis, ex parlamentare e già sindaco della città neroniana, è stato eletto al primo turno. Le inchieste che hanno travolto la precedente giunta guidata da Luciano Bruschini, tra arresti e inquietanti intrecci d’affari tra politica e malavita, non hanno infatti impedito un nuovo trionfo per le destre sul litorale, staccando notevolmente sia la candidata grillina Rita Pollastrini che il giornalista Giovanni Del Giaccio, che ha tentato l’impresa sostenuto dal Pd. I dem possono consolarsi con Ferentino, in provincia di Frosinone, dove al primo turno, con una percentuale schiacciante, ha ottenuto la riconferma il sindaco Antonio Pompeo. Appare infine destinato ad essere eletto al primo turno anche Mauro Carturan, a Cisterna di Latina, già sindaco della città e candidato alla guida di una coalizione formata da Lega, FdI, Udc e civiche, che ha doppiato il candidato Gianluca Del Prete, l’unico ad aver messo insieme Forza Italia e Partito democratico.

Velletri, sfida centrosinistra-centrodestra al ballottaggio. Scontro, al secondo turno, tra centrosinistra e centrodestra anche a Velletri, nei Castelli Romani. Orlando Pocci, assessore all’urbanistica nella giunta uscente del sindaco Fausto Servadio, alla guida di una coalizione composta da Pd, Leu e civiche, al momento in vantaggio di circa sei punti percentuali, dovrà confrontarsi con Giorgio Greci, appoggiato da Lega, FdI, Il Popolo della famiglia, Cuori Italiani, Pri e civiche. A pesare a destra saranno poi i voti di Alessandro Priori, sostenuto da civiche e FI, e Paolo Felci, di CasaPound, che attualmente è attestata quasi al 9,5%, mentre a sinistra incideranno i consensi di Stefano Pennacchia, alla guida di una civica che guarda a sinistra, e del civico Augusto di Lazzaro. Da vedere poi cosa sceglieranno gli elettori grillini, il cui candidato a sindaco, Paolo Trenta, fratello del neo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, è attestato di poco sopra l’11%.

Rimonta Pd a Santa Marinella A Santa Marinella, invece, si registra l’unica rimonta del Pd. Dopo dieci anni di centrodestra e la caduta anticipata della giunta di Roberto Bacheca, è in testa il candidato dem, già sindaco, Pietro Tidei, destinato ad andare al ballottaggio con Bruno Ricci, appoggiato da FI, Lega e civiche. Ad Anagni il ballottaggio sarà tutto a destra, con protagonista anche Casapound. Dopo il crollo dell’esecutivo dem di Fausto Bassetta, a raccogliere i maggiori consensi sono infatti stati Daniele Natalia, per FI, FdI, Lega e cinque civiche, e Daniele Tasca, appoggiato da CasaPound e quattro civiche.

In provincia di Latina, infine, ballottaggi ad Aprilia, tra Domenico Vulcano, maresciallo dell’Arma, candidato del centrodestra, e il sindaco uscente, il civico Antonio Terra, e a Formia, tra la civica Paola Villa e il candidato del centrodestra Pasquale Cardillo Cupo.

Spiccano intanto i risultati a Sacrofano e Affile. Nel primo comune, infatti, travolto dall’inchiesta Mafia Capitale, il sindaco uscente Tommaso Luzzi, esponente prima del Movimento sociale e poi di An, descritto dagli inquirenti come vicino a Massimo er Cecato Carminati, è stato sconfitto da Patrizia Nicolini, funzionaria del Viminale, non essendo andato oltre il 48,8%. E ad Affile Ercole Viri, sindaco già da dieci anni, condannato nel novembre scorso dal Tribunale di Tivoli con l’accusa di apologia del fascismo per il sacrario intitolato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, ha ottenuto il terzo mandato.

Municipio VIII Roma, il centrosinistra vince al primo turno Con oltre 16. 800 voti in suo favore (53,92%), Amedeo Ciaccheri del centrosinistra vince al primo turno e conquista la poltrona di presidente del Municipio VIII – Ostiense, Garbatella, San Paolo, Tor Marancia, Grottaperfetta – senza passare per il ballottaggio. L’affluenza è stata bassissima, del 27.94%. Ciaccheri ha letteralmente doppiato il candidato del centrodestra Simone Foglio, arrivato secondo con poco più di 7500 voti. Un altro dato da tenere in considerazione è l’amara sconfitta del M5S, con Enrico Lupardini che si è portato a casa solo meno di 4mila voti: un numero di cui dovranno tenere conto Virginia Raggi, a due anni esatti dalla sua elezione, e il Movimento 5 Stelle, che in questo territorio, nel 2016, aveva vinto. Era durata meno di un anno, però, l’avventura dei pentastellati nell’VIII municipio, dato che Paolo Pace aveva abbandonato la poltrona (era marzo del 2017) per dissidi interni alla maggioranza. I festeggiamenti nel comitato elettorale di Ciaccheri sono andati avanti fino all’alba, tra brindisi, foto, abbracci e cori: il 29enne, di fatto, ha riconsegnato alla sinistra il suo più storico fortino. “Il modello Garbatella stravince sul M5S e sul centrodestra — spiega dal comitato elettorale della Garbatella il neo-presidente Ciaccheri — È evidente il tracollo del M5S in questo municipio che vale come un avviso di sfratto per la Raggi: è la risposta dei cittadini al malgoverno e all’incapacità della sua amministrazione”.

Municipio III, M5s fuori dal ballottaggio: Caudo in testa Nel III municipio – che comprende Montesacro, Talenti, Fidene, Serpentara, Conca d’Oro, Tufello, Settebagni, Bufalotta – si sfideranno al ballottaggio previsto per il 24 giugno il candidato del centrosinistra Giovanni Caudo, ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Marino, che ha ottenuto il 41,52% dei voti e quello del centrodestra Francesco Maria Bova, leghista 61enne  ed ex primo dirigente del commissariato Fidene-Serpentara, che ha ottenuto il 34,22% dei voti. Si ferma al 19,30% e resta fuori dal ballottaggio Roberta Capoccioni del M5s, presidente della giunta uscente entrata in crisi e sfiduciata a febbraio. «Il laboratorio politico del municipio III, il modello Montesacro, si conferma vincente. Dopo le primarie ora andiamo al ballottaggio in testa con il 42% contro il 34% del centrodestra. Sono contento, è successo tutto in poco più di 45 giorni, con una campagna elettorale fatta alla vecchia maniera, per strada, nelle piazze e parlando con le persone, una ad una. Rieducare alla speranza, avevamo detto e lo stiamo facendo», ha commentato Giovanni Caudo

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