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Scontri, cariche e un arresto all’Interporto di Bologna

Feriti nove facchini e due carabinieri. Oggi altre proteste in tribunale, dove va a giudizio un 23enne

Sciopero dei facchini ieri all’Interporto, con cariche delle forze dell’ordine davanti all’ingresso. Il bilancio della lunga giornata di tensione è pesante: nove manifestanti feriti ed anche due carabinieri. E c’è pure un giovane italiano di 23 anni arrestato per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Agenti di polizia e militari dell’Arma sono intervenuti dopo che un gruppo di operai di Logista ha impedito ai mezzi pesanti l’accesso all’ingresso dell’area logistica di Bentivoglio. Come riporta un comunicato del sindacato Si Cobas, da tre giorni alcuni lavoratori di Logista erano in sciopero contro il licenziamento di 24 persone. Stamane le manifestazioni di protesta continueranno in centro: ne sono annunciate davanti al tribunale, dove il 23enne verrà giudicato per direttissima. Secondo il report dell’Ausl, sei feriti sono stati portati in ospedale dalle ambulanze: tre al Maggiore e tre a Bentivoglio. Altri hanno raggiunto l’ospedale autonomamente. Il picchetto dei lavoratori del sindacato di base Si Cobas andava avanti da mercoledì, davanti ai due cantieri in appalto a Logista. I facchini protestavano per un cambio d’appalto che vedrà coinvolti 48 lavoratori, di cui 24 a tempo determinato. “C’era un accordo, avrebbero dovuto essere assunti, invece resteranno a casa — dice Eleonora Bortolato del sindacato di base —. Oltre a loro sono coinvolti altri 24 lavoratori a tempo indeterminato, 12 dei quali verranno trasferiti in una struttura dove temono di essere pagati meno. Il cambio di appalto, che vede subentrare la società Elpe, dovrebbe garantire l’assunzione dei lavoratori, ma la società sostiene di avere meno lavoro perché sono state delocalizzate alcune attività. Parliamo del tabacco e delle nuove sigarette della Philip Morris, non di aziende in crisi”.

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