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Portogallo-Spagna 3-3: stellare Ronaldo, fermate le furie rosse

L’esultanza di Cristiano Ronaldo (reuters)
Una tripletta dell’attaccante del Real Madrid evita ai campioni d’Europa, andati due volte in vantaggio, una sconfitta all’esordio. Per la Roja doppietta di un ritrovato Diego Costa e rete del momentaneo 2-3 di Nacho
SOCHI – E’ la notte mondiale di Cristiano Ronaldo. A Sochi il cinque volte pallone d’oro si prende la scena con una tripletta alla Spagna nella prima giornata del gruppo B. E pensare che fino ad oggi CR7 tre gol iridati li aveva segnati in tre distinte edizioni: il primo (su rigore) nel 2006 ad appena 21 anni nella vittoria sull’Iran, il secondo nel 2010 alla Corea del Nord prima di venire eliminato agli ottavi proprio dalla Spagna, il terzo in Brasile nel 2014 al Ghana, peraltro un gol inutile ai fini della qualificazione. Oggi Cristiano ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, di essere il migliore attaccante in circolazione, oltre che l’anima di questo Portogallo: con quelli di oggi sono 84 le reti realizzate in 151 presenze.

RISCATTO DIEGO COSTA, DISASTRO DE GEA – E’, però, anche la notte di Diego Costa che, ha risposto alle critiche con una doppietta alla sua maniera. E’ la notte disastrosa di David De Gea che la combina grossa sul secondo gol di Ronaldo e resta a guardare in occasione della terza rete. E’ la notte del sorriso amaro di Piquè quando all’87’ atterra CR7 al limite e capisce di aver consegnato la palla del pareggio al rivale di sempre. E’ la notte, neanche a dirlo, di Fernando Hierro, ritrovatosi all’improvviso Ct della nazionale spagnola dopo il terremoto Lopetegui. E’ la notte di Rocchi (impeccabile il suo arbitraggio), ultimo orgoglio italiano in un mondiale che non vede gli azzurri tra i protagonisti.

MATURITA’ PORTOGALLO – Gara bellissima al “Fisht Stadium Ferree” di Sochi dove la Spagna mostra al mondo la propria bravura col palleggio e il Portogallo appare più solido di quanto il tiki taka spagnolo non voglia far credere. Il pareggio di oggi esalta soprattutto la formazione di Fernando Santos che, dopo la conquista dell’Europeo, è apparsa più matura e compatta. Ronaldo e compagni hanno saputo sfruttare le debolezze della Roja, colpendo spesso in contropiede, pur soffrendo sulla fascia destra dove un pessimo Bernando Siva si è dimostrato incapace di fermare gli indiavolati Iniesta e Jordi Alba lasciando al povero Cedric il compito di limitare i danni. Del resto gli spagnoli sembrano non aver accusato il cambio d’allenatore in corso, forti di un calcio consolidato e di campioni straordinari. Hierro, però, un errore lo ha commesso: ha peccato di arroganza quando sul 3-2 a deciso di cambiare nei minuti finali Iniesta e David Silva, vere e proprie spine nel fianco dei portoghesi. Va bene la stanchezza, ma erano probabilmente altri i cambi da fare.
DUE VOLTE RONALDO – Primo tempo ricco di emozioni a Sochi col Portogallo che parte subito col piede sull’acceleratore: dopo 4′ Nacho stende in area Ronaldo e CR7 dal dischetto spiazza De Gea per il vantaggio lusitano. Sotto di un gol la Spagna ci mette qualche minuto a riprendersi, poi si accende Iniesta e tutto si fa più chiaro. La selezione di Hierro, infatti, dopo aver rischiato di subire il raddoppio per ben due volte in contropiede con Guedes, trova il pareggio con una bellissima giocata di Diego Costa che, dopo aver raccolto un lancio lungo dalle retrovie, entra in area (liberandosi forse fallosamente di Pepe), ubriaca di finte i malcapitati Cedric e Fonte e infila Rui Patricio nel palo più lontano. La Roja spinge, sfiora il vantaggio prima con Jordi Alba che colpisce la traversa, poi con Iniesta che sfiora il palo, ma al 44′ Cristiano Ronaldo concede il bis con un sinistro rasoterra dal limite, centrale per De Gea che, però, non blocca.

ILLUSIONE NACHO, POI CR7-SHOW – Nella ripresa Diego Costa rimedia all’errore del compagno di squadra infilando in rete il pallone del 2-2 al termine di uno schema su punizione: facile il tap-in sottoporta dell’ex Chelsea su assist di testa di Busquets. E’ il 10′, 3′ più tardi una rasoiata di Nacho da fuori bacia il palo alla destra di Rui Patricio e fa esplodere la gioia degli spagnoli. Timida la reazione portoghese con Ronaldo e compagni che faticano ad arrivare in area. Bernando Santos capisce allora che deve dare una scossa ai suoi, fuori i due esterni (deludenti), dentro Quaresma e Joao Mario, nel finale spazio anche al milanista Andrè Silva, ma è un nervosissimo Ronaldo (prima un battibecco con Rocchi, poi una pallonata addosso al blaugrana Jordi Alba in occasione di un fallo laterale) a prendersi la scena con una punizione magistrale dal limite (88′): il pallone scavalca la barriera e si infila sotto al sette con De Gea che non accenna nemmeno la parata. Finisce così, 3-3, con l’Iran, vittoriosa nel pomeriggio sul Marocco, che ringrazia occupando per la prima volta nella storia la prima posizione in un girone mondiale.

PORTOGALLO-SPAGNA 3-3 (2-1)
PORTOGALLO: Rui Patricio; Cédric Soares, Pepe, José Fonte, Guerreiro; Fernandes (Joao Mario 68′), B. Silva (Quaresma 69′), Moutinho, Carvalho; Guedes (André Silva 80′), Cristiano Ronaldo (cap). Allenatore: Fernando Santos.
SPAGNA: De Gea; Nacho Fernández, Piqué, Ramos (cap), Alba; Koke, D. Silva (Lucas Vázquez 86′), Busquets, Iniesta (Thiago Alcantara 70′), Costa (Aspas 77), Isco. Allenatore: Fernando Hierro.
ARBITRO: Rocchi (Ita)
MARCATORI: Cristiano Ronaldo (4 e 44 p.t., 43 s.t.), Diego Costa (24 p.t. e 11 s.t.), Nacho Fernández (13 s.t.)
NOTE Spettatori: 43.866, Ammoniti: Busquets (S) e Fernandes (P).

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