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Taranto, il governo M5S-Lega punta alla chiusura dell’Ilva: “C’è scritto nel contratto”

Taranto, il governo M5S-Lega punta alla chiusura dell'Ilva: "C'è scritto nel contratto"(ansa)

In un post sul Blog delle stelle si fa riferimento all’era “delle grandi opere inutili”: “Semplificheremo le modalità e i tempi delle bonifiche, preserveremo il territorio”. Il contratto ha incontrato il favore di Emiliano

“Nel contratto c’è scritto chiaramente che si lavorerà per la chiusura dell’ilva, per l’introduzione di un modello di gestione dei rifiuti che cancellerà loSblocca Italia, che finanzieremo una rete di colonnine elettriche per le ricariche delle auto, che nelle nostre intenzioni darà impulso a un mercato che dovrà soppiantare il gasolio, e che ci sarà una premialità fiscale per le produzioni meno impattanti”. Così sul Blog delle stelle in un post firmato M5S dal titolo ‘L’era delle grandi opere inutili è finita’.

E ancora: “Semplificheremo le modalità e i tempi delle bonifiche, preserveremo il territorio mirando allo stop per il consumo di suolo, combatteremo il dissesto idrogeologico prevenendo e prendendoci cura delle nostre coste e delle nostre città”.

Il post arriva a poca distanza dalla consegna alla Procura di Taranto del primo rapporto informativo sull’incidente che il 17 maggio, all’interno dello stabilimento siderurgico Ilva, è costato la vita all’operaio Angelo Fuggiano, 28enne impiegato in Ferplast, una delle aziende dell’indotto dell’Ilva. Conferma quanto già annunciato nella bozza del contratto che prelude alla nascita del governo M5S-Lega. La questione dell’Ilva di Taranto è l’unico chiaro riferimento al Sud presente nel contratto, che fa riferimento alla volontà di “concretizzare i criteri di salvaguaria ambientale, secondo i migliori standard mondiali a tutela della salute dei cittadini del comprensorio di Taranto, proteggendo i livelli occupazionali e promuovendo lo sviluppo industriale del Sud, attraverso un programma di riconversione economica basato sulla progressiva chiusura delle fonti inquinanti”.

Un contratto, quello M5S-Lega, che trova d’accordo anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Ho letto il programma e l’avrei sottoscritto dalla prima all’ultima clausola. Nella sostanza e nella forma è compatibile con il programma della Puglia e compatibile con istanze di progresso”.

Sulla ipotesi di chiudere l’Ilva intervengono i sindacati. “La precisazione del M5S sul contratto di governo chiarisce definitivamente la loro volontà di non proseguire opera di ambientalizzazione, ma di chiudere la fabbrica e lasciare a casa 20mila lavoratori senza alcuna garanzia. Le elezioni si sono svolte ed è giusto che chi governa si prenda le responsabilità delle sue scelte”, dce Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl.

“La chiusura è dannosa per l’ambiente, è appena all’inizio la copertura dei parchi e rischia di essere una Bagnoli 2, l’occupazione e l’economia manifatturiera italiana. Sia chiaro, non cederemo mai alle intimidazioni dello squadrismo che in queste ore a Taranto impedisce la piena agibilità democratica.

E sia altrettanto chiaro, non staremo con le mani in mano, se si vuole lasciare i lavoratori a casa e la città vittima di una scelta ambientale dannosa, non staremo fermi e daremo vita alla mobilitazione totale”.

“Per questo – conclude Bentivogli – serve proseguire immediatamente la trattativa, trovare un accordo che ambientalizzi – come tutti a Taranto in particolare, attendono – difenda tutti i lavoratori, metta in sicurezza l’impianto e lo rilanci”.

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