Renzi: “Ora un fronte anti-sfascisti, io sarò mediano”

L’ex segretario del Pd a Circo Massimo su Radio Capital: “Di Maio e Salvini hanno avuto paura di governare, Savona è un alibi. Vergognosi gli attacchi contro Mattarella”. Grillo: “Establishment ci ha bloccato? Fa parte del gioco”

ROMA – Ora M5s e Lega possono vincere con l’80 per cento, come dice D’Alema? “Non sono per niente d’accordo. Salvini Di Maio da 85 giorni tengono in ostaggio l’Italia e non hanno combinato niente, non perché Mattarella ha detto no su un ministro, ma solo perché la marea di promesse fatte era troppo alta per poter essere rispettata. Hanno avuto paura e si sono inventati l’alibi di Savona. Non credo che vinceranno le prossime elezioni. Perchè gli italiani non saranno carne da esperimento per i loro giochini. Quella profezia non si avvererà”.

Matteo Renzi, ex segretario del Pd, torna a parlare a Circo Massimo, su Radio Capital. “Trovo immondo e vergognoso  – continua – l’attacco a Mattarella, stanno girando sui social cose squallide contro di lui e la sua famiglia: qualcosa di preoccupante si sta muovendo”.

Per il Pd le prossime elezioni “sono una gigantesca opportunità, si può costruire un fronte ampio contro gli sfascisti istituzionali. Ora è il momento di mettersi in gioco”. Ma chiarisce: “Non ripartiamo con Renzi sì, Renzi no, io sarò in campo a dare una mano. Se gioco mediano stavolta va bene lo stesso. Ho giocato centravanti alle europee e alle politiche. Adesso- aggiunge l’ex premier- non mi interessa aprire una discussione su me, sul contenitore o sulle primarie. A me va bene qualsiasi tipo di soluzione. Io voglio giocare da mediano ma questa è una sfida pazzesca perchè per la prima volta in 40 anni l’italia va a votare dopo 4 mesi”.

“Altro che Flat Tax  – conclude Renzi – lo spread è la vera SalviniTax. E la colpa non è della cancelliera tedesca ma di qualche cialtrone nostrano”.

A prendere le difese di Mattarella anche il leader dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo, Udo Bullmann, che oggi ha Strasburgo ha definito la situazione politica in Italia “estremamente pericolosa”.

Come già anticipato ieri sera a L7, anche Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico uscente (che ha annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni) ribadisce la necessità è di “far nascere comitati civici che possano sostenere un Fronte Repubblicano contro lo sfascio alle prossime elezioni. Che organizzino incontri per spiegare cosa vuol dire per l’Italia uscire dall’Europa e piegare le nostre istituzioni al volere di Lega e M5S”.

Intanto Beppe Grillo ripropone sul suo blog un intervento pubblicato oggi sul Fatto Quotidiano: “L’establishment è riuscito a bloccarci? Ok, fa parte del gioco! Non siamo affetti dalla sindrome dell’ adolescente ribelle che spera che alla fine il padre gli dia ragione. Mattarella ha intortato le cose oppure ha fatto lo sgambetto alla democrazia? Lo vedremo, ma quel che è sicuro è il cuore della contesa: c’è chi vuol vivere inginocchiato alle ragioni della finanza e chi no”.

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