Centrodestra, al via il vertice per la resa dei conti. Ronzulli: “Respinto il tentativo di spaccarci”

La senatrice azzurra a Circo Massimo su Radio Capital: “Niente appoggio esterno, no al governo del presidente”. Cottarelli: “Serve governo politico”

Centrodestra, al via il vertice per la resa dei conti. Ronzulli: "Respinto il tentativo di spaccarci"(ansa)

ROMA –  Al via il vertice del centrodestra a Palazzo Grazioli, per fare il punto in vista dell’incontro al Colle con il presidente Sergio Mattarella per l’ultimo giro di consultazioni. Tra i partecipanti anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Forza Italia, intanto, respinge l’estremo tentativo di Luigi Di Maio di spaccarela coalizione e ribadisce di non essere disponibile a dare un appoggio esterno a un esecutivo Lega-cinquestelle. Ma dice no anche all’ipotesi di un governo del presidente. A ribadirlo di buon mattino è Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia molto vicina a Silvio Berlusconi. Che a Circo Massimo su Radio Capital afferma: “Ieri sera si è ribadito che il centrodestra è unito nel dire no a un governo del presidente. Oggi andremo al Quirinale a chiedere che il governo venga dato al centrodestra, con incarico a Salvini o a un altro esponente della coalizione che Salvini indicherà”.

Se non passa questa linea non c’è altra soluzione che tornare alle urne. “Forza Italia non è disponibile a un appoggio esterno – aggiunge Ronzulli –  se non va al governo va all’opposizione. Ma se questo accade significa che il centrodestra si è rotto. Salvini ha ribadito la sua fedeltà alla coalizione, ovvero a 12 milioni di elettori. Di Maio ha fatto l’ultimo tentativo di spaccare il centrodestra. Ma è stato respinto”.

Sul fronte dei possibili candidati premier di un eventuale governo di tregua, in cima alle classifiche figura anche il nome di Carlo Cottarelli, già commissario alla spending review: “Non mi ha chiamato nessuno”, risponde a Circo Massimo. Ma non nega che “sarebbe pronto a prendersi le proprie responsabilità”.

Ritiene però che “per mettere al riparo da certi rischi l’economia italiana ci vuole un governo politico. I mercati finanziari al momento sono tranquilli, c’è molta liquidità. Non c’è un’emergenza economica in questo momento. Non serve un esecutivo alla Monti”. E aggiunge: “Se non c’è qualche choc esterno non mi aspetto un aumento particolare degli spread anche con le elezioni a ottobre”.

Il Pd intanto resta spettatore: “Mi pare che adesso il problema sia di qualcun altro”, dice il segretario reggente  Maurizio Martina arrivando al Nazareno per un vertice prima delle consultazioni al Colle.

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