Napoli, due poliziotti picchiano e insultano un ragazzo in strada. Il questore apre un’inchiesta

La vittima, terrorizzata, si giustifica: “Stavo lavorando…”. Piegato su se stesso, sotto i colpi dei due poliziotti motociclisti della Questura di Napoli. Il ragazzo ha sbagliato: non si è fermato con lo scooter davanti all’Alt degli agenti. Ma la punizione è inaccettabile. Schiaffi sulla testa e insulti in dialetto stretto, “Omm ‘e merda”. Il ragazzo prega: “Per favore…scusate…”. Ma nulla.

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Il poliziotto motociclista insiste: “Mo’ devi correre…”, come a dire: “Prima sei scappato….”. E poi al collega: “Fai avvicinare una macchina, mi devo portare a questo…”. Video shock, quello ripreso con un telefonino da un residente alla finestra in via Santa Brigida venerdì nel primo pomeriggio. Il malmenato dalle divise è un giovane che consegna la spesa a domicilio, colpevole di non essersi fermato all’Alt con il suo scooter

Per aggredirlo uno dei due poliziotti ora sotto indagine lascia addirittura cadere a terra la moto di servizio. Si cerca ora il verbale per chiarire come si è chiusa la vicenda, mentre si apre quella disciplinare per i due agenti motociclisti che rischiano pesanti sanzioni oltre alla denuncia per abuso di potere e percosse.

Il video diventa virale e la questura dirama un comunicato: “In riferimento al video diventato virale, in cui viene ripresa la scena di due agenti motocilisti della Questura di Napoli, che, attuando comportamenti sicuramente censurabili dal punto divista deontologico, appaiono percuotere un cittadino nel corso di un controllo di polizia, il Questore di Napoli

assicura che saranno operati rigorosi accertamenti ai fini della valutazione di pertinenti responsabilità disciplinari ed eventualmente anche di carattere penale. Il Questore di Napoli tiene ad evidenziare che comportamenti deontologicamente non corretti non possono offuscare la costante ed impegnativa attività di polizia che la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini di quest’ufficio svolgono quotidianamente al servizio delle comunità locali

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