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Gadget fascisti vietati, Salvini contro il sindaco di Bologna

Gadget fascisti vietati, Salvini contro il sindaco di Bologna

Il Comune non vuole che si vendano sulle bancarelle. Il leghista: “C’è l’allarme terrorismo e mettono fuori legge gli accendini con la faccia di Mussolini. Certa gente vive su Marte”

BOLOGNA – Dopo il voto contrario della Lega in consiglio comunale, è arrivato anche l’imprimatur di Matteo Salvini. Dalla piazza globale di Facebook, il leader del Carroccio ha bocciato senza appello il provvedimento votato in consiglio comunale il 26 marzo per vietare spazi pubblici e sale comunali a ” soggetti che si richiamano esplicitamente a ideologie fasciste e razziste ” . La stessa delibera vieta anche la vendita di gadget che evocano il fascismo ” fabbricati in epoche storiche successive al ventennio fascista ” . Non si parla di antiquariato, insomma, ma di quell’oggettistica nostalgica che spesso si trova sulle bancarelle.

” Mentre il ministro dell’Interno ( del Pd) parla del rischio di terrorismo islamico – scrive Salvini – il Comune di Bologna (a guida Pd) mette fuorilegge gli accendini con la faccia di Mussolini. Certa gente vive su Marte!” Il provvedimento del resto non è stato votato dalla Lega, che si è espressa in senso contrario come anche Forza Italia. Hanno invece votato a favore, oltre al Pd e a Città Comune di Amelia Frascaroli, anche le due forze di opposizione, Coalizione Civica e Movimento 5 Stelle. Questa posizione dei grillini viene fatta notare anche a Salvini nei vari commenti al post.

” Hanno votato come il Pd – scrive un sostenitore di Salvini – Matteo stanne lontano ” . Nelle decine di commenti si può trovare una specie di “compendio” delle motivazioni che hanno portato l’amministrazione a votare questa delibera, dopo mesi di dibattito.

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