Irruzione a Bardonecchia, coro di proteste contro i francesi: “Non siamo la toilette di Macron”

Dal Pd a Fratelli d’Italia tutti chiedono un intervento del governo con Parigi. Letta: “E poi in Europa si stupiscono del voto in Italia”

Dal Pd a Fratelli d’Italia l’irruzione degli agenti francesi nel centro migranti di Bardonecchia suscita sdegno e rabbia e assume sempre di più le caratteristiche di un incidente internazionale.
“I fatti di Bardonecchia sono gravi.Così di certo non si fa la nuova Europa” afferma Maurizio Martina, segretario reggente del Partito democratico, su Twitter . Sulla stessa linea l’ex premier Enrico letta: “Irruzione polizia francese aBardonecchia ennesimo errore su questione migranti. Poi in Europa si stupiscono dell’esito elettorale in Italia!”
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Il comportamento degli agenti francesi a Bardonecchia è stato gravissimo. L’Italia chiami Macron e gli ricordi che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità. Siamo un Paese sovrano non una provincia della Francia. I campioni delle urine li prendano nei bagni francesi o ne segnalino la necessità alle nostre forze dell’ordine” dice il parlamentare europeo Daniele Viotti, che aggiunge:” esiste un piano politico che deve prevalere e che va oltre qualsiasi accordo tra Italia e Francia che gli agenti francesi possano richiamare come giustificazione. La costante aggressività della polizia francese (che ha avuto il picco ieri, ma è ormai un dato) ha una evidente copertura da parte del proprio governo che, a parole, si dichiara solidale con l’Italia nell’affrontare la questione migranti e profughi, mentre, di fatto, costruisce muri, come Ungheria, Polonia e Slovacchia”.  “A Bardonecchia, Oulx, Claviere e Monginevro, dove sono stato mercoledì e giovedì, proprio per vedere coi miei occhi cosa stesse succedendo, – riferisce l’europarlamentare- da un lato ho trovato serietà, preparazione e umanità da parte dei sindaci, delle ong impegnate e dei cittadini, dall’altro arroganza e crudeltà. L’atto di ieri è una intimidazione vera e propria e una provocazione. Le forze dell’ordine italiane presidiano e tutelano la Valle in modo efficace da anni. Qui c’è solo bisogno di più Europa.

“Non ho ancora letto la notizia dellaprotesta del ministro Minniti e del ministro Alfano nei confronti del governo francese. Che un nucleo di poliziotti francesi intervenga in  territorio italiano, in spregio a tutti gli accordi tra i due Paesi, faccia irruzione in un centro di solidarietà gestito da un comune italiano è un fatto gravissimo  Macron e il suo governo se pensa che siamo una colonia sbaglia in pieno” afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, deputato di Liberi e Uguali eletto in Piemonte, in merito all’episodio di ieri sera.  “E se il governo francese – prosegue l’esponente di Leu – non ha la decenza di rispettare il buon senso e l’umanità, almeno rispetti le leggi internazionali. Suvvia gentili ministri Minniti e Alfano – conclude Fratoianni – almeno per una volta mostrate la schiena diritta verso un potente e non come  sempre verso i più deboli e inermi…”

Gli fa eco Giuseppe Civati di Possibile: “Il governo ha il dovere di protestare contro il blitz degli agenti francesi nella sede di Bardonecchia della Rainbow4Africa. Si tratta di un’azione molto grave nei confronti di un Paese confinante. Ma soprattutto è un’intollerabile intimidazione verso chi offre assistenza ai migranti. Il rispetto dei diritti umani è stato calpestato oltre ogni immaginazione. E questo è inaccettabile”.

“Non siamo la toilette di Macron – aggiunge sdegnata la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli – Il comportamento degli agenti francesi a Bardonecchia è stato gravissimo. L’Italia chiami Macron e gli ricordi che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità

“Si tratta di una mancanza di rispetto inaudita verso l’Italia ed un precedente inammissibile. Siamo contrari a questa gestione del problema profughi da parte di un’Europa lavativa – ha aggiunto – Sappiamo peraltro che, dietro le richieste di asilo, c’è troppe volte il tentativo di eludere la normativa sull’immigrazione clandestina. Ma dopo il danno di essere lasciati soli, non assisteremo pure alla beffa di essere usati come la loro toilette”

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