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Fabrizio Frizzi, camera ardente alla Rai di viale Mazzini. Tanta gente in coda: “Uno di noi”

Dalle ore 10 l’omaggio al presentatore tv scomparso a 60 anni. Almeno 200 le persone in fila prima dell’apertura dei cancelli. E, sfuggendo alla frenesia del traffico capitolino, anche automobilisti e motociclisti si fermano anche solo per un attimo per farsi il segno della croce. Domani i funerali nella chiesa degli Artisti in piazza del Popolo

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L’eco del cordoglio che si è amplificata sui social network e tra la gente per la notizia della morte di Fabrizio Frizzi, si materializza oggi nell’omaggio alla camera ardente. È la sede Rai di viale Mazzini il luogo scelto per ospitare il tributo al presentatore, scomparso ieri a 60 anni, in seguito a una emorragia cerebrale. Alle 10 l’apertura della sala nella quale fino alle 18 è attesa la fila dei suoi amici e colleghi, ma soprattutto del suo pubblico. Una lunga coda, in attesa di poter entrare almeno 200 persone. Uno di loro, Stefano, tra i primi a presentarsi davanti ai cancelli della Rai: “Era una persona semplice e lo è sempre stato. Ci mancherà la sua semplicità”. Altre voci dalla coda: “Sorridiamo anche oggi, perché Fabrizio sorrideva sempre e portava così l’allegria nelle nostre case”.

Ma l’omaggio a Fabrizio Frizzi arriva anche, letteralmente, dalla strada e dal traffico intensissimo della Capitale, dove c’è chi sfugge alla fretta e alla frenesia per fermarsi almeno per un attimo. Sono i numerosi automobilisti, motociclisti e scooteristi che si fermano davanti alla sede Rai e prima di proseguire fanno il segno della croce. I funerali di Fabrizio Frizzi si svolgeranno domani alle ore 12 nella chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.

Tra le personalità che hanno reso omaggio a Frizzi nella camera ardente, i fratelli Beppe e Rosario Fiorello, il presidente del Coni Giovanni Malagò, Flavio Insinna, Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fondazione Telethon di cui il conduttore tv scomparso è stato sempre un protagonista di primo piano, se non l'”anima” della campagna. E ancora, il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, l’attore Alessandro Haber.

Particolarmente toccante la testimonianza della prima persona arrivata in viale Mazzini per Fabrizio. Il suo nome è Vincenzo Pellegrini, 48 anni, uno dei 1666 licenziati di Almaviva. Stamattina alle 6 si è presentato davanti alla sede Rai impugnando una grande foto. Nell’immagine c’è lui da bambino accanto a un giovanissimo Frizzi. “Era il 1983 – ricorda Vincenzo – e Fabrizio era all’inizio della sua carriera. In questa occasione stava premiando noi ragazzini al termine di una manifestazione sportiva svoltasi al San Giuseppe Calasanzio, la stessa scuola che lui aveva frequentato”.

In quella foto Frizzi aveva tanti capelli ricci da ragazzo. E firmava autografi appoggiandosi a un’autoradio. Le parole di Vincenzo racchiudono i ricordi di un’intera generazione di giovani telespettatori. “Sono cresciuto a pane e Frizzi, tra Il barattolo e Tandem, e non l’ho mai considerato un personaggio famoso, era uno di noi – ribadisce Vincenzi -. Oggi qui ci sono tutte queste persone perché lui era esattamente come loro e il testamento che ci ha lasciato è la sua semplicità, la sua spontaneità. In seguito l’ho incrociato più volte, ho partecipato ad alcune sue trasmissioni anche come pubblico e, avendo seguito tutta la sua carriera, posso dire che era rimasto quella che già era nella foto che conservo gelosamente. Una persona semplice e sorridente. Ho iniziato a seguirlo che ero bambino e ho finito oggi che sono un uomo”.

Le persone più intime si erano raccolte ieri all’ospedale Sant’Andrea, dove si sono consumate le ultime ore della vita di Frizzi, assistito dalla moglie Carlotta, dal fratello Fabio e dai familiari. Tra coloro che sono accorsi, l’ex moglie Rita Dalla Chiesa, Michele Guardì, Marino Bartoletti, Flavio Insinna, Massimo Giletti. Visibilmente commosso anche il direttore generale della Rai, Mario Orfeo.

messaggi di cordoglio intanto si sono susseguiti fin dai momenti successivi all’annuncio della morte. E tutta la programmazione Rai ha reso omaggio al protagonista di tante trasmissioni di successo. Alcuni tra i suoi colleghi hanno chiesto di non andare in onda: su Rai2 sospeso il programma I Fatti Vostri. “Spero ci capirete se oggi non ce la sentiamo di andare in onda”, ha scritto il conduttore del programma Giancarlo Magalli. Rinviato anche “Detto Fatto”: “Elegante, solare, onesto, diretto, gentile… Unico – il messaggio della conduttrice Caterina Balivo -. Oggi Fabry non andiamo in onda… oggi nessuno ce la fa a lavorare in tv. Ti vogliamo bene, ma tanto. #RIP”.Tirinnanzi Pier Francesco indagato

 

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