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Emergenza buche a Roma, una storia lunga 50 anni

Si allunga l’elenco delle strade off limits e con le nuove piogge si riaprono le voragini appena tappate dalla Salaria alla Prenestina

n attesa che diventi realtà il “Piano Marshall”, il progetto anti buche da 17milioni di euro annunciato dopo la nevicata dello scorso febbraio dalla sindaca Raggi, i municipi e i comandi della polizia Locale si arrangiano come possono per garantire la sicurezza stradale. Così dopo le chiusure e l’abbassamento dei limiti di velocità a 30 chilometri orari. Da ieri c’è pure il divieto di fermata e di parcheggio. In questo caso però non per le buche ma per consentire i lavori di manutenzione ordinaria. Perciò fino al prossimo 30 aprile non è consentito parcheggiare in via Tuscolana (dal civico 495 al 481) e nel quartiere Salario in via Rieti (dal civico 26 fino a via Velletri).

Il nuovo elenco include pure: via Padre Reginaldo Giuliani, via Giannantonio Cavazzi e via Giovanni Marignolli alla Garbatella. Mentre continua ad allungarsi la lista delle strade chiuse “causa dissesto stradale”: da ieri pomeriggio è off limits via di Malafede nel X municipio. Uno dei quadranti più disastrati della città dove per otto giorni (dal 6 al al 14 marzo) era stata disposta già la chiusura di via di Acilia: l’unico collegamento per i quartieri Axa, Casal Paolocco e Acilia con la via Ostiense e la via Cristoforo Colombo. La strada era rimasta sbarrata per consentire i lavori di messa in sicurezza. Ma solo sulle buche più pericolose: ancora oggi è un colabrodo. Con i residenti del litorale sempre più esasperati che sono addirittura scesi in piazza sabato mattina chiedendo lo sblocco immediato dei bandi per la manutenzione ordinaria e straordinaria. E dalle parole sono passati ai fatti e hanno creato un gruppo, ” Tappa buchi sovversivi”, che arriva dove l’amministrazione tarda. Auto tassandosi hanno già acquistato 800 sacchetti di asfalto e hanno riparato le buche più profonde di via Usellini ( ad Acilia) e via Agostino Chigi (a Ostia Antica).

Ancora  una chiusura ieri, questa volta a San Giovanni, dove i caschi bianchi hanno imposto il divieto di transito – causa voragine – in via Alghero, tra via Oristano e piazza Castroreale.

Infine le piogge delle ultime ore hanno riaperto le buche appena coperte sulla Collatina, via Prenestina e sulle rampe della via Salaria in direzione Foro Italico dove i rattoppi non hanno retto neanche tre giorni. Infine, nuovi crateri si sono aperti sulla via Flaminia, la via Ostiense e la via del Mare.

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