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Elezioni, la campagna low cost con le chat al posto dei manifesti

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C’era una volta la campagna elettorale fatta di manifesti; di militanti che armati di secchi, scopa e colla andavano ad affiggerli in giro per la città. Bene: quell’epoca è finita. Basta guardare gli spazi elettorali per le affissioni in giro per la città. Sono desolatamente vuoti: corso Gastaldi, via Monte Zovetto, corso Firenze eccetera. I pannelli metallici il Comune li ha messi, ma sono lì, abbandonati al loro destino. E va bene che in realtà questa settimana verranno comunicati gli spazi ufficiali adibiti a ciascuna forza politica e che il via libera comincia stasera, ma una volta la rincorsa garibaldina sarebbe cominciata da un pezzo. Con le famose litigate tra attivisti che appiccicavano i manifesti sopra quelli altrui. Eppure, verrebbe da dire, sono tornati i collegi uninominali, con le sfide tra candidati del territorio. Già, ma il punto è che non esiste possibilità del voto disgiunto.

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