Embraco all’Europarlamento, Tajani vuole incontrare i vertici della società

L’annuncio al termine di un incontro con i lavoratori assieme al presidente della Regione Chiamparino

Il ministro  dell’Europarlamento Antonio Tajani oggi chiamerà “il ministro dell’Industria del Brasile e l’amministratore delegato della società che è di fatto proprietaria di Embraco e andremo a vedere se si può intervenire dagli Usa e far capire che non è questo il modo per investire positivamente in Europa”. L’annuncio al termine dell’incontro una delegazione dei lavoratori Embraco insieme al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

“Interverremo anche presso l’ambasciata Usa per sollecitare direttamente a Washington il problema a vicenda Embraco “non è un caso solo italiano, ma europeo. E’ un caso che rischia di creare un pericoloso precedente, perché invece di favorire la crescita armonica di una indispensabile rete industriale europea rischia di spostare pezzi di industria europea da una parte all’altra della Ue”.

“L’obiettivo della politica industriale europea non è di far perdere posti di lavoro in Italia e spostarli in Slovacchia – ha aggiunto – ma di fare aumentare l’occupazione in generale, e senza industria non si crea lavoro. Questo caso diventa emblematico perché si tratta di una impresa che in Piemonte è in attivo, che funziona – ha continuato Tajani – perché spostarla? solo per guadagnare di più, ma la nostra stella polare è l’economia sociale di mercato ed è ancora più grave se si utilizzano fondi comunitari per farlo. Per questo – ha continuato il presidente dell’Europarlamento – sostengo l’azione della commissaria Vestager che è giusto che indaghi su cosa è realmente successo in Slovacchia”.

All’incontro ha partecipato anche il presidente Sergio Chiamparino “mi auguro – ha detto – che il gruppo Whirlpool-Embraco rifletta attentamente su quanto sottolineato da Tajani, cioè sul fatto che stanno assumendo un atteggiamento totalmente contrario al concetto di responsabilità sociale d’azienda. Chiarisco ancora che noi stiamo chiedendo a Embraco di ritirare i 500 licenziamenti e di sostituirli con la cassa integrazione per consentire alle istituzioni locali, al governo nazionale e alle organizzazioni sindacali di discutere con l’azienda un serio progetto  di re-industralizzazione. Non sono certo posizioni massimaliste. Spero quindi che le dichiarazioni del presidente Tajani, cioè del massimo rappresentante della massima istituzione rappresentativa europea, diano un chiaro segnale di quanto Embraco sia isolata rispetto al contesto europeo. Da parte mia ricordo che c’è tutto il tempo, e la massima disponibilità da parte nostra, per sedersi al tavolo, riaprire la trattativa e salvare il lavoro di 500 persone”

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