Firenze, Casapound e Forza Nuova non invitati al dibattito sulle elezioni all’università. E il rettore ferma tutto

Dei: “Non ho neppure pensato a quei partiti”. E agli studenti: “Dovevate invitare tutte le liste che si presentano”. L’Udu: “L’incontro si farà lo stesso”

Mancano cinque giorni alle elezioni. Gli studenti dell’Università di Firenze organizzano un dibattito al polo di Novoli con alcuni dei candidati per orientarsi sul voto, ma il rettore, a poche ore dall’incontro, ferma tutto e dice no. “Niente aula, avreste dovuto invitare i rappresentanti di tutte le forze politiche” sostiene Luigi Dei. Ma i ragazzi non ci stanno: “Questo avrebbe voluto dire far entrare anche CasaPound e Forza Nuova, ma noi non vogliamo fascisti all’Università. L’incontro si farà lo stesso”. E il rettore: “Io non ho neppure pensato a quei partiti, si tratta semplicemente di una questione di equità”.

Il dibattito, organizzato da Udu – Sinistra Universitaria per questa sera alle 18, nell’aula 010 dell’edificio D4, prevede la presenza di cinque ospiti: Sandra Gesualdi di Liberi e Uguali, Adriano Iaria del Partito Democratico, Lorenzo Palandri di Potere al Popolo, Yana Chiara Ehm del Movimento Cinque Stelle e Raffaella Ridolfi di Forza Italia. Un parterre insufficiente secondo il rettore: “I ragazzi si sono giustificati dicendo che avevano invitato gli esponenti delle coalizioni, ma questo non basta. A Firenze abbiamo 16 liste e io non posso autorizzare un dibattito politico in cui non siano rappresentate tutte quante. Mancano +Europa di Emma Bonino, Civica Popolare di Beatrice Lorenzin, e poi Fratelli d’Italia, Lega Nord e molti altri”. Secondo il rettore il rischio è far passare un messaggio parziale: “Come si fa a organizzare una tribuna politica pretendendo di dare voce a tutti senza farlo davvero? Non mi possono venire a dire che ciò che esporrà il rappresentante del Pd è esattamente lo stesso concetto che avrebbe espresso il rappresentante di Emma Bonino”.

Gli studenti, però, vanno dritti per la loro strada: “Non ci fermiamo, l’evento con i cinque esponenti che abbiamo invitato si farà comunque” ribadisce Giorgio Biava di Udu. Gli universitari si lamentano anche del breve preavviso: “Il rettore ci ha detto di no a sedici ore dal confronto, dopo che ci eravamo dati da fare per contattare gli ospiti – sostiene Hamilton Dollaku, coordinatore di Udu Firenze – troviamo ingiusto che ci venga tolta questa opportunità. Per di più dando come motivazione il mancato invito a tutti i rappresentanti: ma come avremmo mai potuto organizzare un incontro con più di 20 interventi? Non sarebbe bastata una nottata intera per ascoltarli tutti”.

Non è la prima volta che scoppia la polemica sul confronto tra candidati alle elezioni. Alcuni giorni fa il preside di una scuola superiore di Firenze, Ludovico Arte, aveva invitato a scuola i candidati delle diverse forze politiche, ma Pd e LeU si sono sfilati all’ultimo momento per la presenza di CasaPound.

Copione simile a Certaldo, dove il dibattito con CasaPound organizzato dal Consiglio dei Giovani è stato annullato per il forfait di Pd, LeU e Potere al Popolo. Ieri, infine, un candidato di Liberi e Uguali ha abbandonato il dibattitoorganizzato all’Ordine dei Commercialisti di Firenze per la presenza di un esponente di CasaPound

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