Russia, aereo di linea precipita a Mosca: 71 morti

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Nessun superstite tra i passeggeri dell’Antonov an-148 della compagnia Saratov Airlines. Non ancora accertate le cause della sciagura. Putin chiede una commissione speciale per le indagini MOSCA – Un aereo dell’aviolinea russa Saratov Airlines è precipitato alla periferia di Mosca subito dopo il decollo dall’aeroporto di Domodedovo. Non ci sono superstiti tra le 71 persone a bordo, 65 passeggeri, tra cui almeno un bambino e due adolescenti, e sei membri dell’equipaggio. Tra le vittime ci sarebbero anche tre cittadini stranieri, uno dei quali di nazionalità svizzera. Il presidente Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze e posticipato il suo viaggio di lavoro a Soci previsto per lunedì 12 per poter coordinare il lavoro di una commissione speciale d’inchiesta da lui appositamente istituita.

LA DINAMICA
Non sono ancora chiare le ragioni dell’incidente. Il ministero russo dei Trasporti sta vagliando diverse ipotesi: dalle cattive condizioni meteo all’errore umano, al guasto tecnico. Gazeta.ru ha riferito che il pilota aveva chiesto l’autorizzazione a un atterraggio di emergenza a causa di un malfunzionamento tecnico. Mentre l’agenzia “Interfax” ha riportato che l’aereo si sarebbe scontrato con un elicottero postale e “Lenta.ru” ha pubblicato un video dei presunti rottami del secondo velivolo tra la neve. Ma le Poste russe hanno smentito il coinvolgimento di un loro mezzo e anche la presenza di elicotteri nella loro flotta nella regione di Mosca. È stato invece confermato che a bordo del velivolo ci fosse un sacco postale che pesava circa 30 chili, il che spiegherebbe la presenza di numerose buste sul luogo dello schianto.

Mosca, il resti dell’Antonov precipitato dopo il decollo

L’aereo, un Antonov An-148, in attività da poco più di sette anni e mezzo, aveva lasciato l’aeroporto Domodedovo della capitale alle 14.21 ora locale e poco dopo era scomparso dai radar. Il volo 703 operato da Saratov Airlines era diretto a Orsk, Oblast di Orenburg, al confine con il Kazakhstan. Almeno 60 passeggeri a bordo erano originari della regione. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto un’esplosione sotto un’ala e poco dopo l’aereo precipitare in fiamme, ma non è chiaro come abbiano fatto, data la scarsa visibilità nella zona. Frammenti della carlinga del velivolo e corpi senza vita sono “disseminati per circa un chilometro” nei pressi del villaggio Stepanovskoe, secondo l’agenzia Tass. Sul posto sono intervenuti oltre 150 soccorritori e 20 veicoli. Le operazioni di recupero dei rottami e delle salme sono ostacolate dalla spessa coltre di neve, ma almeno una delle due scatole nere sarebbe stata rinvenuta. Un’unità di crisi è stata istituita presso l’aeroporto di Domodedovo, il secondo scalo della capitale per numero di passeggeri.

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