Elezioni Roma, il candidato amico di Spada imbarazza i 5S. “Ma Dessì resta in lista”

Blindato. Emanuele Dessì, l’ex consigliere di Frascati sorpreso a “ballare” con Domenico Spada, boxeur per passione e ” picchiatore” di romeni per esplicita confessione, resta candidato al Senato per i 5S nel listino bloccato del collegio Lazio3, che da Ostia sale ai Castelli, abbracciando le provincie di Latina e Frosinone. Piazzato al secondo posto dopo l’uscente Elena Fattori, in posizione sicura: significa che il 4 marzo entrerà a Palazzo Madama dall’ingresso principale.

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Certo, le sue frequentazioni con un esponente della criminalità romana, il profluvio di post su Facebook in cui manifesta odio razziale e spesso anche politico hanno creato più di un imbarazzo ai vertici del Movimento. Per un giorno intero è stata esplorata la possibilità di ritirarlo dalla gara. Salvo verificare, Rosatellum alla mano, che si tratta di una strada è impraticabile. Di più: una volta consegnate le liste, non è neppure possibile rinunciare volontariamente, lui rimarrebbe comunque in corsa. Da qui l’ordine di scuderia: ammettere l’errore, confidando nella memoria corta degli elettori. ” Fra qualche giorno sarà tutto dimenticato “, dicono ai piani alti dei 5S.

È Alessandro Di Battista a dar voce a una strategia ormai tutta puntata sulla riduzione del danno: “Qualsiasi forma di violenza fatta o millantata io la condanno sempre, ma in questo momento la candidatura di Dessì non si può ritirare ” , annuncia il frontman grillino ai microfoni di ” Un giorno da pecora” su Radio1. ” Per quanto riguarda il fatto che lui si apparso in un video con un tizio legato agli Spada, all’epoca in cui è stato ripreso col nostro candidato era un cittadino incensurato, penso campione del mondo di pugilato o qualcosa di simile, che in quei giorni è stato premiato da Malagò e Delrio ” , insiste il Dibba. “Dobbiamo chiedere le dimissioni di Delrio perché lo ha premiato? ” alza il tiro il deputato.

Un

parallelismo che tuttavia non regge. ” Di Battista cerca di rivoltare la frittata, la vera specialità del M5S. Chiamare in causa il ministro è ridicolo”, attacca il senatore dem Stefano Esposito. ” Dessì ha una frequentazione con gli Spada e questo per i 5S va bene. Delrio, invece, era stato semplicemente invitato dal Coni a una cerimonia ufficiale di premiazione di 50 atleti. Si arrampicano sugli specchi, ma scivolano nel fango”.

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