Umani e scimmie cavie per i test, Volkswagen sospende capo delle relazioni esterne

Oggi pesantemente criticata anche dalla ministra dell’Ambiente tedesca Barbara Hendricks, l’azienda annuncia di aver sollevato dalle sue responsabilità Thoma Steg, “per il ruolo ricoperto, e da lui ammesso” nell’organizzazione dei test sui primati

arnaldo zeppieri

 

BERLINO – Dopo le polemiche relative al presunto uso di esseri umani e scimmie come cavie per i test sugli effetti delle emissioni dei gas di scarico dei motori diesel e pesantemente criticata, assieme ad altri prestigiosi brand tedeschi dell’automobile, dal governo federale, la Volkswagen ha annunciato la sospensione del suo responsabile per le relazioni esterne. La direzione ha motivato la sospensione di Thomas Steg con il ruolo da lui ricoperto, per sua ammissione, nell’organizzazione dei test sui primati. “Thomas Steg (…) è sollevato delle sue responsabilità fino a quando non sarà fatta luce sugli avvenimenti”, si legge nel comunicato Volkswagen, in cui si aggiunge che “l’indagine interna va avanti con grande rapidità”.

Volkswagen, il marchio estero più venduto in Italia, è coinvolta assieme a Bmw, Daimler e all’azienda produttrice di componentistica Bosch, in due inchieste distinte, rivelate quasi in contemporanea ed entrambe riconducibili alle attività condotte dall’Eugt (European Research Group on Environment and Health in the Transport Sector), un organismo di ricerca finanziato dai marchi e fermo ormai da un anno.

Il primo caso, rivelato dal New York Times, riguarda test condotti negli Usa nel 2014 su dieci scimmie, piazzate davanti ai cartoni animati mentre si facevano loro respirare i gas di scarico di un “Beetle”, la versione contemporanea del maggiolino Volkswagen. L’altro caso, portato alla luce da Stuttgarter Zeitung e Süddeutsche Zeitung, è quello dell’istituto ospedaliero  di Aquisgrana, nell’ovest della Germania, che su disposizioni dell’Eugt ha fatto inalare, in diverse concentrazioni, diossido di azoto (NO2) a un campione di 25 persone in buona salute.

Parlando alla Bild, Thomas Steg ha dichiarato che “ciò che è accaduto non sarebbe mai dovuto accadere, me ne dispiaccio molto”. Steg ha ammesso di essere stato informato in anticipo dell’esperimento svolto sulle scimmie negli Stati Uniti, ma ha anche detto di aver impedito che questi venissero poi svolti sugli umani. Per quanto riguarda i test tedeschi svolti ad Aquisgrana nel 2013 e 2014, ha infine segnalato che i volontari sono stati esposti “a livelli molto più bassi di quelli che si registrano in molti posti di lavoro” e che nessuno ha subito alcun danno.

Il ministro tedesco dell’ambiente Barbara Hendricks ha dichiarato oggi che quei test sono “da irresponsabili”. E due anni dopo il dieselgate, il grande scandalo del software applicato ai motori diesel per alterarne la misurazione delle emissioni e farle rientrare entro i livelli consentiti, ancora la ministra Hendricks ha aggiunto: “Lascia attoniti che vi siano compagnie – riferimento a Volkswagen, ma anche a Bmw e Daimler – del tutto inconsapevoli delle responsabilità delle loro pratiche”. Il ceo di Volkswagen, Matthias Mueller, ha definito i test “sbagliati”, oltre che “non etici e ripugnanti”, promettendo “tutte le necessarie ripercussioni”, secondo quanto riportato dallo Spiegel Online.

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