Palermo, allarme smog davanti alle scuole: bocciati 9 istituti su 10

Greenpeace ha rilevato la qualità dell’aria davanti a un campione di asili ed elementari. I risultati sono spesso oltre i limiti

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Su dieci scuole monitorate, nove sono state bocciate. Greenpeace ha rilevato la qualità dell’aria davanti a un campione di asili ed elementari di Palermo, verificando concentrazioni di biossido di azoto spesso ampiamente al di sopra del valore individuato dall’Organizzazione mondiale della sanità per la protezione della salute umane.

Con i rilevamenti di Palermo, Greenpeace ha ultimato la sua campagna di monitoraggi della qualità dell’aria nelle quattro città italiane oggetto della sua campagna contro il diesel: Milano, Torino, Roma e, per l’appunto, il capoluogo siciliano. L’associazione ambientalista ha realizzato 40 monitoraggi in 40 giorni diversi, presso altrettanti istituti scolastici (asili o elementari): 39 monitoraggi su 40 hanno rilevato concentrazioni di NO2 superiori ai 40 μg/m3.

A Palermo si salva la scuola primaria Trieste di via Sampolo, mentre la qualità dell’aria è stata ritenuta non adeguata davanti alla Turrisi, alla Colozza, alla Waldorf, alla scuola materna dimensione Bimbo e alla Matite e Caramelle. Concentrazione elevate di NO2 anche davanti al circolo didattico di via Don Minzoni, al Montegrappa, alla Maneri-Ingrassia e al comprensivo Rapisardi-Garibaldi di via Caltanissetta.

“La situazione riscontrata nelle scuole di Palermo, all’orario della prima campana, conferma un quadro che appariva già evidente: da nord a sud, le città italiane sono assediate dai veleni dei diesel. E i bambini, che sono i più colpiti dagli effetti patogeni di queste sostanze, sono tutto fuorché al riparo”, dichiara Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. “Quanto evidenziato da Greenpeace, peraltro in linea con i valori delle reti di monitoraggio

ufficiali, segnala non solo un grave problema di qualità dell’aria, quanto un’emergenza sanitaria diffusa che esige soluzioni urgenti”.

Greenpeace chiede ai sindaci delle città italiane più colpite dal biossido di azoto (Roma, Torino, Milano e Palermo) di adottare presto provvedimenti radicali per abbattere questo inquinante, prevedendo un percorso di progressiva limitazione alla circolazione dei diesel, fino al loro bando a partire dal 2021.

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