Firenze, rivoluzione bus: linee più corte che porteranno alla tramvia

Da nord ovest i mezzi Ataf non andranno più verso il centro, il tragitto del 14 sarà dimezzato, sparisce il 22, il 23 prolungato a Bagno a Ripoli

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La rivoluzione di luglio coinvolgerà tram e bus. Non solo a quel punto, giorno più giorno meno, inizieranno a funzionare le linee 2 e 3 della tramvia, ma cambierà anche il sistema dei bus. L’assessorato e gli uffici alla mobilità di Palazzo Vecchio stanno rivedendo i percorsi Ataf, tenendo conto delle sovrapposizioni con la tramvia e della necessità di favorire lo scambio tra l’uno e l’altro mezzo. Il piano diventerà definitivo a fine febbraio dopo tutte le consultazioni con Metrocittà, Comuni limitrofi, Quartieri e Ataf stessa, come spiega l’assessore Stefano Giorgetti. Ma siccome un primo piano Palazzo Vecchio lo ha già fatto e Giorgetti ha già iniziato il confronto con i vari interlocutori, siamo già a una versione avanzata anche se non si escludono ulteriori modifiche. Intanto si sono definiti i principi. Primo, tagliare linee o tratti di linee del bus che si sovrappongano alla tramvia. Secondo, portare più bus possibili a incrociarsi con la medesima. Terzo, usare il milione e mezzo di chilometri di percorrenze dei bus, tagliati per sovrapposizioni con il tram e salvati dal Comune con 4 milioni, per rafforzare il servizio nelle zone della città dove la tramvia non passerà. Quarto, sgombrare il più possibile centro e stazione. Quinto, ridurre la lunghezza dei percorsi dei bus per ridurneanche i ritardi. Dopodiché vediamo le applicazioni, fermo restando che potranno arrivare altri interventi.
I tagli
Addio vecchio 22. Il bus più affollato di Firenze, tra Novoli e Santa Maria Maggiore, sparirà del tutto, non per antipatia da parte di nessuno ma perché il tragitto coincide sostanzialmente con quello della linea 2 ( Peretola – stazione). Chissà se il suo numero verrà riciclato da qualche altra parte, ma quel 22 lì non lo vedremo più. Addio anche a un tratto ampio del 14 che invece coinciderà con la linea 3 ( Careggi – stazione), la quale si fonderà con la linea di Scandicci e si chiamerà tutta linea 1. Del 14 sparirà il tratto stazione – Careggi e verrà conservato solo quello Varlungo- stazione. Peraltro sarà uno dei pochi bus privilegiati, insieme al 23, che raggiungerà la stazione. Poi tornerà indietro e farà capolinea a Santa Maria Magiore, al posto dell’eliminato 22. Ridimensionato anche l’ 8 che, da Varlungo, non proseguirà più oltre la Fortezza ma farà capolinea in piazza Oriana Fallaci a dieci metri dalla fermata del tram su cui i passeggeri potremmo proseguire: da una parte verso Careggi e dall’altra verso la stazione e Scandicci.
Gli intoccabili
Alcune linee forti, come il 6, l’ 11, il
17, l’ 1, resteranno in sostanza come sono, tranne piccoli cambiamenti di tracciato ancora da definire. Ma non subiranno mutamenti radicali di partenza e arrivo.
Il Quartiere 5
A Novoli e Rifredi avverranno i maggiori cambiamenti perché frequentato sia dalla linea 2 che 3 del tram. In quest’area, l’obiettivo è di fare incontrare bus e tramvia creando una serie di snodi. Per esempio, il 60 sarà trasversale e incrocerà tutte e tre le linee del tram. Partendo dalle Cascine, si scambierà con la 1, poi andrà verso Sant’Jacopino e Novoli e incontrerà la 2 all’altezza di San Donato, all’università, infine incontrerà la linea 3 in piazza Leopoldo e da lì proseguirà verso la facoltà di ingegneria a Santa Marta. Chi viene da Scandicci sulla 1 potrà salire sul 60 alle Cascine, scenderne a Dan Donato e prendere la linea 2 per l’aeroporto senza passare dalla stazione. In piazza Leopoldo il 60 incrocerà anche il bus 4 che non si avventurerà più fino a piazza San Marco e funzionerà meglio come bus di quartiere.
Trasversale anche il 57 che, partendo da Campi, collegherà tre poli universitari: Calenzano, Sesto e San Donato a Novoli. Giorgetti sta pensando a farlo viaggiare anche la notte ” perché c’è lo chiedono gli studenti che hanno da quelle parti anche la loro residenza “. Il 56 (con partenza dalle Piagge veso Novoli) intercetterà la linea 2 alla fermata Buonsignori vicino al liceo Da Vinci e la 3 in Piazza Dalmazia, farà poi capolinea in via Dino Del Garbo e da lì tornerà indietro. Il 58 si scambierà con la linea 2 alla fermata Torre degli Agli, nella strettoia di via di Novoli, e a quella Belfiore, subito fuori dal palazzo del Mazzoni, prima di proseguire per via Baracca e piazza Puccini.
I Quartieri 3 e 4
Per il Quartiere 3 il cambiamento più consistente sarà sul tragitto del 23 che ora si ferma a Sorgane e poi invece proseguirà fino a Bagno a Ripoli da dove tornerà indietro fino alla stazione. L’assessorato si domanda se farlo poi proseguire fino a viale Guidoni per poi servire le zone del Pignone e di Firenze Nuova che sono lontano dalla tramvia. A Giorgetti non dispiacerebbe però spezzarne il tragitto, altrimenti troppo lungo, lasciarlo alla stazione e fare una linea nuova per lo spicchio di quartiere senza tramvia. Comunque verrà prima fatta un’indagine per capire quanti passeggeri di Bagno a Ripoli proseguono dopo la stazione. Dell’8 abbiamo già detto. Nel Quartiere 4, i collegamenti in bus saranno rafforzati utilizzando, anche lì, i chilometri di servizio tagliati altrove.
I Comuni della cintura
Quelli del nord ovest, da dove avvicinandosi a Firenze si incappa nella tramvia, non saranno più collegati, tranne eccezioni, con il centro della città in bus. Bensì i bus si fermeranno prima, in coincidenza con uno dei nodi tranviari che troveranno sulla strada: per non ingombrare e non impantanarsi nel traffico ma permettere ai passeggeri di proseguire rapidamente in tram. Da lì torneranno indietro, trasformando i chilometri risparmiati in maggiori frequenze.
Delle tre linee da Campi, il 29, il 30 e il 35, solo quest’ultimo andrà come adesso fino alla stazione Leopolda. Il 29 farà Osmannoro, via Pratese, Rifredi e incontrerà la

tramvia alla fermata Torre degli Agli. Mentre il 30 la intercetterà in viale Guidoni.Il 2 da Calenzano e il 28 da Sesto si attesteranno ambedue al nodo bus- tram di piazza Dalmazia e poi torneranno indietro. Nei Comuni del sud est, che non si imbattono, verso Firenze, in nessuna tramvia, sarà rafforzato il servizio bus, come già si è detto per il 23 che si fermerà a Sorgane e a Bagno a Ripoli.

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