Palermo, dalla prossima settimana primo test per il razionamento dell’acqua

La decisione dopo il vertice di ieri alla Regione. All’inizio coinvolta solo una zona della città per mettere alla prova le tubature. Piano anti siccità: un dissalatore nei pressi del porto

sfogliare news foto

Subito un provvedimento della giunta regionale per affrontare l’emergenza idrica a Palermo, in attesa che entro la prossima settimana dal Consiglio dei ministri arrivi il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Perché l’emergenza c’è, mentre l’acqua degli invasi scarseggia: 500mila litri sono spariti negli ultimi giorni. Ecco perché, entro la prossima settimana, appena sarà accordato lo stato di calamità, partirà il primo test di turnazione in città. È stato deciso ieri, in occasione del vertice in Regione con il presidente Nello Musumeci, i tecnici del dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, il vicesindaco Sergio Marino e la presidente dell’Amap, Maria Prestigiacomo. Anche se la Regione, fino all’ultimo, ha provato a spingere perché la turnazione partisse subito. All’inizio il razionamento coinvolgerà solo una zona per fare le prime prove. Cioè per testare se le tubature reggono alla chiusura e poi alla pressione della riapertura dell’acqua. E poi bisognerà garantire alcuni punti sensibili come gli ospedali e le caserme. Anche in questo caso bisognerà fare una prova delle tubature.
I test, di settimana in settimana, continueranno in tutte le zone della città. I tecnici dell’Amap sono già al lavoro. A regime il razionamento dell’acqua sarà un giorno sì e due no. La città sarà divisa in 4 macroaree e ciascuna di queste da 8 a 12 subzone. Per ogni macroarea ci sarà una settimana di test. Già oggi il caso Palermo approderà al Consiglio dei ministri.
Solo lo stato di calamità naturale accordato dal governo nazionale, infatti, potrà garantire alcuni provvedimenti eccezionali, deroghe e la requisizione dei pozzi privati. Nell’attesa si metteranno in cantiere alcuni interventi.
Come tre dissalatori permanenti fra Palermo città, nella zona del porto e la provincia: uno nella costa sud ( Termini Imerese) e uno nella costa nord ( Carini). Maria Prestigiacomo, lunedì, sarà di nuovo a Roma, per una riunione. «Stiamo andando avanti anche su questo — dice Prestigiacomo — Bisogna guardare al futuro e attrezzarci per le nuove emergenze ».
Il Comune comunicherà al più presto alla cittadinanza la data di avvio della turnazione e le modalità. «Siamo in una situazione di grave crisi — dice il sindaco Leoluca Orlando — alla quale però, finalmente, le istituzioni regionali e comunali stanno reagendo in modo coordinato e collaborativo. Il Comune di Palermo, tramite l’Amap ha adottato in questi mesi tutte le soluzioni possibili per scongiurare la turnazione, dalla riattivazione del collegamento con Scillato al potenziamento del prelievo da Presidiana ».
Ma senza piogge la situazione è destinata

a peggiorare.
« Se davvero, nei prossimi giorni, saremo costretti alla turnazione — dice Orlando — faremo di tutto per limitare i disagi e in ogni caso getteremo le basi perché la città sia dotata nel medio- lungo periodo di nuove fonti di approvvigionamento. Esprimo apprezzamento al governo nazionale che sta concretamente esaminando e, auspicabilmente, dichiarando lo stato di calamità naturale nel settore idrico dell’intera Regione».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...