Deragliamento treno a Pioltello, parzialmente riaperta la circolazione ferroviara. Il binario stava per essere sostituito

Il traffico ferroviario è stato riaperto su due dei quattro binari della linea Milano-Brescia. Intanto si scopre che la sostituzione del binario era preventivata e il nuovo pezzo di strada ferrata era pronto per essere sostituito di lì a poche ore

cristian nardi CEO 1233

Dalle 6 di questa mattina è ripreso gradualmente il traffico ferroviario su due dei quattro binari della linea Milano-Brescia, dopo il deragliamento del treno regionale 10452 di Trenord avvenuto ieri mattina nella stazione di Pioltello in cui sono morte tre donne e altre 46 persone sono rimaste ferite, cinque di queste in modo grave. “Sono attualmente assicurati i collegamenti della lunga percorrenza e del trasporto regionale tra le principali stazioni della linea – informa Rfi – con riprogrammazioni del servizio. I treni potranno subire rallentamenti medi di circa 30 minuti. È inoltre prevista l’attivazione da parte di Trenord di un servizio sostitutivo con bus tra la stazione FS di Treviglio e la fermata Cassina De Pecchi della Linea Verde della Metropolitana”.

E per limitare i disagi dei viaggiatori delle ferrovie è stato dato libero accesso alla rete Atm ai viaggiatori con abbonamento o biglietti Trenord. Inoltre “la metro verde è potenziata – si legge sul sito Atm -. Sono stati istituiti dei bus di collegamento tra la stazione M2 di Cassina dè Pecchi e Treviglio. Bus Atm collegano le stazioni di Vignate, Pioltello, Segrate e Lambrate M2”.

Intanto si scopre che la sostituzione del binario era preventivata e il nuovo pezzo di strada ferrata era pronto per essere sostituito. Pare addirittura che a fianco al binario che ha ceduto ed è rimasto senza copertura per 23 centimetri, ce ne fosse uno nuovo che doveva essere rimpiazzato di lì a poche ore. A causa di quel pezzo mancante – come evidente da alcune fotografie, insieme ad un bullone saltato – il treno ha cominciato a ondeggiare e vibrare. Il deragliamento è cominciato 2,3 km prima del luogo dello schianto. Poi la carrozza 3 ha preso, come fossero dei birilli, prima uno e poi l’altro palo della luce, piegandosi attorno all’ultimo.

L’ultimo controllo sul binario risale all’11 gennaio scorso ha riferito al quotidiano Repubblica Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, che aggiunge: “E’ uno degli impianti più controllati e delicati d’Italia, di quelli che ricevono una manutenzione molto attenta: ci passano dai 400 ai 500 treni al giorno. Pensi che l’ultima verifica è stata compiuta due settimane fa e tutto era a posto. In ogni caso non sappiamo ancora se il giunto si sia rotto per effetto o a causa dello svio dei vagoni: sono delle parti sottoposte a fortissimi stress”.

Come se non bastasse quanto successo ieri, questa mattina un guasto a un treno di Trenord, fermo in prossimità della stazione di Pieve Emanuele, ha causato ritardi fino a 50 minuti e ha rallentato la circolazione dei treni lungo l’intera tratta Alessandria-Voghera-Pavia-Milano. Lo ha segnalato la stessa Trenord e

alcuni pendolari come Clara Tortato che su twitter scrive: “Oggi siamo in viaggio verso Milano con 30′ di ritardo, stipati dalla partenza, al gelo e facendo anche le fermate che un treno soppresso non può fare. Siamo tutti in silenzio. Tutti”. Alle 9.09 Trenord ha dato notizia sul suo sito che “le operazioni di recupero al treno guasto in prossimità della stazione di Pieve Emanuele, sono terminate. La circolazione riprende gradualmente”.

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