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Bari, Radio Panetti commuove la Siae: “Fate educazione, vi condoniamo il contributo sul diritto d’autore”

I ragazzi dell’istituto tecnico hanno festeggiato dieci anni di attività. Ma le trasmissioni rischiavano di interrompersi di fronte alla richiesta di 1.600 euro per i dirittti Siae e «Qui Radio Panetti, trasmettiamo musica copyleft». Microfoni accesi, cuffie posizionate, gli studenti del polo tecnologico di Bari cercano band emergenti che vogliano donare la propria musica. L’annuncio è comparso sui canali social della webradio, dopo avere ricevuto la richiesta di pagamento dei diritti Siae e Scf. Più di 1600 euro all’anno da versare alle due società che tutelano il diritto d’autore: una cifra insostenibile per una radio scolastica senza scopo di lucro.

arnaldo zeppieri

«Siamo al decimo compleanno, il problema si è posto quest’anno perché abbiamo deciso di fare il salto di qualità e trasmettere 24 ore al giorno, con tanta musica – racconta Antonio Curci, professore di informatica e referente del progetto – Vogliamo rispettare le regole e agire nella legalità, ma chiediamo di abbattere i contributi per le radio scolastiche». L’appello lanciato dai banchi dell’istituto Panetti-Pitagora ha raccolto consensi in tutta Italia ed è finito sulle scrivanie dei top manager Siae, che hanno adottato la scuola e azzerato il canone richiesto. Per il decimo compleanno i protagonisti di Radio Panetti hanno organizzato una festa al Comune dove c’era anche il dirigente Siae Sergio Maria Fasano: “È necessario tutelare quei contenuti che attengono all’arte e alla creatività. Il concetto fondamentale nella tutela del diritto d’autore è che non si può usare un bene materiale senza chiedere il permesso di chi lo possiede. Come Siae siamo orgogliosi di sostenere Radio Panetti perché con questa operazione diventa possibile fare education sulla cultura del diritto d’autore e lavorare nella direzione di valorizzare la creatività dei giovani”.

Bari, Radio Panetti commuove la Siae: "Fate educazione, vi condoniamo il contributo sul diritto d'autore"

La festa in Comune per i dieci anni di Radio Panetti

È una storia che comincia nel 2008, quella di Radio Panetti. «Avevamo un indirizzo di telecomunicazioni – ricorda la dirigente, Eleonora Matteo – Ora abbiamo ottenuto un finanziamento del Comune e la radio è diventata unità di apprendimento, inserita in orario curricolare ed extracurricolare». La rivoluzione digitale si è completata con l’applicazione per smartphone autoprodotta e con la decisione di trasmettere h24, con 13 format inediti e musica anche di notte.

Nella nuova programmazione c’è l’attualità e ci sono le interviste impossibili. L’antimafia in collaborazione con Radiokreattiva, l’informazione del gr e le pubblicità sociali contro gli abusi di fumo e alcol. «Meno brasciole, più sensibilizzazione», è lo slogan scelto per promuovere una corretta alimentazione. «E poi c’è una fiction sulla scienza scritta dai ragazzi, in cui i protagonisti come Galileo Galilei si trovano catapultati nel mondo attuale -racconta Antonio Curci- Visto che costruiamo rubriche collegate a tutte le discipline». Tra nuovi talenti e vecchie glorie, si arricchisce ogni giorno la squadra di tecnici e speaker, che conta di base una settantina di ragazzi delle classi terze digitali.

Se le parole viaggiano senza intoppi sulle frequenze multimediali, lo stesso non può dirsi per le hit del momento. «Ci è subito arrivata la richiesta della Siae di oltre 800 euro annuali», confermano dalla scuola. Un prezzo insostenibile per prof e studenti, che hanno scritto una lettera con la richiesta di esenzione, o quanto meno di uno sconto. «La Siae ha deciso di adottarci – annuncia la preside – Insieme a un istituto romano e uno di Norcia,

attivo durante il terremoto». La campagna di Radio Panetti non si ferma qui. «Ci hanno anticipato di volere rinnovare la vecchia convenzione col Miur datata 1990, quando non esistevano le webradio», è la soddisfazione di Curci. Lo streaming, però, continua a trasmettere in copyleft. Qualche giorno fa ha infatti bussato alle porte del polo di via Re David la Scf, la Società consortile fonografici, creditrice di altri 800 euro nei confronti di Radio Panetti

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