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Buche a Roma, costruttori: “Strade groviera ma bandi fermi”

L’allarme: ancora non assegnato l’appalto da 77 milioni per la manutenzioneNon c’è fine alle emergenze di Roma: oltre ai rifiuti e ai trasporti, ci si mettono anche le buche che si sono riaperte dopo le piogge dei giorni scorsi.

arnaldo zeppieri
C’è un grande appalto di 77 milioni per 800 Km di strade su un totale di 5.500 gestite dal Comune. È stato pubblicato sei mesi fa e deve ancora essere assegnato: in base ai tempi della burocrazia capitolina, non sarà operativo prima di tre mesi. Riguarda la manutenzione ordinaria delle strade consolari e di alcune arterie principali come viale Marconi, corso d’Italia, via Palmiro Togliatti, la Cristoforo Colombo.

Sull’albo pretorio del Campidoglio figurano altri tre bandi appena lanciati. Il 22 dicembre scorso è stata bandita la gara per la manutenzione straordinaria di via di Torbellamonaca: un milione e 904mila euro, 150 giorni la durata prevista dei lavori. Le domande vanno presentate entro l’8 febbraio, ma poi chissà quando si apriranno i cantieri. Stesso discorso per la manutenzione di via di Castelporziano: gara bandita il 27 dicembre per 797.681 euro. Il bando più recente è del 2 gennaio per interventi nella galleria Giovanni XXIII, con una spesa di 969mila euro. Infine i 15 municipi hanno pubblicato altri bandi per tappare le buche per un valore complessivo di 20 milioni: una goccia nel mare per mettere in sicurezza le strade di Roma.

Il problema è a monte e si chiama manutenzione straordinaria, ovvero i lavori di rifacimento del manto stradale sotto l’asfalto di superficie: non si fa da troppi anni e tutte le strade principali, le consolari in testa, ne hanno urgente bisogno. Da metà dicembre i cittadini inviano al Codacons oltre 90 segnalazioni al giorno per buche e voragini pericolose. L’associazione ha mappato le aree più martoriate: Casilino, Villaggio Breda, Villa Verde, Borghesiana, Borgata Finocchio, Romanina, Tor Vergata, via dei Romanisti, Prenestino, Ponte di Nona, via Laurentina, Ostia, Acilia. Tra le più segnalate anche la Pontina e la Cassia bis, che non sono di competenza comunale.

Eppure i soldi ci sono. ” Il tavolo Calenda prevede 60 milioni per la viabilità urbana, ma il piano buche non c’è – spiega Michelangelo Melchionno presidente di Cna Roma – I bandi non sono ancora avviati e il Comune si limita a chiudere le strade o ridurre i limiti di velocità ” . Dopo anni di mancata manutenzione, gli interventi tampone non sono più sufficienti. L’allarme è ripreso anche dall’associazione delle imprese edili: ” Gli interventi sono sporadici e di piccola entità – spiega il presidente di Aniem Lazio Riccardo Drisaldi – ma alla prima pioggia siamo di nuovo come prima. Manca nel bilancio del Comune un fondo per la programmazione di lavori ordinari e straordinari ” . Nei prossimi giorni Drisaldi vedrà l’assessora ai Lavori pubblici Margherita Gatta per chiedere un piano per il futuro e l’uso dei fondi del tavolo Calenda. ” Di questi soldi non ci sono notizie – conclude Drisaldi – è urgente che il Comune dia una risposta per poter continuare con il tavolo”. Un anno fa l’associazione costruttori edili della capitale ha stimato che il piano per rimettere in sesto i 5.500 km di manto stradale dovrebbe prevedere almeno 400 milioni all’anno di cui 250 per manutenzione straordinaria e 150 per i lavori ordinari, oltre a un fondo speciale di 25 milioni solo per le vie consolari.

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