cronaca

Ricatti a luci rosse: prostituta in manette

Adescava clienti come una normale prostituta ma, in realtà, il suo obiettivo era quello di mettere a segno delle vere e proprie estorsioni nei loro confronti, senza consumare alcun tipo di rapporto sessuale. E’ finita così in manette una donna di 50 anni, C.G, residente a San Benedetto del Tronto ma di fatto senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali. L’arresto è stato messo a segno dai carabinieri al termine di un’attività di indagine iniziata lo scorso mese di settembre a seguito di alcune denunce presentate nella caserma di Martinsicuro da due vittime dell’estorsione della donna. La 50enne, che nel frattempo aveva lasciato la zona, è stata rintracciata lunedì scorso dai militari a Bologna e successivamente tratta in arresto.

Stando alla ricostruzione dei fatti, la donna adescava, come una normale prostituta, alcuni clienti lungo la ss16 nel territorio di Martinsicuro, ma, dopo aver contrattato una prestazione, saliva nell’auto della vittima e, poco dopo, iniziava a mettere in scena il suo piano criminale: dietro la minaccia di una denuncia per violenza sessuale, avanzava subito una richiesta di denaro (superiore a quanto pattuito per la fantomatica prestazione), senza consumare alcun rapporto sessuale. Spesso, per convincere il malcapitato di turno, si sarebbe anche denudata iniziando a gridare aiuto a gran voce. A quel punto, le vittime, per evitare guai peggiori, pagavano alla donna quanto richiesto e si allontanavano. Ma, due di loro (un 60enne di Martinsicuro e un 30enne residente in provincia di Ascoli) hanno trovato il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri facendo di fatto scattare l’indagine. C.G si trova ora rinchiusa nel carcere di Bologna in attesa di essere ascoltata dai magistrati teramani.

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