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Molestie, lo scandalo travolge la politica: dalla Francia di Front National all’Onu

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Le Monde: “Diverse donne” del Fn hanno rivelato di essere “vittima di aggressioni e minacce da parte dei membri” del partito di estrema destra francese. In Gran Bretagna sospeso dopo le “gravi accuse” il deputato del partito conservatore britannico Charlie Elphicke

PARIGI – Una macchia d’olio che si allarga, appiccicosa. Lo scandalo delle molestie sessuali sulle donne, scatenato negli Usa dal caso Weinstein, dilaga in Francia. Dopo attrici, medici, poliziotte e consulenti finanziarie, tocca ora a diverse donne del Front National, il partito di estrema destra. Secondo Le Monde che sarà in edicola nel pomeriggio, “diverse donne accusano in modo ricorrente di essere vittima di aggressioni, molestie o minacce da parte di membri del Front National”. La direzione del partito non ha per il momento reagito.

Nel Regno Unito il deputato del partito conservatore britannico Charlie Elphicke, 46 anni, è stato sospeso dopo le “gravi accuse” a suo carico “che sono state sottoposte alla polizia”. Lo conferma il partito, mentre Elphicke, membro della commissione Tesoro dei Comuni, assicura di non essere al corrente delleaccuse, nega qualsiasi comportamento scorretto e lamenta che la stampa è stata informata prima di lui della sua sospensione.

Se Hollywood è nel mirino, con una densità di casi simili a quando, nel 2001, lo scandalo della pedofilia si abbattè sulla chiesa cattolica, frasi indecenti, avance non gradite sono comuni in situazioni di squilibrio di potere. Le donne che durante la campagna elettorale per la Casa Bianca hanno accusato Donald Trump di molestie si sono chieste nei giorni scorsi perché Weinstein sì e Trump no, adesso lo scandalo arriva a lambire i palazzi della politica, del giornalismo – sul banco degli imputati è David Corn di Mother Jones -, perfino le Nazioni Unite con 31 casi di denunce rese note oggi dal portavoce Stephane Dujarric che non riguardano solo i peacekeepers ma anche personale delle agenzie dell’Onu.

“Le molestie sessuali sono intollerabili”, ha detto a Tokyo Ivanka Trump, la figlia del presidente, ma a Capitol Hill una senatrice e altre tre ex parlamentari hanno descritto ben

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altra storia denunciando all’Associated Press un clima di pressioni sessuali da parte dei colleghi del Senato. Mentre in Kentucky lo speaker della Camera Jeff Hoover ha davanti a sè un futuro incerto dopo aver patteggiato le accuse che gli aveva fatto una persona del suo staff.

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