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Medicina del futuro/Così la tecnologia digitale trasformerà l’assistenza sanitaria

arnaldo zeppieri latina

 

«Non abbiamo la robotica del San Raffaele, ma dobbiamo pur guardare avanti…» Con una battuta la dottoressa Maria Paola Gemmiti sintetizza le premesse del Congresso «Ciociaria Cuore 2017» incontro di esperti sul futuro della cardiologia in provincia e nel Lazio, che si terrà domani e sabato a Ferentino (Hotel Bassetto). Si potrà, a breve, monitorare costantemente un cardiopatico “a distanza”?
Si potranno trasmettere, attraverso i sistemi informatici, i dati di un paziente per mettere a punto la terapia?
I monitoraggi hi-tech riusciranno a favorire la prevenzione?
Questi e tanti altri interrogativi troveranno una risposta nel Congresso giunto alla sua 12^ edizione. Dunque, non solo «medicina pura» (si parlerà anche dei farmaci e delle nuove terapie) ma anche, e soprattutto, innovazione.
«Io – prosegue la dottoressa Gemmiti – ancora oggi, in ospedale, faccio esami con un ecografo del 1995. Questo Congresso, dunque, è di grande stimolo per guardare più in là. Per favorire l’innovazione, visto che da 20 anni gli investimenti sulle tecnologie segnano il passo. Da questo Congresso lanciamo un chiaro e forte messaggio alla Asl nella direzione di credere, e investire, nelle nuove tecnologie. Io, nel mio piccolo, qualcosa sto già facendo. Ora serve una spinta forte e convinta».
E per gettare le basi di questo modo nuovo di intendere la medicina è stato chiamato il professor Francesco Fedele, Presidente del Congresso, docente della scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università La Sapienza di Roma.
Spiega il professor Fedele: «La tecnologia oggi ci offre grandi opportunità che dobbiamo saper sfruttare. La provincia di Frosinone ha validi professionisti: non dobbiamo sprecare questo capitale. Pertanto da Ferentino parte un messaggio molto forte indirizzato alla direzione Asl: bisogna munirsi di audacia e ardire, e saper guardare verso il futuro. In una parola “osare”. Rimanere inchiodati a tecnologie di 20 anni fa sarebbe un gravissimo errore».
La salute connessa (Connected Health) è disponibile in varie forme: dai software per PC, alle applicazioni sanitarie con accessorio indossabile per la rilevazione degli indicatori di rischio cardiovascolare. La tecnologia per la salute connessa, quindi, può consentire ai medici di fornire varie soluzioni per rispondere alla crescente domanda di cura delle malattie croniche estendendo la portata delle cure, al di là dell’ospedale.
L’indagine “Future Health Study 2016” ci dice che, anche in Ciociaria, c’è grande attenzione al proprio benessere. Ebbene, dallo studio emerge che sono proprio gli anziani a riporre maggiore fiducia nel progresso del sistema sanitario, con l’86% degli over 55 (contro il 76% degli under 55) che vede in un sistema sanitario integrato la possibilità di una più elevata qualità dell’assistenza sanitaria.
«E’ nostra intenzione – conclude il prof Francesco Fedele – proporre i campi emergenti come la formazione digitalizzata, la genomica, la cartella digitalizzata, i big data, la smart city, imaging e le tecnologie di diagnostica e di monitoraggio come i dispositivi indossabili e le APP medicali per la diagnosi e la gestione delle malattie cardiovascolari». La sfida comincia domani.

L’EVENTO INIZIA DOMANI
L’evento proporrà un insieme di brillanti pensatori in differenti settori da quelli clinici e alla Hi-tech quali incubatori e Start Up nazionali ed internazionali al top dell’innovazione biomedicale. Nell’arena dei medical device ed healthcare, un ruolo preminente nell’innovazione lo ha oggi lo stato di Israele e le sue imprese che, in un periodo relativamente breve, hanno sviluppato e proposto soluzioni mediche innovative e tecnologie che rispondono alle sfide attuali nel mondo della sanità digitale. Il futuro dell’innovazione del sistema sanitario e una delle attività previste nell’Accordo di Cooperazione tra Italia ed Israele nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico. Intraprendere progetti di ricerca e sviluppo congiunti Italo-israeliani è un ambizioso obiettivo di quanti organizzano “Ciociaria Cuore” con l’intento di ampliare la cooperazione tra l’imprenditoria israeliana con le imprese, le istituzioni accademiche, i centri di ricerca universitaria e dei dipartimenti ospedalieri del Lazio che operano nel mondo della salute connessa nelle aree di medicina, salute pubblica e organizzazione ospedaliera. La sessione inaugurale di “Ciociaria Cuore”, del 3 novembre , su la “Connected Health: Israel & Italy scientific and medical cooperation” di “Ciociaria Cuore”, con la partecipazione delle Istituzioni Israeliane ed Italiane nonché accademiche sarà la migliore Start Up per avviare una cooperazione tra le imprese e progetti di ricerca sulla salute digitale, sulla validazione delle Mobile Medical APP e nonché e soprattutto sulla sicurezza dei dati condivisi. Anche quest’anno, dunque, la provincia di Frosinone apre il suo grande cuore, ai medici e ai ricercatori che operano in ambito cardiologico, offrendo la sua ospitalità a quanti vorranno arricchirsi di nuovo sapere e condividere le proprie esperienze a livello nazionale ed internazionale.

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