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Bruno Botella alla Fondazione Arnaldo POMODORO

ARANDO ZEPPIERI COSTRUZIONI ONLINE SFOGLAIRE.jpgLa Fondazione Arnaldo Pomodoro ospita la prima personale in Italia dell’artista francese Bruno Botella. L’iniziativa chiude il ciclo delle tre Project Room 2017 e per l’occasione Botella presenterà opere realizzate tra il 2012 e il 2017.

Caratterizzato da uno spirito fortemente sperimentale – sia per l’utilizzo di materiali e tecniche inediti che per l’attenzione spesso dedicata più al processo che al risultato – il lavoro di Botella è uno dei più originali emersi sulla scena francese negli ultimi anni. Focalizzato sulla scultura, Botella ne sovverte e reinventa i processi tradizionali, con risultati in cui entrano provocazione, humour e una sottile vena di crudeltà.

Fra le opere esposte, si segnalano Qotrob (2012), una plastilina mescolata a sostanze psicotrope, in grado di dare allucinazioni a chi tentasse di plasmarla; Prognosticator (2017), una scultura immersa in un acquario pieno di sanguisughe; Oborot (2012), ovvero un calco in silicone della testa dell’artista a cui sono rimasti attaccati i suoi capelli, sorta di bizzarro e incruento “scalpo”.

 Bruno Botella (1976) vive e lavora a Parigi. Fra le mostre recenti, si ricordano Scénario fantôme, Frac Normandie Caen (2017); Your memories are our future, Palais de Tokyo hors-les-murs, Zurigo; En haine nue débâchée (et si cons mes deux lits huent ce jet) e le personali Dormir à l’envers (chugging along with a funnel of steam), Galerie Samy Abraham, Parigi (2017); Bruno Botella, CAN, Neuchâtel (2017); Palais de Tokyo, Parigi (2015).

 

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