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Richieste sessuali su Facebook: giovane in manette

Avrebbe adescato ragazzine su Facebook con un paio di profili falsi. Poi, sempre sul web, iniziavano le molestie, le minacce e le richieste di rapporti sessuali. A.E. 25 anni, di Chieti, è stato arrestato dalla polizia. Il giovane è rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo: deve rispondere di stalking, con l’aggravante di aver usato strumenti telematici e in danno di una minore, adescamento online e sostituzione di persona. La vittima è una studentessa, ora 15enne, perseguitata negli ultimi tre anni con almeno 1.670 messaggi. La misura cautelare è stata firmata dal gip Giuseppe Romano Gargarella su richiesta del pm della Distrettuale dell’Aquila, David Mancini.

A far scattare le indagini è stata la denuncia della mamma dell’adolescente. La donna ha raccontato ai poliziotti che sua figlia le aveva confidato che, da tempo, era bersaglio di molestie, minacce e richieste oscene da utente di Facebook. «Gli accertamenti forensi – spiega la polizia – hanno consentito di ricostruire almeno in parte, e in difetto, le conversazioni tra la minore e il suo stalker». Dal tenore dei messaggi sono emerse con chiarezza le continue e pressanti richieste di incontri e le minacce rivolte alla ragazzina, oltre alla ferma volontà dell’adolescente di essere lasciata in pace. «Volontà esternata senza mezzi termini», precisano gli investigatori. Ormai sfinita, la minore è arrivata addirittura a fingere di accettare la proposta, presentandosi all’appuntamento con il fidanzato e i suoi amici per mascherare lo stalker. Ma il tentativo non è andato a buon fine, perché il 25enne non si è presentato.

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