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Migranti: perquisita la nave di Save the Children ormeggiata a Catania

Migranti: perquisita la nave di Save the Children ormeggiata a Catania

(Reuters)

A bordo della Vos Hestia gli uomini del Servizio centrale operativo su ordine della procura di Trapani che ha da tempo aperto un fascicolo sull’operato delle Ong

Li aspettavano da qualche giorno. E questa mattina appena attraccata  nel porto di Catania per problemi tecnici,  poliziotti dello Sco(Servizio Centrale Operativo della Polizia) e agenti della squadra mobile di Trapani e militari della Guardia Costiera, sono saliti a bordo della nave Vos Estia della Ong Save The Children per compiere una perquisizione su disposizione della Procura della Repubblica di Trapani che da mesi ha avviato una inchiesta su alcune ong sospettate di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’iniziativa della Procura di Trapani è la prosecuzione della stessa inchiesta che ha già coinvolto la nave della Ong tedesca “Juventa” che il 3 agosto scorso era stata sequestrata (lo è attualmente) accusata appunto di favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina. Accusa che la Ong tedesca ha sempre respinto. Allo stato la Vos Estia di Save the crhildren non è sotto sequestro, ma a bordo i poliziotti dello Sco e della Squadra Mobile di Trapani hanno sequestrato alcuni computer ed altro materiale tecnico che, secondo la Procura potrebbe fornire elementi utili all’inchiesta. Il comandante della Vos Estia, Marco Amato era stato già indagato e nelle settimane scorse aveva ricevuto l’ avviso di proroga delle indagini.

L’inchiesta della Procura di Trapani nasce proprio a bordo della nave di Save The Children perché era partita dalla segnalazione, strana, di addetti alla sicurezza della nave che avevano inviato una Mail ad un funzionario dei servizi segreti italiani segnalando che alcune Ong avrebbero in qualche maniera favorito l’immigrazione clandestina. Ma a bordo della Vos Estia, c’era anche un infiltrato, un agente dello Sco, che era stato a bordo della nave per 40 giorni ed ha filmato e fotografato alcune fasi dei soccorsi in mare della Juventa  e della stessa Vos Estia. Materiale che è stato acquisito dalla Procura di Trapani ha poi interrogato i due addetti alla sicurezza della Juventa che hanno confermato le loro accuse.

Ma sia Juventa che Save The Children hanno respinto l’accusa di avere favorito l’immigrazione clandestina, hanno sempre sostenuto che i loro interventi erano sempre coordinati dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera Italiana. Le Ong sono state anche accusate di avere permesso agli scafisti di potere recuperare le imbarcazioni sulle quali viaggiavano i migranti. Un’accusa anche questa respinta.

”Non potevamo intervenire perché molti scafisti erano armati

–dice un esponente di una Ong coinvolta nell’inchiesta- e alcuni pescherecci battente bandiera libica seguivano i trasbordi nell’attesa di recuperare i gommoni o le barche utilizzate per il trasporto dei migranti. E lo hanno fatto anche davanti ad alcune motovedette della nostra Guardia Costiera che però è intervenuta affondando quei gommoni e quelle barche. Ma noi non abbiamo questa possibilità”.

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