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Indagati e condannati candidati alle regionali, Salvini: “Musumeci ha la sua lista, noi la nostra”

Il leader della Lega in tour elettorale nell’Isola: “Non commento le liste degli altri, non ci interessano i voti dei mafiosi e dei parassiti”. Il 5 stelle Di Maio va a Ballarò: “Ribadiamo richiesta d’intervento Osce”

La polemica sulla sfilza di condannati e indagati nelle liste, soprattutto in quelle al seguito del candidato del centrodestra Nello Musumeci, continua a tenere banco. Ieri i 5 stelle hanno chiesto l’intervento dell’Osce, oggi a Catania è arrivato un alleato importante di Musumeci, il leader della Lega Matteo Salvini, che però difende soltanto la sua di lista. “Siamo qua a promettere pulizia, rigore e onestà a costo di perdere qualche voto. Non ci interessano i voti dei furbi, dei mafiosi, dei parassiti. Votassero altro…”, dice Salvini, la cui lista sostiene il candidato del centrodestra Nello Musumeci, al centro delle polemiche sulla questione ‘impresentabili'”. “Io ho la mia lista, Musumeci la sua e non commento le scelte degli altri”, ha risposto ai giornalisti il leader politico. “Contiamo di entrare con ‘Noi con Salvini’ per la prima volta in Consiglio regionale per fare un pò di pulizia”, ha proseguito, “il principale problema della Sicilia è il lavoro. Qua tutti a parole hanno chiacchierato tanto. La Lega non ha mai governato, nella Regione non ha mai messo piede. Abbiamo le idee su come rilanciare il lavoro, difendere l’agricoltura, la pesca. Farò una campagna elettorale diversa dagli altri che fanno passeggiate. Farò la Trapani-Ragusa in treno, una odissea di tredici ore per fare 350 chilometri”.

INDAGATI E CONDANNATI NELLE LISTE IN SICILIA, L’INCHIESTA DI REPUBBLICA

I 5 stelle attaccano da giorni Musumeci sul tema dei cosiddetti “impresentabili”:  “Pur sapendo che l’Osce ha monitorato le elezioni in Germania, ci attaccano in maniera bipartisan –  dice Luigi Di Maio durante la passeggiata nel mercato di Ballarò –  Noi siamo l’unico nemico che loro individuano. Ma l’Osce monitora le nazioni che hanno sì democrazie solide ma hanno libertà di voto a rischio. La regola dei partiti è di dare addosso al M5S. E’ importante l’Osce perché qui ci sono candidati collegati alle corruzioni elettorali”.
Il candidato dei 5 stelle Giancarlo Cancelleri rincara la dose: “Chi ha qualcosa da nascondere, critica un’idea di buon senso. L’Osce è venuto qui nel 2006, nel 2008, nel 2007 ha anche monitorato le elezioni di Palermo, quindi è un organismo che c’è sempre stato, chi non l’accetta non vuole accettare uno dei livelli democratici, che non è insultare il popolo siciliano, ma pretenderne il rispetto assoluto. Io sono molto preoccupato e l’ho detto – dice ancora Cancelleri – le persone inserite nelle liste di centrodestra mi preoccupano moltissimo, perché gli impresentabili

e oggi possiamo dire anche gli arrestati, sono quelle persone che poi mireranno a fare voto di scambio, a cambiare il senso del voto e non permetteranno alle persone di votare liberamente. Il prossimi Parlamento doveva essere il primo senza onorevoli che hanno problemi con la giustizia – aggiunge – sembra che per il centrodestra non sia un problema. Oggi Musumeci sta mentendo ai siciliani perché dice che le sue liste sono pulite ma non è vero”.

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