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Da promessa sportiva del tennis mondiale a equilibrato e libero imprenditore

223px-Patrizio_parrini.pngDa promessa sportiva del tennis mondiale a equilibrato e libero imprenditore. La vita ci riserva sempre dei cambiamenti epocali inaspettati. Come legittimamente asseriva Albert Einstein: “Il tempo è un’illusione.  Il 5 settembre 1959 nasceva a Firenze Patrizio Parrini. Sin da ragazzino mise in mostra una certa propensione per lo sport. Più precisamente adorava il tennis e aveva la passione per le racchette. All’epoca frequentava il dopolavoro ferroviario fiorentino di via Paisiello dove vi erano diversi tavoli da ping-pong, bocce e campi da tennis. Fu proprio su quei campi che Patrizio, con la sua prima racchetta che lo superava in altezza, imparò a giocare e a portare a casa le prime piccole vittorie. Erano i mitici e ruggenti anni70/ 80. I grandi tennisti yankee dominavano i circuiti internazionali. Il giovane fiorentino Patrizio Parrini con i suoi riccioli castani, non molto alto ma con un fisico atletico e scattante cominciava a far parlare di se. Considerato dalla stampa sportiva una “promessa”, pur di non deludere i suoi tanti fans, con enormi sacrifici, massacranti allenamenti e una incredibile ambizione cominciò a dimostrare il suo valore. Nel 1976, quando il grande Panatta si aggiudicava il Roland Garros, Patrizio Parrini trionfava negli Stati Uniti all’Orange Bowl, il massimo dei tornei giovanili. Il suo maestro, assillante e poco avvezzo ai rapporti interpersonali con i giovani, lo spronava ricordandogli quotidianamente che arrivare primo era un dovere. Qualcosa non andava per il verso giusto. Sicuramente questo difficile rapporto con il suo mentore creò in lui

Qualche problema. Ebbe un momento di riflessione e di stasi fermandosi alla posizione n°150 del ranking mondiale. Con tanta rabbia in corpo si ripeteva che doveva farcela. Grazie a “Nik Bollettieri”, suo nuovo allenatore, il giovane tennista accettò di ripartire da zero. Questa sua tenacia e spirito di sacrificio regalò a tutti noi altre tre stagioni di ottimo livello. Ancor oggi il suo grande rammarico rimane quello di non aver fatto la scelta giusta al momento giusto. Da persona intelligente e acculturata si rincuora leggendo e rileggendo una frase del celebre matematico e astrofisico inglese Stephen Hawking che asseriva: “…nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si stia muovendo.” Motivo per cui, nel 1988, decise di abbandonare il tennis, contrarre matrimonio e intraprendere coraggiosamente una nuova carriera. Scelse di diventare imprenditore di se stesso con lo stesso entusiasmo e con la stessa professionalità che solitamente imponeva alla sua racchetta prima di ogni volèe di rovescio. Nel giro di pochi anni è entrato a far parte della dorata “High Society” senza mai dimenticare o rimpiangere l’odore e la morbidezza dei campi da tennis in terra battuta.  Solitamente i ricordi riaprono ferite indelebili nel subconscio. Splendido personaggio che oserei definire senza alcun dubbio: un “campione” e un vero orgoglio Italiano.

Patrizio Parrini – CARRIERA

Patrizio Parrini a partecipato al campione del mondo under 18 di doppio Orange Bowl nel 1976 a Miami, Campione europeo under 18 a squadre nel 1977, Campione europeo under 18 di doppio nel 1977 a Barcellona. Vincitore della medaglia d’oro di doppio ai Giochi del Mediterraneo nel 1979 a Spalato Numero 5 d’Italia nel 1983 (record personale) Classificato 10 anni in prima categoria dal 1978al1987.Classificato per 10 anni nel ranking mondiale ATP dal 1978 al 1987 (miglior ranking: 300° nel 1981)

CONVOCAZIONI IN MAGLIA AZZURRA

Campionati europei e mondiali a squadreCoppa Borotra (ex Becker) nel 1974 Sunshine Cup under 18 nel 1976 Coppa Valerio under 18 nel 1976/1977 Winter Cup under 18 nel 1977 Coppa De Galea under 20 nel 1979

CAMPIONATI EUROPEI INDIVIDUALI

Under 18 nel 1977 a Barcellona

INCONTRI INTERNAZIONALI

Italia-Svezia under 18 nel 1976. Quadrangolare under 18 di Latina nel 1976. Italia-Canada under 18 nel 1977. Coppa delle Nazioni under 20 nel 1978 a Caracas. King’s Cup nel 1979 a Milano

TITOLI NAZIONALI

Doppio under 16 nel 1974. Doppio 2° categoria nel 1976. Doppio misto 2° categoria nel 1977
Seria A nel 1982 col CT Villa Carpena Forlì. Serie B nel 1988 con lo Sporting Montecatini

TORNEI ITALIANI OPEN ED A PARTECIPAZIONE INTERNAZIONALE

Vittorie – Catania SAT nel 1980. Finali – Maglie e Finale Ligure nel 1980. Semifinali – Taranto e Bagni di Lucca nel 1978, Roma Eur nel 1979, Merano SAT nel 1980 e Brescia SAT nel 1985

Parrini e il pariolino Alciati hanno vinto una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo, oppure che lui e Canessa vinsero gli Europei under 18 a Berlino e anche l’Orange Bowl nel ’76. In Coppa Valerio Parrini, classe ‘1959, battè uno dopo l’altro Yannick Noah e Ivan Lendl, che però erano un anno più giovani (1960) e a quell’età, si sa, fa differenza.

Oggi Parrini fa l’immobiliarista, ma è anche il maggior azionista, con Jacopo “Paco” Galgani (figlio dell’ex presidente federale Paolo) del tennis club New Zodiac a Firenze Certosa.  Patrizio ha ottime entrature nel Principato. Grazie a lui ottenni anni addietro i biglietti per Monaco Chelsea di Champion’s League.”

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